Dopo l’ottimo Skyrim di casa Betsheda, ecco arrivare un nuovo titolo dai tratti fantasy. Ecco a voi Kingdoms of Amalur: Reckoning, titolo in lavorazione dai team 38 studios e Bing Hige Games. Il titolo distribuito da Electronic Arts si appresta a raggiungere gli scaffali il prossimo 10 febbraio. Ma chi c’è dietro questo titolo? Presto detto. A muovere gli ingranaggi ci sono tre nomi che non possono far altro che far felici i fan dei GDR.
Troviamo Tod MacFarlane, autore di Spaw titolo apparso su PS2, Ken Rolston, uomo che ha lavorato a progetti che portano il nome di Morrowind e Oblivion, e R.A. Salvatore, romanziere fantasy che ha dato vita agli scritti conosciuti come Forgotten Realms, senza dimenticare che Salvatore è stato anche l’autore della trama di Demon Stone. Insomma, Il regno di Amalur ha dei buoni motivi per essere visitato. Disponibile sul Live, la demo di quasi 2 giga, ci porterà all’inizio del gioco, e dopo un ricco editor, dedicato alla creazione del nostro eroe o eroina, e le classiche fasi di tutorial, saremo pronti ad iniziare la nostra avventura tra un catasta di cadaveri. Come da titolo, un buon GDR che si rispetti deve avere tra le sue peculiarità, la creazione del prorio avatar, e cosi fa il titolo marchiato EA, che ci fa scegliere la razza d’appartenza (in realtà sono solo 4) con nomi originali:
- Almain
- Varani
- Lionsalfar
- Dokkalfar
ma che in realtà rispecchiano le classiche razze (umani, vichinghi, elfi scuri ed elfi bianchi) Naturalmente ogni razza avrà i suoi pro e contro, e quindi bene dedicare qualche minuto sulla scelta, per poi non trovarsi in difficolta nel corso dell’avventura.
ED ORA NASCE L’EROE
Ovviamente, dopo la scelta della razza, si apre un editor di tutto rispetto dedicato all’aspetto fisico del nostro eroe. Le possibilità di customizzazione rispetto ad altri titoli del suo genere sono in minoranza, ma in sostanza riescono comunque a dar forma al nostro personaggio. Come accennato precedentemente, il titolo inizia con un tutorial che fin da subito ci farà capire la natura del gioco, andando cosi a scoprire un gioco incentrato sull’azione e con la parte ruolistica ferma attraverso le statistiche, punteggi e skill. I combattimenti invece si distinguono in due modi: Avremo un’arma principale ed una secondaria. Naturalmente ogni arma ha la sua peculiarità; ad esempio, usando spade e spadoni si andrà dritti tra le fauci dei nemici, usando archi e frecce si potrà colpire il nemico a distanza, impendendone cosi l’avanzata, e con i pugnali sarà possibile effettuare uccisioni silenziose, usando cosi un approccio più stealth.
Andando a premere leggermente il tasto X, si andrà ad effettuare un affondo, ma premendolo ripetutamente, si darà il via ad una combo. Sarà possibile usare in combattimento sia l’arma primaria che secondaria, lasciando cosi ampio spazio al giocatore per decidere con quale approccio attaccare. Non mancano gli scudi, che tramite la pressione del tasto LT farà la sua comparsa, andando cosi a difendervi dagli attacchi nemici. Inoltre qualora sarete rapidi nel premere il tasto di difesa, potreste persino contrastare l’attacco nemico, andando cosi ad aprirsi uno varco per il contrattacco. Non mancano le magie, classico elemento di un GDR. Anche qui, tramite la pressione dei grilletti posteriori del pad, si avrà la possibilità di scegliere quale magia usare che dopo la pressione dei tasti di comando, si potrà scegliere quale incantesimo lanciare. Inoltre, col tempo la magia si ricaricherà. Il gioco vi offrirà molto, e dopo pochi minuti si sente l’ampiezza di quanto Reckoning possa offrire tra armi, armature, oggetti e pozioni; improvvisandovi anche Alchimisti e fabbri.
LA LUCE DEL GIORNO, FINALMENTE
Dopo esser giunti alla fine del pozzo delle anime, saremo alle prese con due guardie e un mini-boss. Nulla di complicato, ma una volta sconfitto, si darà il via alla seconda parte della demo. Una volta fuori apprenderemo altri concetti base come il fato e il destino, e di come potremmo cambiare gli eventi. Combattendo riempiremo una speciale barra che una volta piena, ci darà la possibilità di attivare una modalità “rallentatore” nella quale potremmo eliminare più facilmente i nostri avversarsi, e qualora riuscissimo a metterli in ginocchio, saremo in grado di sferrare un colpo mortale che acquisterà più potenza se avremo intorno altri nemici stremati, poiché uccidendone uno, daremo vita ad una reazione a catena. Da questo momento in poi avremo a disposizione 45 minuti per gustarci ancora la demo. In questo lasso di tempo, sarà possibile girovagare per il mondo circostante e parlar con i vari personaggi, che potrebbero assegnarci qualche quest secondaria. Inoltre faremo maggior dimestichezza con il combat sistem del gioco. Nella seconda sessione di prova apprendiamo quindi che il gioco si basa su “Uccidi i nemici e guadagna EXP”, o comunemente chiamati, punti esperienza. Presente anche la possibilità di scegliere la classe tramite le carte del destino, ma con la versione dimostrativa del gioco non riusciamo a capire quanto questa può influire nell’arco dell’avventura. Stessa cosa per i dialoghi, che non sappiamo a cosa possono portare le nostre scelte.
Uno sguardo veloce all’impatto tecnico è doveroso, anche se stiamo parlando di una demo, non sappiamo a quando risale, ma da ciò che vediamo possiamo affermare che l’impatto visivo è più tosto buono, e ha una grafica che va a definire in maniera abbastanza buona l’ambiente circostante, con un occhio di riguardo verso le varie razze. Abbiamo notato però alcuni cali di frame rate durante le fasi più coincise, e dialoghi che avvolte sparivano, senza contare bug come la testa del personaggio scomparsa, o buchi che si aprono magicamente sotto i nostri piedi. Insomma, è pur sempre una demo, e fino al 10 febbraio c’è tempo per rimediare. Dal punto di vista sonoro nulla da eccepire. Musiche sempre all’altezza e doppiaggio in inglese, ma con sottotitoli in italiano. Siamo quindi ansiosi di sapere se il regno di Amalur sarà in grado di straparcci ore di divertimento, infondo, non manca poi molto alla sua uscita.





















