LittleBigPlanet, la creatura di Media Molecule, è stata senza dubbio una delle IP più originali di questa generazione. Una produzione che ha portato nel panorama videoludico un personaggio tenero e simpatico come il Sackboy, divenuto da subito una delle mascotte PlayStation, e una filosofia di gioco: Play, Create & Share che hanno lasciato il segno. La scelta da parte degli sviluppatori di lavorare su un secondo capitolo era stata vista da alcuni come mera mossa commerciale ma che poi, a prodotto ultimato, gli stessi sono dovuti ritornare sui propri passi perché con LBP2 ci sono stati tanti e tanti cambiamenti che hanno rimodellato alcuni aspetti della struttura principale portandola alla sua forma definitiva. Grazie a un lavoro consistente sui nuovi tool per costruire i livelli di gioco, che ricordiamo sono i gli stessi che hanno utilizzato gli sviluppatori per creare i livelli della Storia, le possibilità in termini di varietà sono aumentate esponenzialmente e questo si è tradotto in livelli ancora più incredibili di quanto visto con il primo capitolo da parte della Community il vero motore di un gioco che sembra non aver mai fine. LBP2 ha vissuto poi giustamente di innumerevoli DLC trovando in questa forma il suo naturale corso e gli stessi sviluppatori hanno dichiarato che non vi sarebbe stato un terzo capitolo.
Questo riepilogo del brand è stato fatto per dire cosa… oltre che per ripercorrere brevemente le tracce di una produzione che ha lasciato il segno, per introdurre il secondo capitolo portatile del brand. Sviluppato da Tarsier Studios e Double Eleven con la supervisione di Media Molecule, questo autunno giungerà su PS Vita un nuovo capitolo di LittleBigPlanet. L’uscita di questa nuova iterazione potrebbe non convincere qualcuno soprattutto dopo il discorso appena fatto ma non siamo di fronte a un porting come successo sulla vecchia PSP, che soffriva tra l’altro di alcune limitazioni legate all’hardware. Questo brand, è proprio il caso di dirlo, conosce una seconda Vita; le prime buone impressioni avute dall’annuncio del gioco sono state ampiamente confermate con la prova della Beta appena conclusasi.

LittleBigPlanet Vita trova un nuovo mondo di idee e un nuovo punto di contatto con i giocatori
SACKBOY IS BACK!
Quattro sono i livelli costruiti dagli sviluppatori e proposti nella Story Mode della beta. The Mainframe Heist è un livello costruito in modo classico, non ci sorprenderebbe vederlo poi nel gioco completo, giacché offre anche alcuni dialoghi che si possono benissimo allacciare a un storia. La classica raccolta delle bolle sarà accompagnata dalla fase platform ma la differenza che immediatamente si evince è l’interazione tramite touchscreen anteriore ma anche posteriore per superare alcuni ostacoli come dei laser e spostare della piattaforme per liberare il passaggio. Geniale l’idea di dover poggiare un dito su un interruttore a mo’ di scanner che riconosce l’impronta digitale per aprire un passaggio, piccolo assaggio di quello che succede nel mondo di LBP per quelli che ancora non avuto modo di entrarci in contatto.
Flounder’s Jump & Five invece è una corsa a tempo che scorre velocemente in base ai nostri riflessi tra piattaforme rimbalzanti, anelli, trappole di vario genere e piattaforme a molla da attivare tramite il touch screen, un livello semplice ma molto divertente soprattutto se non si sbaglia un colpo. Ci sono poi Toy Tanks e Tapling, il primo è un minigioco versus, che in LBP2 è diventato un qualcosa di più familiare, viste le nuove possibilità offerte dai tool di sviluppo. Due carri gestiti da altrettanti giocatori con gli analogici, che si danno battaglia a colpi di cannone fino a che uno dei due non viene distrutto. Il secondo livello è quello che offre qualcosa di diverso, comanderemo una sorta di blob con il solo touchscreen, basterà un tap per farlo muovere nella direzione desiderata, l’esserino gelatinoso farà quindi un balzo seguendo la direzione indicata, la fisica legata al balzo però ci chiederà anche di tracciarne la traiettoria ideale per raggiungere il punto da noi prefissato. Il livello è composto da una serie di cunicoli, piattaforme adesive o elastiche su cui appoggiarsi o rimbalzare, chiaramente tutto questo facendo attenzione ai pericoli dello stage, il cui fine ultimo è liberare tre esserini luminosi rinchiusi in delle gabbie. Questo fa presagire a una serie di livelli con nuove dinamiche di gioco che contribuiranno a dare ancora più varietà e un tocco di novità.
Non manca chiaramente il pianeta sul quale creare i nostri livelli, l’editor si presenta nella medesima forma di LBP2 con gli stessi tool ma con qualche feature aggiuntiva. Dal menu Popit alla schermata delle opzioni tutta l’interfaccia sfrutta la navigazione tramite touchscreen, un qualcosa che chiaramente su PS Vita sta diventando predefinito considerata la maggiore fluidità nei passaggi da un’opzione all’altra. Ne segue quindi una migliore accessibilità, con alcuni menù che possono espandersi finanche quasi tutto lo schermo per una maggiore precisione nella selezione, anche se, forse alcune icone sarebbero da rivedere nelle loro dimensioni leggermente piccole. Chi viene da LBP2 non faticherà a trovarsi a suo agio, per chi invece non ha mai messo mano all’editor sarà necessaria molta pratica per gestire tutte le opzioni – accompagnate dagli immancabili e utili tutorial – che si nascondo dietro un’interfaccia snella e intuitiva. Per il resto la navigazione attraverso i livelli creati dagli utenti è la stessa con diversi filtri per scegliere quelli più adatti ai nostri gusti, con tanto di lista preferiti e i soliti: cuori, recensioni e voti da assegnare a qualsiasi livello.

Chiaramente non mancherà la cooperativa a quattro giocatori





























