Sono più di 6 mesi che Monster Hunter Tri G è uscito nei negozi giapponesi, e tutt’ora ancora nulla su una sua ipotetica commercializzazione europea. Mentre milioni di fan si dimenano come un Alatreon a cui è stata appena scheggiata un’unghia, agonizzando al solo pensiero che il caso “Portable 3rd” possa verificarsi di nuovo, la software house nipponica torna a far parlare di Monster Hunter 4, esclusiva 3DS presentata a settembre e in seguito sparita nel nulla, o almeno fino ad alcuni giorni fa con il rilascio di un nuovo trailer, che mostra finalmente diverse fasi di gameplay e conferma le prime impressioni su un approccio più dinamico e decisamente più action rispetto al passato. Il tono generale lascia ben intendere la cura riposta dagli sviluppatori per cercare di dare una svecchiata al brand e attirare una più vasta fetta di utenza grazie a una formula di gioco più in linea con il gaming moderno, ma allo stesso tempo diversi elementi hanno sollevato perplessità non indifferenti: la nuova incarnazione di Monster Hunter servirà a dare maggior lustro alla saga o si rivelerà un buco nell’acqua? Scopriamolo assieme.

Nulla potrà fermarci, neanche quella rupe in bassa risoluzione sullo sfondo!
RUN FOR YOUR LIFE!
Un audace cacciatore che si infiltra nel nido di un Wyvern in cerca di ricchezze, la tempestiva risposta del padrone di casa, un Rathalos in questo caso, e l’inizio dell’infuocato combattimento (letteralmente)…certe cose non sembrano cambiare mai, pura e semplice epicità. Ma già dalla sequenza successiva è possibile intravedere i primi radicali cambiamenti. Per la prima volta nella storia della saga, e nonostante i 20kg di spadone che si porta sulle spalle, vestiremo i panni di un personaggio agile e atletico, in grado di compiere rapidi scatti, veloci arrampicate e balzi felini come neanche il principe di Persia. Non solo, in fase di ascesa potrà attaccare eventuali mostri di passaggio con il coltello usato per lo scalco e spostarsi in ogni dove, indizio che lascia presagire intere fasi di gioco appesi come tarantole (e forse Wyvern adatti alla circostanza?). E per chiudere in bellezza la “novità” più spettacolare, la possibilità di salire in groppa ai boss e infierire su di loro, introduzione tanto sadica quanto esaltante.
L’implementazione di una componente platform più marcata ha avuto notevoli ripercussioni sull’ossatura del gioco, oltre a quelle già elencate. Le location si snodano su più livelli, in modo da sfruttare tatticamente le alture per sferrare colpi critici o sfuggire al mostro inseguitore, e appaiono più ampie e interattive rispetto al passato, la sensazione di “microcosmo” che aleggiava nei titoli passati sembra essere stata abbandonata: che MH4 presenti una struttura open world come tanto desiderato da molti? Ciò gioverebbe sicuramente alle nuove meccaniche, migliorando l’esperienza, inoltre giustificherebbe il downgrade a livello grafico, di cui parleremo in seguito. Saranno presenti feature inedite, quali nuove tipologie di armi e attributi (come se già l’arsenale non fosse abnorme di suo ndr), un maggior numero di NPC e un HUB dinamico rappresentato da una carovana, di cui abbiamo al momento solo una manciata di artwork. Per quanto riguarda il bestiario è interessante constatare la presenza di tutte e tre le generazioni di mostri, da icone come Rathalos e Tigrex ai più innocui ma non meno memorabili Velociprey e Jaggi, più, ovviamente, nuovi volti, per ora un Pelagus simil-lemure e un imponente Wyvern di cui si conoscono solo le linee guida (probabilmente il flag monster di questo capitolo). Confermate infine la presenza dei Felyne come compagni per le sessioni in solitaria e una modalità multiplayer per 4 giocatori, tuttavia non è stato specificato se sia previsto o meno l’online, ma ci piace sperarlo (vero Capcom?). Di contro non saranno presenti le cacce subacquee, probabilmente giudicate poco consone al nuovo stile di gioco (o difficoltose da implementare).

I paesaggi sono suggestivi e ricreati con cura, ma manca quel livello di dettaglio che caratterizza gli altri capitoli, almeno per ora
CACCIATORE PENSATORE
Dal punto di vista tecnico nell’immediato si resta basiti nel notare l’evidente peggioramento delle prestazioni hardware in confronto al suo fratellino uscito poco tempo fa. I modelli poligonali sono notevoli, così come le animazioni e gli effetti di luce, ma la renderizzazione in bassa risoluzione degli ambienti è imbarazzante, e l’aliasing abbonda in ogni dove (e con il 3D l’attivo la situazione potrebbe addirittura peggiorare). Sembra quasi che i singoli elementi siano stati realizzati da due team diversi e poi incollati senza ottimizzare il risultato. Ragionando a mente fredda tuttavia è doveroso estendere la nostra riflessione, più complessa di quel che sembra. Partendo dal presupposto che la resa del motore grafico sul piccolo schermo del 3DS sia superiore per natura, il progetto è ancora ad uno stadio embrionale, nei prossimi mesi potrebbe migliorare sensibilmente, inoltre se la nostra supposizione è corretta e Monster Hunter 4 sarà completamente open world un simile ridimensionamento sarà comprensibile data la necessità di analizzare una mole di dati nettamente maggiore, e non dimentichiamo che il tutto girerà a 60 frame al secondo. Sotto quest’ottica si può ben sperare sul futuro di questo titolo, e siamo certi che Capcom saprà stupire come in passato sul portatile Nintendo.
L’altro amletico dubbio che infesta le nostre notti è legato al battle system e le sue applicazioni. L’eredità di Monster Hunter sarà difficile da dipanare data la nuova strada intrapresa, potremo dunque contare nuovamente su centinaia di armi, armor e skill con cui personalizzare avatar e strategia? I nuovi schemi come influenzeranno l’interazione tra giocatore e Wyvern? Questi ultimi saranno totalmente in armonia con l’ecosistema e i suoi nuovi aspetti o ciò varrà solo per una parte di essi? La distruttibilità di alcuni elementi dello scenario potrà in qualche modo compromettere la modalità cooperativa? Come si presenterà l’interfaccia di gioco? Sono molti i quesiti che necessitano di una risposta, ma le nostre aspettative per questo promettente, per quanto controverso, titolo restano molto alte.

YOU SHALL NOT PASS!



























































































