Dopo circa quattro anni dall’uscita del quinto capitolo Capcom ha finalmente annunciato il nuovo sequel (dopo il deludente spin off Operation Raccoon City) in uscita il prossimo Ottobre. Sebbene la demo ufficiale sarà resa pubblica solo tra un paio di mesi, alcuni fortunati e gli stessi acquirenti del recente titolo della software house di Osaka, Dragon’s Dogma, hanno potuto provare in anteprima questa corposa versione dimostrativa di Resident Evil 6. Pad alla mano, ci verrà data la possibilità di scegliere tra ben tre porzioni di gioco, ciascuna appartenente alla relativa campagna (ricordiamo che il nuovo capitolo disporrà di diverse campagne giocabili nell’ordine a noi più congeniale, nonostante le tre storie si intrecceranno). Una volta fatta la nostra scelta ci verrà poi chiesto di scegliere tra due personaggi, che in alcuni casi godranno di armi e percorsi di gioco diversi, ma tratteremo questo aspetto in un secondo momento.

Il ritorno di Leon sarà particolarmente gradito ai fan del titolo
IL CAMPUS DEGLI ORRORI
La prima missione, che ci permetterà di scegliere tra Leon Kennedy e Helena Harper, avrà inizio all’interno di un terrificante campus universitario alla ricerca di un uomo da salvare. Tra le tre sezioni messe a disposizione, questa è quella che più si avvicina all’atmosfera del quarto episodio, grazie ad un’ambientazione poco illuminata e presenza limitata di munizioni tipica dei survial horror (tralasciamo la possibilità di utilizzare due pistole contemporaneamente), che ci costringerà più volte ad attaccare gli infetti con delle potenti combo ravvicinate effettuabili con lo stesso tasto dedicato allo sparo senza però mirare al contempo. Ad amplificare l’esperienza aiuta poi l’impossibilità di mettere il gioco in pausa, dal momento che premendo il tasto start, la comparsa del menu non fermerà l’azione di gioco, costringendoci a pensarci due volte prima di fare un giro in bagno. Il titolo offre inoltre la possibilità di impartire al nostro compagno degli ordini piuttosto basilari e del tutto trascurabili ai fini dell’esperienza di gioco, mentre il ritrovamento di diversi oggetti chiamati punti abilità fa intuire che sarà presente una sorta di potenziamento per i nostri eroi. Altra innovazione consiste nella fase che ci separa tra la vita e la morte, infatti non ci si ritroverà più fermi ad aspettare che il compagno corra in nostro soccorso, poiché durante la fase di attesa saremo al suolo con la possibilità di sfoderare la nostra pistola e coprire il nostro compagno, in puro stile Ultima Speranza.

Saranno presenti anche creature volanti o con mutazioni leggermente diverse rispetto ai classici infetti
A ZONZO PER I TETTI
Nella seconda missione impersoneremo uno tra Chris Redfield e Piers Nivans, l’azione questa volta si svolge sui tetti cinesi. In questa missione sono piuttosto marcate sia le differenze tra i due personaggi (Chris impugna un fucile mitragliatore mentre Piers uno da cecchino) che la componente cooperativa. Infatti in una sezione abbiamo il caro veccho Redfield che attraversa una tubatura con le mani ovviamente occupate, mentre chi impersona Piers dovrà proteggerlo dagli attachi dei non morti, sempre se così possono essere definiti. Infatti grandissima pecca di questa missione consiste negli avversari, che non sono più i classici zombi che si dirigono verso di noi con armi bianche, ma si tratta semplicemente di uomini armati fino ai denti travestiti da infetti. E’ quindi evidente che tale sezione della campagna si sia completamente data alla moda degli sparatutto in terza persona nudi e crudi, anche se la telecamera tipica del gioco risulta non propriamente adatta ad una tale tipologia di gameplay.

Fuggire dall’Ustanak non sarà molto intuitivo, complice la telecamera che non svolge egregiamente il suo dovere
UNA FUGA DISPERATA
Terza ed ultima sezione è quella con Jake Muller, figlio del mitico Albert Wesker, e Sherry Berkin, in cui dovremo fuggire dall’Ustanak, terrificante mostro dai tratti simili al Nemesis, nell’est europa. In questa fase il gameplay è molto incentrato sull’azione e sui movimenti dei personaggi, con diverse fasi piuttosto coreografiche (anche in questo caso la telecamera non aiuta molto nella fuga). Al termine della corsa affronteremo il mostro, sfruttando l’ambiente ricco di taniche di benzina. Sebbene non sia particolarmente spaventosa, questa sezione è risultata piuttosto piacevole, grazie alle combo corpo a corpo di Jake e alla minima componente esplorativa presente. Il boss inoltre non è semplicissimo da abbattere, a meno che non si prenda confidenza col sistema di controllo, che ci permette di rotolare e schivare gli attacchi nemici.
Dal punto di vista puramente tecnico, il gioco non presenta un comparto grafico all’avanguardia (soprattutto per un onnipresente effetto sgranato su schermo), nonostante sia stato fatto un buon passo in avanti rispetto al precedente episodio. Il comparto sonoro sembra invece in linea con gli altri titoli della serie, anche se questo aspetto potrà essere meglio analizzato una volta messe le mani sul codice finale.

Essere colpiti da questo terrificante energumeno equivale a morte certa










































ormai di RE e DS rimane solo il nome,hanno cambiato solo l’estensione come un file da .survival a .sparattutto che tristezza!