Quante volte, al solo pensiero di una possibile invasione di zombie ci siamo ritrovati a pensare, non a dove o come trovare provviste o in quale buco nasconderci nell’attesa dei soccorsi, ma invece figurandoci nel ruolo di Leon o Chris armi alla mano pronti a sparare contro qualsiasi cosa si avvicinasse a noi?! Bene, per tutti voi è in arrivo un altro capitolo, il sesto, di una delle serie più amate di tutti i tempi, ovvero la saga di Resident Evil. Previsto per il 2 Ottobre 2012, sarà stata in grado Capcom di ricreare quell’atmosfera propria del brand mantenendo le importanti promesse fatte a noi videogiocatori? Scopriamolo…
DA RACCOON CITY A LANSHIANG
La storia è sempre la stessa: un super cattivo decide di minacciare il mondo, gli eroi si ritrovano nel mezzo della guerra rischiando la vita per proteggere un mondo che probabilmente non li ricorderà né ora né mai. Scherzi a parte… Il plot narrativo non è tuttavia così lineare come ormai la maggior parte dei titoli oggi ci ha abituato, infatti ci saranno non una, non due ma ben tre storie differenti con tre coppie di protagonisti (in totale quindi fanno sei personaggi) che dovranno affrontare diverse situazioni con diverse abilità, risorse e differenti tipologie di infetti. La promessa quidi degli sviluppatori di avere tre storie diverse con tre stili diversi pare essere stata mantenuta, anzi sembra che la questione sia ancora più interessante. Infatti le storie si continueranno a intrecciare andando a formare una trama sempre più fitta e articolata. Il nemico comune è niente meno che Ada Wong che, intenta a riportare in auge i loschi esperimenti della Umbrella Corporation, riesce a creare non solo un nuovo tipo di Virus, denominato C, più letale e in grado di contagiare anche dalla distanza, ma a mettere in ginocchio l’intera cittadina di Lanshiang in Cina.
L’UNIONE FA LA FORZA
Come già accennato poco sopra, le tre storie si intrecceranno non solo alla fine, ma nel proseguo della storia. Questo andrà inevitabilmente a creare una trama molto più coinvolgente, evolvendo ulteriormente anche la componente co-op, che da due giocatori diventerà a quattro. Inoltre gli sviluppatori hanno chiarito come la componente on-line e quindi cooperativa, sia tra le più libere; infatti starà a noi decidere se affrontare il titolo insieme ad un amico o a degli estranei lasciando “aperta” o privata la partita. In ogni caso se uno dei giocatori decidesse di abbandonare la partita in gioco, non avverrà come in RE5 dove la sessione si interrompeva anche per l’altro partecipante, andando a creare non poca frustrazione nel caso di un mancato salvataggio dei progressi, ma in questo nuovo capitolo, subentrerà automaticamente l’intelligenza artificiale rendendo il tutto ancora più fluido. Un sistema quindi che per certi aspetti ricorda molto da vicino il recente lavoro di SlantSixGames con Resident Evil: Operation Raccoon City. Capcom ha anche affermato che l’IA nemica e soprattutto alleata non avrà le lacune riscontrate nei precedenti capitoli, dove spesso e volentieri il compagno era poco reattivo e moriva facendoci perdere la partita.
RESIDENT ACTION/EVIL
In passato Resident Evil era sinonimo di Survival Horror, un genere ormai snobbato e definito “di nicchia” per via di un mercato così nausemente insipido e privo di originalità, con titoli scandalosamente uguali tra di loro ed incentrati tutti su una componente più action, che di fatto hanno portato all’estinzione il vero SH. Capcom non è da meno e infatti prima con il quarto capitolo e successivamente con il quinto, ha riscritto, ridefinendolo in toto, il brand di Resident Evil trasformandolo in un TPS con qualche mostro qua e là e qualche macchia di sangue sparsa nelle ambientazioni. Comunque c’è chi parla di innovazione, di svecchiamento, di evoluzione… io personalmente parlerei di adeguamento, sottomissione e involuzione della serie, poiché di questo si tratta. Tuttavia non divaghiamo troppo…
Lasciando quindi perdere le poche righe di “sfogo” qui sopra, Resident Evil 6 segue il filone intrapreso in questi ultimi anni presentandosi a tutti gli effetti come un Action/Horror game a 360°. Ora Leon, Chris e gli altri protagonisti potranno muoversi durante lo shooting, scivolare agilmente per poi girarsi e sparare agli avversari, strisciare e anche dilettarsi in colpi di kung fu spettacolari e letali. Quindi un gameplay decisamente frenetico e ancora più dinamico, con maggiori eventi scriptati e volto più sulla spettacolarità. C’è però da puntualizzare che lo stile horror in questo titolo sarà di maggior peso, anche se non paragonabile al passato, rispetto agli ultimi capitoli (eccetto quello su 3DS Resident Evil:Revelation) regalando un’atmosfera famigliare e sicuramente apprezzata dai più nostalgici. Non vi illudete di avere fra le mani un Resident Evil, non sarà così eccetto per i protagonisti e la rinascita degli zombie vecchio stile, almeno per quanto riguada le sessioni di Leon. A portarci alla mente lontani e ormai quasi dimenticati ricordi ci aiuta il Level design della cittadina cinese che per molti versi ci fa rivivere i momenti trascorsi tra i vicoli di quella dannatissima cittadina americana (Raccoon City): per le strade ci saranno veicoli incendiati, vetri infranti, sangue, corpi privi di vita che ci metteranno sull’attenti nel caso si rianimino prendendo vita come zombie e tanti altri piccoli dettagli sicuramente graditi, come anche (finalemente) molte sessioni al chiuso e al buio.
Uno dei dubbi principali resta il comparto grafico che già in diversi trailer ha mostrato netti miglioramenti ma anche diversi problemi per quanto riguarda la gestione della telecamera, l’infiltrazione poligonale e alcune texture forse troppo slavate. Tuttavia non avendo provato con mano il gioco ed avendolo visto solo tramite dei video, non possiamo ancora giudicarne l’aspetto estetico. Nessun dubbio invece su quanto riguarda gli effeti sonori e la main theme che promettono di essere coinvolgenti e fedeli al genere.
Infine, il gameplay non ha subito molte variazioni, segnaliamo tuttavia l’uso della croce a schermo per la mira oltre al classico punto rosso (laser), la possibilità di interagire con l’ambiente circostante e l’opportunità di impugnare due armi contemporaneamente, il che conferma e amplifica la forte componente action a cui volge il titolo andando ad assomigliare in tutto e per tutto a uno sparatutto in terza persona.
LEON – HELENA | CHRIS – PIERS | JAKE – SHERRY
Bene, arriviamo ora ai sei personaggi giocabili e alle loro caratteristiche principali. La prima coppia sfortunata è composta da Leon e Helena: Leon non ha bisogno di presentazioni, ma pare che la vecchiaia gli abbia fatto bene, perché ora è molto più “uomo” e addirittura più scattante ed agile che mai. Sul volto i segni di un uomo che ormai le ha viste tutte e che nel corso della sua maledetta vita ha speso molto tempo per salvezza del mondo. Helena invece è una new entry e pare sia una delle cause scatenanti dell’epidemia bioterroristica: in un trailer rilasciato durante l’E3, si vede lei presa in ostaggio, legata ad una sedia che implora di risparimiare sua sorella che a quanto pare sta per essere infettata con il nuovo Virus C; ovviamente dopo diverse inutili suppliche la sorella viene presa e dopo essere scomparsa nell’ombra di quella stanza, cala l’oscurità e udiamo solamente un grido ed un pianto disperato. L’equipaggiamento a loro disposizione pare essere dei più classici, con le sole pistole a disposizione, un coltello e le loro micidiali mosse corpo a corpo. Una novità, oltre all’interazione, almeno così pare, con l’ambiente da dove potremo usufruire di armi di fortuna o rubate dalle mani degli infetti, Leon avrà la possibilità di equipaggiare due pistole contemporaneamente e nel caso decidessimo di avvicinarci ad un piccolo gruppo di zombie, partirà un piccolo quick-time event che permetterà con la pressione di alcuni specifici tasti di eliminarli con semplicità e precisione.
Veniamo ora al soldato della S.T.A.R.S. e suo capitano, Chris che sarà spalleggiato dal soldato Piers. Come da tradizione, essendo un soldato, l’arsenale di Chris sarà all’avanguardia e di gran lunga più potente di quello di Leon ed Helena, inoltre potrà godere di equipaggiamenti quali il classico giubbotto da mischia/antiproiettile che per adesso non sappiamo se permetterà al protagonista di giovargli maggior resistenza ai colpi nemici. Di questi due personaggi però non sappiamo molto, non è stato ancora mostrato nulla di davvero concreto, tuttavia dai diversi trailer si può intuire come siano all’estenuante ricerca di Ada Wang (la super cattiva) e l’odio che Chris prova nei suoi confronti per aver trasformato difronte ai suoi occhi i propri compagni di squadra con quella che sembra una nuova arma/bomba in grado di sparare e iniettare dardi con il Virus anche dalla distanza dopo la detonazione. Infine pare che ci siano contrasti tra i due protagonisti Leon e Chris dato che il primo vuole interrogare ed internare Ada e il secondo invece eliminarla; questo porterà ad un inevitabile scontro tra i due? Non lo sapremo fino all’uscita del titolo.
Dulcis in fundo arriaviamo ad una delle coppie forse più enigmatiche di questo nuovo episodio, ovvero il figlio di Albert Wesker, Jake e la figlia di Birkin, Sherry già incontrata nel secondo episodio della saga. Su Jake non si sà molto, è noto che Ada Wang vuole il suo sangue, poiché pare che nella sua emoglobina ci sia la cura per tutti i mali (zombie). Da questo si può intuire che molto probabilmente Ada voglia sintetizzare un antivirus per poi venderlo alle migliori case farmaceutiche mondiali per farci una fortuna: “l’antivirus è l’offerta e gli zombie sono la domanda”, semplice, lineare, spietatamente proficuo. Comunque a parte l’essere una farmacia curativa ambulante, Jake ha delle capacità fuori dal normale, come una grande agilità e velocità; infatti dal cattivo papà ne ha preso tutti i pregi e la forza, addirittura lo stile di combattimento. Il comparto mosse difatti ricorda molto quello di Albert Wesker. Jake privilegerà gli attacchi corpo a corpo anche se sarà munito comunque di una pistola; inoltre gli scontri ravvicinati saranno decisamente lenti e poco reattivi dato che ogni volta dovremo caricarne il colpo. Sherry invece sembra non brillare per abilità e anche su di lei non sappiamo molto (almeno per questo capitolo) anche se sembra essere più un “peso” che un vero e proprio compagno di supporto… tutto però è da verificare! D’altra parte è anche vero che gli sviluppatori hanno definito Sherry come “vitale” per Jake infatti pare che sia in grado di aiutarlo curandolo e sostenendolo per tutta la durata della campagna.
UNA CONSIDERAZIONE MIA PERSONALE
Come da titolo, questa è una considerazione personale che non deve e non vuole essere una critica assoluta o offensiva. Dal mondo horror videoludico ormai non mi aspetto più molto, anche perché dopo la bizzarra affermazione rilasciata pochi giorni fa dalla portavoce di EA in merito a Dead Space 3, le mie speranze sono davvero flebili: “Dead Space non ha venduto perché troppo spaventoso per essere giocato in singolo e quindi abbiamo deciso di inserire la componente co-op così da renderlo più appetibile al pubblico” (citazione parafrasata). Beh che dire?… niente, non ho parole!

Goodbye Mr. President!















































Bravo Kampa.. wow torna su schermo Sherry la figlia di quella bestia di Birkin??… (si è riacceso un flebile hype asd)…
la storia nonostante tutto grazie al carisma dei personaggi potrebbe rivelarsi interessante.. ottimo articolo comunque! complimenti!