Anteprima | Sleeping Dogs

Cover Sleeping Dogs
PC - PS3 - Xbox 360
Livello di Attesa
7.14
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Genere:
Sviluppatore: ,
Produttore:
Distributore: Koch Media
Lingua: Inglese (sub ITA)
Giocatori: 1
Data di uscita: 17/08/2012
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Siamo stati invitati negli studi milanesi di Koch Media, che ringraziamo, per testare una build di Sleeping Dogs, in uscita il 17 agosto 2012 (il 31 dello stesso mese per noi italiani) su piattaforma PC, Playstation 3 e Xbox360. Dunque, dopo un gradevole pomeriggio, proponiamo un resoconto della prova e le nostre prime sensazioni joypad alla mano. Buona lettura.

Gli scontri a fuoco sono all’ordine del giorno…

IL PUGNO DEL DRAGONE

Sviluppato da Square Enix London e United Front Games, Sleeping Dogs, annunciato nel 2009 e in origine pensato come sequel della serie True Crime, è un videogioco d’azione free roaming in terza persona, ambientato nella capitale orientale della finanza e del crimine, a quanto pare attività spesso correlate e non solo a Hong Kong.

La build che abbiamo avuto modo di snocciolare, ad uno stadio avanzato di progettazione, ha permesso di godere appieno della prova piuttosto appagante, sia grazie al comparto grafico già solido, escludendo taluni sporadici bug figli esclusivamente dello stato delle cose, che per merito di una giocabilità immediata. Ma andiamo con ordine.

Non dirò molto della trama, eccetto ciò che è necessario conoscere. Protagonista del gioco sarà il poliziotto Wei Shen, uno sbirro esperto di arti marziali che opera sotto copertura con il fine di assicurare alla giustizia i boss della Triade, la spietata mafia locale. Wei potrà muoversi liberamente attraverso la metropoli asiatica, scenario in cui le vicende  di gioco troveranno la propria collocazione, cercando di risolvere le varie missioni posizionate sulla mappa, presente anche in forma ridotta nell’interfaccia grafica sempre visibile sullo schermo. Il protagonista si sposterà per le strade di Hong Kong a piedi, camminando, saltando, correndo, nuotando, o grazie a diversi veicoli a motore quali motorini, moto, automobili e addirittura un taxi a pagamento.

La riproduzione della metropoli è il vero fiore all’occhiello dell’ultima fatica di Square Enix. La città, infatti, appare già enorme e ben realizzata, affollata, pulsante di vita e negozi, dai flussi di traffico sempre in movimento, sia nei quartieri illuminati dalle onnipresenti insegne al neon, che in periferia, o sulla rete tangenziale che racchiude il centro cittadino. E’ evidente la cura risposta nella realizzazione di un credibile continuum urbano, dove sarà possibile, ad esempio, acquistare vestiti, personalizzando così il personaggio, beni di prima necessità quali cibo e bevande, vettovaglie che garantiranno al nostro alter ego poligonale determinati bonus all’attacco e alla difesa. Cercando poi di introdurre nuove possibilità d’azione, gli sviluppatori hanno pensato di servirsi di quanto Hong Kong può offrire al pugno armato della legge, ovvero consentire una serie di ammazzamenti spettacolari, talvolta sbattendo ripetutamente la testa del malcapitato contro una durissima parete fatta di mattoni, gettando nei bidoni della spazzatura qualche scagnozzo, impalando, letteralmente, altri teppistelli e sgherri della malavita. Dura lex si dice…

Se a questa caratteristica si aggiungono tutte le letali mosse di Kung fu, si capisce come il nostro Wei sarà un vero osso duro per i criminali.  Potrà sventare i piani della mafia cinese sia servendosi delle mosse d’arti marziali realizzabili tramite la pressione più o meno prolungata del tasto dedicato all’attacco, che utilizzare le armi “da strada” come coltelli, spranghe, piedi di porco e così via. Si potranno ulteriormente incrementare le proprie abilità attraverso l’addestramento e la pratica presso i dojo che si trovano sparsi per la città. La versione per Xbox 360 messa a disposizione, tra le numerose altre, ha evidenziato la bontà del sistema di controllo, immediato e accessibile a tutti, in linea con le produzioni del genere action: con la leva sinistra ci si muove, con quella destra si ruota la telecamera, con un certa fatica in realtà. Premendo un tasto si potrà correre e interagire con l’ambiente, ad un altro pulsante è assegnata la funzione di scatenare la furia di Wei.

La scelta di destinare un comando unico all’attacco in corpo a corpo non è da intendersi come semplicistica, per almeno tre buoni motivi. Il primo, i comandi rispondono bene. Il secondo, non stiamo trattando qui di un picchiaduro ultra tecnico, pertanto la soluzione adottata, oltre che comune, appare sensata. L’ultimo, il sistema di combattimento risulta comunque variegato, mettendo a disposizione dei giocatori un certo numero di strategie d’attacco e, alla fine della sessione di gioco, sono stato in grado di tenere testa anche a una gang di criminali numerosa sia concatenando combo di mosse che servendomi dell’ambiente circostante per neutralizzarli. E infondo nessuno si è mai lamentato dei buoni vecchi picchiaduro a scorrimento orizzontale che utilizzavano nel migliore dei casi non più di tre tasti. E’ da segnalare, infine, una variante sul tema sempre gradita: durante le sessioni di lotta sarà possibile schivare o ribattere alle mosse degli avversari tramite la pressione in tempo reale, con un certo tempismo, delle combinazioni di tasti che appariranno sullo schermo.

… ma anche gli inseguimenti fanno la loro parte

KUNG FU E BAOZI

Come avete letto, abbiamo potuto girovagare per le strade ben fatte di Hong Kong, svolgendo le missioni rese disponibili dall’organizzatore dell’evento. Le quest intraprese hanno permesso di affrontare alcune sessioni di guida estremamente adrenaliniche, che hanno restituito una serie di sensazioni positive, grazie ai flussi di traffico urbano simile a quello reale. I personaggi non giocanti impegnati al volante (ma, almeno nelle zone centrali di Hong Kong, si dovrà fare attenzione anche ai numerosi pedoni a spasso per i marciapiedi della metropoli; investirli, oltre che socialmente censurabile per un poliziotto, non è assolutamente consigliato e causerà dei malus al nostro protagonista) avranno poi una andatura più che rilassata, a causa dei limiti di velocità, limiti che noi, spesso di fretta, non potremo proprio permetterci di rispettare. E se taglieremo loro la strada ci insulteranno, in inglese. Inutile dire che andremo a sbattere se non guideremo con la dovuta prudenza.

Ancora, prima della fine della prova, a causa delle ripetute infrazioni al codice della strada, sono stato costretto a scappare dalla polizia, lanciata ostinatamente all’inseguimento del loro collega sotto copertura e, vi assicuro, non sarà affatto facile sbarazzarsene e tornare ai nostri affari. Una manciata di righe doverosa sulle missioni vere e proprie, indice del tentativo di proporre un sistema di gioco sfaccettato. Dopo avere sconfitto qualche banda di teppisti  a calci e pugni, è stato possibile seguire una sessione di spionaggio, pedinando alcuni sospettati raggiungendo dei check point a forma di dragone orientale. I mezzi usati per incastrare i criminali? Un semplice telefono cellulare di cui servirsi per scattare le foto compromettenti, fingendosi addirittura ubriachi per avvicinare i delinquenti. Divertente.

Tecnicamente il lavoro è comunque ottimo

 

IN CONCLUSIONE
Tiriamo le somme di quanto provato. A malincuore, giunta l’inevitabile ora dei saluti, ho riconsegnato il joypad ai gentili collaboratori di Koch Media, perché Sleeping Dogs si è rivelato un gioco divertente da provare e già piacevole da ammirare. Rimangono alcuni dubbi sulla reattività della telecamera, forse troppo vicina al protagonista e sulla caratterizzazione dei nemici, a volte un po’ anonimi, spesso ripetitivi. Ho apprezzato particolarmente le digressioni in stile gioco di guida, divertenti e in grado di restituire una sensazione di velocità degna dei migliori titoli di corse. Alcuni eventi sbloccabili in determinati punti, inoltre, hanno permesso di affrontare in serie un numero di nemici crescente e si sono rivelati utili per affinare le tecniche di attacco e di difesa. In conclusione, Sleeping Dogs è un titolo maturo che piacerà agli amanti dei giochi per i grandi, dalla trama adulta direttamente ispirata ai film d’azione. Il doppiaggio in inglese contribuisce in tal senso a creare l’atmosfera di quelle pellicole action tanto in voga a fine anni novanta. Si prevedono tempi duri per Sun On Yee, il nome dell’associazione criminale che il nostro Wei sarà chiamato a sgominare, altrettanto duri saranno i tempi per i nostri polpastrelli vista la bontà di quanto offerto da United Front Games, Square Enix e Koch Media.
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