Prima o poi avrebbero fatto il loro ritorno, le quattro scimmiette più dispettose di sempre, come confermano gli ultimi rilasci della serie Super Monkey Ball. E’ dall’era del Gamecube, difatti, che il brand targato SEGA non perde occasione per mostrarsi al lancio di ogni nuova console. Escluse PlayStation 3 ed Xbox 360, lo abbiamo visto su PlayStation 2 e PlayStation Portable, poi su Nintendo DS e 3DS, Nintendo Wii e dispositivi iOS. Ora, anzi il 23 ottobre 2012, toccherà alla portatile di casa Sony. Ne varrà la pena? Scopriamolo insieme!

Uno dei tanti mini-giochi presenti
TANTI CONTENUTI PER TANTE BANANE!
Partendo dal fatto che il concetto di gioco rimarrà quello di sempre, SEGA per la versione PlayStation Vita ha pensato decisamente più in grande che per l’ultima edizione, arrivata addirittura in tre dimensioni, su Nintendo 3DS. Se il numero dei livelli risulta essere di poco superiore, sono le features online e di condivisione tra la comunità che attirano più attenzione di tutto il resto. La possibilità di confrontare i propri punteggi tramite le classifiche mondiali, accessibili con la funzione GPS, consente di fare un paragone coi giocatori in possesso dello stesso software e rappresenta un aspetto decisamente importante per quello che potrà essere, o meno, il verdetto finale in fase di recensione. Il fattore rigiocabilità ha sempre rappresentato l’elemento chiave di certe produzioni, e non sarà da meno per questo Super Monkey Ball: Banana Splitz; nonostante i 100 livelli suddivisi in 5 differenti mondi, saranno di un buon numero quelli a durare davvero una schiocchezza a causa di percorsi relativamente brevi, SEGA ha quindi bene intuito che una maggiore attenzione e qualche addetto alla realizzazione del sistema di leaderboards, non avrebbe fatto male.
Un altro degli aspetti che merita attenzione è il sistema riguardante la creazione e condivisione di livelli. Una caratteristica che, pian piano, è sempre più nelle menti degli sviluppatori, sia perché molte community di videogiocatori amano cimentarsi in queste imprese e scatenare la loro fantasia, sia perché in tal modo si vanno ad aggiungere contenuti “a costo zero”, che male non fanno. In realtà, almeno in questo caso, è tutto più semplice: grazie alla fotocamera della console, sarà possibile scattare foto ad oggetti reali e da qui, grazie ad un apposito software che farà tutto il lavoro sporco al posto nostro, osservare cosa ne sia venuto fuori. Ogni livello potrà quindi essere giocato sulla propria PlayStation Vita ed inviato online per consentirne l’utilizzo agli altri utenti. Ovviamente, il funzionamento di tutto il sistema dovrà essere accuratamente testato, visto che SEGA al momento non ha rilasciato informazioni dettagliate, né ha mostrato filmati su come funzioni il tutto, ma l’uso della realtà aumentata ha precedenti di buon spessore, che fanno ben sperare anche per questo caso.
Sostengono ulteriormente l’offerta una serie di mini-giochi (in totale otto) che aggiungeranno qualcosina in termini di longevità e divertimento. Tra di essi troviamo Monkey Target, Danza dei Numeri, Bingo Scimmie ed altri. L’attuale carenza di informazioni, purtroppo, non ci permette di sapere quali siano questi “altri”; lo stesso dicasi per l’interessante modalità multigiocatore online tramite connessione Wi-Fi. Non si conosce ancora il numero preciso di giocatori, anche se presumibilmente saranno due, e non si è a conoscenza di quali modalità si possano giocare insieme. Questa componente sarà circoscritta ai soli mini-giochi? Oppure contribuirà a rendere più divertente che mai l’intera modalità avventura? Questione di tempo e ne sapremo di più, sempre che SEGA non voglia tenerci sulle spine…!

La corsa alla raccolta delle banane a volte sarà davvero estenuante!
NO AGLI ERRORI DEL PASSATO
Se la versione su Nintendo 3DS aveva destato qualche perplessità a lungo andare, sia per la mancanza di qualcosa che lo rendesse davvero rigiocabile, sia perché l’effetto 3D diventava inutile quando lo si approcciava col solo giroscopio, la versione su PlayStation Vita godrà di un sistema di comandi simile ma più indicato vista l’assenza dell’effetto tridimensionale, in cui gli analogici potranno essere preferiti al giroscopio, a seconda dei gusti personali. La novità però arriva dalle interazioni con gli schermi tattili, anteriore e posteriore, che aggiungeranno qualcosina in più durante il controllo delle quattro scimmiette (AiAi, MeeMee, GonGon e Baby) su piattaforme, tramite ostacoli o su cornicioni molto stretti, cercando di raccogliere più banane possibili!
L’aspetto sul quale Super Monkey Ball: Banana Splitz perderà agli occhi dei videogiocatori, è sicuramente quello tecnico, in particolar modo quello grafico. A meno di un miracolo, il prodotto targato SEGA non spiccherà per dettaglio e definizione, cosi come per mondi di gioco immersivi ed ispirati in ogni minimo particolare. Insomma, le potenzialità di PlayStation Vita non verranno sicuramente sfruttate a dovere a livello di hardware, ma questo è anche causa di un budget di produzione non proprio esaltante.























