Anteprima | Uncharted 3: L’inganno di Drake

Cover Uncharted 3: L'Inganno di Drake
PS3
Genere: ,
Sviluppatore:
Produttore:
Distributore: Sony
Lingua: Italiano
Giocatori: 10
Data di uscita: 02/11/2011
Pegi 12 Compra su AmazonPS3
EUR 30,19

Se dovessimo ricercare un Fattore X che muove lo sviluppo di un videogame non potremmo che trovarlo nel pluri-citato <<Guadagno>>. Sempre più di rado, infatti, capita di trovare Software House (SH) dedite alla qualità del loro lavoro ancor prima dell’eventuale ricavo da mettere in saccoccia. Credere che tale fattore non muova l’intero settore, tuttavia, è lecito; una delle motivazioni che ci spinge a tale riflessione è l’esistenza di Case produttrici che  nell’odierno 2011, tra crisi e boom economici, credono ancora nel puro divertimento, nel miglioramento, nel significato dell’accezione Videogame, e nel fondamentale peso e valore che può possedere la Community mondiale. La Naughty Dog (ND), da anni, si è sempre posta su quest’ultimo piano, dimostrandosi un’azienda nella quale fosse possibile rapportarsi e divertirsi lavorando; quello che però ha segnato il successo della SH in questione è stato sicuramente la qualità dei prodotti creati, che ha visto le ultime tre generazioni videoludiche essere segnate da altrettante pietre miliari: Crash, Jak and  Dexter, Uncharted.

Quello che oggi ci troviamo ad analizzare è l’ultima fatica dei ragazzi di ND: Uncharted 3 L’inganno di Drake. Il titolo si presenta come una delle migliori Killer Application dell’<<Ammiraglia Sony>>, e per tale motivo merita un’attenta ed accurata analisi di ogni aspetto pervenutoci.

VOGLIA DI VIAGGIARE?

Uncharted è un Action-Adventure che fa del mix tra Azione ed Esplorazione il suo punto cardine. Il titolo presenta elementi tipici di altri generi, come intense fasi da Sparatutto in terza persona e brevi ma appaganti fasi Stealth.

Dopo aver visitato le foreste del Pacifico, il Nepal e molte altre locations dei precedenti capitoli stavolta ci ritroveremo a dover seguire le tracce di Lawrence d’Arabia, noto archeologo inglese. L’assetto narrativo può essere sostanzialmente diviso in due filoni:

il primo vedrà nostro Nathan Drake dare la caccia ala città di Ubar, una sorta di Atlantide sommersa nella sabbia, che secondo le leggende e gli scritti ritrovati, fu interamente costruita in argento ed oro ma inghiottita dal deserto del Rub-al-Khali circa 4000 anni prima. Nathan verrà a sapere che il suo celebre antenato, Francis Drake, andò anch’egli alla ricerca della citta perduta senza però lasciare notizia o traccia alcuna. Per questo il nostro <<eroe>> guidato dal suo irrefrenabile amore per l’avventura, deciderà di partire con il suo fidato compagno di viaggio Victor Sullivan, alla ricerca della città perduta;

il secondo è rappresentato dallo scontro tra Nathan ed una setta cospirativa, esistente da circa quattro secoli. L’oggetto della contesa sembra essere l’anello che Francis Drake lasciò in eredità al nipote, anche se ancora nulla è stato svelato al tal riguardo. Non sappiamo in che modo i due filoni si interlacceranno, ma siamo sicuri che sotto questo particolare aspetto gli sviluppatori non mancheranno dal stupirci ancora una volta.

Le locations, anche se ancora avvolte nel mistero e nella non-ufficialità, si preannunciano varie e quantomeno affascinanti. Da ciò che ci è stato mostrato, è possibile evincere la possibilità di vagare per alcune ambientazioni europee (francesi ed inglesi fra tutte) e per alcune regioni asiatiche, nonché di affrontare sezioni a bordo di navi ed aerei, o tra le aride sabbie del vastissimo deserto succitato.

SEMPLICEMENTE DRAKE…ALL’ENNESIMA POTENZA!

Concentrandoci sulle sezioni di gameplay che ci sono state mostrate non possiamo che prendere atto dell’evoluzione sostanziosa che Uncharted 3 ostenta sin dalle prime sequenze , migliorando praticamente in tutto e per tutto ciò che avevamo apprezzato nel pluri-premiato predecessore. Il gameplay, tipico della serie, sarà caratterizzato da veloci arrampicate e da corpulente sezioni action. Le prime sembrano non aver subito numerose variazioni, ma un’aumentata dinamicità dell’ambiente le renderanno sicuramente più difficoltose e <<ragionate>>. Le fasi d’azione invece sembrano aver subito un restyling profondo, in particolare per quello che concerne gli attacchi corpo a corpo; essi oltre ad aver subito un’impennata qualitativa ci permetteranno diverse azioni prima irrealizzabili, come attacchi dall’alto ed offensive simultanee verso più nemici.

Le sparatorie saranno basate su un valido e già consolidato metodo di copertura, mentre il sistema di puntamento sembra rimasto invariato. Una leggera critica a tal proposito può essere mossa non al reparto armi, quanto alla fisicità delle stesse; con uno sguardo più acuto, infatti, si può cogliere a volte un fastidioso effetto <<giocattolo>> dell’armamentario che manca quanto a livello visivo che di giocabilità di “pesantezza e violenza”, qualità tipiche di molte bocche da fuoco. Questo è un tratto secondario, ma che spicca all’interno di un prodotto che punta alla Lode.  Tutto ciò che vedremo su schermo sarà frenetico come sempre, grazie anche all’egregio inserimento di script spettacolari, ma mai invadenti.

Interessante il fattore <<Ambiente>> che in qualche modo (non ancora definito) andrà ad inficiare sul gameplay. Affrontare il deserto durante i quasi 60° mattutini, o farlo durante le temperature gelide tipiche delle notti desertiche comporterà evidenti conseguenze sulla salute e sul comportamento del nostro protagonista.

Senza voler svelare troppi particolari sul gameplay del titolo, non ci resta che sperare siano stati risolti alcuni lievi problemi relativi all’uso della telecamera, e ad alcuni controlli imprecisi che nei precedenti capitoli rischiavano di compromettere alcune arrampicate e salti di precisione.

CIAK. SI GIOCA.

Graficamente il titolo si attesta su livelli eccelsi. Dopo aver spremuto il Cell con il secondo capitolo, i ragazzi di ND si sono dedicati ad un accorto sistema di rifinitura che, seppur non segnando un upgrade grafico pari a quello avuto tra il primo ed il secondo capitolo, riesce comunque a sorprendere attestandosi sui massimi livelli della corrente generazione.

Le fasi in-game sono caratterizzate da textures ben definite, e da effetti particellari realizzati in maniera egregia. Tanto l’effetto dell’acqua, quanto quello del fuoco o della sabbia saranno capaci di sorprenderci in più di un’occasione. E’ aumentata la definizione generale, e la pulizia grafica è degna di nota. Strepitosa la realizzazione delle luci che, soprattutto nelle fasi notturne, contribuirà enormemente a far salire il tasso di immersione e suspance. Quello che rende il reparto tecnico di Uncharted 3 una pietra miliare del settore, è però la qualità registica. Le perfette e dinamiche angolature di gioco, ed un taglio incredibilmente cinematografico non possono far altro che entusiasmare il giocatore medio.

Le cut-scene, in parte realizzate in computer grafica, hanno subito un miglioramento netto. Le animazioni facciali, e la qualità delle stesse non possono che lasciare basiti.

Il reparto animazioni rasenta la perfezione. Anch’esso, infatti, riesce a sorprendere grazie ad una quantità e qualità spaventosa di movimenti del protagonista. Gli sviluppatori sembrano aver puntato molto sull’interazione del reparto in analisi con l’ambiente circostante: non mancheranno le occasioni in cui camminando in angusti corridoi il nostro Nathan poggerà le mani sul muro facendole scorrere, o si coprirà il viso se troppo vicino ad una fonte di calore.

Una delle piccole pecche di Uncharted 2 era la scarsa qualità di alcuni fondali, nonché una non elevatissima linea di orizzonte; siamo sicuri che con questo terzo capitolo gli sviluppatori si siano concentrati anche su tale aspetto. Da alcune prove in-game, inoltre, è emerso seppur raramente qualche piccolo calo di frame-rate; data la portata del titolo ci auguriamo decisamente che tale problema venga risolto con la versione definitiva e che quantomeno venga raggiunta la buona fluidità del “Covo dei ladri”.

Da segnalare, inoltre, la presenza del 3D. I fortunati possessori di televisori compatibili potranno gustarsi il titolo in 3 dimensioni, il ché dalle prove effettuate sembra donare profondità al titolo; non si tratta ancora di una tecnologia al Top, ma è sicuramente una gradita e sostanziosa aggiunta ad un reparto che già di per sé si presenta in maniera distinta.

DA SOLI CI SI ANNOIA

Se la modalità in Singleplayer non dovesse bastarvi, non può che entusiasmarvi la ventata di novità che gli sviluppatori hanno apportato alla modalità Multiplayer del titolo. Uno degli intenti della casa produttrice, a detta del game director Justin Richmond, è quello di trasportare l’adrenalina e l’azione delle missioni in Singolo all’interno del reparto Multigiocatore. Sarà possibile dunque affrontare delle vere e proprie missioni in rete, con tanto di scene di intermezzo e sequenze a bordo di veicoli, anche se sarà mantenuto sostanzialmente il succo del gameplay più classico della serie.

Saranno presenti modalità Cooperative e Competitive. Le prime potranno essere affrontate con una persona online, o in split-screen con un amico; a tal proposito, ignota quanto interessante sarà la possibilità di collegare simultaneamente due Account Psn all’interno del gioco, il ché ci permetterà , ad esempio, di guadagnare sani EXP anche se ci troviamo a giocare a casa di un amico. Tra le modalità competitive saranno presenti tutte quelle giocabili nel predecessore, come i vari Cerca e Distruggi e Conquista il bottino, con qualche importante novità, come ad esempio un inedito Deadmatch in cui si affronteranno tre squadre formate da due giocatori, modalità che tra l’altro ci permetterà di sfruttare al meglio lo split-screen succitato.

Passando ad analizzare gli elementi caratterizzanti del reparto Multigiocatore, non possiamo che notare dei graditi ritorni. Avremo ancora una volta la possibilità di beneficiare dei Booster, miglioramenti passivi di cui potrà godere il nostro alter-ego. Potremo, inoltre, guadagnare delle medaglie sul campo di battaglia portando a termine della particolari azioni; ciò ci permetterà di utilizzare dei Kickback, utilissime abilità temporanee che ci daranno la possibilità, ad esempio, di utilizzare istantaneamente un lanciarazzi, piuttosto che sparare a raffica senza bisogno di ricaricare. Da non dimenticare, infine, i celebri Powerplay, particolari Peerks che saranno donati alla squadra che si trova in una situazione di svantaggio clamoroso; potranno consistere nell’abilità di Infliggere più danno, o nell’opportunità di allungare il corso della partita ( nella speranza di riuscire a recuperare).

Sarà presente un forte tasso di personalizzazione. Esso a livello estetico di concretizzerà in modifiche ai capi d’abbigliamento ed accessori del nostro alter-ego. A livello di gameplay, invece,  tali possibilità incideranno nel momento in cui andremo a modificare l’armamentario. Non ci sono state date notizie certe, ma gli sviluppatori hanno promesso una customizzazione profonda e mai fine a se stessa.

COME SE CIO’ NON  BASTASSE…

Come se ciò non bastasse (appunto), i ragazzi di ND non si sono fermati qui. Se avevate apprezzato le modalità teatro di Halo e Black Ops, non potrete che gioire nel sapere che gli sviluppatori stanno per donarci qualcosa mai visto prima ad ora in un videogame. Si tratta di un <<triangolo interattivo>> composto da Psn, Facebook e Youtube. In sostanza ci sarà data la possibilità di salvare le nostre partite (decidendo anche l’angolazione delle riprese), ed inserirle direttamente su Youtube o Facebook. Tramite quest’ultimo sarà possibile inoltre invitare un amico nella nostra partita, metodo che per la prima volta elude il sistema di inviti tramite Psn. Sarà poi offerta una Feature definita Uncharted Tv; si tratta di una finestrella (espandibile) in cui verranno mostrati durante i caricamenti della partita, messaggi degli sviluppatori, o filmati divertenti uppati sulla rete dai gamers. Insomma ragazzi, nemmeno durante i caricamenti ci sarà da annoiarsi.

IN CONCLUSIONE
Uncharted 3 : L’inganno di Drake si dimostra come un titolo dalla mole spropositata. Tecnicamente eccellente e dinamico, il titolo, sin dalle prime battute, sa sorprendere, avvolgere, e stupire lo spettatore. Di carne al fuoco ce n’è fin troppa. Riuscirà il titolo firmato Naughty Dog, ad accaparrarsi lo scettro di Miglior Videogame della corrente generazione? Le premesse ci sono tutte. State sintonizzati su Z-Giochi.
COMMENTI
  1. Fantasy Fantasy scrive:

    Ottimo articolo, Luca!

    Comunque sono d’accordo su quanto scritto da te in questa anteprima, il titolo sicuramente ci ha già stupiti, ma dobbiamo ancora attendere la versione definitiva per poter assegnargli un vero e proprio voto.

  2. Luca DL Luca DL scrive:

    Sono d’accordo con te. Se dovessimo “dare un voto nell’anteprima”, ed a quello che ci è stato mostrato, il titolo non potrebbe che ricevere una valutazione eccellente. Come dici tu, però, bisogna attendere le versione definitiva, testare a fondo la Modalità Storia, e verificare il funzionamento del Multiplayer :D

  3. scorp-zero scrive:

    speriamo bene

  4. ps3 scrive:

    secondo me bf3 sarà di gran lunga meglio di uncharted

    • ps3 scrive:

      anke se la storia di uncharted è stupenda in confronto a bf3,la grafica è molto meglio in bf3: imparagonabile XD

      • e scusa come fai a dirlo li hai giocati? li hai finiti?….sono due giochi completamente diversi e non sono paragonabili su nessun aspetto, anche se ormai è risaputo che nel mondo odierno si trovino paragoni con battlefield e modern warfare anche in Barbie horse U__U

  5. Quoto ovviamente Masterdan.Si tratta di un TPS con elementi platform ed adventures ed un FPS, e già questo basta per rendere impossibile un confronto diretto… considerato poi che non sono ancora usciti nessuno dei 2.. beh.. credo non serve proseguire oltre!!

  6. Luca DL Luca DL scrive:

    Beh. Ragazzi. I video ci sono. Come già detto dai miei colleghi, il confronto tra i due giochi è improponibile. Capisco che la campagna pubblicitaria di Battlefield 3 abbia avuto poteri manipolatori sulla psiche di parte degli utenti, ma tale confronto sarebbe davvero al limite del paranormale. Se poi ti vuoi soffermare sull’analisi dell’aspetto tecnico (ANCHE SE I TITOLI NON SONO NEMMENO USCITI), non sarei nemmeno così tanto sicuro della netta prevalenza del Frostbite su motore grafico dei “carissimi” Naughty Dog. Aspettiamo la versione definitiva. E poi potremo dedicarci al “Fanta-game”. Per ogni consiglio o discussione, sei libero di contattarmi via PM. :)

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