Anteprima | Until Dawn

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PS3
Livello di Attesa
5
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Genere: ,
Sviluppatore:
Produttore:
Distributore: Sony
Lingua: Italiano
Giocatori: 1
Data di uscita: 2013
Pegi 16

Poco prima dell’inizio della Gamescom erano arrivate voci sull’annuncio di due nuove IP per PlayStation, di cui una di queste dedicata al PS Move. Noi ne abbiamo avuto conferma della sua presenza qualche giorno prima al momento di fissare gli appuntamenti con Sony senza avere nessuna informazione aggiuntiva. Come tutti l’abbiamo visto per la prima volta alla conferenza del colosso giapponese. Il trailer di debutto ci ha abbastanza stuzzicati poi da aspettare con buon interesse di conoscere maggiori dettagli nell’incontro riservato alla stampa. Gli sviluppatori sono i Supermassive Games già entrati nella sfera delle produzioni di titoli Sony come i due Start the Party per il Move e per alcuni livelli dei DLC di LittleBigPlanet 2.

L’ALBA NON È MAI STATA COSÌ LONTANA

Parliamo ora del gioco ispirato ai film appartenenti al genere dei Teen Horror Movie, ovvero quelli in cui un gruppo di adolescenti, universitari affrontano più o meno le stesse tematiche come relazioni sentimentali, problemi di droga e sesso affrontando poi situazioni assurde che generalmente non finiscono bene per tutti. Un genere in cui di solito vale regola: visto uno, visti tutti. Speriamo però che le tematiche trattate in Until Dawn non percorrano i soliti cliché, quello che è certo invece è che nella demo mostrataci tensione e suspence dominano la scena.  Ecco che un gruppo di otto compagni di classe va sul monte Washington per visitare il luogo in cui dei loro compagni scomparvero misteriosiamente nel giorno del loro anniversatio. Le cose prenderanno una piega diversa da quanto avevano programmato, rimarranno isolati e qualcuno vorrà ucciderli. Gli sviluppatori dopo una breve presentazione del gioco passano subito a mostrarci una lunga demo del gioco, il terzo capitolo nella fattispecie di circa 30 minuti.

Degli otto del gruppo, Jessica e Michael, si allontano per cercare un po’ di intimità in un luogo appartato. Trovano una baita apparentemente abbandonata senza elettricità per cui sono costretti a uscire di nuovo fuori per attivare il generatore in una stazione poco sotto la baita. Il dialogo tra i due è continuo tra battute e momenti da brividi sia per il freddo gelido sia per gli inquietanti rumori provenienti dalla foresta e non solo. Difatti la telecamera suggerisce che qualcuno li sta osservando passando la ripresa proprio dal suo punto di osservazione. Lo sviluppatore ha solo il Move in mano, niente Dualshock o Navigation controller. In quegli istanti con il Move riproduce i movimenti di una torcia elettrica in mano al protagonista e non manca l’interazione con l’ambiente: per aprire una porta bisognerà mimare il gesto, ad un certo punto la torcia smette di funzionare e dobbiamo quindi scuotere il controller (come se avessima una torcia in mano) per riaccenderla. Agli sviluppatori è stato chiesto se ci saranno sezioni di Quick Time Event e questi hanno risposto che le loro intenzioni sono quelle di non usarli se non in maniera sporadica ma puntare sulla mimica dei gesti in modo da immedesimare maggiormente chi gioca e usare il controller nel modo più naturale possibile.

La demo prosegue con i due che dopo aver attivato il generatore e acceso la stufa iniziano a cercare un modo di accendere la stufa, intanto guardando in giro per la casa cercando gli elementi con cui interagire ritroviamo dei pezzi di carta e una volta raccolti tutti scopriamo che quella era l’inquietante lista con sopra i nomi del gruppo giunto in montagna. I due cominciano a pomiciare sul divano, proprio sul più bello quando Jessica era ormai in intimo dei rumori interrompono la scena hot. Senza prolungarci nel commento del terzo capitolo vi diciamo che viene presa dal misterioso personaggio e Michael prende il fucile presente nella baita e corre a cercarla. In questa sezione di gioco abbiamo potuto notare come vi siano dei piccoli puzzle ambientali da risolvere per proseguire sempre interagendo con gli elementi davanti a noi. Tecnicamente il gioco ci è piaciuto, la foresta era ricca di dettaglio, il particellare e l’illuminazione erano ben fatti, insomma pur non avendolo giocato lo abbiamo visto con gusto. La colonna sonora coadiuvata dalla regia ci hanno convinti pienamente regalando il giusto brivido che un film, pardon, un videogioco horror dovrebbe instillare nel giocatore, entrambe rendevano palpabile la sensazione che da un momento all’altro qualcosa sarebbe potuta accadere.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Until Dawn ci ha fatto una buona impressione, sebbene il controller PS Move è stato sfruttato finora per esperienze di gioco perlopiù casual, con qualche eccezione, ora anche l’appassionato di videogiochi in possesso di un Move può respirare una boccata d’ossigeno, con questo gioco horror in grado di creare la giusta atmosfera di tensione e incertezza. L’impostazione da avventura grafica potrebbe anche funzionare bene anche se le difficoltà di coinvolgere e divertire al contempo il giocatore non mancheranno. È stato infine anche confermato che l’evolversi degli eventi verrà influenzato dalle nostre scelte creando diverse situazioni all’interno di una storia che durerà circa sei ore. Non abbiamo ancora moltissimi dettagli, il gioco uscirà nel 2013, ma l’utilizzo pensato per il Move lo rendono assolutamente interessante.
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Danilo "feandie" Iaccio
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