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Anteprima
27 aprile 2015, 12:35
Call of Duty: Black Ops III
Call of Duty: Black Ops III mobile

Call of Duty: Black Ops III – Uomini e macchine sono una cosa sola

Ieri è stato presentato al mondo il primo trailer di Call of Duty: Black Ops III, il nuovo sparatutto di Treyarch e Activision, e il gioco stesso è stato fatto provare alla stampa lì presente; oggi con questa anteprima raccogliamo le prime informazioni, facendo il punto sulle idee, le promesse e paure del prossimo capitolo di Call of Duty. Non siamo volati da nessuna parte e non abbiamo provato nulla, ma abbiamo visto il trailer e letto la breve comunicazione di Activision in merito e ovviamente fatto un paio di ricerche sul web per schiarirci le idee e per darvi questo primo riassunto su uno degli FPS più attesi dell’anno.

CoD Ex Machina

Ok siamo saturi di Call of Duty, Assassin’s Creed, ecc. ma da sito di settore non possiamo non parlare del prossimo sparatutto di Treyarch, che come ormai da tradizione all’annuncio va a dividere in due le schiere di videogiocatori. Da una parte chi lo odia, dall’altra chi lo ama e noi lì nel mezzo della guerra. Vi diremo che sappiamo bene cosa sia Call of Duty nel bene e nel male, e vi diremo pure cosa abbiamo visto in questo trailer. Prima di tutto che il netto stacco da Call of Duty: Advanced Warfare non sembra esserci, anzi ormai siamo saturi di guerre uber futuristiche, dall’altro abbiamo visto tante belle armature nuove (alcune ci hanno ricordato molto Halo, ma sorvoliamo) e infine nessun protagonista degno per la campagna single player. Abbiamo lasciato Adavanced Warfare con Kevin Spacey e ci ritroviamo in Black Ops III senza nessun personaggio di rilievo, ma pazienza perché la piega si fa decisamente più interessante, prima di tutto perché la campagna potrà essere affrontata in cooperativa fino a quattro giocatori e soprattutto perché siamo curiosi di vedere in che modo si svilupperanno le nuove battaglie, visto che se anche alla base il gameplay non è stato stravolto, ma ci sono stati numerosi cambiamenti che non vediamo l’ora di provare con mano, e ciò avverrà alla Gamescom di Colonia o magari durante la beta, che da quanto appreso nelle ultime ore dovrebbe uscire molto presto.

Partiamo comunque dalla campagna, che abbiamo detto sarà per la prima volta giocabile in cooperativa. L’avventura sarà ambientata nel 2060, ove lo stato maggiore accortosi della non efficienza dei robot ha optato per un cambio di strategia più che notevole, ovvero rimandare i soldati sul campo di battaglia. Basta nascondersi dietro schermi, i robot e i droni non hanno morale, non hanno sensi e sentimenti ma sono sempre più efficienti di un essere umano e dunque ecco l’idea del secolo: i cyborg, ovvero soldati umani che volontariamente si innestano parti robotiche per migliorare la propria forza, la salute e così via. La storia si diramerà su eventi fantapolitici e bellicci con fazioni divise in due parti: chi appoggerà gli innesti e chi invece li rinnegherà, insomma come al solito le due facce della medaglia, che molto probabilmente porteranno ad un’inevitabile guerra interna. In mezzo a questa sorta di falso Deus Ex, ci siamo noi, ovvero la squadra Black Ops, che in un modo o nell’altro si ritroverà al centro della contesa, una contesa che potrebbe (caso strano) decidere le sorti del mondo.

Abbiamo fatto un piccolo riassunto di quanto appreso dal comunicato di Activision, ma insomma la storia non sembra essere una delle più originali, anche se naturalmente non mancheranno altri input e colpi di scena all’interno dell’avventura, che sulla carta potrebbe benissimo essere una delle migliori campagne della serie, ovviamente grazie alla cooperativa sia chiaro, il resto rimane da vedere e valutare, come le varie aggiunte in termini di poteri o aree di gioco decisamente più ampie rispetto ai vecchi capitoli.

Specialist e Momentum

Per quanto riguarda la struttura di gioco, ci troviamo di fronte ad un netto stacco con il passato. Treyarch ha apportato alcune modifiche sulla carta notevoli, che daranno a Call of Duty: Black Ops III una maggiore frenesia e fluidità grazie ad un sistema di controllo denominato “Momentum“, il quale ci permetterà di spostarci liberamente nelle mappe di gioco dinamiche, attraverso l’utilizzo di rampe e jet pack, i quali ci permetteranno quasi di volare più che saltare come accadeva in Advanced Warfare. Ci viene in mente Titanfall, di fatto questa nuova produzione cerca di prendere il meglio dal titolo di Respawn, per poi riproporlo alla propria maniera, ovvero con un’azione che a detta dello sviluppatore non si avvarrà di momenti di pausa, ma bensì ci porterà a danzare sul campo di battaglia grazie alla corsa infinita e altre migliorie, quali una totale eliminazione delle animazioni di scavalcamento ostacoli, e quant’altro in modo da non farci mai abbassare l’arma durante ogni sessione, sia essa in multiplayer che in singolo.

Il risultato di tutto questo cambiamento è ovviamente da verificare, ma la cosa più curiosa è sicuramente il sistema di progressione dei personaggi (chiamato Specialist), ovviamente customizzabili così come le armi che saranno totalmente modificabili sotto ogni punto di vista nell’ottimo editor denominato “Gunsmith”. Per quanto riguarda gli “Specialist” invece ci troviamo di fronte a vere e proprie classi ognuna con il suo pregio/difetto e colpo speciale, insomma personaggi prestabiliti, potenziabili al superamento di rango, che dovrebbero rendere, almeno questa è l’idea, più emozionanti ed equilibrati gli scontri. Un’arma a doppio taglio qualora dovessimo avere tra le mani personaggi sbilanciati che potrebbero andare a destabilizzare l’ottimo comparto multiplayer che contraddistingue da sempre la serie.

Non mancherà ovviamente, classico di Treyarch, una modalità zombie all’interno di Call of Duty: Black Ops III, ma sulla quale sappiamo veramente poco o nulla, eccetto che si tratterà di una campagna a parte vera e propria, con sistemi di crescita in stile gioco di ruolo e altre varianti che sicuramente sapranno far parlare di sé nei mesi a venire. Nuovo anche il comparto grafico, con un nuovo motore a muovere la produzione Activision. Siamo abbastanza scettici a dire il vero, il trailer mostrato non sembrava regalare scorci così mozzafiato come ci saremo aspettati, anzi scoprire che si tratta di un nuovo motore è stata la vera sorpresa, visto che gli asset sono praticamente identici ad Advanced Warfare e altri capitoli della serie. Sicuramente, almeno speriamo, potremo saggiare nuovamente un frame rate fluido e all’altezza, che poi in uno sparatutto è la vera cosa che conta, ma per quanto riguarda i modelli poligonali e quant’altro il colpo d’occhio è tutto fuorché notevole al momento, anzi diciamo proprio che di nuovo sembra avere ben poco.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=rp4prBm-xU4[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Manca ancora molto all'uscita e alla prova sul campo di Call of Duty: Black Ops III, ma comunque le novità annunciate da Treyarch e Activision sembrano più che convincenti, soprattutto la nuova deriva che andrà a prendere il gameplay in generale il quale promette la più totale frenesia e zero tempi morti durante lo scontro. Al momento è tutto da verificare certamente, ma negli anni su questo aspetto non c'è mai stato un così buon presentimento verso un nuovo capitolo della serie. Non ci resta che darvi appuntamento ad un futuro non molto lontano quando finalmente metteremo le mani su Call of Duty: Black Ops III e allora sapremo veramente con chi avremo a che fare.
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