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Anteprima
6 agosto 2015, 9:10
Dark Souls III
Dark Souls III mobile

Dark Souls III – Perché il trailer ci ha convinto

Il Gamescom è un evento giovane e relativamente piccolo che negli anni ha saputo guadagnarsi il suo spazio un pezzettino alla volta. La conferma della sua importanza arriva anche quest’anno con numerosi Big che hanno deciso di usarla come piattaforma per lanciare le loro bombe previste per l’anno che deve arrivare. Ieri durante la conferenza Microsoft è stato mostrato il primo gameplay trailer di Dark Souls III. La presenza di questo titolo non ha stupito nessuno, erano settimane che il rumor girava per la rete. A fare saltare i fan sulle sedie è stato il contenuto perché in poco più di due minuti From Software è riuscita ad offrire a tutti un motivo per esaltarsi. Le motivazioni sono differenti a seconda della conoscenza dei giocatori, esattamente come accaduto con il lore degli ultimi due titoli. Numerosi appassionati sparsi per tutto il mond0 hanno analizzato secondo dopo secondo tutti i frame del trailer, vediamo insieme cosa si è già scoperto e quali sono le ipotesi che vanno per la maggiore per questo attesissimo sequel.

Dark Souls III logo

Una terra di draghi e serpenti

Prima di iniziare con le speculazioni è bene fare un po’ di ordine con tutto quello che conosciamo. Dark Souls III non sarà l’ultimo capitolo della serie ma un punto di svolta. A cosa si riferisca questa “svolta” non è certo, anche se probabilmente le maggiori modifiche andranno a ricadere sul sistema di combattimento. Uno dei motivi principali di un cambiamento necessario è Bloodborne, il titolo pur non essendo direttamente legato alla serie, ha portato una serie di modifiche a cui i giocatori non sono disposti a rinunciare. Dark Souls ha sempre presentato un battle system in grado di dare tantissime soddisfazioni, ma da molti considerato troppo rigido. In questo nuovo episodio fin dai pochissimi spezzoni possiamo vedere come non sia stato posto un totale stravolgimento di questo sistema. Offesa e difesa andranno sempre a braccetto, e molto probabilmente manterrà la sua importanza cruciale la stamina e il calcolo del suo tempo di recupero. L’evoluzione del sistema di combattimento sembra virare piuttosto verso un moveset più completo.

Il nostro chosen undead, plausibilmente avrà a disposizioni una maggiore capacità evasiva, sempre che i giocatori non decidano di vestirlo con una armatura pesante. Nel filmato vediamo come sarà possibile effettuare degli scatti laterali differenti dalla rotolata classica, utile per un migliore posizionamento. Attualmente ci si aspetta miglioramenti anche sul versante delle parry, sistema ostico e decisamente poco accessibile per la maggioranza dei giocatori. Senza andare a sbilanciarle rendendole troppo semplici, un ripensamento del loro “risk-reward” introdurrebbe una graditissima aggiunta. Naturalmente troveremo modifiche anche al sistema di attacco, con nuove mosse sicuramente spettacolari dal punto di vista visivo, e confidiamo utili per respingere i morti che bloccheranno la nostra strada. I creatori hanno confermato la presenza di un sistema a fuoco rapido per l’arco corto, probabilmente per fondere con maggiore armonia gli attacchi a corta e media distanza. Durante un’intervista hanno dichiarato di aver reso più fluida l’animazione quando si passa dalla camminata alla capriola e di aver aumentato la velocità generale di azione, con un conseguente ribilanciamento.  Maggiori possibilità di spostamento introdurranno anche più possibilità di usare il “backstab”, il colpo alle spalle in grado di infliggere enormi danni, ma decisamente poco sfruttato. Attualmente il problema si sentiva sopratutto nelle fasi pvp dove il “lock” non perfettamente funzionale permetteva colpi praticamente impossibili, il tutto aggravato da un lag che non permetteva di counterare queste mosse a dovere. 

Le aspettative dei giocatori sono plausibilmente molto alte e confidano che tutte le migliorie abbiano una utilità anche nel multiplayer, elemento potenzialmente enorme ma mai realmente sfruttato. Per molti la serie Souls è unicamente single player, non possiamo che sperare che la nuova generazione porti un miglioramento del netcode e di conseguenza un reale utilizzo delle possibilità online.

Si torna a Drangleic? Probabilmente no

Dark Souls III presenterà nuovamente un sistema open world, nonostante a questo verranno applicate numerose opportune modifiche. Il numero di aree sarà ridotto rispetto al precedente capitolo, ma ognuna avrà dimensioni maggiori, da esplorare più volte per trovare tutti i segreti e i boss nascosti. I giocatori devono aspettarsi un capitolo ancora più desolato e cupo rispetto a quanto provato negli episodi precedenti, gli sviluppatori hanno esplicitamente dichiarato di aver sviluppato un mondo il più dark possibile. 

Per quanto molti tra i fan non siano assolutamente interessati alla questione, molti altri si aspettano grandi cose dal lore di Dark Souls III, soprattutto confidano che Hidetaka Miyazaki riesca a chiudere i numerosi buchi lasciati con il secondo capitolo. Quando si parla di storia in Dark Souls è obbligatorio parlare di teorie, visto che di certezze ne vengono date sempre molte poche. Una tra quelle più accreditate sostiene che Drangleic (Dark Souls II) e Lordran (Dark Souls I), siano la stessa regione a circa 2000 anni di distanza. Numerosi indizi sostengono queste ipotesi  in particolare i dialoghi con Chloanne la mercante di pietre e Straid di Olaphis. Sfortunatamente per ogni indizio che porta in una direzione ne abbiamo altrettanti che negano la loro validità, a partire dalla conformazione del territorio che non torna.  Il sottotitolo del trailer: “La fiamma si affievolisce” lascia pensare a fatti che potrebbero stare a metà tra i due titoli appena citati, dopo una chiara scelta fatta dopo aver sconfitto Gwyn. Online sono nate centinaia di discussioni sul rapporto tra Re Vendrik e i giganti e sul misterioso furto. E altrettanti sono i dubbi sulla fine dei serpenti e il loro rapporto con i cicli di vita e morte. Per quanto nascosto la serie Souls ha sempre offerto ai giocatori interessati tantissimo materiale, per scoprire la storia del mondo e dei suoi regni decaduti.

Il fornire indizi apparentemente confusi da unire come un puzzle un pezzo alla volta, da sempre fa parte del fascino del gioco e permette ai fan interessati solamente all’azione di ignorarla completamente. In questo capitolo ci piacerebbe che le lacune fossero colmate e non arrivasse un ulteriore ciclo senza una reale collocazione cronologica.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico è ancora troppo presto per fare considerazioni, soprattutto visti i cambiamenti che applicano a praticamente tutti i giochi in fase di sviluppo. Lo stile sembra rimanere quello dark fantasy con legioni di scheletri da abbattere e demoni a cui prendere l’anima. La colonna sonora si preannuncia di altissimo livello in grado di esaltare ogni istante delle nostre battaglie.

[youtube]w3naij4-DWg[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Il trailer di Dark Souls III in pochi secondi è stato in grado di infiammare i nostri animi, facendoci venir voglia di reinstallare i vecchi capitoli e ricominciare a morire come si deve. Nei prossimi mesi arriveranno ancora tantissime informazioni e noi non vediamo l'ora di scoprire cosa hanno in serbo per noi i geniali sviluppatori di From Software. Quanto abbiamo visto finora ci fa sperare per il meglio, il rischio però è quello di un capitolo fotocopia che non riesca ad innovare realmente la serie, portandola a un livello successivo.
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