Quando tutto sembrava finito, perduto e smarrito, ad un E3 2011 dai dubbi gusti, ecco che Microsoft insieme al nuovo sviluppatore 343 Industries tira fuori dal cilindro l’impensabile, ossia il quarto capitolo ufficiale di una delle saghe più amate nel mondo dei videogames.
Cortana e Master Chief dunque ritornano protagonisti assoluti della scena Xbox, e in pochi attimi di trailer riescono a far rabbrividire il mondo videoludico facendo tremare la concorrenza e risollevando di non poco le sorti di una Microsoft che sembra essere sempre più votata ad un mercato multipiattaforma, o di esclusive di dubbio gusto per Kinect, piuttosto che spingere sulle grandi esclusive che per esempio avevano fatto la differenza sulla prima console di Redmond.
Ma giustamente non siamo qui per parlare di esclusive e non, ma bensì di Halo 4 e quindi cominciamo questo First look cercando di scoprire insieme cosa ci attende dopo la guerra santa dei Covenant, raggruppando le poche, ma succulente informazioni trapelate in rete durante la GDC 2012 e lo Spring Show Case di San Francisco.
WAKE UP JOHN!
Halo 4 comincia proprio dove termina il suo predecessore, ovvero con lo Spartan John S-117 e l’Intelligenza Artificiale Cortana in balia del loro destino persi nello spazio più remoto. Proprio da questa scena cruciale si apre il Teaser trailer che tutti abbiamo visto durante l’E3 2011, con la bella Cortana che in apertura di filmato invita il soldato John a risvegliarsi dal suo sonno criogenico ed impugnare nuovamente le armi, visto che la nave Aurora Nascente si sta avvicinando ad un nuovo pianeta fatto a scudo, dove nuovi nemici attendono di essere annientati.
Da qui in poi le informazioni sono poche, quasi nulle, possiamo supporre tante cose, ma allo stesso tempo non abbiamo la conferma di nulla. Halo 4 è tenuto strettamente sotto il riserbo più assoluto da parte di Microsoft che rilascia le informazioni con il contagocce ogni tot di tempo, a cominciare da pochi giorni fa, quando finalmente è stata annunciata la data di uscita mondiale di questo nuovo titolo.
6/11/2012: è questa la data che ci riporterà ad impugnare le armi dello Spartan ma fino ad allora potremmo solamente soffrire in attesa di ogni piccola info rilasciata su questa “Reclaimer trilogy”. A partire da oggi sappiamo solamente che la nuova trilogia sviluppata dai 343 Industries dovrebbe essere tutta basata su questo Pianeta Scudo (chi ha finito Halo 3 a Leggenda lo avrà già notato, ndr) di proprietà dei Precursori, una razza aliena di cui abbiamo sentito solo parlare fino ad oggi e che molto probabilmente incontreremo e forse combatteremo un domani.
Tutto qui sulla trama, a detta degli sviluppatori molto più profonda, ben legata e dark di Halo 4: non si sa nient’altro, escludendo il fatto che sarà di sicuro molto coerente con il resto della serie e legata in modo particolare a tutti i media che fino ad oggi hanno parlato di questo grandissimo brand. Molte domande comunque troveranno una loro risposta in questa nuova trilogia: per esempio scopriremo finalmente il passato di Master Chief, verremo a conoscenza di come l’umanità abbia sfruttato l’enorme conoscenza dei Precursori, mentre per ora rimane ancora top secret l’identità dei nuovi nemici che affronteremo, anche se per alcuni rumor provenienti da 343 Industries si tratterebbe di un’antica e pericolosa minaccia.
Per quanto riguarda invece le altre piccole novità, possiamo notare, grazie all’ausilio di alcuni trailer e dalle immagini sparse per il web, di come sia stato rinfrescato il duo Chief-Cortana, il primo dotato di nuove armi (per esempio il Jet pack che vediamo appunto nel trailer) ed una nuova Armor, molto più definita e sinceramente di grandissimo impatto, mentre la seconda oltre ad essere più curata e “sexy” rispetto al passato ricoprirà un ruolo prettamente fondamentale all’interno della storia, e nelle vicende dei Precursori.
Altra grande perla apparsa sul web e che potrebbe far storcere il naso a molti è l’abbandono del classico e puro first person shooter per passare ad un gioco completo sotto tutti i punti di vista, che leghi una grande storia dal sapore cinematografico, tanta esplorazione e tanta ricerca, ma allo stesso tempo non dimenticando il suo genere di appartenenza, ovvero il fattore che ha reso grande questo brand.
UN GRANDE RITORNO
Come del resto potevamo immaginare, sarà ovviamente presente anche in Halo 4 una grandissima modalità multiplayer, anzi diciamo LA modalità multigiocatore per eccellenza, che ancora oggi fa divertire milioni e milioni di giocatori sui server di Halo Reach.
Qualche piccola novità l’abbiamo anche su questo fronte, novità di rilievo visto che ancora non si conosce il gameplay (speriamo sia invariato), ma novità che fanno senza ombra di dubbio piacere. Innanzitutto oltre alle Armour Abilities, torneranno le classiche squadre Blue vs Red composte interamente da Spartan IV altamente personalizzabili dal giocatore in ogni singolo aspetto ed elemento, mentre farà piacere sapere che sono stati introdotti finalmente i Perk tanto in voga negli ultimi sparatutto apparsi in questi anni.
Se ancora non si sa nulla sulle modalità di gioco, sul fronte mappe sappiamo che ci saranno alcuni ritorni, cioè mappe già viste e giocate nei precedenti Halo e tante nuove new entry, tra le quali abbiamo potuto assaporarne solamente due dai video concessi da 343 Industries, ovvero “ Warhouse” e “Wraparound”; la prima è una sorta di fabbrica umanoide di Mech, mentre la seconda è una struttura prettamente aliena basata sulla tecnologia dei Precursori.
Per quanto riguarda il lato tecnico, seppur non ancora giudicabile, il colpo d’occhio di immagini e trailer fa pensare ad un netto salto in avanti dopo Halo Reach e pertanto anche in questo campo è lecito attendersi uno dei migliori esponenti del genere su Xbox 360, non secondo noi, ma secondo Kenneth Scott, art director di Halo 4, che promette meraviglie nonché il miglior Halo mai realizzato sotto l’aspetto tecnico. Tuttavia è ancora presto per giudicare tali cose e rimandiamo ogni singola sillaba ad una futura anteprima premesso che Microsoft togli il velo dalla sua grande creatura.
NIENTE BU”N”GIE
In conclusione voglio aprire un piccolo paragrafo e spiegare in poche parole il come ed il perché Bungie ha abbandonato Microsoft e la sua gallina dalle uova d’oro, un abbandono che sembra celarsi dietro la voglia della prima di andarsene e di liberarsi dal grande colosso oppressore e della seconda di portare avanti un brand che ha sempre raccolto enormi quantità di denaro, oltre che un grande appeal verso la console di Microsoft.
La situazione tra la casa di Redmond e Bungie risulta abbastanza chiara: i due hanno avuto enormi disaccordi, ognuno si è preso quello che gli spettava e ognuno se ne è andato per la propria via.
Ora Bungie con questa separazione voluta fortemente da lei può fare ciò che vuole, mentre a Microsoft rimane una licenza importantissima da non rovinare e mandare avanti a tutti i costi, anche quello del flop.
In poche parole Halo deve andare avanti, e per forza di cose dev’esserci necessariamente un Halo 4; così Microsoft con le idee chiare in testa molla Bungie e rifila il suo brand più maestoso nelle mani dei 343 Industries, team padre di Halo Wars e autore del remake del primo Halo, che speriamo ci faccia vedere tutto ciò che è capace di fare, rimpiazzando Bungie alla grande e non deludendo le grandi aspettative dietro a questa nuova trilogia. In fondo a goderne saremo sempre e solo noi videogiocatori e pertanto speriamo veramente in bene.
Speriamo altresì che Halo 4 sia ancora più bello dei primi tre, ma questa è un’altra storia, una storia che va al di là del redattore, una storia fatta da speranze di un videogiocatore appassionato con la voglia di divertirsi e lasciarsi andare a discapito del lucro, di chi sviluppa e di chi guadagna sulle nostre povere spalle.





























