A ormai 9 anni di distanza dall’ultimo adrenalinico titolo targato Rockstar Games, Max Payne torna a far parlare di se con il suo terzo attesissimo capitolo previsto per marzo 2012. Il Max che ci troveremo a dover guidare sarà un Max tormentato e sempre più “malridotto”, infatti spariranno (almeno parzialmente) la classica camicia con tanto di cravatta e lo storico giubbotto di pelle. Tuttavia in questo nuovo capitolo, gli sviluppatori, ora non più i finlandesi di casa Remedy Entertainment ma della Rockstar Vancouver, promettono che il carisma del gioco e del personaggio saranno all’altezza delle aspettative, che rimangono elevate.
MAX È TORNATO!
Il Max mostratoci negli screenshot e nel gameplay video, ha lasciato di stucco tutti i fan della serie, mostrando quello che parrebbe maggiormente essere un “homeless”: capelli rasati, pancetta, canotta bianca e barba incolta, consumato ormai dagli anni sregolati passati a caccia di criminali e di vendetta. Ma niente paura poichè, anche su questo punto gli sviluppatori hanno riportato all’ordine le cose precisando che in questa avventura ci sarà la possibilità di vivere diverse missioni in diversi lassi di tempo: infatti, per la gioia di molti, ci ritroveremo a guidare il vecchio e caro Max, con tanto di giacca e cravatta (e capelli). Le principali avventure si svolgeranno in due differenti città: New York e San Paolo. Nella prima ci troveremo indietro negli anni impersonando il Max più giovane, trasandato al punto giusto, ma come ce lo ricordavamo, mentre, nella seconda, ci troveremo nel cuore del Brasile alla guida di un Max tormentato, trasandato, invecchiato “male” alle prese con la peggior banda del posto. In entrambi i casi però il carisma del personaggio rimane invariato, regalando scene d’azione davvero eccezionali della vecchia “scuola” Max Payne.
THAT’S BULLET TIME
Il Bullet Time non ha bisogno sicuramente di presentazioni. Vero e proprio marchio di fabbrica della serie, ritorna in maniera più approfondita, adrenalinica e cinematografica che mai. Ovviamente starà al giocatore sfruttarlo a dovere e sapientemente, divertendosi anche a fare da “regista dell’azione” alternandone l’utilizzo, creando uno stile di gioco dinamico e coinvolgente in base al proprio gusto. Certo è che il suo utilizzo non è stato contemplato solamente a scopo estetico, infatti il Bullet Time spesso e volentieri ci darà un vantaggio notevole, dandoci tutto il tempo di mirare accuratamente e intanto, perché no, di compiere qualche assurda acrobazia rendendo il tutto ancora più cinematografico e “tamarro” che mai. Inoltre, non si potrà abusarne dato il suo tempo limite e la necessità di attendere qualche istante per far ricaricare la barra apposita in caso la si esaurisse completamente o parzialmente, obbligando il giocatore ad una maggiore attenzione nel suo utilizzo.
L’azione di Max Payne 3 è sicuramente a 360°: infatti potremo mirare, e muoverci in qualsiasi direzione, anche da sdraiati, vedendo il personaggio muoversi, strisciare e mirare in maniera sempre diversa e realistica in base alle posizioni adottate e alle situazioni. Il sistema di mira ora, a detta degli sviluppatori, è stato rifinito in modo da rendere il tutto più scenico e preciso possibile, dando la possibilità anche fuori dal Bullet Time, di avere una precisione maggiore rispetto ai precedenti capitoli, senza penalizzare la fluidità e la spettacolarità dell’azione.
REALTÀ O FINZIONE ?
In questa nuova avventura interattiva, il realismo fa da padrone, anche se vi saranno scene davvero al limite del possibile. Il motore grafico RAGE (Rockstar Advanced Game Engine) che dirige il tutto, a quanto mostrato fin ora, svolge eccellentemente il suo lavoro, regalando un realismo davvero “raro”. Il tutto è enfatizzato dall’uso intelligente della telecamera, che concede un ulteriore coinvolgimento emotivo a qualsiasi azione di gioco: catapultando il giocatore nel mezzo dell’azione, facendogli dimenticare la presenza del pad, dandogli l’impressione di essere difronte ad un film d’azione. I movimenti dei personaggi, i dialoghi e le situazioni ricreate sono davvero realistiche: i personaggi si muoveranno consapevoli dello spazio circostante, così come l’IA nemica o alleata.
A questo, aggiungete anche i diversi comportamenti dei nemici: ad esempio le bande di quartiere avranno manovre tattiche differenti da quelle della polizia o di altre tipologie di nemici, regalando sparatorie ed azioni sempre differenti e mai ripetitive. C’è da sottolineare anche che, in base alla tipologia di arma, angolazione e impatto, i nemici si comporteranno, nel ferimento, caduta o uccisione, in maniera sempre differente. A rendere poi il tutto ancora più adrenalinico e spettacolare ci pensa la telecamera, che durante le finishing move, i colpi alla testa e o azioni spettacolari, andrà automaticamente in Bullet Time in zoom sul proiettile fino al momento dell’impatto, che a sua volta ci farà saltare sulla sedia esclamando: “sì c***o!” (davvero d’effetto).
PASSAGGIO DI TESTIMONE
In principio fu Remedy Entertainment e Sam Lake a dare vita al buon caro Max Payne, creando un vero e proprio emblema videoludico: che con il suo carisma e l’utilizzo del Bullet Time (Max Payne fu uno dei primi giochi ad adottarlo), riscrisse il concetto ti Sparatutto in terza persona.
Max Payne, un nome decisamente azzeccato per il carattere del protagonista: un poliziotto privato della figlia (assassinata), il cui unico scopo nella vita sia la VENDETTA e il DOLORE; infatti l’assonanza con “max pain”, ovvero pena, o se vogliamo dolore massimo non è casuale. Oggi il testimone viene passato a Rockstar Games che gia con titoli come Grand Theft Auto o ancora meglio Red Dead Redemption, ha sicuramente dimostrato la propria bravura, e di sicuro con Max Payne non saranno da meno: almeno fino ad ora il lavoro svolto sembra essere davvero lodevole. Gli sviluppatori hanno dichiarato di essere rimasti inizialmente intimiditi dal grande compito richiestogli e che erano indecisi se continuare la tradizione cambiando poco o niente oppure, creare qualcosa di nuovo, ma che allo stesso tempo restasse fedele alla “matrice”; hanno infatti assicurato che tutti i fan ritroveranno sì modifiche e migliorie al gamplay, ma invariata l’anima del titolo.
Certo, le modifiche ci saranno, anche perchè, dopo tutto, di tempo ne è passato e di conseguenza è normale che le cose cambino e si evolvono, anche per eroi immortali e tormentati come Max.





















Il ritorno di Max… bell’articolo bravo!
Si ottimo articolo e chissà che Rockstar dopo Red Dead Redemption non tiri fuori un altro giocone!
Bella matteo
Chissà…molti già criticano a priori le novità che ci saranno, dovute ad una software house che di certo non può cambiare totalmente il suo stile, ma secondo me le modifiche potrebbero essere l’unico modo per poter portare avanti un gioco del genere che forse se fosse stato come i primi due avrebbe potuto alla lunga annoiare…
Grazie Giuse,
Concordo pienamente, anche se molti sono scettici perchè credono che il titolo abbia perso il carisma dei primi due! Ma io credo che la Rockstar non sia stata così ingenua da stravolgere le cose in modo tanto marcato,ha solo portato una ventata d’aria fresca, il che non guasta mai! E ad ogni modo a mio avviso titolo molto interessante!