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Anteprima
25 giugno 2013, 12:04
The Legend of Zelda: A Link Between Worlds
The Legend of Zelda: A Link Between Worlds mobile

The Legend of Zelda A Link Between Worlds

Quando alcuni mesi fa venne annunciato, al Nintendo Direct, il seguito ufficiale di un grande capolavoro come The Legend of Zelda A Link To The Past, i fan di Zelda – me compreso – non poterono non restare a bocca aperta.
Erano già anni che si parlava di un episodio completamente nuovo per Nintendo 3DS, qualcosa che avrebbe mischiato il 2D col 3D e l’episodio alla quale si ispiravano Miyamoto e Nintendo era proprio A Link to the Past. Quel numero 2 dinanzi al titolo del capolavoro per Super Nintendo generò tanto hype e tutti erano ansiosi di vedere il gioco di nuovo all’opera.

Così, al Direct E3, abbiamo avuto una data d’uscita e un nuovo video che, malauguratamente, non mostra poi più di tanto rispetto al precedente trailer ma almeno è stato svelato il titolo di questa nuova avventura: The Legend of Zelda A Link Between Worlds. Purtroppo, però, da quello che abbiamo potuto vedere, ci sono cose che non convincono appieno. Se volete sapere di cosa si tratta, mettetevi comodi per una buona ed attenta lettura.

THE LEGEND OF ZELDA A LINK TO THE PAST 3D?

Sebbene questo non sia affatto un remake, ma un titolo nuovo di zecca (almeno da quanto afferma Nintendo), le cose non sembrano quadrare per niente e non mancano molti dubbi sull’effettiva qualità di questo titolo.I problemi non sono la grafica poco curata nonostante la stilosità molto vicina al capitolo per SNES con il riadattamento al portatile di Nintendo, bensì una certa somiglianza con quest’ultimo. Iniziamo col dire che la planimetria del titolo in questione sembra, almeno da quanto visto finora, molto simile (per non dire uguale) a quella già vista nel 1991 su SNES e lo stesso Eiji Aonuma sembra aver confermato che la mappa e la posizione dei dungeon resteranno invariate, ma ovviamente i dungeon saranno diversi al loro interno. Tutte le sezioni affrontate sanno quindi di già vissuto, almeno per coloro che hanno già giocato al prequel, ma questo non giova per niente all’ormai prossimo, A Link Between Worlds. Tuttavia, c’è ancora una speranza per il mondo parallelo del quale non si sa ancora nulla, ma non dovrebbe mancare. Non sappiamo se sarà sempre il Dark World o proprio un altro mondo e finora ancora non è stata fatta luce su questo.

Non vogliamo credere che Nintendo sia così stupida da riproporre lo stesso gioco con solo qualche differenza, perché in questo caso la presa in giro non sarebbe poi tanto scontata. Infatti non aiutano tutti questi dettagli, perché non solo la mappa e la posizione dei dungeon restano invariate (persino i muri da far esplodere nella piana di Hyrule), anche gli equipaggiamenti e tutto il resto viene preso pari pari da A Link to the Past. L’unica vera novità (la quale però potrebbe non bastare) è quindi il Link graffito, ossia la possibilità di trasformare Link in una sorta di graffito su un muro o qualsiasi altra superfice, potendo dunque raggiungere zone altrimenti irraggiungibili. La telecamera, una volta entrati in questa modalità, passa ad un simil 3D nonostante il gioco sia in 2D. Altra cosa nuova è che la barra di energia magica si ricarica da sola, questo per rendere al meglio la nuova trasformazione di Link. Questa caratteristica del gioco sembra una delle principali ed è davvero promettente nonché utilizzata con maestria, ma si spera in altre variazioni e nuove aggiunte. The Legend of Zelda A Link Between Worlds mostra di avere comunque del potenziale, il problema è che, almeno per il momento, non sembra sfruttarlo a dovere dato che la Nintendo preferisce rielaborare e riutilizzare tutto quello che già hanno realizzato, senza rischiare nulla (un qualcosa che non ricorda affatto la grande “N”).

Graficamente il titolo è davvero delizioso, anche se non mancano dei difetti (si spera che prima dell’uscita venga migliorato tutto). Da notare come è stata ricreata bene Hyrule, mantenendo allo stesso tempo fede all’originale con questa nuova veste; il problema è che di fede ne mantiene fin troppa, infatti della mappa, per il momento, come già ribadito, sappiamo che non sarà diversa da quella di A Link to the Past. I modelli dei personaggi sono di buona fattura anche se risultano un pochino spogli; stessa cosa per quanto riguarda l’intera Hyrule. Si poteva sicuramente osare di più, soprattutto sul Nintendo 3DS (che ha mostrato i muscoli con molti titoli). Ciononostante vanno sottolineate le ottime le animazioni e l’utilizzo dei colori. Per quanto riguarda le musiche non si sa ancora nulla riguardo a nuovi temi e speriamo tutti che non manchino; nonostante siano graditi i classici del passato in pieno restyling, si spera, comunque, che qualche musica nuova sia stata composta, altrimenti dobbiamo arrivare alla conclusione che di nuovo in questo titolo non ci sia nulla. Per quanto riguarda il sonoro, non si è intravisto nulla di nuovo. I suoni sono molto simili a quelli di A Link to the Past; molte cose sono state ovviamente migliorate, come i vasi che si rompono o il rumore dei passi, ma qualcosa sembra addirittura uguale al prequel, il che ci rende un pochino scettici essendo un gioco del 1991, quindi riutilizzare dei suoni direttamente da quel titolo sembra una mossa non proprio intelligente.

Il gameplay è sicuramente uno degli elementi cardine di questo titolo. Tutti ricorderete l’immensa semplicità del gioco targato 1991 e sembra che questo sequel riprenda in tutto e per tutto il suo splendore e la sua straordinaria essenza, riproponendo la qualità sui due schermi del 3DS, con delle aggiunte e migliorie che rendono l’esperienza di gioco ancora più esaltante. Innanzitutto, partiamo col dire che la mappa e il menù sono stati riportati sul Touch Screen, come era facilmente intuibile. Questa volta sarà possibile equipaggiare due oggetti alla volta oltre alla spada, ma quando aprite il menù delle armi il gioco comunque si fermerà e forse sarebbe stato più avvincente poter scegliere gli equipaggiamenti in-game per rendere il gameplay più immediato, visto che comunque lo schermo superiore non viene ricoperto da nulla e poter scegliere con un semplice tocco non era poi così male; un po’ simile a quanto già visto in Skyward Sword insomma e sul piccolo portatile il tutto avrebbe funzionato ancora di più, perché in SS lo schermo veniva ricoperto dal menù degli equipaggiamenti e seppur non disturbava poi molto era comunque un “peso”, mentre nel titolo in questione la semplicità di toccare il secondo schermo cambiando gli equipaggiamenti durante il gioco sarebbe stata assolutamente efficace. I dungeon sembrano molto promettenti, nonostante la somiglianza con quelli del prequel, ma preoccupa la presenza di mostri e boss uguali a quelli di A Link to the Past. Purtroppo anche qui sappiamo ben poco e finora abbiamo potuto vedere solo mostri e nemici già presenti nel titolo del 1991. La speranza quindi è che il nuovo mondo parallelo – che, ripeto, non dovrebbe mancare, ma non è ancora ufficiale – disponga di tutte le novità che finora Nintendo ci ha tenuto nascoste, perché sebbene sfrutti il gameplay tanto amato di A Link to the Past, per ora è davvero troppo poco per il seguito di un capolavoro del genere, tant’è che sembra un remake con delle migliorie grafiche, aggiunte e cambiamenti e non un titolo TOTALMENTE nuovo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=qAluniNRibs[/youtube]

IN CONCLUSIONE
The Legend of Zelda A Link Between Worlds ripropone una formula vincente con l'aggiunta di Link graffito e nuove idee nei dungeon, ma innova, da quel che sappiamo ora, veramente poco. A Link to the Past è sicuramente un grande titolo, un capolavoro, quindi un gioco che ci fa riassaporare quell'esperienza è veramente apprezzabile, ma le novità non possono e non devono mancare. Non si può dire che un gioco è nuovo quando sfrutta il 90% delle potenzialità del suo predecessore e persino la stessa mappa e gli stessi equipaggiamenti (sempre per quel che si è visto finora). Per cui speriamo che Nintendo abbia altri assi nella manica per questo titolo, il quale si dimostra essere validissimo, ma solo per coloro che non hanno giocato a The Legend of Zelda A Link to the Past. Una frase del genere, però, è valida per un remake, non per un nuovo titolo della saga, pertanto, finché non avremo la possibilità di giocarlo, sembra più deludente che avvincente, ma la risposta ufficiale l'avremo solo in futuro. In attesa della sua uscita e della recensione di Z-Giochi, speriamo che Nintendo rilasci altri dettagli sul titolo in questione, perché altrimenti rischiano davvero grosso con questo titolo che potrebbe risultare il classico: "tutto fumo e niente arrosto" e da buoni videogiocatori quali siamo, si spera che non sia così, soprattutto per un titolo di questo calibro.
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