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Anteprima
14 luglio 2013, 17:07
Tom Clancy’s The Division
Tom Clancy’s The Division mobile

Tom Clancy’s The Division

Pare che la direzione intrapresa dalle nuove console, l’ottava generazione, ma più in generale quella del mondo videoludico attuale, non sia più quella di garantire prodotti al videogiocatore solitario, chiuso nella sua stanza adibita al gaming, che frusta un pad o una tastiera con le dita, intento nel domare righe di codice grazie alla sua abilità da smanettone, quanto piuttosto quella di mettere in collegamento, e sempre con maggiore efficienza, questa comunità di individui, i videogiocatori, che, gonfiandosi di anno in anno, rappresentano oggi una fetta gigantesca della popolazione mondiale. Il multiplayer ha riscosso enorme domanda durante gli inizi di questa generazione, accumulando forse una offerta spropositata verso la fine, quando in ogni dove, e in forme più o meno grezze, appare per colmare le lacune di modalità single-player poco rifinite e poco longeve. Il comparto multigiocatore, spesso un callo per chi è abituato a vivere il videogioco nel modo sopraccitato, è oggi però uno dei campi in cui vediamo esercitare dagli sviluppatori da “tripla A” il tipo di sperimentazione che ci aspetteremo in una modalità single-player.

Il gaming si sta dunque spostando sui server? Il nuovo insorgere di MMORPG lascerebbe intendere così, soprattutto se ad intraprenderne lo sviluppo è una casa come Ubisoft e, ad articolarne il lore, un uomo come Tom Clancy.

Basta chiacchiere!

The Division è un Massive Multiplayer Shooter con componenti ruolistiche, annunciato per Ps4 e Xbox One, e forse lo sapete benissimo dato l’aria di stupore diffusa che il titolo ha saputo provocare durante l’evento losangelino, tanto da spingere utenti PC e WiiU a richiedere una prematura richiesta per la distribuzione del gioco anche su queste piattaforme, tramite una petizione che si è subito riempita di firme. Qui Clancy ci regala uno sguardo verso la precarietà del nostro sistema sociale, raccontando di un attacco terroristico atto a veicolare un virus pandemico attraverso la ruota portante del nostro carro: il denaro. Il Black Friday, il venerdì successivo al giorno del ringraziamento, è il momento perfetto per agire. Tutti gli americani si lasciano andare ad uno shopping sfrenato, per iniziare a raffazzonare i doni natalizi. Tutti hanno in mano del denaro, il quale passa di mano in mano con velocità e portata spaventose. Ma ogni banconota è corrotta, come chi l’ha forgiata, e trasporta qualcosa di inaspettato. La Divisione è un’unità speciale incaricata di ristabilire l’equilibrio dopo il devastante accaduto, prima sulla Grande Mela, poi sul mondo, dove ci troveremo ad operare per conto di una salvezza utopica ma fortemente sperata.

Il gioco presenta un dettaglio grafico decisamente sopra le righe, almeno basandoci su quanto visto finora, che mostra una New York non solo grondante di dettaglio in ogni suo anfratto, ma anche interamente esplorabile e, per di più, attraverso la mediazione di un server. Appare sbalorditivo vedere gli effetti della neve mossi dalla fisica, così come le reazioni delle auto, sensibili ai proiettili. Il gameplay dal canto suo pare altrettanto ben definito, proponendo classiche ma decisamente funzionali meccaniche da TPS, assistito dall’ormai necessario sistema di coperture dinamiche. L’esperienza verrà accumulata nella maniera più classica: sparando e uccidendo i nemici, giocanti o non giocanti, seppur si sia notato come l’intelligenza artificiale dei personaggi controllati dal software sia ancora da perfezionare secondo molti punti di vista. Inoltre il nostro personaggio sarà riconoscibile sulle lunghe distanze, prendendo in esame le parole spese dalla casa sviluppatrice riguardo la profondità dell’editor e della customizzazione del nostro personale membro di The Division. Il tutto innestato di dinamiche da Massive Multiplayer, in cui ci si potrà alternare tra PvE e PvP, in coop o in solitaria, e senza possibilità di ritorno considerando che, se quanto detto sarà vero, ogni nostra azione potrà compromettere in maniera improrogabile l’intero mondo di gioco.

[youtube]http://youtu.be/EWJD8DMasCU[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Ubisoft ci ha lasciato piacevolmente colpiti con la presentazione di questo titolo ricco, tecnicamente eccelso e piuttosto ambizioso nel campo del Massive Multiplayer Online, e sappiamo che la battaglia sarà serrata per via della convogliata energia su questo versante da parte di altre case quali Bungie, che porta un altrettanto fiero sviluppo, con Destiny. Possiamo dunque solo sperare che sia una battaglia sincera, senza compromessi, combattuta da bravi sportivi con l'obiettivo di offrire il meglio a noi appassionati.
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