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21 marzo 2013, 9:31
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Rhianna Pratchett: “Lara non è un maschio con le tette”

Rhianna Pratchett, sceneggiatrice del recente Tomb Raider, ha voluto esprimere la sua su un argomento sempre più scottante nel mondo videoludico: il “sessismo” nei confronti dei personaggi femminili.

“Tempo fa avevo letto l’articolo di uno sviluppatore su GameSpot. Questo pezzo era intitolato ‘Paura di una donna guerriera’, e mostrava il timore che aveva questo ragazzo nel creare un’eroina per un possibile gioco. Fu accusato da tutti di sessismo. Io penso che tutti gli sviluppatori in realtà non siano tranquilli quando devono progettare un gioco con protagonista una donna, perché questo andrebbe fuori dai canoni. È solo per questo motivo che vediamo sempre lo stesso tipo di personaggio (maschio di razza caucasica) al centro dell’azione. È solo perché sono questi canoni medi del mondo videoludico. Ma questi non rappresentano né la totalità dei giocatori, né tanto meno quella degli sviluppatori! Gli stessi sviluppatori sono spesso molto diversi dai personaggi che rappresentano. Quando qualcuno mi dice che ci vogliono più protagoniste femminili, io rispondo ‘Ce ne sarà pur bisogno, ma ci vogliono anche personaggi che rappresentino ogni etnia, età, orientamento sessuale, abilità, ecc.’. Siamo molto limitati su questo argomento. Ma nello stesso tempo posso assicurarvi che le protagoniste femminili sono molto più tenute d’occhio rispetto alle controparti maschili, ed ognuna di loro diventa una bandiera per il proprio sesso. Hanno un gran peso sulle loro spalle. Ad esempio, Lara Croft fa molto più parlare di sé rispetto a Nathan Drake. Nessuno ha mai detto che Nathan rappresenta il genere maschile nel mondo videoludico. Ed in futuro, quando uno sceneggiatore si deciderà a scrivere una storia con protagonista qualcuno di un’etnia diversa, creerà un personaggio che avrà un fardello ancora più grande, in quanto rappresenterà per la prima volta qualcuno che non ha mai avuto voce finora. Voglio dire, è un grandissimo rischio, ma noi tutti dovremmo correrlo!”

Rhianna successivamente si è soffermata a parlare anche della sua Lara Croft, inquadrando il “suo” personaggio in questo scenario.

“Molto spesso viene raggiunto un compromesso creando il classico ‘maschio con le tette’, la donna con atteggiamenti da macho. Con Lara ho voluto creare una storia umana, ricordandomi pur sempre che è una donna. Il fatto che sia una ragazza non è dimostrato dal fatto che si spaventa, o che è vulnerabile. Lara si dimostra donna nel modo in cui interagisce con gli altri personaggi, ad esempio, la sua amicizia con Sam…difficilmente vedrete un maschio tenere per mano un altro uomo che soffre. Tra le due c’è quel genere di rapporto che può nascere solo tra donne, e lo possiamo notare più volte durante il gioco.”

A proposito dell’amicizia tra le due ragazze, diversi utenti hanno chiesto alla sceneggiatrice se per caso tra Lara e Sam ci fosse una sorta di relazione omosessuale.

“C’è una parte di me che avrebbe voluto creare una Lara gay. Anche se non sono sicura però che Crystal Dynamics sia pronta per questo! Ad ogni modo, non ne abbiamo parlato direttamente. Chi lo sa, forse in futuro potrebbe succedere.”

Per leggere altre interessanti dichiarazioni di Rhianna Pratchett su Lara Croft e il suo pensiero sulla situazione attuale dei protagonisti dei videogiochi, vi rimandiamo all’intervista integrale, su Kill Screen.

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