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Recensione
TESTATO SU 3DS
4 giugno 2013, 17:01
Animal Crossing: New Leaf
Animal Crossing: New Leaf mobile

Animal Crossing: New Leaf – Recensione

Animal Crossing: New Leaf è il nuovo capitolo della serie Animal Crossing ed il primo capitolo ad apparire sopra i due schermi della console portatile Nintendo 3DS. Attesissimo dai fan, quest’oggi, dopo un mese di prova possiamo finalmente diramare il nostro pensiero su questo nuovo ed intrigante titolo.

Animal-Crossing-New-Leaf

LA CITTA’ DELLA GIOIA 

A volte non ci si rende conto di quanto un mese possa passare rapidamente. D’altronde il tempo scorre rapido come un torrente che prestò si esaurirà, diceva quel detto latino. E ancora più velocemente sfugge se le ore dedicate allo svago vengono passate in compagnia di un titolo così particolare e così ben confezionato come Animal Crossing: New Leaf.  La serie infatti ha sempre goduto della nomea di titolo “estemporaneo”, rispetto al resto delle produzioni del mercato videoludico, rilassante e New Leaf esalta questo senso di coinvolgimento totale con alcune trovate e una serie di novità introdotte da Nintendo che andremo ad analizzare.

La novità che spariglia le carte rispetto ai precedenti titolo è una: in Animal Crossing: New Leaf rivestiremo l’onorevole carica di sindaco di Everwood. E si sa che a grandi poteri vengono associate grandi responsabilità. Essere il sindaco della vita virtuale di New Leaf permetterà ai giocatori di personalizzare la città a nostro piacimento, edificando opere pubbliche, locali, emettere ordinanze, gestire le casse comunali. Corrispondendo una certa cifra, stanziando un budget, programmando il piano regolatore, potremo infatti costruire ponti, fontane, edifici, negozi. La costruzione della nostra città ideale richiederà una certa programmazione, infatti non è possibile costruire a casaccio per  tre motivi: il primo, le nostre decisioni devono essere tutte improntate alla felicità dei nostri cittadini; il secondo è che i soldi, almeno inizialmente, scarseggeranno; il terzo, la costruzione degli edifici è essenziale per sbloccare, in una sorta di cubo di Rubik, le opere edilizie più avanzate e pregiate, che sono collocate nella sfarzosa Via degli Acquisti che come intuite è la Via della Spiga di New Leaf, dove girano i contanti, fondamentale per l’economia della nostra cittadina.

Ancora, essere il primo cittadino ci permette di emanare quelle che in gioco, e nella vita reale, vengono chiamate Ordinanze. Le ordinanze consentono di legiferare e modificare lievemente la vita dei nostri cittadini. Spetta all’amministrazione comunale decidere gli orari della chiusura dei negozi o stimolare le attività produttive degli abitanti. Data la natura portatile del titolo, che mantiene la caratteristica principale della serie di Animal Crossing, cioè quella di cercare di riprodurre in scala virtuale un credibile incedere del tempo tale da permettere un’immedesimazione dei giocatori totale, l’utilità delle ordinanze sta tutta nel consentire a noi giocatori di adattare i ritmi di Everwood alle nostre esigenze e alla disponibilità oraria che potremo mettere a disposizione di Animal Crossing. Infatti se nei predecessori veniva usato lo stratagemma di modificare l’ora della console per accedere a determinati eventi (che sia chiaro ancora si può fare ma è una forzatura totale) ora, grazie alle Ordinanze, potremo cucirci addosso la vita di Everwood sia per le sessioni di gioco prolungate che per le partite toccata e fuga tipiche delle console portatili.

Come ogni Animal Crossing, anche New Leaf è caratterizzato da una partenza rilassata, dove, nelle prime battute di gioco, sarà gradevole ma fondamentale girovagare a destra e a sinistra cercando di accumulare quanti più soldi possibili, in una serie di attività un po’ ripetitive come raccogliere e vendere la frutta, che potrebbero sfiancare i giocatori, ma noi consigliamo di procedere oltre, perché questa è una delle caratteristiche della serie. Estremamente studiate sono le varie implementazioni delle caratteristiche uniche di Nintendo 3DS, tutte orientate verso quel social-gaming che vede in Animal Crossing uno dei fondatori del genere. Se avete StreetPass attivo e incontrate qualcuno che a sua volta sta giocando ad Animal Crossing: New Leaf potrete visitare la casa del giocatore o della giocatrice nel quartiere Sbirciacase,  dedicato a questo tipo di interazione tra videogiocatori. E ancora grazie all’esclusiva possibilità di scansionare alcuni QR code, quei quadratini pasticciati vettori di codici e informazioni che grazie agli smartphone abbiamo imparato a conoscere, potremo arricchire l’esperienza di gioco con prodotti, vestiti, creazioni originali che letteralmente escono o entrano dalla nostra console portatile e non solo per la visione stereoscopica tipica di Nintendo 3DS.

MY EVERWOOD

Si accennava alla visione stereoscopica appena sopra e lo prendiamo come un ponte per introdurre le nostre considerazioni riguardo al grande comparto tecnico di New Leaf. Considerando quanto visto ultimamente su Nintendo 3DS è possibile dire che la piccola console portatile di Nintendo sia in grado di stupire e che Animal Crossing: New Leaf continua nel solco dell’eccellente realizzazione tecnica in grado di rivaleggiare e più di una volta superare quanto visto su Wii. Infatti gli sprite dei personaggi, se pure stilizzati, sono solidi e dettagliati al punto giusto e godono di una serie di espressioni facciali che ne riflettono le emozioni assai gradevole. Gli edifici poi e l’ambiente di gioco sono ricchi di tocchi di classe, l’acqua, nella quale per la prima volta potremo nuotare, sono realizzati con maestria. Domina su tutto la tinta pastello ormai consolidata nella serie e quelle sfumature che solo Nintendo sembra in grado di ricreare con i pixel degli schermi del giorno d’oggi. Insomma una realizzazione tecnica all’altezza, che vede nei piccoli tocchi di classe quali il mobilio, l’alternanza tra il giorno e la notte, la realizzazione verisimilmente immaginata della natura e delle stagioni, la decisa impronta stilistica che Nintendo da sempre è in grado di regalare. La visuale isometrica poi si adatta pienamente alla stereoscopia dello schermo superiore di Nintendo 3DS, con le solite eccezioni di sovrapposizione dell’asse della profondità fastidiosa per chi come me è miope e deve giocare senza occhiali per godere delle possibilità di Nintendo 3DS. Ma certo non è colpa di Animal Crossing.

[youtube]http://youtu.be/M_UmQ0S1C10[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Animal Crossing: New Leaf non delude le aspettative degli appassionati della serie Nintendo che attendevano la versione 3DS di questo capolavoro che ha saputo negli anni conquistare un’ampia porzione d’utenza con le proprie caratteristiche uniche, fresche, brillanti. La modalità Wireless, i nuovi oggetti e la necessità di ripartire da capo, donano ad un gioco già di successo una linfa sempreverde. Animal Crossing dunque è un gioco consigliato a chiunque si sia stancato di tutto il resto; che strizza l’occhio verso il pubblico femminile senza tralasciare il nocciolo duro degli appassionati dei prodotti della grande N, cosa rara di questi tempi.
Pro-1
Colorato, bello e vivo
8.5
Contro-1
Il 3D non arricchisce l'esperienza
Pro-2
Tantissime novità
Contro-2
Non è un gioco per tutti
Pro-3
Il miglior Animal Crossing di sempre
Il mondo perfetto
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