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Recensione
TESTATO SU PS4
1 luglio 2015, 17:31
Batman: Arkham Knight
Batman: Arkham Knight mobile

Batman: Arkham Knight – Un’ondata di terrore paralizza Gotham

Il 23 giugno sarà una data importante nel panorama videoludico, il giorno in cui è finito un ciclo, ed è bello che sia così. Con Batman: Arkham Knight si conclude l’eccellente lavoro svolto da Rocksteady, paragonabile con le dovute proporzioni alla trilogia filmica di Nolan, che ha presentato ai giocatori di tutto il mondo una trasposizione videoludica dell’amato eroe dalle orecchie a punta come non lo avremmo mai immaginata, sfatando finalmente il binomio supereroe-videogioco che poca fortuna aveva trovato fino a quel momento. Senza poi dimenticare l’importante contributo dato al genere action, con l’ormai celebre free-flow combat che ha segnato una svolta nei combattimenti corpo a corpo. Con la consapevolezza di tutto quello che rappresenta la serie Arkham ci apprestiamo a parlarvi dell’ultimo capitolo del Cavaliere Oscuro.

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DALLE CENERI DI ARKHAM CITY LE FIAMME DIVAMPANO E GOTHAM BRUCIA!

È passato quasi un anno dalla fine di Arkham City e dalla morte di Joker, un evento significativo che ha avuto importanti ripercussioni sia su Batman e inesorabilmente anche su Gotham, dove qualcuno ha deciso di riempire il vuoto lasciato dall’eccentrico clown: lo Spaventapasseri, deciso a distruggere Batman e metterlo alle strette costringendolo a prendere importanti decisioni. Tutto in una notte, chiamando a raccolta in modi diversi i suoi alleati come Robin, Nightwing e Catwoman. Una folle notte in cui Gotham è alla completa mercé dei criminali, per le strade, in ogni dove, con lo Spaventapasseri che minaccia di spargere su Gotham una micidiale tossina e a cui man mano si aggiungeranno altri problemi, primo tra tutti quelli creati da un misterioso figuro chiamato il Cavaliere di Arkham, che sa tutto dell’eroe mascherato e ne vuole la sua morte.

La trama principale si dimostra all’altezza catturando attraverso una regia sempre convincente, qualche colpo di scena, delle chicche tratte dai fumetti e con scelte molto ispirate sul finale. Ma quello che fa fare il salto di qualità e mantiene alta l’attenzione del giocatore è un espediente narrativo davvero riuscitissimo, assolutamente coerente con quanto successo a Batman e con quanto gli sta succedendo, che lo porterà a un’introspezione abbastanza profonda di se stesso e dei suoi problemi, evidenziando un po’ tutte le sfaccettature del personaggio di Batman, rendendolo un pazzo tra pazzi. Questo elemento dà alla narrazione un notevole spessore.

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SIGNORINO BRUCE LA BATMOBILE È AL SUO SERVIZIO

Ludicamente, l’ultima fatica di Rocksteady racchiude tutte le idee concretizzate nel corso degli anni attraverso la saga. Dalla modalità detective, qui leggermente potenziata, alla struttura sandbox di Arkham City, ora più grande in termini di esplorazione, fino alla Batmobile l’ultimo tassello e grande novità di quest’ultimo capitolo in un gameplay che di base rimane lo stesso. Combattimenti corpo a corpo, azione stealth e svolazzate sui tetti di Gotham si incastrano alla perfezione per garantire ai giocatori, pad alla mano, di riprodurre le gesta del Cavaliere Oscuro, con tutta la pletora di gadget tecnologici per gentile concessione della Wayne Enterprises e di Lucius Fox, che forniscono a Batman superiorità in combattimento e ai giocatori tanto divertimento e libertà d’azione. Da sempre richiesta insieme al Batwing, la Batmobile è stata finalmente inserita e la sua presenza all’interno del gameplay non si riduce di certo a mero veicolo di trasporto.

Richiamabile in qualsiasi momento tramite il dorsale sinistro, purché in strade a lei accessibili, la Batmobile arriverà in derapata con il personaggio che automaticamente vi entrerà all’interno, anche quando siamo in volo e cadiamo in picchiata su un punto della strada, con effetto sempre molto cinematografico. Una volta all’interno della macchina corazzata, che assomiglia molto a una versione rivista del Tumbler della trilogia di Nolan, si controlla attraverso una mappatura classica che assegna al dorsale destro il compito di accelerare mentre a un tasto frontale quello di frenare o derapare. Il controllo della Batmobile è un po’ strano, non perfetto, ma presto ci si fa l’abitudine. Con la pressione del dorsale sinistro entriamo invece in modalità combattimento dove le ruote si girano orizzontalmente e la macchina scorre sulla superficie, una torretta esce dal tetto pronta a far fuoco con una mitragliatrice o un cannone. Lo spostamento in questa modalità è molto intuitivo, utile soprattutto quando per le strade troveremo i carri armati della Milizia capeggiata dal Cavaliere di Arkham. Gli scontri si concretizzano inizialmente in un semplice “colpisci il bersaglio”, con le linee di tiro nemiche ben visibili a schermo a suggerirne la traiettoria per scansarle opportunamente con uno spostamento laterale della Batmobile usando i propulsori. Questo tipo di combattimenti diventano man mano più interessanti e ostici avanzando con la storia con diversi tipi di veicoli e velivoli nemici, che aumentano al pari dei nostri potenziamenti qualora decideremo di investire i punti abilità nell’apposito ramo. Sebbene i comandi siano intuitivi con la sola necessità di abituarsi al feeling del mezzo, c’è da dire che con l’inserimento della Batmobile le prime ore di gioco risultano abbastanza confuse proprio perché si necessita di prendere confidenza con tutti i comandi di gioco. Una situazione che forse a tanti restituirà un senso di goffaggine ma che man mano sparirà.

Non è solo in queste situazioni che la Batmobile verrà utile, ma anche in tutta una serie di azioni come il proiettarsi fuori dall’auto o mettere KO un avversario combinando un calcio a un colpo del cannone, piuttosto che a una serie di attività legate alle missioni secondarie come al recupero dei trofei dell’Enigmista sparsi in tutta Gotham o a micidiali corse sotterranee disseminate di trappole, ma anche nelle missioni principali grazie all’uso del verricello, una rampino multiuso da utilizzare per disarcionare muri e quant’altro, oppure da usare come corda per calare la macchina in un punto favorevole. L’auto è anche un gadget che l’uomo pipistrello può usare tramite controllo remoto per mettere KO i nemici o distruggere torrette. L’innesto della Batmobile è infine promosso, si sposa bene con la struttura free-roaming e concede più varietà e immedesimazione a tutto il contesto, però non la promuoviamo a pieni voti, c’è qualcosa che non torna. Sarà per i controlli piuttosto che per una certa macchinosità di fondo che si palesa di tanto in tanto e che cozza un po’ con il gameplay, lasciando spazio a qualche incertezza.

Se la Batmobile rappresenta la grande novità dal punto di vista del gameplay, il resto è stato leggermente raffinato: il free-flow combat è come sempre spettacolare, intuitivo per chiunque ma al tempo stesso profondo, qui migliorato con alcune nuove animazioni e nuove combo pirotecniche. Menzione di rilievo va fatta per il sistema Dual-Play che permette di selezionare al volo, in alcune situazioni e frangenti della storia, tra due personaggi mentre l’altro è comandato dalla CPU e sfruttare i diversi set di combo, più efficaci su specifici nemici, culminando una serie con un bel KO di coppia. Una nuova dinamica davvero apprezzata che poteva essere utilizzata anche più frequentemente nel corso del gioco. Alcuni nuovi gadget completano la folta schiera di opzioni a disposizione di Batman con cui scegliere liberamente in che modo agire, senza dimenticare l’uso dell’ambiente (grate, allarmi, trappole) e della modalità detective per manovrare le sorti degli scontri.

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UNA NOTTATA INTENSA

La trama principale si interseca bene con le missioni secondarie, e viceversa. Gotham pullula di criminali, e tra i tanti comuni che affollano le strade mettendo in subbuglio le unità della polizia ci sono i veri cattivi come Firefly, un anonimo killer, Due Facce e Pinguino che non mancheranno di dare noie a Batman, intento a riportare ordine nel caos in cui Gotham e caduta. Sono 14 le missioni secondarie in totale a cui Batman dovrà far fronte, richiamabili dalla croce direzionale per selezionarle velocemente e far comparire il Bat-segnale nel punto di interesse. Queste attività secondarie si dimostrano un ottimo diversivo per spezzare la leadership della missione principale e il modo in cui alcune vengono introdotte sono perfettamente integrate con la storia. Nella nostra partita abbiamo concluso il gioco con il contatore delle ore che indicava 26 ore e mezza con l’84% di completamento globale. Però sulle missioni secondarie poteva essere messo più impegno, alcune attività ci sono sembrate tirate troppo per le lunghe e troppo ripetitive, senza mordente, eccetto quelle dell’enigmista sempre piuttosto fresche in termini di design e varietà. Quello che di più non abbiamo gradito e stato relegare due importanti figure come quelle di Due Facce e Pinguino a semplici missioni rispettivamente di stealth e combattimento, privandole del loro carisma e di qualche trovata ludica più elaborata che potesse culminare in qualche scontro importante. Un aspetto alquanto rinunciatario che abbiamo ravvisato in realtà anche nelle ultime fasi di gioco con poche idee sul lato gameplay, lasciando spazio a nuove prospettive e idee sulla narrazione. Per ultimo vi sono nuovamente le sfide RA, alcune disponibili solo dopo aver completato una determinata azione in gioco, richiamabili anche loro con la croce direzionale oppure dal menù principale, che mettono alla prova le abilità del giocatore alla guida della Batmobile, negli scontri in stealth e così via. Il punteggio viene caricato nelle classifiche online e raggiungendo le tre stelle si guadagna un punto abilità da spendere nelle varie sezioni del sempre ben strutturato sistema di potenziamenti, con tanto di anteprima su ogni singola abilità, per aumentare gli upgrade di tuta, gadget e Batmobile oltre che a estendere il numero di mosse disponibili.

La Gotham vista in Arkham City era già un bel colpo d’occhio, e niente di meno ci aspettavamo da questa visti gli anni intercorsi e il salto generazionale di piattaforma. Su PlayStation 4 e Xbox One (stendiamo un velo pietoso sulla versione PC) l’impatto non è di quelli che stupisce, del resto è la stupenda Gotham che abbiamo imparato a conoscere nelle numerose trasposizione dell’opera originale. Il risultato è comunque estremamente solido e sempre più piacevole man mano che si passano le ore al suo interno. Una pioggia perenne imperversa nella notte, mischiandosi alle luci al neon delle strutture, ai fumi degli incendi, ai riflessi e al caos che imperversa a Gotham. Un’atmosfera importante che gioca poi un ruolo chiave nell’immedesimazione. La mappa è più grande che in passato, di modeste dimensioni, ma ogni vicolo e struttura sono davvero curati dal punto di vista dei dettagli , denotando un gran lavoro artistico, così come i modelli dei personaggi, e l’interazione con l’ambiente è molto spinta, specie quando si è sulla Batmobile, un carro armato capace di demolire tutto, con tanti effetti particellari a schermo. 1080p e 30 fotogrammi al secondo (900p nella versione Xbox One) quasi sempre stabili offrono un quadro tecnico di tutto rispetto dove l’Unreal Engine 3 è stato spinto fino al suo limite probabilmente. Poche le sbavature e sporadici gli effetti di pop-up. A questo va aggiunto un ottimo lavoro sulla colonna sonora, con alcuni pezzi malinconici e altri più drammatici davvero memorabili e un doppiaggio nel nostro idioma buono, con le storiche voci dei personaggi principali a caratterizzare bene le personalità che interpretano, con alcune piccole sbavature sul labiale, fuori sincrono o mancante del tutto dell’animazione.

[youtube]https://youtu.be/lXJDTeBpXE4[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Paragonare la serie Arkham alla trilogia di Nolan nel nostro incipit non è stato affatto un azzardo. Con Batman: Arkham Knight si è chiuso un ciclo di sviluppo importante, che ha lasciato un segno in questo media. Rocksteady ha ricreato degnamente i tratti cupi, melanconici, disillusi e folli di Gotham e dei suoi personaggi, riuscendo a far vivere le avventure del Cavaliere Oscuro come forse nessun altro avrebbe fatto, con il sostegno di un gameplay per l’occasione tonificato nei suoi aspetti peculiari, di una regia e scelte narrative davvero convincenti. Non è tutto perfetto però: l’innesto della Batmobile lascia spazio a qualche incertezza nell’esperienza di gioco, le missioni secondarie potevano essere maggiormente curate e meno ripetitive, e qualche novità in più avrebbe cancellato quella sensazione di more of the same che a piccoli tratti è molto presente. Ma questo non scalfisce l’ottimo lavoro svolto da Rocksteady e consegna ai fan di Batman e degli action in generale un degno epilogo da non lasciarsi sfuggire.
Pro-1
Un gameplay rinvigorito dalla Batmobile e dal Dual-Play
9
Contro-1
A tratti il peso del more of the same si fa sentire
Pro-2
Ottima regia e convincenti scelte narrative
Contro-2
Le missioni secondarie potevano ricevere maggiore cura
Pro-3
Lavoro tecnico, artistico e sonoro ottimi
Contro-3
Qualche rinuncia dal punto di vista del level design
UNA DEGNA CONCLUSIONE
COMMENTI
COMMENTI

  1. JacopoED64 scrive:

    Lo attendevo con ansia, ma non avranno un centesimo da me fino a quando non aggiusteranno la versione PC…

  2. Dan scrive:

    Io ci sto giocando su PC tranquillamente, ho tolto gli effetti NVIDIA che mi causavano crash e ora va bene o almeno si fa giocare (y)

  3. Zigur scrive:

    Ci giocherò prima o poi…

  4. Giovanni Dominoni scrive:

    Preso su PC a prezzo molto scontato, devo ancora gustarmelo appena trovo il periodo giusto ma sono sicuro che il buon bats non mi deluderà!! Bella Rece