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Recensione
TESTATO SU PS3
3 settembre 2013, 7:59
Diablo III
Diablo III mobile

Diablo III – PS3/XBOX 360

“Blizzard” e “console” sono due parole che non sono mai state bene sulla stessa frase, esclusi pochi porting realizzati con pessimi risultati la casa di Irvine ha sempre puntato principalmente sul mercato PC realizzando giochi in grado di battere ogni record di vendite.  Quando un anno e mezzo fa Diablo III fu finalmente rilasciato su PC, fin dal primissimo periodo iniziarono a girare rumor su una ipotetica versione console; il gioco graficamente si poneva ad un livello accettabile per le macchine di questa gen e negli anni giochi come Champions of Norrath e Sacred 2 hanno dimostrato come gli Hack & Slash possano funzionare benissimo anche sostituendo mouse e tastiera con un pad. Non abbiamo dovuto attendere troppo prima che tali voci venissero ufficialmente confermate ed iniziasse ufficialmente lo sviluppo per PlayStation 3 e Xbox 360 di uno dei più famosi e venduti titoli di sempre.

Ce l’avrà fatta Blizzard a fare le cose per bene, o siamo dinnanzi ad un pessimo porting, come accadde anni fa per il primo Diablo?

IL MALE VA ELIMINATO CON LA FORZA

Anche se siete distanti dal mondo delle console molto probabilmente avrete sentito parlare della saga di Diablo, questo capitolo è ambientato venti anni dopo gli eventi narrati nel precedente episodio: gli eroi che hanno scacciato Baal una volta completata l’opera sono impazziti ed ora vivono lontani dalla civiltà, mentre gli abitanti della città paiono non esser consci del rischio da loro corso. Dopo due decadi di relativa tranquillità un meteorite ha colpito la Terra risvegliando orde di non morti, da allora nel mondo di Sanctuarium il male è una costante, le città sono perennemente sotto attacco da orde di demoni e creature mostruose, dominate dal solo intento di uccidere e distruggere tutto quello che gli si pari dinnanzi mentre i poveri abitanti sono inermi di fronte a tutta questa crudeltà. Spetterà a noi ripristinare l’ordine in questo malaugurato universo, distribuendo generose razioni di violenza a chiunque osi intralciare la nostra missione. Nonostante il gioco abbia un accenno di trama utile a dare un filo logico ai vari eventi, siamo pronti a scommettere che i giocatori che la conoscono siano una flebile minoranza risibile: Diablo non è trama, Diablo è la gioia della distruzione. Spiegare il gameplay di questo gioco è estremamente semplice: cinque eroi dotati di poteri di natura divina dovranno compiere varie missioni esplorando dungeon ed uccidendo ondate di mostri sempre più grandi e sempre più potenti. Per uccidere le creature del demonio dovremo potenziare sempre di più il nostro personaggio, sbloccando abilità nuove e conquistandoci un equipaggiamento sempre più potente. Tutto qui? Sì, tutto qui, non ci sono enigmi ed è praticamente impossibile rimanere bloccati senza sapere cosa fare o dove andare, tutto il divertimento è generato dall’abbattere, una dopo l’altra, le cariche di mostri che ci si pareranno davanti ed è obbligatorio dire che la sensazione di devastazione che questo gioco dona è assolutamente entusiasmante.

I cinque eroi a disposizione, due da mischia e tre da distanza, all’inizio saranno un po’ limitati, ma già dopo qualche level up inizieranno a disporre di una buona rosa di abilità da selezionare con cura per affrontare le varie situazioni. Differentemente dai classici GdR d’azione, qui non ci sono alberi delle abilità ed una volta saliti di livello non avremo punti statistica da distribuire, ma sbloccheremo un nuovo potere o un modificatore per un’abilità già conseguita; starà quindi a noi equipaggiare ogni volta quella più indicata. A differenza di altri giochi, dove andando avanti si finisce con l’utilizzare solo gli ultimi poteri appresi, in Diablo III ogni skill può essere competitiva a livelli alti, se supportata dal giusto equipaggiamento.

CONVERSIONE E AFFINI

Il problema principale per la creazione di questo gioco sicuramente è stato trovare il giusto adattamento per il passaggio da mouse+tastiera a pad. Dopo aver completato la campagna per due volte, possiamo assicurarvi che la conversione  è avvenuta nel migliore dei modi: il movimento è affidato allo stick analogico sinistro, con ‘X’ (A su Xbox) si menano i fendenti principali, gli altri tre tasti frontali ed i grilletti ‘R1′ e ‘R2′ sono adibiti all’utilizzo delle varie abilità; ‘L1′ è adibito alle pozioni curative e ‘L2′ vi servirà per bloccare gli attacchi su un determinato nemico. Per risolvere il problema della mira adesso gli eroi agganceranno automaticamente il nemico più vicino, nel caso doveste trovarvi in pericolo la versione per console dona in esclusiva la possibilità di eseguire una capriola evasiva tramite l’analogico destro, similmente a come ci ha abituati Kratos in God of War. Tale aggiunta si integra benissimo con le dinamiche di gioco ed aggiunge dinamicità agli scontri. Anche la gestione delle abilità è stata riadattata, ora gestita tramite una ruota delle abilità rapidamente modificabile, mentre per limitare al massimo i tempi morti l’equipaggiamento è indossabile anche senza entrare nel menu: una volta raccolto un nuovo pezzo potrete vederne gli effetti tramite un’icona che indica se è migliore o peggiore di quello in uso ed indossarlo o scartarlo premendo la freccia su. Pad alla mano Diablo III nella sua reincarnazione su console funziona estremamente  bene, il passaggio è praticamente immediato se deciderete di utilizzare uno tra i due eroi da mischia, mentre sarà richiesto un po’ più di impegno se sceglierete un Ranged e dovrete imparare a gestire con il giusto tempismo attacco e schivate; nonostante questo, bastano pochissimi minuti per dimenticarsi del mouse e della tastiera, quindi adattarsi ai nuovi controlli.

Per venire incontro ad esigenze di natura tecnica, il numero di mostri su schermo è diminuito, ma ognuno di essi è mediamente più potente, questo in aggiunta alla possibilità di effettuare una schivata dinamica potrebbe indurre a pensare ad un aumento di semplicità, anche se fortunatamente non è questo il caso e se non presterete ad ogni demone la dovuta attenzione finirete a pezzi nelle stesse situazioni in cui, su PC, non avreste perso un goccio di vita. Il gioco propone tre livelli di difficoltà standard utili per accontentare ogni tipo di giocatore, oltre a questi ci sono cinque livelli “Maestro” di complessità crescente, dove i nemici e le relative ricompense sono estremamente più impegnative. Una volta completata la campagna potrete riutilizzare i vostri personaggi per affrontare i dungeon a difficoltà superiore, ma è bene sapere che a livelli alti le vostre abilità di guerrieri non saranno più sufficienti per permettervi di uscire indenni dai boss. Una volta raggiunto il cap, posto al livello 60, inizia la vera sfida e nonostante Diablo sia notoriamente una serie dove si spengono i neuroni e si parte con i fendenti, qui dovrete riaccendere il cervello per trovare la giusta abilità da utilizzare in ogni situazione, soprattutto il giusto equipaggiamento. Se vi sentite particolarmente coraggiosi e cercate una sfida più elettrizzante è presente la modalità Hardcore, dove in caso di morte arriva subito il game over ed addio personaggio! Potenzialmente Diablo III ha una longevità impressionante: portare al livello massimo, o anche soltanto finire la campagna con tutti i personaggi, vi richiederà un numero elevatissimo di ore ed il generatore casuale di aree fa in modo che ogni partita sia il più possibile differente dalle altre; se poi troverete la compagnia giusta potreste passare su Sanctuarium tutto l’autunno. La versione PC ha ricevuto numerose critiche dalla community per il loot system tediante che ricompensava con oggetti poco interessanti e sovente per un’altra classe, tutto questo andava ad integrarsi con la casa d’aste con i soldi reali. Su console tutto ciò non esiste, non ci sono casa d’aste ed i nemici rilasciano molti meno oggetti, ma di qualità superiore.

MAI SENZA GLI AMICI

Ai tempi del lancio su PC fece molto discutere l’utilizzo dell’always-on DRM, ovvero l’obbligo di essere perennemente connessi ad Internet anche per giocare la campagna in single-player. Tale imposizione non poteva esser accettata anche su console, infatti è scomparsa: oltre a poter giocare tranquillamente offline potremo gioire anche per un’altra novità estremamente interessante introdotta in esclusiva per la versione console: la possibilità di giocare fino a quattro in multiplayer locale. Al costo di una inquadratura un po’ più distante, potrete condividere divano e TV con gli amici, anche se questo porta ad un aumento della confusione in maniera esponenziale, ma in fin dei conti ne vale la pena perché la co-op locale è divertente da morire. Naturalmente è presente anche il multiplayer online con cui potrete facilmente recuperare giocatori da tutto il mondo e, nel caso il vostro compagno non fosse di vostro gradimento, potrete tornare in single-player senza perdere oggetti o uscire dalla partita. Se volete andare a giocare da un amico, ma non volete separavi dal vostro personaggio, non c’è nessun problema: vi basterà salvarlo su una chiavetta USB e portarvelo dietro. Dopo averlo provato in tutte la maniere, possiamo dirvi che il comparto multiplayer funziona decisamente bene e l’unica nota dolente è il lato PvP del gioco; durante la campagna non potrete mai attaccare i vostri compagni per ucciderli, se vorrete entrare in battaglia con loro dovrete accedere a particolari arene dove potrete suonarvele di santa ragione. Questa modalità non funziona su PC e non funziona neanche su console, i personaggi hanno abilità fortemente sbilanciate ed il meglio che potete ottenere da questi campi di battaglia è tanta frustrazione.

Tecnicamente Diablo III è un buon titolo, ma non fa gridare al miracolo, la grafica non era al top sul PC qualche anno fa e su console il livello è diminuito ancora un pochino; gli sviluppatori hanno puntato principalmente sulla fluidità d’azione e su questo hanno centrato l’obiettivo, difatti anche nelle situazioni più concitate e con quattro giocatori sullo schermo non abbiamo avvertito rallentamenti o cali di frame rate.

[youtube]x9TsSbxKaKo[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Diablo III in versione console è tutto quello che la community voleva dalla versione PC, più alcune features assolutamente interessanti come la schivata e la co-op locale. Si tratta di un gioco veloce, divertente e perfettamente riprodotto rispetto alla versione originale, consigliato a tutti i giocatori che cercano un divertimento impegnativo ma che riduca al minimo l’utilizzo della materia grigia. Se avete già la versione PC la campagna in single-player non offre molto di più rispetto a quanto già provato, se invece avete la compagnia giusta e state valutando l’acquisto per giocare la co-op locale allora potrebbe realmente valerne la spesa. Se vi piacciono gli action, avete un divano e tre amici, Diablo III in versione console è un acquisto obbligatorio!
Pro-1
Divertente ed immediato
8.5
Contro-1
PvP mal strutturato
Pro-2
Estremamente longevo
Contro-2
Graficamente è un po' vecchio
Pro-3
Co-op locale fantastica
DIABOLICAMENTE DIVERTENTE
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