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Recensione
TESTATO SU XONE
25 settembre 2014, 10:15

Forza Horizon 2 – Recensione

Il 3 ottobre giungerà sugli scaffali di tutta Europa l’attesissimo Forza Horizon 2, secondo capitolo dello spin-off di Forza, che fa il suo esordio sulla nuova ammiraglia di Microsoft: Xbox One. L’obiettivo del team di sviluppo principale, Playground Games, è sempre stato quello di offrire un’esperienza di gioco più varia, longeva e scoppiettante che in passato, attraverso nuove feature e modalità, da introdurre anche grazie all’hardware più avanzato a cui si è fatto riferimento. Dopo avere attraversato per ore ed ore le strade del sud Europa, a cavallo tra Italia e Francia, aver provato l’ebbrezza e l’adrenalina a bordo di centinaia di autovetture, tra sbandate controllate e folli corse senza sosta, di giorno e di notte, sull’asciutto e sul bagnato, siamo pronti a dirvi la nostra su quello che potrebbe essere considerato fin da ora come uno dei racing game più riusciti dell’anno 2014. Tenetevi forte, si parte!

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LIFE IS RACING, EVERYTHING ELSE IS JUST WAITING (CIT.)

Dimenticate il Colorado, dimenticate le distese desertiche e le lunghe autostrade, Forza Horizon 2 vi catapulterà nelle strade fittizie del sud Europa, per la precisione tra Italia e Francia, su coste e stradine tortuose alle quali ne seguono altre veloci e pericolosissime. Lamborghini Huracàn, il vostro primo mezzo tramite cui far capolino all’Horizon Festival; è solo l’inizio, non una corsa vera e propria, siamo alle presentazioni di rito, che ci introducono ai comandi portandoci in breve a sperimentare, ancora una volta, quell’insana voglia di velocità a bordo di un bolide giallo fiammante. Acceleratore premuto fino in fondo, sorpassi e staccate, cappottamenti tra il traffico, condizioni meteo avverse: Forza Horizon 2 non si fa mancare proprio niente, mostrandosi fin dalle prime battute un titolo adrenalinico e sbarazzino, meno “serioso” nell’impostazione rispetto ad un Forza Motorsport. Quindi la prima scelta, l’auto con cui iniziare la scalata alla finale Horizon, anzi alle finali, viste che ce ne sono diverse; tre quelle a disposizione: una BMW Z4 Sdrive 35IS, una Chevrolet Camaro SS Coupe ed una Toyota Supra RZ. Una europea, una americana e una giapponese, per non scontentare proprio nessuno. Ma è soltanto un piccolo assaggio, un antipasto di quel che vi attende, tra le oltre 200 auto disponibili fin dal lancio, che cresceranno di numero coi soliti DLC e VIP Pass sui quali torneremo a tempo debito.

Superate le premesse è già tempo di correre, di fare sul serio, di conoscere cosa ci attende tra le oltre 300 strade che compongono l’impianto di gioco, consultabili e raggiungibili sfruttando la solita world map nel menù principale – che tanto ricorda il tema Metro di Windows 8 – tramite cui avere un quadro più esaustivo della dislocazione di luoghi e città, degli eventi secondari, delle corse mancanti alla fine del campionato selezionato. Rapido, diretto, senza fronzoli, Forza Horizon 2 appare così, fresco e spogliato della noia di cui Forza Motorsport 5 era incontrastato portatore; completo e molto longevo grazie agli oltre 700 eventi totali, di cui ben 170 di campionati. Una modalità carriera che da sola basterebbe a giustificare l’acquisto del titolo, che dà spazio e modo per ampliare fino al massimo il numero di auto nel proprio garage, di prendere confidenza con ognuno dei bolidi – o meno – che compongono il “cast” delle quattro ruote. Circuiti cittadini, sprint da punto a punto, corse cross country che ci vedranno immersi in gare scavezzacollo tra distese verdi e coltivate ed altre collinari ed in disuso, cartelli da distruggere per ottenere bonus in denaro o sconti sul trasporto rapido, showdown, sfide rivale, autovelox, gioielli dimenticati, sfide imperdibili, bonus per le foto realizzate alle auto che prendono parte al Festival. Completare a fondo la modalità offline di Forza Horizon 2 riempirebbe circa un centinaio di ore della vostra vita (per giungere alla prima finale il team di sviluppo ha pensato di creare una scalata attraverso 16 dei 170 campionati previsti, quindi basteranno una quindicina di ore, ma sarebbe come scalfire appena in superficie il videogioco), ma non è assolutamente tutto, c’è ancora molto altro a corredo di un’esperienza eccitante e rilassante come questa. Partiamo dalle feature più semplici, ma essenziali, come quella del navigatore (a.k.a. ANNA) che svolge egregiamente il suo compito nell’indicarci strade e direzioni da prendere per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Oltretutto, per chi disponesse di Kinect e non ne disprezzasse affatto l’utilizzo, è adoperabile anche tramite comandi vocali: pronunciando “ANNA” otterremo su schermo una selezione di eventi tra cui poter scegliere tramite comandi a voce; una bella scorciatoia, sicuramente, grazie alla quale limitare al massimo la consultazione della mappa da menù.

Non dimentichiamo il ritorno dei Drivatar, già visti in FM5, che donano un po’ di brio e vivacità alle fasi gameplay, sia in fase di corsa che nelle fasi free roam grazie alle quali andare semplicemente a zonzo, esplorando porzioni di mappa o alla ricerca di qualche gioiello dimenticato, piuttosto che dell’ultimo cartello da distruggere! È proprio questa una delle particolarità in Forza Horizon 2, i Drivatar – governati da una intelligenza artificiale che si rifà ai comportamenti tenuti realmente in pista – occupano un ruolo decisamente importante, tanto in gara quanto nel mondo di gioco, riempiendo strade ed eventi, affiancandoci negli spostamenti da un campionato ad un altro. Potrete sfidarli in gare testa a testa per guadagnare crediti bonus, ma prestate sempre attenzione al livello della loro abilità: ne troverete di principianti e di molto esperti, questi ultimi sempre su bolidi molto potenti e spesso originali per quel che concerne l’aspetto estetico.

PIÙ FORTE VAI, PRIMA RAGGIUNGI IL PUNTO IN CUI SEI AL SICURO

Completato il primo campionato vengono spiegati brevemente in cosa consistono i perks, feature inserita proprio in Forza Horizon 2. Brevemente, grazie ad essi trarremo vantaggio dall’uso di abilità utili per spostarci velocemente da un evento ad un altro della mappa, o di ottenere crediti ulteriori quando si è in scia, piuttosto che per la guida pulita. Per sbloccare questi perks, o vantaggi nella versione italiana del gioco, bisognerà spendere skill point accumulati tramite l’aumento di livello, che funziona allo stesso modo del predecessore: ogni PE ci avvicinerà a questo risultato e ottenerli non sarà affatto difficile, visto che ad ogni derapata, sorpasso al limite, burnout e via discorrendo, il gioco ci ricompenserà con una quantità variabile di punti esperienza che si concateneranno tramite combo. Molti dei vantaggi suddetti richiedono più punti abilità per essere sbloccati, ce ne sono alcuni che influenzano anche il gioco online, o meglio le votazione nel gioco online, e tanti altri che danno una mano negli obiettivi secondari come quello che ci vedrà all’opera come fotografi di auto. L’aumento di livello non è collegato soltanto al colore del braccialetto – altra similitudine col primo Horizon – ma in questa edizione consente di ottenere uno speciale bonus sotto forma di mini-gioco: l’Horizon Wheelspin, attraverso cui ottenere sostanziosi premi in denaro o auto, alla semplice pressione del tasto ‘A’.

Confermati anche il tuning e la possibilità di personalizzare le proprie auto a livello di design. Arrivati in Castelletto incontreremo Ashley, un meccanico del posto, che ci assisterà nell’elaborazione e nella restaurazione dei gioielli dimenticati. Il sistema di tuning è lo stesso visto in Forza Motorsport 5, sostanzialmente buono anche se con evidenti limitazioni, soprattutto per quanto riguarda le modifiche aerodinamiche. Allo stesso modo la componente più artistica legata al design, quanto mostrato in Forza Motorsport 5 è stato trasferito di peso su Forza Horizon 2, quindi ad ogni nuovo bolide acquistato avrete la possibilità di ricorrere a vernici speciali o di applicare vinili già realizzati dalla community, e perché no, realizzarne di vostri scatenando tutta la vostra fantasia! Per i meno pazienti, c’è anche la possibilità di eseguire un upgrade automatico, che restringe di molto i tempi passati in garage. Questo proprio perché Forza Horizon 2 – come il primo – tenta di andare incontro a tutti, ai giocatori più occasionali e amanti dei racing arcade e a quelli abituati a sistema di guida più simulativi; i vari sistemi di difficoltà, gli aiuti disattivabili (ABS, controllo di trazione, di stabilità, assistenza in frenata…), la possibilità di utilizzare un cambio automatico piuttosto che uno manuale, offrono il giusto incrocio tra arcade e simulazione, rivelandosi in perfetta armonia col tipo di esperienza, appagante, immersiva ed intensa, seppur “sbarazzina” per via della sua immediatezza. Quanto detto è testimoniato anche dai danni, ben realizzati anche se in linea con quanto avuto modo di osservare per Forza Motorsport 5; a noi la scelta, se impostarli in modo tale che scalfiscano soltanto la superficie dell’autovettura o se ne intacchino anche le effettive prestazioni. Nel secondo caso, vi attenderanno frequenti viaggi – o trasporti rapidi – al garage, per le riparazioni.

Chiudiamo l’analisi dei contenuti parlando della modalità online, vera e propria estensione di quella in single-player. Iniziamo col dire che in Horizon Online sia “ANNA”, l’assistente navigatore, che il rewind – utilizzabile in singolo tramite la pressione del tasto ‘Y’ – non sono presenti e che l’ingresso nel mondo di gioco online avviene molto velocemente. Si passa così, in pochi istanti, da un open world popolato di Drivatar ad un altro assieme ad undici piloti in carne ed ossa, per così dire. Le modalità sono sostanzialmente due: il Grand Tour Online e la modalità libera. Nella prima si è chiamati a raggiungere le destinazioni degli eventi, quindi a mettersi in gioco attraverso 4 gare di varia tipologia (su circuito, da punto a punto, cross country, modalità speciali in arene), e vince chi ottiene il maggior numero di punti esperienza. Non è quindi necessario vincere ogni evento per aver la meglio, guidare pulito (intorno a voi spesso e volentieri vi ritroverete solo giocatori scorretti), eseguire e concatenare derapate e sorpassi potrebbero portarvi in cima alla classifica; questa è una modalità pressoché infinita, considerando che ad ogni fine tour viene concessa la possibilità di scegliere la destinazione successiva e quindi di cimentarsi in altri eventi, altre corse, tra le tantissime – e tutte differenti – presenti. La seconda modalità è più rilassata, pensata per chi apprezza intrattenersi con gli amici del proprio club, per sfidarsi in testa a testa, eventi speciali o per portare a termine sfide imperdibili in cooperativa. Ogni club può contenere fino ad un massimo di 1000 membri e potrete decidere se crearne uno o se entrare in quello di un vostro amico, o nel primo della lista che vi si parerà davanti. Ciò comporta tutt’una serie di incentivi, sia sui PE raccolti ad ogni corsa, sia per la possibilità di poter confrontare sulle leaderboard le prestazioni ottenute dai membri del vostro club, ad un autovelox, piuttosto che su un circuito. Infine, per chi volesse divertirsi solo con persone fidate, c’è la possibilità di iniziare un match privato; il leader del match, può inoltre buttare via chi si comporta in maniera scorretta, impostare la classe delle auto da utilizzare e modificare sia le condizioni di visibilità che quelle meteorologiche. Tutto funziona alla grande, da quanto provato, un ottimo netcode e la completa assenza di lag hanno reso le nostre folli corse online eccitanti e divertenti quanto quelle in single-player, anzi, di più!

UN’AUTO VELOCE, L’ORIZZONTE LONTANO

Abbiamo già parlato di come Forza Horizon 2 sfrutti le strade in un’Europa fittizia per concedere al giocatore di turno una varietà di luoghi, scorci e strade di varia percorrenza, ma senza ombra di dubbio c’era tanta curiosità sui risultati tecnici raggiunti con questo open world, su un hardware tutt’altro che esaltante, a dirla tutta. Complessivamente, le ambientazioni evocative che ricordano zone del nord Italia e del sud della Francia fanno bene il loro dovere, ossia riescono a rendersi immersive in ogni situazione di guida, soprattutto grazie all’ottima qualità dei manti asfaltati, delle cittadine e dei centri abitati, quindi di alcuni pendii e altipiani collinari con vegetazione ed arbusti di ogni tipo, a cui si affiancano porzioni di terreno pianeggianti e coltivate. Tanto basta, se aggiungiamo degli ottimi effetti di luce e un meteo dinamico piuttosto credibile, per sentirsi all’interno di un open world dal design ispirato, nel dettaglio invece si sente la mancanza di qualcosa. I 1080p e il lock a 30fps rappresentano un buon compromesso su un gioco come questo, se non fosse per qualche imperfezione nemmeno tanto leggera. Qualche rallentamento nelle fasi più concitate, un po’ di fastidioso clipping e alcuni scatti nelle fasi di caricamento – almeno questo è il nostro riscontro con la versione digitale del videogame – e una qualità dei dettagli a bordo pista (o strada, che si voglia chiamare) non sempre esaltante. Come giustamente ci si sarebbe dovuto aspettare, dato che parliamo di una console sì next-gen, ma non così performante per poter gestire texture sopraffine e dettagli senza sbavature, almeno per quel che concerne il “contorno” dell’aspetto prettamente motoristico. Che è invece tirato a lucido, con auto ottimamente riprodotte anche negli interni, tra muscle car, giapponesi, SUV, super sportive, utilitarie – sussistono ancora dei problemi su alcuni vecchi modelli o imprecisioni nei tachimetri o nel numero di marce degli allestimenti base – un ottimo effetto pioggia che va a depositare goccioline sulle superfici delle nostre autovetture, quindi una illuminazione convincente anche nelle fasi di guida notturne. Sono certe condizioni, in particolare ci riferiamo a quelle in notturna e alle condizioni meteo avverse, ad innalzare il grado di realismo di questa produzione, che seppur pensata e plasmata in modo tale da adattarsi a tutte le età e i tipi di abilità riesce a rendersi tanto varia quanto imperdibile per un amante del genere, quindi del mondo delle corse virtuali in generale.

Il miglioramento tecnico, che potrebbe essere inteso anche soltanto come aggiunta di nuove caratteristiche, ha investito anche il comparto audio. Si è passati dalle tre radio presenti nel primo Horizon alle sette – sbloccate gradualmente – di questo Horizon 2. Un qualcosa come oltre 150 brani vengono riprodotti nelle classiche Horizon Pulse, Horizon XS e Horizon Bass, alle quali ne sono state aggiunte altre quattro: Ninja Tunes, Hospital Records, Innovative Leisure e radio Levante, tocco di classe per chi non apprezza particolarmente i brani dance e techno presenti nella track list. Sì, perché si tratta di una stazione di musica classica, in cui opere di Mozart, Vivaldi, Rossini, Wagner o Beethoven sono la normalità; in questo caso, i rimandi al primo Test Drive Unlimited sono evidenti a nostro avviso, ma in Forza Horizon 2 siamo su un altro livello, anzi su un altro pianeta, per guidabilità, numero di contenuti, effetti sonori e divertimento, anche se ci sarebbe piaciuto poter mettere le mani su qualche ulteriore auto speciale, piuttosto che vederle comparire nella lista autosalone come DLC a pagamento…

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=nrSrcUHIz4o[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Come lo spin-off arrivato un paio di anni fa soltanto su Xbox 360, Forza Horizon 2 riesce a coniugare folli corse ad un sistema di gioco open world allettante ed entusiasmante, in singolo e online, migliorandosi notevolmente in longevità e aggiungendo alcune chicche come la variabilità delle condizioni atmosferiche, che tanto mancavano alla serie Forza. Il giusto mix tra arcade e simulazione garantisce immersione e divertimento a tutti, ai meno avvezzi che si cimentano per la prima volta in un titolo del genere e ai più esigenti, che vogliono capire come il lato più simulativo del prodotto sia stato adattato a questo contesto. Ce n'è per tutti, insomma, e la formula di gioco più “spensierata” e fresca giova tantissimo a questo Forza Horizon 2, che si distanzia e sorpassa in maniera netta il recente Forza Motorsport 5, proprio perché non è costruito attorno ad una manciata di tracciati, ma attorno ad un mondo di gioco vasto e vario. Per questo motivo, prima degli altri, dovrebbe entrare nella vostra collezione... Sempre che amiate le auto, e assieme ad esse tutto quel che le riguarda.
Pro-1
Aggiunta delle condizioni atmosferiche variabili, finalmente.
8.5
Contro-1
Alcuni rallentamenti e la qualità dei dettagli a tratti deludente
Pro-2
Tante radio e tracce audio da ascoltare, ottima riproduzione delle auto.
Contro-2
La politica dei DLC/VIP Pass, anche se non problematica, come in FM 5
Pro-3
170 campionati tra asfalto e sterrato, tante ore di gioco anche online e divertimento assicurato
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