Ogni tanto nella vita di un giocatore arrivano momenti in cui si ha la certezza che tutto sta per cambiare. Nel 1997 obbligammo i nostri genitori a comprare un modem 28.8k per provare Ultima Online e Doom in multiplayer online. Nel 2005 comprammo World of Warcraft e per la prima volta provammo sulla nostra pelle il significato di dipendenza da videogioco. Oggi nel 2012 con l’uscita di Guild Wars 2 ci troviamo di fronte ad un titolo che probabilmente non riuscirà a raggiungere l’importanza storica ma che, scusate se è poco, cambierà dall’interno il mercato dei MMORPG.
Ci eravamo lasciati qualche giorno fa con le prime impressioni dopo tre giorni di gioco, adesso dopo una estenuante corsa siamo riusciti a raggiungere il cap, a provare il gioco sotto ogni aspetto possibile ed a ricominciare con un secondo personaggio. Prima di proseguire però voglio darvi un consiglio: non abbiate fretta, godetevi il viaggio.
QUALCOSA DI NUOVO PUO’ SUCCEDERE
Stai aspettando un treno, un treno che ti porterà molto lontano…
Fin dai primi momenti Guild Wars 2 ci porta in un mondo fantastico, abbandonando un po’ la serietà del primo capitolo ci troviamo di fronte ad un ambiente fantasy più tradizionale ma che non rischia la banalità grazie ad un design elegante, ricco di tocchi di classe.
Sbrigando subito le questioni meno interessanti constatiamo come tecnicamente ArenaNet abbia scelto la via del compromesso. Il gioco si presenta e si muove bene, i requisiti non altissimi permettono ad una larga fascia di utenza di potersi divertire con una fluidità costante e senza dover aggiornare il pc. Gli sviluppatori hanno investito molto nelle animazioni ed il risultato si vede, i nostri personaggi non sembrano pattinare sul ghiaccio e finalmente si muovono e combattono con dei movimenti che raramente abbiamo ammirato in un MMORPG. I giochi di luce e l’illuminazione globale sono realizzati con cura; come avrete capito non siamo davanti ai livelli di Tera ma poco importa perché la realizzazione tecnica è più che buona e dove non arriva la grafica ci pensa il level design. Il mondo di Guild Wars 2 è una festa dell’esplorazione, per la prima volta da anni abbiamo avuto voglia di esplorare ogni anfratto e completare ogni angolo della mappa, sicuri che ovunque fossimo andati avremmo trovato qualcosa da fare.
In un titolo che chiede di essere giocato per centinaia e centinaia di ore, l’unico aspetto veramente importante è il gameplay. Una volta creato il personaggio, scegliendo tra le cinque razze e le otto professioni, verremo catapultati in un mondo vivo e credibile che fa della varietà uno dei suoi punti di forza. Con una piccola rivoluzione attuata dagli sviluppatori finalmente possiamo dimenticarci il noiosissimo livellaggio via farm e potremo gioire di un’esperienza dove nessuna attività è fine a se stessa. Abbiamo voglia di dedicarci alla raccolta di materiali? Benissimo, trovando i metalli preziosi si ottiene oro ed esperienze. La mappa ci segnala un punto di osservazione? Raggiungendolo troveremo nuove missioni e faremo esperienza. Tale scelta favorisce anche il lavoro di gruppo: aiutando un giocatore in difficoltà salverete la pelle a lui e faremo esperienza noi. Ricevere punti xp per tutto non vuol dire che il gioco sia semplice. A meno che non completiate al 100% ogni settore, vi troverete sempre a girare sotto il livello consigliato, di conseguenza converrà sempre tenere alto il livello di guardia,sempre che non vogliate diventare carne da macello. Le missioni si svolgono tramite eventi dinamici che ci verranno assegnati in maniera automatica entrando in determinate zone. Passeggiando per il mondo vi troverete ad incappare nelle missioni più folli e variegate tra quelle realizzabili in genere di gioco, senza dover fare tante parole con gli altri una scritta comparirà nella parte alta dello schermo per spiegarvi cosa dovete fare: se deciderete di accettare la sfida, dovrete solo cimentarvi nell’azione richiesta e attendere la ricompensa. Come già detto nelle prime impressioni questi eventi si sono rivelati un’ottima idea in grado di tenerci letteralmente incollati allo schermo e una spinta in più ad esplorare ogni area. Constatiamo inoltre che per una volta tanto non sembrano tutti attendere il nostro arrivo come la venuta del salvatore. Le situazioni che si svolgeranno intorno a noi ci fanno capire che noi siamo utili, ma non siamo dei superman. Dovremo considerare l’eventualità del fallimento sia quando la nostra presenza sarà nulla, sia quando metteremo tutto il nostro impegno. Sovente sarà infatti necessario l’intervento di un nutrito gruppo di giocatori, se si vuole avere qualche possibilità di successo.
CHI SI FERMA E’ PERDUTO
…Sai dove speri ti porterà…
La grande cura nella varietà è stata riposta anche nella realizzazione del battle system: scegliere di giocare con un geniere o con l’elementalista vuol dire vivere esperienze completamente diverse. Le abilità a disposizione richiedono l’utilizzo di dieci hot keys completamente customizzabili, conviene cercare fin dall’inizio una configurazione che ci piaccia sulla tastiera in modo da riuscire ad esser il più veloce possibile. Se nella prime fasi avremo tempo a selezionare con il mouse nemici ed abilità, raggiunti i livelli più alti, dovremo riuscire a gestire danni e schivate e anche in quel caso saremo abbattuti spesso e volentieri.
I primi cinque tasti sono adibiti alle abilità principali di attacco, i colpi a disposizione cambiano a seconda dell’arma impugnata. Avere un fucile o una pistola vuol dire impostare le battaglie in maniera completamente diversa. La sesta abilità è curativa: in mancanza di uno specifico healer ognuno dovrà badare a se stesso e tenere sempre sott’occhio la propria energia. Dal sette al nove invece avrete larga libertà di scelta: qui potremo impostare le nostre skill tra un nutrito parco di abilità sia difensive, sia offensive. Volendo potremo anche inserire un’arma secondaria da equipaggiare in modo da poter affrontare al meglio ogni situazione. Il decimo slot sbloccabile a livello trenta sarà invece riservato all’abilità elite, una skill specifica della razza in grado di ribaltare le sorti di una battaglia.
Durante gli scontri restare immobili vuol dire morire, un utilizzo ottimale della schivata è un requisito fondamentale per riuscire a sopravvivere in tutte le fasi più avanzate. I nemici gestititi dal pc non sono propriamente dei geni e normalmente non faranno molto oltre a caricare ed aggredirci. Questo non vuol dire che noi potremo limitarci a girare in tondo mentre meniamo fendenti, la quasi costante inferiorità numerica ci obbliga ad applicare minimo di strategia anche nell’affrontare i nemici più semplici. Scordatevi di poter premere tasti a caso come se non ci fosse un domani, a meno che non vogliate trovarvi con la mossa evasiva in carica proprio quando ne avrete più bisogno.
PVP vs PVE
…ma non puoi esserne sicura…
Ci sono MMORPG impostati sul pve e altri sul pvp, Guild Wars 2 è decisamente orientato verso il secondo tipo. Seguendo la via intrapresa nel primo capitolo potremo saltare tutta storia e buttarci direttamente nella mischia tramite battle ground e il world vs world. Se accettate un consiglio non abbandonate la main quest o nei campi di battaglia contro gli altri giocatori non sarete altro che carne da macello.
Nell’eternal battleground, modalità disponibile praticamente da subito, il gioco vi porta automaticamente al livello 80 con tutte le skill a sbloccate. Pur avendo la stessa potenza di tutti gli altri, le vostre probabilità di sopravvivenza non oltrepassano i trenta secondi. Una nota pubblicità recitava “la potenza è nulla senza il controllo”, avere un equipaggiamento potentissimo è una miriade di skill è abbastanza inutile, se non le sapete usare. A livelli alti è richiesto un serio lavoro di scelta sia per le armi che per le abilità. Riuscire a bilanciare al meglio tutto quanto richiede tempo e pratica, due cose che non avrete mentre una gilda avversaria vi carica. Questa modalità si dimostra perfetta per l’endgame o quantomeno per i giocatori di discreta esperienza che abbiano passato il livello 30.
Il WvW è una tra le modalità più spettacolari che si siano mai viste in un MMORPG, se gli sviluppatori riusciranno ad implementarla a dovere poterebbe bastare da sola a giustificare l’acquisto del gioco. In una mappa enorme troverete 1200 giocatori presi da tre server diversi pronti a darsi battaglia per la conquista di aree e dei castelli. La prima impressione ci ha lasciati un po’ perplessi: partiti soli con il nostro zainetto e il fucile da due soldi ci siamo buttati all’assalto dei nemici e lì siamo morti prima ancora di capire cosa stesse succedendo. Il secondo tentativo è andato molto meglio, insieme ai nostri gildani e in comunicazione con il microfono ci siamo trovati a difendere le mura cooperando e creando strategie. Giocato con gli amici ci è sembrato un gioco totalmente diverso, molto più di un zerg su vasta scala. Se deciderete di affrontare questa sfida procuratevi microfono e cercate una gilda attiva. Sono entrambi elementi fondamentali per ottenere il massimo divertimento. Anche qui indipendentemente dal vostro livello verrete portati al cap, in questo caso però skill resteranno quelle da voi sbloccate in modo da marcare una netta differenza tra un giocatore esperto ed uno occasionale mantenendo però il divario sufficientemente limitato per far sì che anche chi ha iniziato da poco possa divertirsi. Se giocate da cinque minuti, andare all’assalto è praticamente un suicidio. Potete però costruire macchine da guerra o curare i compagni in attesa di essere abbastanza forti da poter andare in prima linea.
Cercando di accogliere la più vasta utenza possibile, gli sviluppatori hanno inserito dei dungeon che sulla carta dovrebbero andare incontro a tutti gli amanti del pve. Abbandonato il classico schema Tank-Dps-Healer ognuno dovrà occuparsi sia di se stesso che degli altri, perché da soli non si va da nessuna parte. Senza far retorica queste istanze sono veramente complicate e fin dalla prima sbloccabile a livello 30 ci si accorge come le strategie da adottare dovranno essere ben più complicate di un classico pull. Questi sotterranei si possono affrontare sia in modalità storia, seguendo il corso degli eventi della trama, sia in modalità esplorazione e qui avremo a disposizione tre percorsi differenti, più ricompense e meno filmati.
Pur constatando la buona volontà di creare qualcosa di nuovo che tenesse impegnati i giocatori amanti della vera sfida, i Dungeons sono la parte più fiacca del gioco. Abituati ad anni di battaglie contro enormi lupi e raid nel cuore della fortezza del re dei Lich, i dungeon proposti ci sono apparsi interessanti, ma non così divertenti. I sotterranei di Guild Wars 2 sono enormi e propongono un ritmo serrato, ma non sono epici e cosa ancora più demotivante le ricompense sono inutili. Raggiunto il cap e sudate le proverbiali sette camicie, per completare l’istanza vi accorgerete che i premi più rari sono armi esteticamente molto più belle delle armi comuni, ma dello stessa potenza. Sta a voi decidere se vale la pena ripetere più e più volte le sezioni pve per avere la spada più lunga o l’armatura più scintillante.
ONLY FOR NERD?
…Ma non importa: perché saremo insieme.
Guild Wars 2 è uno dei migliori MMORPG mai lanciati sul mercato, era dai tempi di The Burning Crusade che non avevamo tanta voglia di prendere il nostro personaggio e fare tutto il possibile. Anche una volta raggiunto il livello massimo non c’è pericolo di restare con le mani in mano senza sapere cosa fare. Potendo usufruire del nostro equipaggiamento il WvW e l’Eternal Battleground hanno tutto un altro sapore. Consci delle proprie abilità il gioco si mostra con le sue vere potenzialità e le battaglie da risse da bar prendono una linea estremamente più studiata dove avere una strategia di base fa la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Nel caso la vostra mappa mostrasse ancora alcune zone scure, potrete sempre darvi all’esplorazione. Andando in una zona dove il livello è più basso, verrete depotenziati fino a rendere il girovagare per nuove aree sicuro, ma senza poter sottovalutare i nemici. Arena Net ha già confermato che non ci saranno mount, di conseguenza è molto gradita la presenza di Waypoint, punti di teletrasporto che oltre a cancellare il backtracking, serviranno a raggiungere i nostri amici o a partire alla ricerca di nuove aree.
Negli anni i mmorpg si sono guadagnati la fama di essere un prodotto di nicchia adatto solo per chi sul pc ci passa le nottate. Se per molti versi è impressione assolutamente giustificata, Guild Wars 2 riesce a cambiare questo concetto. L’assenza di un canone e l’auto livellamento glielo permettono, rendendosi piacevole anche a chi fa solo una partita ogni tanto. Con la giusta Gilda vi divertirete ad assaltare i castelli, anche se dovrete tenere un ruolo più che altro di supporto.
































