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Recensione
TESTATO SU PC
5 aprile 2014, 12:00
MXGP – The Official Motocross Videogame
MXGP – The Official Motocross Videogame mobile

MXGP: The Official Motocross Videogame – Recensione

I motivi per i quali Milestone viene considerata la software house italiana più importante sono presto detti: tanta esperienza ed un importante numero di videogiochi rilasciati nel corso degli anni, ai quali però si è sempre affiancato qualche aspetto negativo che in parte ha limato il successo o la qualità dell’intrattenimento offerto. Il viaggio, così come il percorso di miglioramento, è stato lungo: dalla Superbike a Squadra Corse Alfa Romeo (che il sottoscritto gioca ancora a distanza di quasi dieci anni, NdR), dalla MotoGP alle V8 Racing, arrivando ai terreni fangosi e pieni di insidie della serie WRC – tornata in forma col recente WRC 4 – per arrivare al grande progetto di cui abbiamo intenzione di parlarvi quest’oggi: MXGP: The Official Motocross Videogame giunto da pochi giorni nei negozi nelle versioni PC, PlayStation 3, PlayStation Vita e Xbox 360.

Sarà riuscito il team di sviluppo ad offrire un’esperienza di gioco adatta a tutti, senza scontentare nessuno? Ed i tanto attesi miglioramenti al motore grafico – autentico tallone d’Achille di tutte le ultime produzioni Milestone – sono effettivamente arrivati? Di seguito il nostro responso.

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SE NON TI SPORCHI DI FANGO GODI SOLO A METÀ

Sfruttando le licenze ufficiali, Milestone ha realizzato un titolo che effettivamente mancava da un po’ di tempo sul mercato, almeno riproposto in questa maniera: la più verosimile possibile allo sport che conquista nuovi appassionati anno dopo anno. Similmente a quanto avvenne con WRC, anche se come vedremo questo MXGP ricorda l’impostazione tipica dei recenti titoli di Formula 1 targati Codemasters, i pochi secondi necessari per giungere al menu principale ci permettono di dare una rapida occhiata alle tante – anche se solite – modalità di gioco inserite. Gare istantanee e gran premi, per chi è alla ricerca di brevi sessioni di gioco, o campionato e la succosa modalità carriera per chi ha più tempo da dedicare alle corse virtuali. Non solo, perché a queste si aggiungono le sfide a tempo con classifiche ed una coraggiosa modalità online. Prima di entrare nel dettaglio va detto che MXGP: The Official Motocross Videogame svela la sua natura di titolo aperto a tutti tramite cinque video tutorial attraverso i quali è possibile apprendere (teoricamente) i comandi e come muovere i primi passi in pista; filmati che sostanzialmente metteranno in risalto l’indipendenza della moto dal pilota, che andranno gestiti separatamente: con la levetta sinistra la moto e con quella destra la gestione dei pesi del pilota, molto utile anche in acrobazia. Ma non solo, perché lo scopo principale di queste prime fasi è far capire al videogiocatore che soltanto con tanta pratica sarà possibile ottenere una guida precisa ed efficace, utile su tracciati pieni zeppi di saliscendi, curve veloci e strette, per dominare le qualifiche e le gare, anche ai livelli di difficoltà più elevati. Impareremo a gestire i freni (‘LT’ quello anteriore, ‘A’ quello posteriore, se usate un normale pad per Xbox 360) per ottenere maggior aderenza e possibilità di curvare, o come gestire fasi di sovrasterzo spostando il peso del pilota, arrivando a capire che nella MXGP di traiettorie davvero ideali non ce ne sono e che si possono ottenere risultati molto importanti senza stravolgere il proprio sistema di guida – ma senza esagerare in manovre rischiose – quindi continuando nell’affrontare una curva stretta passando per la corda, oppure (quando possibile) sfruttando l’appoggio che molte tornate consentono, per uscir fuori a maggior velocità.

Diciamo pure che la prima mezz’ora di gioco andrà via per comprendere bene tutti questi aspetti che, se interpretati al meglio, ci consentiranno di essere molto veloci in pista e di limitare al massimo i tempi in volo, nei salti, grazie all’esecuzione di scrub – spostando entrambe le levette verso destra o sinistra – o di impennate controllate utili per superare più dossi alla volta. Il segreto, in ogni caso, è il tempismo. Apprese le basi, il racing game targato Milestone rivela una impostazione della modalità carriera – la più importante e rifinita tra tutte quelle offline – simile a quanto già visto in altri titoli: ad una personalizzazione completa del nostro pilota (nome, cognome, avatar, nazione, casco, tuta, numero di gara e così via) seguirà l’immersione all’interno di uno nostro spazio-ufficio grazie al quale potremo consultare il calendario di gara, gestire le email provenienti dal team o dal nostro manager, rimettere mano al nostro aspetto tramite l’armadietto, dato che avanzando nella carriera sbloccheremo nuovi caschi, e consultare i feed sociali dei nostri fan, dei risultati degli altri campionati virtuali in corso (MXGP Magazine) e delle classifiche. Insomma, il team di sviluppo ha cercato di creare un ambiente accogliente che fungesse da raccordo e contenitore a tanti piccoli aspetti che fanno certamente parte del mondo delle corse. Scesi in pista però bisognerà iniziare a far subito sul serio, anche perché settando la difficoltà dell’IA al massimo, così come quella della fisica, basteranno i primi giri nella sessione di prova per comprendere quanta pratica serva per ottenere una guida pulita e senza sbavature, per star dietro ai piloti più forti, che magari gareggiano in team più importanti e dispongono di moto da cross messe meglio della nostra. La nostra carriera inizia col debutto da wild card in due gare di campionato; gare che serviranno a mettere in mostra le nostre abilità e grazie alle quali giungeranno le prime offerte da team a noi interessati, disposti a fornirci una moto per iniziare la scalata al titolo mondiale di categoria MX2. Portati a termine i primi chilometri in prova, comprenderemo al meglio piste probabilmente sconosciute in principio, a che zone del tracciato stare attenti e come esser più veloci in determinati settori; particolari, dettagli, prove che ci aiuteranno ad ottenere un buon tempo in qualifica, e quindi ci consentiranno di arrivare meglio preparati in gara. Il feeling con le moto è buono, ma se siete davvero esperti di titoli di questo genere potreste sentir la necessità di mettere mano alla messa a punto nella schermata dei box, tramite la quale oltre alle informazioni di sessione potrete “dialogare” col vostro ingegnere di pista per modificare le impostazioni della rigidezza delle molle piuttosto che degli ammortizzatori o della trasmissione; scegliere tra due tipologie di dischi dei freni e via dicendo.

A differenza di quanto avveniva in WRC 4, nel quale i piazzamenti a fine gara influivano soltanto sulle classifiche generali della competizione a cui s’era presa parte, in MXGP: The Official Motocross Videogame ad ogni gara – vi ricordiamo che per ogni evento in realtà le corse son due: gara 1 e gara 2 – riceveremo punti esperienza (PE) in base alla posizione finale ottenuta, alle sfide pilota conseguite con successo ed alla difficoltà impostata, utili per l’innalzamento del livello MX che, come diretta conseguenza, porterà ad un consistente aumento di fan. Tutto questo, ancora una volta ricorda il tipo d’impostazione adottata dai ragazzi di Codemasters nei recenti titoli di Formula 1, come dicevamo poco sopra, ed anche la sezione “Il mio MXGP” ne è ulteriore dimostrazione. Tramite questa potremo personalizzare il nostro pilota coi nuovi oggetti sbloccati grazie all’aumento del livello MX, consultare le statistiche offline (ore di gioco, chilometri totali percorsi, risultati ottenuti) e sbloccare ben 50 immagini speciali riguardanti la vera MXGP. Peccato che non tutto funzioni a dovere e le prime sbavature emergono perfino nella mancanza di alcune piste inserite nel programma MXGP. I team, i piloti, le tute e le moto, comprese alcune piste ufficiali inserite (14 in questo caso), sono effettivamente ben riproposte, ma il campionato reale è composto da ben 19 eventi ufficiali, quindi manca qualcosa e tra queste possiamo citare l’evento nel Trentino, sull’Arco di Trento, la pista Leon in Messico, quella di Loket della Repubblica Ceca ed altri. Quindi sì, siamo difronte al gioco di motocross ufficiale, ma effettivamente l’uso delle licenze non è stato sfruttato appieno e questo è soltanto il primo, grosso peccato.

ATTENTO ALLA FOSSA

L’offerta è completata dalla componente online tramite la quale potremo affrontare classiche gare online, entrando in partite già create da altri videogiocatori oppure creandone di nostre tramite l’impostazione di voci quali la classe delle moto ammesse, la lunghezza della gara e la scelta del circuito, piuttosto che la presenza o meno di qualifiche ed il grado di difficoltà in generale, anche se Milestone dovrebbe spiegarci perché concedere ad ogni entrante in gara la possibilità di impostare a proprio piacimento quest’ultimo particolare, in modo tale da avvantaggiare chi seleziona lo step base durante la gara… La modalità che però ci ha più stupito, almeno a primo impatto, è stata la Stagione Online che garantisce fasi di gioco di maggior spessore, anche perché ogni piazzamento – positivo o negativo che sia – influirà sulla nostra reputazione tanto da poter esser retrocessi o promossi di grado. Purtroppo, l’attuale scarsa presenza di videogiocatori sui server ridimensiona un bel po’ questo coraggioso tentativo di Milestone e, se i risultati di queste modalità non sono stati incoraggianti nemmeno su titoli quali i recenti F1 di Codemasters, c’è poco da fare; la sensazione è che si sia cercato di fare – forse – il passo più lungo della gamba, tenendo conto che un multiplayer fatto di semplici corse online fino a 12 giocatori sarebbe stato più che sufficiente a garantire la giusta varietà ad una modalità carriera offline divertente nel breve, ma decisamente meno sulla lunga distanza. Ciononostante, il matchmaking ci è parso decisamente buono, meno la solidità del netcode che in-game spesso e volentieri ha evidenziato problemi di ritardo e di lag.

Tuttavia, le vere problematiche del nuovo titolo racing di Milestone sono ben altre ed investono in maniera tutt’altro che superficiale le fasi di gioco. Partiamo dall’aspetto più importante tra tutti, ossia la deformazione del terreno in tempo reale. Annunciata come una delle feature più interessanti, con nostro enorme dispiacere ci è toccato constatare che sì, dà un grado di realismo certamente più elevato mentre le corse, le qualifiche o le prove, procedono, ma quanto fatto non basta se poi le stesse piste, in quanto a superfici di composizione, non si differenziano le une dalle altre. Leggere le informazioni generali durante i brevissimi caricamenti – almeno sul PC con cui abbiamo testato il videogioco – si rivelerà del tutto inutile: fango, terra battuta, sabbia, ogni tipologia di terreno restituirà lo stesso ed identico feedback mentre si è in moto e questo è un difetto strutturale tremendamente grave e da non sottovalutare. Non meno importante il sistema di collisioni poco veritiero proposto in MXGP: The Official Motocross Videogame al quale si affianca un’IA avversaria altalenante, bug minori come quello che fa scomparire la nostro moto sulla pedana del nostro box, orrende scenette di esultanza, arrivando ad ambientazioni con pochi dettagli in generale e numerose compenetrazioni poligonali, che in breve racchiudono l’inconsistenza di un motore grafico ormai alla frutta, che necessiterebbe di una svecchiata, ora più che mai. Non tanto perché con PlayStation 4 e Xbox One è arrivata la next-gen, visto che in realtà così non è se si tiene conto delle potenzialità notevolmente inferiori rispetto ad un normale PC da gaming, quanto per far crescere e portare tali produzioni ad un livello di competitività più alto, in modo da contrastare almeno quasi ad armi pari titoli di corse che spesso dispongono di più fondi e mezzi per lo sviluppo. Non è tutto da buttare chiaramente, perché la realizzazione delle moto da cross e delle animazioni dei piloti in sella sono ben riprodotte e la palette di colori utilizzata maschera decisamente bene la mole di problemi ed imperfezioni presenti e succitate, tra le quali aggiungiamo texture spesso e volentieri in bassa risoluzione ed un sistema di ombre – evidentissimo nelle corse in notturna – approssimativo. Se non altro, un engine di questo tipo permette un’ottima fruibilità del videogioco anche su hardware meno performanti, oltre ad un frame rate davvero ottimo e settato a 30 fotogrammi per secondo; scelta ovvia, considerando che il team di sviluppo ha deciso di investire anche nelle versioni per console casalinghe PlayStation 3 e Xbox 360. In ultima analisi il comparto audio che si rivela essere soltanto sufficiente per la campionatura riguardante le sonorità dei motori, a cui si affianca un buon numero di “brani d’accompagnamento” all’interno dei menu di gioco. Buono, infine, il doppiaggio in italiano dei video tutorial di cui abbiamo disquisito ad inizio articolo.

[youtube]http://youtu.be/LlTHzH5NO1k[/youtube]

IN CONCLUSIONE
MXGP: The Official Motocross Videogame è un buon punto di partenza per questa nuova serie, ma l'impressione è che qualche mese in più di lavoro avrebbe fatto la differenza. Pochi giri di parole: stiamo parlando di un videogioco divertente grazie ad un buon sistema di guida e che ben rende soprattutto in brevi sessioni di gaming, ma tanti piccoli aspetti e particolari lo hanno reso – oggi – solo questo, ossia un buon inizio in vista della prossima stagione, dove bisognerà migliorarsi per ottenere risultati tecnici e qualitativi ben migliori di quelli attuali. I tracciati, interessanti per design ma poco differenziati per tipologia di superfici, le collisioni poco credibili, alcuni problemi meno frequenti con l'IA avversaria, un motore grafico che ha fatto il suo tempo ed un comparto online coraggioso per tipologia di modalità, ma ancora acerbo, finiscono così per renderlo davvero consigliato ai soli amanti del motocross, quindi a quegli appassionati che attendevano da tempo un videogame di questo genere, a patto di saper chiudere un occhio su questo o quell'altro difetto strutturale della nuova produzione Milestone.
Pro-1
Licenze ufficiali...
6
Contro-1
… Non sfruttate appieno
Pro-2
Buon modello di guida, adatto a tutti
Contro-2
Collisioni ed online migliorabili
Pro-3
Ottima fluidità in-game...
Contro-3
… Ma il motore grafico rimane vetusto
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