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Recensione
TESTATO SU PC
8 giugno 2015, 12:41
NOT A HERO
NOT A HERO mobile

NOT A HERO – La politica dello splatter

In questi periodi di calura, con i soliti mattoni da dover per forza di cose giocare e spolpare (vedi The Witcher 3), il giocatore esigente sente la necessità di qualcosa di fresco, che lo aiuti a staccare ed a cambiare gameplay in maniera veloce e spensierata. Il panorama indie offre in tal senso sempre grandi possibilità, e NOT A HERO non è da meno. Parliamo di uno sparatutto in 2D con un ottimo design ed un mood a dir poco divertente. Vediamolo nel dettaglio.

Senza titolo-9

agli ordini, bunnylord

La trama che il prodotto cerca di seguire è quanto di più alienante e disturbante si possa pensare. Uno strano e violentissimo coniglio antropomorfo (BunnyLord) ha deciso di buttarsi in politica, puntando alle prossime elezioni cittadine. A dir la verità l’obiettivo finale dello strano personaggio è quello di diventare MegaLord mondiale, o in poche parole, signore della Terra. Per farlo però avrà bisogno di gente capace e sicura, alla quale affidare le varie missioni che la campagna elettorale esige. Qui entrano in gioco i vari personaggi giocabili (nove in tutto), che si sbloccheranno a seconda del livello di soddisfazione del capo. Livello di soddisfazione che cresce proporzionalmente al grado di completamento di ogni missione. Gli aiutanti dell’aspirante sindaco non sono nient’altro che assassini, ognuno con le proprie abilità e peculiarità. Le stesse richieste di BunnyLord si riveleranno essere missioni spericolate e completamente irrazionali, ben inserite però nel contorto disegno politico del gigantesco coniglio. E questo è forse uno degli aspetti della produzione più simpatici ed interessanti, essendo la caratterizzazione del nostro superiore e le sue bislacche richieste a dir poco divertenti ed esilaranti. Ci ritroveremo quindi a dover invadere un palazzo brulicante di gangster solo per rubare loro alcune piante grasse di “inestimabile valore”, o dover eliminare ogni malvivente insediatosi in un condominio locale (per poi accorgerci, a fine quest, che si trattava di comuni abitanti del posto). Ogni stralcio di conversazione, ogni elemento narrativo, pur se testuale, è fonte di grande ilarità e soddisfazione. I vari personaggi invece si inseriscono più che nella costruzione della trama, nella variabilità di approcci al gameplay. Ognuno di essi avrà dei bonus e dei malus (qualcuno sarà per esempio dotato di un fucile potentissimo, ma con soli due colpi, qualcun’altro camminerà veloce ma non riuscirà a sparare in scivolata e così via) che li renderanno adatti ad alcune situazioni, molto meno in altre. Si tratta indubbiamente di una struttura già vista e ripetuta in molti altri videogiochi di questo genere, e che in NOT A HERO è implementata con buoni risultati.

prima sparare, poi domandare

Il gameplay del gioco, come si può intuire facilmente, riprende molto da altri titoli del genere. Grafica 2D, possibilità di entrare in copertura (basterà premere con un tocco il tasto adibito alla scivolata per vedere il personaggio “in ombra” rispetto al piano di gioco), di scivolare e ricaricare l’arma. Le peculiarità di NOT A HERO sono proprio nella fase di “covering” durante la quale saremo immuni dai colpi avversari, a meno di non sparare ed uscire temporaneamente dalla safe zone. Una soluzione questa che rende il gioco forse a tratti meno frenetico e veloce di altri concorrenti, ma anche più fluido e meno frustrante. A disposizione dei nostri assassini ci saranno tonnellate di munizioni diverse (essendo le armi fisse per ogni PG) ed anche un buon numero di esplosivi, sparsi casualmente lungo le varie mappe. Queste ultime rappresentano indubbiamente il punto di forza del gioco, rivelandosi spesso ostiche e per nulla agevoli. L’impossibilità dei personaggi di saltare, ma solo di scivolare velocemente, limita gli spostamenti lungo i vari piani degli edifici (alcune volte si parla di più di una costruzione, lungo le quali ci muoveremo lanciandoci dalle finestre!) e costringe il giocatore a trovare strade alternative, scale e più in generale itinerari molto contorti. Elemento questo, più che di disturbo, di rinnovata difficoltà, visti anche gli obiettivi bonus da dover completare in ogni quest per ottenere la soddisfazione massima di BunnyLord. Unico grande neo la piattezza della strutturazione dei livelli di gioco, che a parte leggeri cambiamenti cromatici sembrano fatti con lo stampino, rendendo ogni livello una ripetizione visiva del precedente.

Graficamente comunque il titolo si presenta in maniera classica ma soddisfacente, con una pixel art molto espressiva, capace di rendere a pieno il senso vertiginoso di movimento, di azione e di violenza di cui l’intera produzione è permeata. Certo, come suddetto, manca una differenziazione degli ambienti e dei mob ostili, che trasformano NOT A HERO in un tiro a segno degenerato, caratterizzato esclusivamente dalle grandi battute umoristiche di fine missione dell’onnipresente BunnyLord. Le palette di colori usate, se soddisfano in quanto a realisticità del contesto, non riescono a creare quelle atmosfere e quegli scorci che invece si vedono molto spesso in produzioni simili. Musiche originali piuttosto interessanti e perfettamente in linea con il mood politico del videogioco, pur se a tratti ripetitive e non troppo capaci di rendere i momenti di climax all’interno dell’azione.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=pl3w5baycdw[/youtube]

IN CONCLUSIONE
NOT A HERO è un titolo che fa dell'abbozzo di trama il punto focale di una produzione interessante ma certo non originalissima. Alla mancanza di originalità nel gameplay e nella grafica di gioco non si può certo dire che gli sviluppatori (i londinesi Roll7, gli stessi di OlliOlli) abbiano contrapposto elementi di innovazione degni di nota. I limiti insomma ci sono, a partire dalla ripetitività visiva dei livelli e dalla frustrazione data da alcuni momenti di gioco (non aiutati da una OST brillante). Ed infatti il gioco si presta indubbiamente, più che ai neofiti, ai numerosi amanti del genere che troveranno in NOT A HERO un videogioco solido, longevo ed a conti fatti di qualità, con il quale divertirsi in maniera spensierata in qualsiasi momento della giornata. Il prezzo di 12,99€, a fronte degli imminenti saldi di Steam, è poi un ulteriore motivo di acquisto per chiunque sia ancora indeciso.
Pro-1
Si spara in continuazione
7
Contro-1
Level design ripetitivo
Pro-2
BunnyLord è divertentissimo
Contro-2
A tratti frustrante
Pro-3
Garantisce ore di sfida
Contro-3
OST non completamente soddisfacente
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