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Recensione
TESTATO SU 3DS
19 marzo 2014, 0:05
Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney
Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney mobile

Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney – Recensione

I titoli che hanno reso popolare le console portatili di Nintendo si incontrano per un crossover di proporzioni epiche, atto a creare l’esperienza di gioco definitiva per chi ha amato la serie de Il Professor Layton e quella dell’avvocato difensore Phoenix Wright, rispettivamente di Level 5 e Capcom, fuse assieme in questo Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney. Si tratta di un pura operazione commerciale oppure ci troviamo davvero davanti all’opera definitiva?

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 Gentiluomini ed avvocati

Quando Nintendo decise di volere un gioco che battesse il ferro caldo di Brain Training iniziarono i lavori su di un titolo che proponesse enigmi ed indovinelli, ricalcando lo stile delle avventure grafiche; fu così, secondo quanto dichiarato da Akihiro Hino di Level 5 in un’intervista del 2012, che nacque la serie de Il Professor Layton. Ma una serie altrettanto famosa in Giappone e nel Vecchio Continente riprendeva lo stesso stile, proponendosi neanche troppo velatamente come diretto concorrente, stiamo parlando dell’avvocato in completo blu e dai capelli a punta di Capcom: Phoenix Wright della longeva serie Ace Attorney… Entrambi i protagonisti delle serie sopraccitate si accompagnano con un apprendista: Luke Triton per il Professore e Maya Fey per l’avvocato. Studi di sviluppo diversi, ma sono le stesse strutture di gioco che hanno appassionato milioni di videogiocatori di tutto il mondo che ora sembrano voler coronare il sogno di ognuno di loro: Capcom e Level 5 uniscono le forze creando un crossover che renda felici i fan di entrambe le serie, ma come avranno fatto ad unire indovinelli e processi giudiziari?

La storia che fa incontrare i vostri beniamini ha inizio proprio nella città del Professor Hershel Layton, la magica Londra, che anche Phoenix Wright e la sua assistente Maya Fey stanno raggiungendo per un Congresso dell’ordine degli Avvocati. Quella stessa notte alcune figure oscure si aggirano per la città di Londra, le stesse figure che causano un misterioso incidente in cui vengono coinvolti un uomo di nome Sebastian ed una donna che scopriremo più avanti chiamarsi Luna Minstrel. L’avventura inizia nei panni di Layton e Luke che, a casa del primo, risolvono il primo enigma. La donna consegna una lettera di Sebastian a casa di Layton: Sebastian Fate era minacciato da creature misteriose che provengono da un luogo chiamato Labirintia ed ora spetta all’animo da gentiluomo del Professor Layton e di Luke soccorrere la giovane Luna, ma durante la fuga per le vie di Londra qualcosa va storto. Luna viene catturata dalla polizia ed incriminata per furto e lesioni… Indovinate a chi spetterà difenderla? Proprio alla coppia di avvocati che (sempre casualmente) si trovano di passaggio a Londra. Lo studio di Wright & Co. capeggiato da Phoenix che se la vedrà per la prima volta con un tribunale inglese. Gli eventi che si susseguiranno, porteranno al ritrovamento di un libro chiamato Labirintus che, per magia, risucchierà al suo interno il duo Layton-Phoenix con relativi assistenti.

Senza andare ad oltranza nel rivelarvi la storia, i quattro si ritroveranno in un mondo nuovo chiamato Labirintia, dove tutto sembra essersi fermato al Medioevo, quindi i nostri protagonisti dovranno vedersela con la magia, la caccia alle streghe e l’inquisizione, senza poter fare affidamento quindi alle tecnologie a cui sono abituati nel mondo reale. A rendere tutto ancora più misterioso e se vogliamo anche più complicato, il governatore di Labirintia è un uomo chiamato Il Narratore, in grado di scrivere nel libro di Labirintus la storia e quindi le sorti della vita dei cittadini di Labirintia. Tuttavia, dobbiamo riconoscere che la storia che ci catapulta nel regno di Labirintia forza il connubio delle squadre Layton e Wright, ma è in grado di appassionare sin dal primo capitolo, mettendo in lista una serie di misteri strettamente legati alla storia, che risulta essere sempre migliore nel corso del gioco. Gli enigmi saranno strettamente legati al periodo storico e quindi la loro risoluzione, ma saranno proprio i processi che affronteremo a subire questa fortissima influenza, dato che avremo a che fare con la Legge dell’Inquisizione sulle streghe, che prevede il rogo per il crimine di stregoneria, nonché avremo come avversari gli usi, i costumi e le credenze popolari del tempo, non potendo nemmeno contare sull’aiuto come le impronte digitali ed altri ausili tecnologici dei nostri giorni. I quattro protagonisti dovranno fronteggiare una realtà ben diversa dalla loro, che li porterà inevitabilmente ad unire le forze, anche se si presenterà perfino l’occasione di fronteggiarsi, giusto per onorare il titolo stesso del gioco retto dal VERSUS, quest’ultimo dettaglio serberà fino alla fine un’incredibile sorpresa. Per arrivare al gran finale della storia proposta in Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney, noi di Z-Giochi siamo giunti al termine di una vera favola raccontata con grande maestria, che richiede senza dubbio abilità, ma a guidarvi sarà lo spirito della scoperta di tutti i misteri celati da un racconto che sembra non avere mai fine e badate, Wrightiani e Laytoniani, anche quando sarete convinti di aver trovato il cattivo della storia o di aver scoperto il grande mistero di Labirintia, beh, anche a quel punto verrete smentiti da uno dei tanti colpi di scena orchestrati per questa avventura mozzafiato. La risoluzione di tutti i misteri, dieci capitoli di una storia avvincente, ben 70 enigmi e circa ventisette (27!) ore di gioco ci hanno separato dai titoli di coda, eppure non finisce qui. Come promesso, una volta finito il gioco, vi sarà permesso sbloccare un codice che vi darà la possibilità di aggiungere periodicamente nuovi episodi alla trama principale, con altri misteri ed enigmi da svelare, nonché altri extra di gioco. Al momento della pubblicazione di quest’articolo questo materiale non risulta però ancora disponibile.

Due giochi in uno

È questa l’impressione che si ha giocando a Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney, ovvero quella di avere due giochi in uno. Con questo vogliamo dire che giocando nei panni di Layton e Luke sarà esattamente come giocare ad un titolo della serie che tanto abbiamo apprezzato in questi anni, e quindi troveremo gli enigmi, gli indovinelli, le monete d’aiuto nascoste negli scenari con le quali aiutarci a risolvere gli enigmi proposti in caso di estrema difficoltà. Anche il sistema di navigazione tra gli scenari è lo stesso visto nei precedenti episodi della saga di Layton, ovvero ci si sposterà attraverso una mappa indicante i luoghi dove indagare. Il resto è la classica visual novel, con tanti indizi da scovare e tantissimi dialoghi che sviscerano la storia. Insomma, a primo impatto ci sembrerà proprio di giocare con le stesse meccaniche e perfino con lo stesso stile grafico che abbiamo visto in Professor Layton e la Maschera dei Miracoli. Ogni scenario è rappresentato da un perfetto mix di grafica bidimensionale e di elementi poligonali, stessa tecnica usata per far figurare tutti gli innumerevoli personaggi che incontreremo nel corso della nostra avventura.

Ma è proprio quando impersoneremo la coppia Phoenix-Maya durante i processi che il gioco cambia. Durante le sessioni “giudiziarie” il gioco si trasforma in un vero e proprio gioco della serie di Ace Attorney: dovremo interrogare i testimoni, scoprire le contraddizioni aiutandoci col registro processuale che contiene tutti gli indizi e le prove del caso in oggetto. È stupefacente ritrovare lo stesso stile, gli stessi motivetti musicali che ci hanno abituato in questi anni ed anche qui non mancano testimoni improbabili, vi sono personaggi stravaganti come spesso compaiono in entrambe le serie; anche nell’aula di tribunale, che qui si chiama Sala del Fuoco, testimoniano perfino degli animali, di rimando a diversi riferimenti della serie di Ace Attorney. Fortissima e presente per tutta la durata del gioco la tematica dell’Inquisizione che, come insegna per davvero la nostra storia, è un crimine di cui si è macchiata per secoli l’umanità; negli eventi di Labirintia, seppur di sana pianta inventata, dona spesso al giocatore spunti di riflessione su questo orribile squarcio di storia. Alcuni meccanismi del tutto nuovi vengono introdotti ancora una volta durante i processi, dato che i testimoni vengono interrogati a gruppi di tre o addirittura cinque, sarà possibile quindi trovare delle contraddizioni durante una testimonianza, osservando le reazioni degli altri testimoni e quindi interrogandoli a sorpresa. Un altro libro, oltre al Labirintus, gioca un ruolo molto importante durante i processi, si tratta del Grande Grimorio, un libro di magia che fa parte anch’esso degli indizi che possiamo presentare come prove. Una menzione speciale va fatta alle cutscene prelevate dalla consuetudine della serie Layton, che offrono sulla piccola 3DS uno spettacolo anime senza pari, regalando perfino delle versioni del tutto inedite di Phoenix e Maya, qui in veste anime. La perfetta fusione delle due serie stavolta è notevole anche sul fronte degli enigmi presenti in questo crossover: ben calibrati, meno tediosi e soprattutto di un numero di gran lunga minore rispetto gli altri titoli della serie Layton. Il titolo, nella sua interezza, ha dunque una struttura tipica della serie nota di Layton, ripercorrendo lo stile grafico 3D con elementi bidimensionali; parlando di 3D invece ci duole ammettere che, come succede in una moltitudine di titoli per 3DS, l’effetto tridimensionale dello schermo della piccola console aggiunge poco o nulla all’esperienza di gioco.

La serie di Layton influisce anche nel comparto sonoro, dando la possibilità a noi del Bel Paese non solo di apprezzare pienamente la storia con i sottotitoli, ma gustando un doppiaggio nella nostra lingua! Avete capito bene, tutti i personaggi del gioco sono doppiati interamente in italiano, quindi potremo sentire per la prima volta le voci di Phoenix e Maya senza limitarsi ai soli “UN ATTIMO!” oppure “ECCO!”, ed infine il famoso e puntato “OBIEZIONE!”. Dobbiamo dire che spesso il doppiaggio di alcune situazioni è un po’ afono, ma riconosciamo comunque l’enorme salto di qualità che consente il pieno godimento della trama. Vogliamo ancora continuare con gli elogi per il comparto sonoro che ospita i temi musicali originali di entrambe le serie, ad ogni situazione giunge alle nostre orecchie il motivetto musicale che siamo abituati a sentire, come per esempio avviene durante la risoluzione degli enigmi, o mentre Phoenix sta conducendo un contro interrogatorio; tutte le musiche sono state ri-arrangiate, seguendo una chiave musicale o meglio ancora uno stile medievale.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vNnQ2dETRAo[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Due grandi studi si sono uniti per dare vita a quella che forse è la loro migliore avventura di sempre. Professor Layton Vs. Phoenix Wright: Ace Attorney vi conquisterà se siete fan di queste due icone del panorama Nintendo e se non lo siete vi conquisterà comunque per l'epicità della storia narrata, per l'ingegno degli enigmi, per i personaggi che una volta finito il gioco vi mancheranno, per il mondo di Labirintia che vi sconvolgerà per i segreti che nasconde... Davvero inimmaginabili! E poi ancora, la grafica adattata per entrambe le serie, le musiche, la durata lodevole per un vero gioco d'avventura come non si vedeva da anni e tutti gli extra che offre una volta giunti alla fine. Noi di Z-Giochi siamo giunti alla conclusione che per non amare questo titolo forse (e diciamo forse) potreste non avere la simpatia per il genere o per questi personaggi che hanno conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo. Se così fosse, dovete giocare questo titolo per ricredervi e recuperare il terreno perduto.
Pro-1
Trama affascinante e ricca di colpi di scena
9.5
Contro-1
... L'unica scusa che avete per evitarlo potrebbe essere la scarsa affinità con il genere o i personaggi
Pro-2
Comparto tecnico eccellente
Pro-3
Divertente e coinvolgente fino alla fine
UNO SCONTRO EPICO!
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