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Recensione
TESTATO SU PC
16 settembre 2013, 8:26
Rayman Legends
Rayman Legends mobile

Rayman Legends – Recensione

Sin dal suo annuncio, avvenuto sul palco della conferenza Ubisoft dell’E3 2012, Rayman Legends ha attirato su di sé l’attenzione di innumerevoli appassionati della mascotte Ubisoft, nonché dei futuri possessori di Wii U, che vedevano proprio in questa, ormai ex esclusiva per console Nintendo, una potenziale killer application. Purtroppo però qualcosa è andato storto e, a causa delle scarse vendite di Wii U, Ubisoft ha deciso di rimandare il titolo di svariati mesi per permettere un’uscita in contemporanea su console domestiche, PC e PS Vita.

Dopo un’attesa a dir poco sfiancante è finalmente giunta la fatidica ora. Avrà mantenuto tutte le promesse? E soprattutto, come saranno state adattate le meccaniche basate sul GamePad nelle versioni per PC, X360 e Ps3? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

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TEENSIES IN TROUBLES

Sono passati circa 100 anni da quando Rayman e i suoi strambi amici sono caduti in un sonno profondo, durante il quale gli incubi hanno invaso il mondo, catturando tutti i buffi Teensies e liberando terribili creature. Per correre ai ripari, il Signore dei Sogni invia Murphy a risvegliare Rayman per salvare il mondo. Questo è in pratica il plot, piuttosto semplice, sui cui si basa il gioco.

Così come per il suo predecessore, ci ritroveremo a percorrere svariati livelli in cerca di Teensies da mettere in salvo. A livello di gameplay, non vi è alcuna differenza rispetto al capitolo precedente, dal momento che il sistema di controllo si basa ancora una volta su tre tasti, uno per attaccare, uno per saltare ed uno per correre. Stranamente, però, il gioco non risulta mai ripetitivo, poiché ciascun mondo di gioco introduce nuove meccaniche che lo rendono costantemente interessante e mai noioso (senza contare le numerose citazioni all’interno degli stage). Saranno infatti presenti livelli in cui bisognerà fuggire da qualcuno o qualcosa, livelli basati su meccaniche che si avvicinano molto ai giochi stealth ed altri che quasi strizzano l’occhio agli sparatutto a scorrimento orizzontale (come avveniva nei livelli “a bordo” della zanzara su Rayman Origins). L’elemento da considerarsi davvero nuovo è rappresentato da Murhpy, piccola rana alata che spalleggia i nostri eroi per buona parte dell’avventura. Nel bel mezzo di svariati livelli, infatti, il nostro Rayman chiamerà in causa Murhpy, che potrà interagire con gli elementi dello scenario con la semplice pressione di un tasto. A differenza di quanto avviene su Wii U/PS Vita, dove tali sezioni lasciano il controllo del personaggio alla CPU per permettere al giocatore di interagire con lo scenario tramite touch screen, nelle restanti versioni continueremo a controllare il protagonista, mentre il nostro fido aiutante aggancerà automaticamente corde, leve, avversari e altro, demandando quindi al videogiocatore la sola pressione di un tasto. Tutto ciò è un segno palese del fatto che Rayman Legends è stato pensato sin dal principio per essere un gioco only Wii U, ma tutto sommato il titolo risulta ugualmente godibile anche da chi vuole giocarlo su PC, PS3 o X360.

I mondi di gioco sono in totale cinque, ai quali se ne aggiunge uno extra che tratteremo in seguito. Ciascuno di essi ha una struttura piuttosto classica, infatti saranno presenti livelli in cui utilizzeremo il solo Rayman, altri in cui verremo fiancheggiati da Murphy, una battaglia con il boss ed infine un livello musicale. Gli ultimi due citati rappresentano un po’ il fiore all’occhiello dell’intero titolo. I cinque boss infatti sono tutti estremamente belli da vedere e da combattere, grazie soprattutto alla loro realizzazione grafica. Discorso molto simile vale per i livelli musicali: chi ha avuto modo di dare un’occhiata alla demo può comprendere quanto siano divertenti, dal momento che percorreremo un livello con un sottofondo musicale perfettamente sincronizzato con ciò che accade sullo schermo ed il risultato è qualcosa di eccezionale. Purtroppo però il numero di livelli a disposizione è veramente basso e la possibilità di rigiocarli all’interno dell’ultimo mondo, rivisitati in chiave 8 bit, non basterà a placare la nostra sete di livelli musicali.

Ciascun livello valuterà il giocatore sia per i lums raccolti che per i Teensies salvati (continuano ad essere presenti le due stanze segrete in cui salvare il re e la regina). Raccogliere i lums servirà per aumentare il proprio livello “miticaggine”, che ci permetterà di sbloccare una miriade di nuovi costumi e personaggi, mentre il salvataggio dei piccoli esserini blu ci aiuterà a sbloccare nuovi livelli. Raccogliendo una discreta quantità di lums all’interno di ogni livello, otterremo un grattafortuna, una sorta di gratta e vinci (e qui tornano prepotenti le funzionalità touch) che in maniera del tutto randomica ci faranno sbloccare lums, Teensies, livelli del vecchio Origins o creaturine. Per quanto riguarda le creature, si tratta di una vera e propria fattoria all’interno dell’HUB di gioco in cui tali esserini genereranno lums da raccogliere ogni giorno. Come accennato poco sopra, poi potremo sbloccare una gran quantità di livelli del precedente capitolo, che mantengono inalterato il gameplay, sfruttando però lo spettacolare comparto grafico aggiornato.

Se questo non fosse abbastanza, potremo sempre giocare la versione a tempo di alcuni livelli, le sfide online in cui competere con gli amici attraverso le classifiche ed il Kung Foot. Quest’ultima è una modalità di gioco semplice ma divertente, che vede contrapporsi fino a quattro giocatori in squadre da due, dove bisognerà menare un pallone con l’obiettivo di scagliarlo nella porta avversaria. Potete quindi facilmente intuire che la quantità di cose da fare in questo gioco è piuttosto elevata, nonostante il livello di difficoltà generale sia rivolto verso il basso, a causa soprattutto della presenza di vite infinite e dell’assenza totale di qualunque penalità alla morte del giocatore, che ripartirà dall’ultimo checkpoint.

Dal punto di vista tecnico, il titolo è davvero spettacolare. Il motore grafico utilizzato è ancora una volta l’Ubi-art Framework, che questa volta è stato riveduto e migliorato sotto tantissimi punti di vista. Oltre infatti ad avere colori più vivi e nuovi effetti di luce, il gioco aggiunge alla grafica bidimensionale alcuni elementi tridimensionali, come i boss, che paradossalmente si fondono alla perfezione con gli sfondi 2D. Discorso simile va fatto per il comparto sonoro, costituito da musiche azzeccate e molto gradevoli, soprattutto il tema principale. Menzione a parte meritano poi le canzoni utilizzate nei livelli musicali, che, ripetiamo ancora una volta, rappresentano il fiore all’occhiello di questo videogioco.

[youtube]http://youtu.be/yMIKs1PKrEM[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Rayman Legends è un gioco divertente da giocare e bello da vedere, capace di regalare al videogiocatore ore di intrattenimento grazie all'ottimo numero di livelli a disposizione. Chiunque ami i platform bidimensionali dovrebbe assolutamente averlo nella propria collezione, preferibilmente nelle versioni Wii U/PlayStation Vita, dal momento che le restanti versioni, causa mancanza di touch screen, godono di qualche feature in meno, restando comunque pienamente godibili sotto tutti i punti di vista.
Pro-1
Comparto grafico sbalorditivo
9
Contro-1
Pochi livelli musicali
Pro-2
Tantissimi livelli e costumi sbloccabili
Contro-2
In alcuni frangenti si sente la mancanza di un touch screen
Contro-3
Difficoltà non particolarmente elevata
UNO SPETTACOLO AUDIOVISIVO
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