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Recensione | Blades of Time

Recensione del 15/03/2012
Cover Blades of Time
PS3 - Xbox 360
Pegi 16
TESTATO SU
X360

Genere:
Sviluppatore:
Produttore:
Distributore: Halifax
Lingua: Italiano
Giocatori: 16
Data di uscita: 15/03/2012
PS3X360
EUR 22,00EUR 32,79
Pro-1
Riavvolgimento del tempo sfruttato piuttosto bene
Contro-1
Graficamente scarno
Pro-2
Buona varietà di oggetti da raccogliere
Contro-2
Manca la possibilità di parare i colpi

Sono trascorsi circa 3 anni dal debutto sul mercato si X-Blades, action piuttosto anonimo sviluppato dai ragazzi di Gaijin Entertainment, che non ebbe successo sia per la scarsa qualità globale del titolo sia per la quasi totale assenza di qualsivoglia tipo di marketing attorno al gioco.

Ora la software house russa torna con un nuovo action, che sfrutta la stessa protagonista del precedente titolo e la piazza in una situazione completamente diversa, tanto a livello tecnico quanto a livello di storyline.

La povera Ayumi ha evidentemente molto caldo….

COSA CI FAI TUTTA SOLA?

Il gioco ha come protagonista Ayumi, una giovane cacciatrice di tesori dagli abiti succinti, che viene inviata sull’isola di Dragonland in cerca di un misterioso tesoro e del suo compagno Zero da parte della Gilda, una misteriosa setta segreta. Quella che inizialmente sembra una trama banale diventerà via via sempre più complessa, poichè l’isola nasconde numerosi segreti e sopravvissuti che lottano contro sconosciute creature in cerca di una via di fuga.

Durante il corso dell’avventura incontreremo poi lo Spirito dell’Altare, una curiosa entità che ci donerà diversi poteri per permettere alla giovane Ayumi di completare quello che viene chiamato il Percorso e trovare il tesoro del Tempio del Drago. A farci poi da guida per tutto il corso del nostro viaggio ci sarà una misteriosa donna che si manifesterà davanti a noi sotto forma di fiamma e ci guiderà nell’uso delle sempre più potenti magie ricevute in dono dall’altare, come il riavvolgimento del tempo .

Durante la nostra avventura incontreremo molti personaggi secondari

A SPASSO NEL TEMPO

Nonostante si tratti fondamentalmente di un action in terza persona, con i classici tasti dedicati ad attacco debole e attacco forte che proietta il nemico in aria, ci sono diversi elementi che differenziano questo titolo dalla concorrenza, come la presenza delle armi da fuoco richiamabili premendo la levetta destra del pad, che attiverà la modalità sparatutto in cui si mira con il dorsale sinistro e si spara con il destro. In questa modalità i proiettili saranno illimitati ma ogni bocca da fuoco avrà un caricatore limitato oltre il quale sarà necessario ricaricare (tasto Y).

Sarà inoltre presente una particolare abilità che ci permetterà di riavvolgere il tempo, in cui però non saremo noi stessi a spostarci indietro nel tempo, bensì verrà creato un nostro clone che ripeterà le azioni da noi compiute, con la possibilità di creare con il giusto tempismo più cloni di noi stessi che eseguono la stessa azione o azioni differenti. Tutto questo si traduce in numerosi puzzle ambientali in cui sfruttare tale caratteristica ma non solo, poichè gran parte dei combattimenti non potranno assolutamente essere superati se non con l’uso sempre diverso del nostro particolare potere, infatti ci troveremo ad esempio a dover creare numerosi cloni che sparano sullo stesso avversario per abbattere il suo scudo, effettuare un attacco fronte e retro su nemici molto grandi e così via.

Nel corso del gioco poi incontreremo più volte degli altari e per ognuno di essi potremo scegliere un potere attivo e uno passivo tra i diversi a disposizione, senza quindi la presenza di alcun tipo di punti esperienza. Per usare i poteri attivi non ci sarà alcuna barra del mana, ma sarà presente una barra combo che si caricherà effettuando diverse combo e caricandosi in tre step, ovvero due sigilli magici ed un medikit. Infatti se carichiamo la barra per i primi tre quarti potremo effettuare due poteri speciali tra quelli acquisiti, mentre caricando al massimo la barra acquisiremo uno dei 3 medikit (unico modo per rigenerare la salute) richiamabili con la freccia destra della croce digitale. Sarà poi presente una sorta di fatality effettuabile una volta apparsa l’icona del tasto dedicato sulla testa del nemico  tramortito.

Purtroppo il sistema di combattimento è spesso frustrante a causa della mancanza di un tasto dedicato alla parata, mentre sarà presente il tasto della schivata, effettuabile sia in aria che a terra, la quale oltre ad essere molto utile in combattimento ci permetterà di agganciare i coralli, strutture fluttuanti presenti in largo numero a DragonLand, e saltare tra di loro per raggiungere i punti più elevati. Pur trattandosi di un action non mancano elementi da gioco di ruolo, infatti lungo il nostro percorso avremo modo di trovare numerosi scrigni contenenti nuove spade, abiti, anelli, amuleti e armi da fuoco. Gli oggetti più forti e rari saranno però reperibili solo dai giocaotri più attenti grazie all’uso combinato di magia del caos e bussola, la quale ci indicherà zone precise in cui innalzare una particolare barriera, capace di far venire alla luce cose prima invisibili, come scrigni o nemici occultati in zone d’ombra.

Ogni boss dovrà essere affrontato con un approccio strategico diverso

L’IMMANCABILE ONLINE

Come ormai da tradizione, anche il titolo Gaijin possiede una modalità multigiocatore, giocabile in lan, online e offline. Tale modalità ci permetterà di scegliere tra varie classi, comprensive di abiti, armi bianche, armi da fuoco e accessori, mentre le regole sono piuttosto semplici: due squadre si affronteranno per la conquista del territorio, ma saranno ostacolate non solo l’una dall’altra, ma anche dallo spawn di nemici controllati dall’IA nelle varie zone della mappa, che daranno vita a lunghe battaglie con lo stesso gamplay della campagna in single player. Tutto ciò non fa altro che aumentare la già più che sufficiente longevità del titolo. A rendere il tutto più interessante c’è poi la modalità cooperativa online, la quale permette di giocare l’intera campagna con un amico.

Sotto il punto di vista grafico, il gioco non stupisce particolarmente, facendo un uso abbastanza sottotono del plurisfruttato Unreal Engine, dal momento che stiamo parlando di un motore capace di dar vita a titoli come Gears Of War 3. Anche dal punto di vista sonoro il titolo non sorprende particolarmente, grazie ad un doppiaggio in italiano solo sufficiente e musiche tranquillamente dimenticabili.

La modalità Conquista online è concettualmente simile a quella vista in DOTA

IN CONCLUSIONE

Blades of time è un titolo che sulla carta promette molto bene, ma pad alla mano tutte le idee sembrano state usate solo sufficientemente, a causa di una risposta ai comandi non sempre eccellente nelle fasi platform e alla mancanza della parata, che rende spesso i combattimenti ai limiti del frustrante se non si è piuttosto abili con titoli del genere. Merita l'acquisto solo se cercate qualcosa di innovativo, ma non aspettatevi titoli all'altezza di un Ninja Gaiden o di un God Of War.
ZVOTO
7.0
Voto dei lettori
7.82
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