Se nel mondo videoludico c’è un Game Designer che non ha bisogno di presentazioni, questo è proprio Tetsuya Mizuguchi. Un uomo che ha già dimostrato in passato con due titoloni come Rez e Lumines la pasta di cui è fatto a conferma di una grandissima passione per il “creare” giochi che mischiano musica elettronica con comparti grafici abbaglianti e strabilianti che hanno il compito di rapire la mente di chi vi sta interagendo. Ora il maestro Mizuguchi è tornato alla carica con il suo nuovo titolo: Child Of Eden, che oltre a confermare la sua particolare passione, cercherà di portarlo alla ribalta verso confini ancora inesplorati, calandovi in uno dei migliori ambienti mai rappresentati in un videogames e offrendo uno degli usi più innovativi ed intuitivi della periferica Kinect di Microsoft che ho mai visto fino ad ora.
SALVA EDEN, SALVA LUMI
Il vostro viaggio comincia l’11 settembre del 2019, quando il primo essere umano nato nello spazio inala il suo primo respiro all’interno della stazione spaziale internazionale. Il suo nome è Lumi. Crescendo, Lumi sogna di toccare la bellezza della Terra. Esprime i suoi sentimenti attraverso la musica e invia i suoi messaggi alle genti della Terra. Dopo la sua morte, il suo corpo viene preservato e tutti i suoi ricordi e i suoi dati vengono salvati negli archivi.
Questo è l’inizio della storia di Child Of Eden, dove avrete il duro compito di purificare la memoria di Lumi, salvando quello che rimane del ricordo della cara e amata Terra, facendovi strada attraverso cinque diversi livelli, conosciuti come “Archivi”, che hanno il compito di guidarvi con un graduato livello di difficoltà, attraverso le varie forme visionarie che potrà prendere Eden.
Ma come ben potrete immaginare, anche se nel complesso è molto semplice ma nello stesso tempo originale e affascinante, non è la trama il punto forte del titolo, ma bensì il gameplay. L’eroe di turno in Child Of Eden non esiste, anzi esiste e siete solo e soltanto voi, come un Dio davanti allo schermo; avrete il potere di purificare il male ed estirpare il virus che oscura il mondo di Eden soltanto con i gesti delle vostre mani, oppure con il controller. Va comunque detto che anche se scegliete di giocare con il controller l’opera di Q Entartaiment non perde assolutamente valore, ma è solo con la periferica di Microsoft che il gioco assume una dimensione extra, fondendo gioco e giocatore ed eliminando qualsiasi barriera di tipo fisico che si frappone fra voi e lo schermo, portando per la prima volta in assoluto Kinect ai veri livelli di cui si dovrebbe essere abituati, alzando lo standard insomma e mostrando di cosa sia capace veramente se alle spalle si trovano programmatori capaci, oppure un personaggio come Mizuguchi San.
Comunque scegliate di intraprendere questo viaggio, avrete a vostra disposizione due tipi di attacchi: il Tracer e il Laser. Il primo è un colpo rapido ma dalla potenza limitata, attivabile attraverso il pulsante LT se si usa il controller, oppure usando la mano sinistra se starete interagendo con Kinect. Il secondo invece sarà eseguibile attraverso la pressione del pulsante A, oppure della mano destra, dove selezionando un massimo di otto bersagli “Octolok”, rilasciando A o muovendo in avanti la mano destra, darete origine ad un attacco con effetti devastanti; infine avrete a disposizione un’attacco speciale che distruggerà tutto ciò che vi circonda chiamato Euforia, eseguibile attraverso il pulsante B, oppure nel caso di Kinect, alzando le mani verso l’alto. Tutto molto semplice insomma, a parte il fatto che a seconda dei nemici che vi appariranno nel corso del livello dovrete scambiare gli attacchi con un’estrema velocità e sincronia per poter avere la meglio. Capirete meglio a quale arma ricorrere grazie all’uso dei bellissimi colori che caratterizzano i vari bersagli, per esempio il viola indicherà l’uso del Laser e il blu quello Tracer. Ovviamente dovrete prestare molte attenzioni ai vari proiettili lanciati dai nemici e alle varie sfere che fluttuano casualmente nell’aria, come quella azzura utile per recuperare energia o quella nero-viola per assumere un attacco Euforia. Ma nonostante le numerose risorse in vostro possesso, qualora veniste sconfitti sarete costretti a ricominciare il livello dall’inizio, ma poco importa visto la godibilità del titolo di Q Entartaiment.

“MOVE”TI
Dopo quattro mesi di grande attesa, ecco che il capolavoro di Mizuguchi San arriva anche su Playstation 3 con i vari supporti del caso e tutta la magia che già avevamo descritto in questa recensione. A conti fatti il porting su console Sony risulta presso che identico alla versione Xbox 360, dove le uniche differenze e novità che riscontriamo sono il 3D stereoscopico e l’utilizzo del Move al posto di kinect. Inutile dire che anche con Move, l’esperienza che vi offrirà Child Of Eden sarà inestimabile ed anche se Kinect poteva offrire ben più novità ed originalità grazie all’uso del corpo, siamo sicuri che il feeling non mancherà di certo anche in questa versione.
Anche per quanto riguarda le meccaniche di gioco il sistema è rimasto completamente immutato, infatti passando con il cursore sui nemici li “lookerete” e muovendo il braccio destro verso lo schermo li colpirete, mentre tenendo premuto X e muovendo il controller farete partire il laser e come nella versione 360 alzando il Move verso l’alto rilascerete l’attacco berserker in grado di spazzare via qualsiasi nemico sullo schermo.
Da non sottovalutare per chi ne avesse la possibilità, il 3D stereoscopico, che vede nei suoi compiti l’integrazione totale tra giocatore ed il mondo di Eden, sfruttando tale feature’s come nessun titolo fino ad ora. Per finire vi ricordo che Child Of Eden è disponibile per Ps3 a 29,99, e come per la versione Xbox 360, anche quella Ps3 potrà essere giocata con il classico pad, ovviamente a vostro rischio e pericolo.
IO SONO IL PURIFICATORE!!!
Se siete stati perspicaci avrete intuito dalle prime battute di questa recensione, che Child Of Eden non è un gioco tra le righe, ma ben si un gioco non adatto a tutti coloro che non sapranno svuotare la propria mente per farsi trasportare in questo fenomenale viaggio multi sensoriale. Questo è un titolo da valutare con estrema soggettività, non ci sono vie di mezzo nel lavoro di Mizuguchi, per qualcuno l’esperienza potrebbe risultare unica, mentre per altri soltanto un livello su rotaia, nemmeno troppo difficile se si sceglie un livello di difficoltà adeguato. Ma come Rez, anche Child Of Eden ha molto di più da offrire se giocato nella maniera giusta; risultando una gioia per gli occhi volare sopra a laghi che si trasformano in fiori e farfalle, mentre si evitano i proiettili nemici che una volta abbattuti emettono il suono di gocce d’acqua. Ed è una sensazione magnifica sentirete quel brivido che ti sale lungo la schiena, dopo un’epica battaglia contro una balena gigante che pensavate di aver battuto, ma ahi me si trasforma in una fenice rosso fuoco pronta alla rivincita. Momenti clou ed epici di questo viaggio artistico e fantastico che dovranno essere affrontati con estrema euforia e mente lucida, altrimenti cambiate il disco, perchè Child Of eden non fà per voi.
Anche se non si direbbe, la longevità risulta a conti fatti ottima; certo, si possono terminare i cinque livelli principali e vedere i crediti in poco più di un’ora, ma non è quello che conta perchè Child Of Eden offre una ri-giocabilità infinita che potrà accompagnarvi negli anni, a suon di piccole partite ma durature nel tempo. Un titolo che vi accompagnerà nella vita dunque, un viaggio mistico che una volta intrapreso, vi modellerà nel corso dell’avventura, fino a trasformare il giocatore che è in voi.
Ovviamente non mancheranno, sotto forme di nuovi livelli di difficoltà, stili visivi differenti e un livello di sfida sbloccabile con la conclusione della storia. C’è anche del contenuto extra che richiede ripetuti caricamenti di livello per essere sbloccato, per esempio i vari concept art, video musicali, e gli oggetti che possono essere utilizzati nel giardino di Lumi. Sbloccare tutti questi elementi significa buttare ore e ore, completando i livelli più volte, migliorando la percentuale di purificazione e l’esecuzione di compiti specifici all’interno di ogni livello, ad esempio 100 Octo-Lok perfetti, oppure abbattere nemici a tempo di musica e tanti altri che starà solo a voi stessi scoprire.
HO GIA’ DETTO MAGNIFICO?
E’ palese credo che la cosa che risalti di più agli occhi dopo aver giocato al visionario titolo di Mizuguchi sia il comparto grafico, che non si impone tanto per i suoi poligoni e la sua prepotenza, ma per la sua bellezza luccicante e il suo design artistico. Child of Eden è uno di quei giochi che ti restano impressi nella mente, tanto che quando Morfeo vi abbraccierà, le luci e i colori di Eden vi assaliranno in sogno. E proprio per un sogno che si rispetti non può mancare una colonna sonora da brivido che trasformi i vostri sensi in un leggero formicolio adorabile che vi esalterà e vi spingerà oltre il vostro limite per distruggere e salvare una volta per tutte questo dannato mondo. Una nota di merito va spesa anche per gli autori della bellissima colonna sonora, ovvero i Genki Rockets (di cui Miziguchi è membro) non così eclettica come quella di Rez, ma è altrettanto memorabile. Inoltre Lumi, l’affascinante protagonista del gioco, fa parte anch’essa del gruppo, tanto da apparire su alcune copertine e in alcuni video. Da notare anche che non ci sono opzioni multiplayer, ma comunque sono disponibili le classifiche online: almeno avremo un modo per competere con i nostri amici.

Gameplay:
Longevità:
Sonoro:
Fattore Z*:
10
9.0
10
10












vedrò di comprarlo, almeno uso il Kinect in una buona maniera!
Finalmente il Kinect inizia a dire la sua. Devo ammetterlo,non sapevo nulla del gioco fino ad oggi,ma solo leggendo la recensione e guardando il trailer sono rimasto profondamente colpito,è bello vedere che esistono ancora titoli del genere
Si esatto concordo con te jacopo, titoli del genere non meritano nemmeno un voto perchè da dieci per chi lo “intende” da cinque invece per chi non apre la sua mente,”o si odia o si ama”
ma i voti ci sono e bisogna darli!!!
Bella recensione Dan….mi hai quasi commosso
…..e comunque, nonostante io non possegga un’xbox, devo assolutamente giocare questo titolo….basta convincere all’acquisto qualche amico insomma xD
Grazie Night, comunque settembre 2011 arriverà su ps3 e supporterà move