Noi lo sapevamo fin dall’inizio e ve lo avevamo detto nella nostra anteprima, raccontandovi il nostro incontro con David Rutter e la prima prova su strada del nuovo e promettente Fifa 12 raccontata nella nostra preview che vi riporto in toto qui sotto…
“Personalmente gioco ormai a Fifa dal lontano ’96 e devo dire che solo dall’edizione 2010 il simulatore calcistico di Electronic Arts ha cominciato ad ingranare le marce fino a diventare con l’edizione 2011 il miglior gioco di calcio disponibile fino ad oggi, almeno fino all’edizione 2012. Visto che le premesse sono state tutte mantenute e dopo aver testato il gioco in questo Hands On e andando a rispondere alle prime domande che ho posto nell’introduzione, posso dirvi che si, Fifa 12 è completamente un titolo nuovo, fresco e rivoluzionario sotto tutti gli aspetti; si, EA non ha compiuto un passo falso e si attesta ad arrivare verso lidi per ora sconosciuti a molti; no, Fifa 12 non è il solito Fifa con un numero in più accanto e che se in sede di recensione tutto ciò che di buono ho visto (ed è tanta roba) sarà mantenuto insieme a delle nuove modalità e ad un comparto multiplayer all’altezza, saremo davanti ad una pietra miliare del genere che difficilmente temerà concorrenti.”
Diciamolo pure, gli unici dubbi che avevamo sul nuovo Fifa 12 erano più che altro rivolti verso il miglioramento della difesa (che vedremo dopo), e le modalità online, che nel passato restavano pessime per colpa di alcune sviste dei programmatori, e al contempo clamorosi comportamenti scorretti da parte dei giocatori, che vedevano ritiri all’ultimo minuto, una difficile ricerca dell’avversario ed un massiccio lag, che si intercambiavano l’uno con l’altro in modo da rendere l’esperienza online di Fifa 11 snervante all’inverosimile. Con l’edizione 2012 si è cercato di rivoluzionare ciò che non andava e di migliorare ciò che andava, e le cose sono definitivamente cambiate e si vede sin dal primo approccio, dove anche i veterani della serie dovranno imparare nuovamente a giocare ad un titolo che offre freschezza e simulazione allo stato puro.
FACCIAMO PRATICA
Per iniziare una buona recensione bisogna innanzitutto analizzare le novità o meglio le rivoluzioni che rappresentano il fulcro del gioco di EA Canada. In modo che lo sappiate da subito: tali novità non consistono in super modalità avanzate o altre cose del genere, ma bensì risiedono tutte unicamente nel gameplay e sono riconosciute con i nomi di: impact engine, tactical defending, precision dribbling e Contain Functionality. Quattro pezzi importantissimi per completare la visione di calcio di David Rutter, proprio come ci aveva promesso fin dall’annuncio dell’edizione 2012.
Come dicevo prima: uno dei problemi più grandi di Fifa 11 risiedeva nella fase difensiva, che a buona memoria dei lettori si eseguiva tenendo premuto un solo pulsante, quello classico del passaggio, rendendo il contrasto fittizio ed eseguito sempre con grande eleganza da parte del difensore, perdendo notevolmente quella parte simulativa tanto sbandierata da EA.
In Fifa 12 le cose saranno completamente diverse e la fase difensiva gestita dal tactical defending e dal contain functionality, avrà un riscontro sul gioco totalmente diverso avvicinandosi sempre di più a quella realtà tanto ricercata dagli sviluppatori. Ora tenendo premuto il tasto X (su PS3) o A (su X360) il difensore continuerà ad inseguire l’attaccante tenendolo a distanza di sicurezza, contenendolo e cercando di non farsi saltare, temporeggiando sull’intervento. Per intervenire sul pallone è necessario premere con giusto tempismo (altrimenti commetterete fallo) il pulsante del tiro, calcolando al millimetro il momento preciso in cui effettuare un contrasto diretto, oppure una scivolata. Mantenendo la pressione del grilletto sinistro invece contrasterete l’attaccante in corsa e se possibile potrete aiutarvi trattenendolo per la maglia facendo ovviamente attenzione alla posizione in cui siete prima di commettere fallo. Rilasciando il contenimento si potrà provare ad intervenire da soli o con l’aiuto di un compagno di squadra richiamabile in doppia marcatura con il dorsale destro, e se purtroppo anche questa opzione non andasse a buon fine, la vostra difesa comincerà a fare acqua da tutte le parti aprendosi come una crepa a ciel sereno e lasciando l’estremo difensore in balia degli attacchi avversari.
Insomma stiamo parlando anche di un gioco di calcio affetto dal famigerato rapporto “causa-effetto”, che vi porterà a prendere una serie di legnate di tutto rispetto prima di imparare a gestire la nuova fase difensiva. Una volta imparato a tenere a bada anche il più possente Ibrahimovic siamo sicuri che l’intera produzione EA Canada saprà regalarvi enormi soddisfazioni, alla pari forse di un goal siglato, proprio come ci aveva predetto il buon David Rutter.
Ricordo nuovamente che anche i veterani saranno costretti a imparare nuovamente le meccaniche di gioco, ma per i più passionali e nostalgici, EA ha deciso di inserire anche il vecchio sistema difensivo che potrà essere utilizzato nella modalità offline e nelle amichevoli online. Questa ottima opzione, all’inizio vi porterà via più di un sorriso, ma fidatevi se vi diciamo che una volta assemblati i nuovi meccanismi difensivi riporterete dal vostro negoziante il caro e vecchio Fifa 11.
IL MANUALE DEL CALCIO 12.0
Una volta appresa e compresa la nuova fase difensiva, notando la nuova calibrazione di precisione e la velocità di risposta ai comandi, passiamo a parlare delle novità che riguardano la fase offensiva. Non cosi radicalmente cambiata la fase di attacco ha subito solo lievi miglioramenti, uno di questi riguarda il Precision Dribbling, una nuova tecnica in grado di ricostruire intere azioni di gioco con scambi di palla intelligenti e rapidi in stile Barca; il bello è che questa tecnica funziona alla grande e regala a Fifa 12 un senso incredibile di padronanza del pallone, del campo e di libertà riducendo drasticamente il raggio d’azione per effettuare un dribbling o per tirare in porta e lasciando al giocatore la possibilità di muoversi a 360° sul campo.
A differenza della scorsa edizione, in questa versione si è deciso di puntare su una nuova feature chiamata Decision Making, una sorta di IA collettiva capace di rilevare i vari punti forti della squadra, come ad esempio le ali o le punte alte in grado di tenere palla e far salire la squadra, adattando così il gioco ad ogni singolo cambio di formazione e rendendolo finalmente una vera scelta tattica, piuttosto che visiva, in grado di plasmare l’allenatore che è in voi in base alle vostre scelte, giuste o sbagliate che siano.
Inoltre il nuovo motore fisico creato ad hoc da Electronic Arts non solo terrà conto di tutte le statistiche possibili ed immaginabili dei calciatori, in modo da renderli più unici che rari, ma raccoglierà anche numerosissime informazioni riguardanti i vari movimenti degli arti e del corpo dei giocatori, l’aggiunta di veri infortuni, palesemente visibili, che finalmente passano da semplice casualità a vere e proprie rotture di legamenti e ginocchia, comportando il relativo stop per varie settimane e lasciando così l’allenatore e la squadra nei guai. Anche la sensazione di libertà che si respira sul campo lascia interamente a bocca aperta. Giocando in modalità manuale vi accorgerete dopo un pò di allenamenti quanto sia perspicace e fluido il nuovo sistema di controllo. Con tanto sacrificio potrete eseguire qualsiasi mossa al millimetro, e dar prova della vostra abilità con lanci alla Pirlo da 40 metri. Infine ottime come sempre le opzioni a disposizione dei giocatori, che potranno scegliere il proprio assetto preferito tramite degli slider, che consentono la modifica totale di ogni parametro eseguibile sul campo da gioco.
Questo notevole passo avanti compiuto da Electronic Arts grazie ai quattro rivoluzionari sistemi rasenta quasi la perfezione. Certo si nota ancora una certa immaturità all’interno del titolo, un’immaturità che probabilmente verrà colmata con l’edizione tredici. I difetti sono quasi nulli e riguardano per lo più: contrasti non eseguiti perfettamente, portieri che subiscono troppo sui tiri rasoterra, rimesse laterali in movimento che non sempre vanno per il verso giusto e qualche scontro a metà campo che vi lascerà un pò smarriti, ma sono tutte piccolezze in confronto all’enorme lavoro eseguito dai ragazzi di EA.
MAMMA MI COMPRI LE FIGURINE?
Tra le tante confermate modalità, tra le quali spicca il nuovo menù più accattivante, semplicistico ed organizzato; i ragazzi di EA hanno pensato bene di azzerare tutta l’esperienza che gli utenti avevano accumulato nei vecchi Fifa e riproporla in una nuova salsa dal tocco RPG. L’esperienza verrà acquisita in base alle vittorie sia online che offline, alle prestazioni ottenute con il proprio calciatore virtuale e alle nuove sfide che verranno proposte ogni settimana da EA e avranno il compito di farvi rivivere i grandi momenti di calcio avvenuti in tutto il mondo. Tutta l’esperienza raccolta in base a questi eventi, oltre ad aumentare il vostro personale livello, andrà ad incrementare la classifica di gradimento del vostro club preferito, aiutandolo così ad avanzare nelle competizioni europee, oppure a farlo retrocedere. Ultima chicca della funzione è la possibilità di tenere sotto stretto controllo tutti i risultati ottenuti dai propri amici, per una comparazione di abilità che aumenterà il livello di sfida dell’intera produzione.
Per quanto riguarda le rinomate e confermate modalità a giocatore singolo, non possiamo segnalarvi nessuna grossa novità, visto che anche in questa versione saranno riproposte tutte le features di Fifa 11 con qualche piccolo accorgimento che aiuta a non farle sentire vecchie. Tornano dunque anche in questa versione il Creation Center, il Live Season, la possibilità di creare il proprio calciatore virtuale, farlo crerscere e vincere, ed infine torna anche la modalità carriera che vi permetterà di interpretare annate di calcio passando da calciatore ad allenatore o viceversa, con l’aggiunta di un calcio mercato con i botti dell’ultima giornata e di giovani promesse, che dovrete ricercare in giro per l’impressionante database all’interno della produzione, per rimpolpare la vostra primavera ed assicurarvi un roseo futuro.
Da segnalare infine l’integrazione e la semplificazione totale della stupenda modalità Ultimate Team, una sorta di fantacalcio manageriale, dove saranno le figurine a decretare chi sarà il più forte. Come da tradizione l’ Ultimate Team vi chiederà di creare una squadra con delle figurine, acquistabili presso i negozi EA e riconoscibili dai colori: bronzo, argento ed oro. Ovviamente si partirà da un livello basso e senza crediti, ma partecipando a vari tornei proposti ogni settimana sia online che offline, potrete guadagnare tanti bei soldini ed utilizzarli successivamente per acquistare dei veri e propri pacchetti di figurine. Se non vi bastasse, il negozio e quella magnifica sensazione data dall’apertura di un pacchetto di figurine contenenti non solo giocatori, ma anche stadi, divise, palloni ed allenatori. Sappiate infine, che potrete anche partecipare a vere e proprie aste online e visto l’importanza che tale opzione ha assunto nel corso degli anni, vi segnaliamo che Electronic Arts da questa versione ha deciso di introdurre la possibiltià per gli utenti di accedervi tramite Pc, in modo da tenere sotto stretto controllo l’andamento dei vostri affari anche senza essere a casa.

Come detto ad inizio recensione, una delle cose peggiori in Fifa 11 era sicuramente il comparto multiplayer online, che in questa versione è stato rivisto e completamente migliorato, sopratutto per quanto riguarda i comportamenti scorretti e le uscite anticipate degli avversari sconfitti. La prima vera differenza è l’eliminazione delle partite versus classificate e l’introduzione di una delle modalità più riuscite degli ultimi anni, ovvero la stagione testa a testa, una sorta di carriera online con annesse coppe nel quale dovremo lottare per scalare le dieci divisioni impartite da EA, con lo scopo di divenire il numero uno di Fifa 12. Scegliendo la vostra squadra del cuore, ogni tot giorni Electronic Arts darà inizio ad una vera e propria coppa, un torneo ad eliminazione diretta orchestrato direttamente da big boss di EA Canada.
Stesso discorso vale per i match amichevoli, che si evolveranno attraverso dieci partite, nelle quali potrete affrontare amici e personalizzare le partite, fino a vincere il meritato titolo che andrete a difendere nella prossima stagione. Senza alcuna novità, ma completamente rivista e ripulita dai bug, troverete la modalità Pro Player dove potrete far parte di un vero club, oppure giocare partite 11 vs 11 utilizzando il vostro alter ego virtuale, come succedeva in Fifa 11.
Ottima e gradevole aggiunta finale è sicuramente una comoda finestrella informativa posta sopra l’hub del menù, che vi terrà informati su quanti amici troverete online, quanti giocatori sono in partita e l’importante stabilità del vostro net code, che se aperto vi garantirà un esperienza online di grande successo.
CARESSA SHOW?!?
Anche per questa versione i ragazzi di EA Canada si sono impegnati a dismisura migliorando l’intero comparto grafico della loro ultima fatica. Senza ombra di dubbio a guadagnare dall’esuberante Impact Engine sono i calciatori, tutti riprodotti fedelmente sia per resa facciale che nei movimenti con e senza palla, e ovviamente tutti adornati dall’ultimo look e licenze ufficiali “si ci sono anche Catania, Napoli e Palermo“. Al contrario delle precedenti versioni e a conferma del grande lavoro svolto da Electronic Arts resterete sorpresi nello scoprire stadi magnifici e identici alle controparti reali. Per esempio scendere sull’erba del bellissimo Juventus Stadium per giocarsi un’infuocato derby d’italia contornato da cori e grida dei giocatori in campo non ha prezzo, e le nuove inquadrature televisive proposte dallo sviluppatore vi aiuteranno ad entrare nel vivo del gioco più bello del mondo come nessun titolo fino d ora era mai riuscito a proporre. A conferma di un ottimo comparto sonoro, che anche quest’anno sfoggia canzoni da top ten internazionale. Fanno ritorno anche in questa edizione, l’instancabile duo Caressa/Bergomi, che resta comunque piacevole per poche partite per poi sfoggiare una monotonia imbarazzante e frasi inserite senza senso come del resto ci avevano abituato in Fifa 11.
Infine farà piacere sapere che anche quest’anno Fifa si avvalerà di tutte le licenze ufficiali, anche quelle più ostiche a cedere i propri diritti. Peccato solo che le nazionali “FIFA Euro 2012″ e le competizioni più importanti tipo la Champions League non siano ancora griffate da loghi ufficiali e musichette, ma sono solo piccoli frammenti rotti di un puzzle tatticamente perfetto.










































Bella rece! Saluti dalla Liguria!
Un compaesano