Final Fantasy, un titolo che solo al pronunciarlo evoca una moltitudine di emozioni. Questa lunga serie è riuscita a regalarci tantissimi momenti epici anche strappalacrime ma come tutti sappiamo dopo il decimo capitolo ha subito notevoli cambiamenti che sfortunatamente non hanno portato evidenti migliorie bensì sono stati causa di delusione per tutti i fans di vecchia data.
Il tredicesimo capitolo fu vittima di numerose e acerbe critiche ma nonostante questo è proprio su di esso che Square-Enix ha gettato le basi per il seguito che abbiamo oggi tra le mani, lo stesso sul quale pende una spada di Damocle tra le più affilate. Non scenderemo volutamente nei dettagli della trama, onde evitare pesanti spoiler, ma come ben si sa Final Fantasy XIII-2 è il seguito diretto del 13 (proprio come accadde con FF X-2) e la storia riprende esattamente 3 anni dopo gli avvenimenti accaduti nel predecessore, ma tante sono le novità ed i miglioramenti apportati quindi bando alle ciance ed entriamo nel vivo della recensione.
IL FUTURO CAMBIERÀ
L’input narrativo è alquanto atipico ma non nuovo alla saga, si tratta infatti dei “viaggi nel tempo”, già visti nell’ottavo capitolo, e la storia inizia a Valhalla dove Lightning (protagonista principale del predecessore) si trova immersa in una battaglia quanto dal cielo appare un ragazzo, il suo nome è Noel Kreiss, il quale accetterà di trovare e salvare la sorella di Light, Sarah, viaggiando nel tempo attraverso gli speciali portali dell’ Historia Crux.
Noel incontrerà Sarah e gli consegnerà un regalo da parte della sorella, un Mog, con la capacità di trasformarsi in un arco-spada con il potere di aprire altri portali temporali. Visiteremo così molte locations poste in epoche diverse, questo varierà il contesto, la flora e la fauna attorno a noi, un mondo variopinto ma accessibile pienamente solo con il proseguo del gioco, dato che molte aree si potranno raggiungere solo successivamente. Tutto questo renderà il titolo meno lineare del capitolo precedente, criticato sopratutto per questo motivo.
Altra novità saranno le risposte multiple durante i dialoghi, anche se solo in determinate occasioni. Per donare maggiore importanza a questa features Square-Enix ha predisposto il titolo a più finali a seconda delle nostre decisioni intraprese durante la storia.
Lo storyline di FFXIII-2 non ha nulla da invidiare al capitolo precedente, in grado di trasportare il gamer di turno per ore ed ore di filmati che godono di una maniacale regia, come da tradizione del brand, mentre i nuovi personaggi, sebbene non troppo carismatici riusciranno a farsi apprezzare dal giocatore senza però lasciare il segno come altri eroi del passato.

Anche li nevica!
I MIGLIORAMENTI BASTERANNO?
Tanti miglioramenti sono stati effettuati sul nuovo Final Fantasy, i produttori hanno cercato di venire incontro ai fan. Il sistema di combattimento non ha subito stravolgimenti, quindi ci troveremo ad avere l’Optimum come nel precedente capitolo ma molto più veloce, che ci aiuterà ha scegliere i ruoli che vogliamo usare in una frazione di secondo.
Altro elemento fondamentale è la barra ATB (Active Time Battle), ma questo non ha subito variazioni. Il Cristallium è una delle cose che ha subito più modifiche anche se non esteticamente, per migliorare i ruoli e far crescere i nostri eroi avremo a disposizione un circuito prestabilito e lineare. Inizialmente partiremo con tre ruoli che sono: attaccante, occultista e sentinella. Crescendo impareranno auto-abilità, abilità, attacchi speciali e nuovi ruoli. Altra novità sarà la possibilità di allevare dei mostri e farli combattere insieme ai nostri eroi, questa cosa farà storcere il naso a molti, dato che non avremo tanti personaggi nella nostra squadra come siamo stati abituati dai precedenti titoli, ma non preoccupatevi ogni mostro è specializzato in un ruolo specifico e impostando bene l’Optimum potremo inserire un mostro, alternando a tre mostri a piacimento.
La maggior parte dei mostri che incontreremo saranno potranno essere catturati, non è il termine più adatto dato che non c’è un tasto specifico per prendere il mostro ma in base alla conclusione dello scontro, il nemico lascerà un cristallo, ecco quel cristallo sarà da ora in poi nostro alleato. I mostri non potranno essere controllati direttamente ma faranno solo d’assistenza, quindi noi protremmo solo usare i due personaggi principali scegliendo un leader, questo potrà essere fatto prima e durante una battaglia. Cosa importante nel menù principale l’opzione “mostri” dove potremo vedere tutti i mostri alleati, le abilità, il ruolo ecc… Premendo su un mostro si aprirà un altro menù in cui potremo ornare il mostro con un oggetto tra quelli trovati in giro per l’avventura, ribattezzare il nome, “Retaggi” questa sarà un opzione importantissima dato che potremo fare unire due mostri, non cambierà l’aspetto esteriore, ma se dello stesso ruolo potranno imparare le abilità e auto-abilità del mostro acquisito, ultima opzione sarà congeda con cui potremo liberare il mostro.

Uno dei primi mostri con cui avremo a che fare
AVANTI DI QUICK TIME EVENT
Altra novità sono le “Azioni Istantanee”, durante le sequenze video spunterà sullo schermo la scritta e i tasti da premere in sequenza, in fine spunterà l’esito. Il quick time event è presente anche quando utilizzeremo l’attacco speciale dei mostri, premendo il tasto quadrato per quanto riguarda la versione ps3 (X su Xbox360), spunteranno tasti sullo schermo che sono differenti per ogni mostro. Questo speciale attacco chiamata “tecnica istintiva”, non potrà essere utilizzato tutte le volte che si vuole ma solo dopo il riempimento di una barra.
Per quanto riguarda la parte tecnica il titolo è sempre difficile da recensire con pareri lucidi dopo aver guardato le sequenze in computer grafica, che vi faranno rimanere a bocca aperta . Le ambientazioni sono ben definite sopratutto quelle con più dettagli, anche se è stato usato lo stesso motore grafico del titolo precedente, si vedono le piccole migliorie che rendono il nuovo prodotto Square Enix uno dei migliori nel genere. Qualche pecca ancora nei movimenti, un po più fruibili ma non perfetti, come il salto, esempio evidente di un elemento poco lavorato.
Il comparto sonoro è sempre ad alti livelli, emozionante e potente al punto e al momento giusto, solo in poche occasioni sembra essere eccessivo con canzoni rock che stonano con l’ambiente circostante. Anche il doppiaggio in inglese perfetto.

La posa preferita di Sarah per scoccare il suo attacco






























