Recensione | Jeremy McGrath’s Offroad

Cover Jeremy McGrath's Offroad
PS3 - Xbox 360
TESTATO SU
X360
Genere: ,
Sviluppatore:
Produttore:
Distributore: PSN, XBLA
Lingua: Italiano
Giocatori: 8
Data di uscita: 27/06/2012
Pegi 3
Pro-1
Sabbia, sterrato e neve!
Contro-1
Ripetitivo
Pro-2
Veloce ed immediato
Contro-2
Sa di già visto

Disponibile al download sul Xbox Live Arcade e Playstation Store, Jeremy McGrath’s Offroad,  il nuovo gioco dei 2XL Games, autori di Baja: Edge of Control.  Il titolo è un racing game con corse su piste sterrate dove auto 4X4 la fanno da padrone. Ora, amanti dello sterrato, prima di tuffarvi appieno nel titolo, scopriamo con la recensione se il gioco vale il suo prezzo.

Una volta avviato il gioco, ci accorgiamo di solo tre modalità di rilievo. La modalità Arcade, il multiplayer e la modalità carriera. L’arcade è la classica modalità dove possiamo correre per fare pratica col gioco, senza preoccuparci del risultato, oppure affrontare sfide contro il tempo. Il multiplayer invece ci permette di affrontare fino a 8 avversari. Infine, la modalità carriera è formata da un totale di 23 gare, 6 tracciati e 5 classi di veicoli. Inoltre le piste, se pur gradevoli alla vista sono poco originali, che salvo qualche vegetazione, si assomigliano quasi tutte. Anche i mezzi a disposizione non sono il massimo. Pur cambiando mezzo, faticherete a sentire la differenza di guida, visto che, a parte l’estetica, la guidabilità sembra rimanere invariata.  Insomma se amate i contenuti pieni, questo Jeremy McGrath’s  Offroad ne offre davvero pochi.

Guarda mamma! Sto Volando!

TUTA INDOSSATA, CASCO PURE, SI PARTE!

Una volta al volante, la strada verso la vittoria al livello più facile sarà una passeggiata. Inoltre il gioco premia ogni sorpasso e salto (se fatto bene) con dei punti esperienza che a fine gara possiamo utilizzare per potenziare il veicolo attualmente in uso, aumentandone cosi parametri come freno, accelerazione, manovrabilità e velocità. Ovviamente, aumentando la difficoltà di gioco, l’esperienza guadagnata aumenterà notevolmente. Il gioco di per sé, è veloce e dinamico, ma ciò che farà appiattire velocemente la voglia di abbandonare il pad sul divano è la sua scarsa longevità, ma in primis, quel fattore di deja vù che si ha ad ogni gara.

Di positivo vi è solo il comparto grafico che anche in fasi più concitate come tante auto ammassate l’una sull’altra pronte a fare il sorpasso, il gioco rimane stabile, evitando quel fastidiosi cali di frame rate. Le piste, come accennato precedentemente, sono particolarmente curate, buono anche l’effetto delle luci e delle ombre. Non si può dire invece la stessa cosa dei modelli poligonali dei veicoli, che stonano un po’ con il bellissimo paesaggio che le piste ci offrono.

Nota dolente anche per il comparto audio dove a stento riuscirete a sentire un vero rombo di motore. Anche le musiche di gioco non sono all’altezza, non solo non ve ne sono durante le gare, ma quelle che ci sono nel menu, non danno nulla di gratificante, o per lo meno non danno quella carica a cui titoli come Trials Evolution ci ha abituato.

Una delle piste più belle del gioco

IN CONCLUSIONE
Questo titolo dedicato a Jeremy McGrath, supera a malapena la sufficienza. Di positivo in questo gioco c’è solo la grafica, che si dimostra davvero valida anche nei momenti (pochi) di caos. La longevità del titolo è davvero bassa, e nel giro di una/due settimane potreste già aver terminato il gioco, oppure abbandonato, visto la scarsa quantità di contenuti che offre.
Grafica:
Gameplay:
Longevità:
Sonoro:
7.0
6.0
5.0
5.0
Z-Voto:
6.0
Voto dei lettori:
4
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Nicola "Mizar" Palombella
Capo Newser
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