Recensione | Mass Effect 3 Extended Cut

Cover Mass Effect 3
PC - PS3 - Wii U - Xbox 360
TESTATO SU
X360
Genere: , ,
Sviluppatore:
Produttore:
Distributore: Electronic Arts
Lingua: Italiano
Giocatori: 4
Data di uscita: 09/03/2012
Pegi 18 Compra su AmazonPS3X360PC
EUR 24,55EUR 24,55EUR 14,36
Pro-1
Un'emozione videoludica...
Contro-1
Interazione ridotta al minimo.
Pro-2
Narrazione da premio oscar!
Contro-2
Poteva diventare una pietra miliare eterna...
Pro-3
Colonna sonora sempre da brivido.
Contro-3
...e invece è diventato uno sparatutto in terza persona!

Sì siamo in netto ritardo sulla tabella di marcia, Mass Effect 3 è uscito da parecchio tempo eppure noi proponiamo la Z-Recensione soltanto adesso! Va da se che abbiamo i nostri motivi! Troppi problemi al lancio, troppi bug e troppi dubbi sul terzo capitolo della saga. Indiscrezioni parlavano di patch a distanza di giorni e di DLC correttivi a distanza di mesi, stendere una recensione su quello che a tutti gli effetti appariva come un prodotto incompleto e buggato non ci sembrava la giusta via e abbiamo deciso di attendere, prima la patch poi il presunto finale esteso.

Finalmente abbiamo oggi tra le mani un gioco a tutto tondo, senza problemi che ne minano la giocabilità e sopratutto con una giusta conclusione… o per lo meno così dice Bioware. Il DLC extended cut è disponibile per xbox 360 e PC e approderà su Playstation 3 ad inizio Luglio, in tutti i casi completamente gratuito. Ma andiamo a vedere se realmente questo nuovo finale spegnerà ogni fiaccola di dubbio e sopratutto analizziamo questo titolo tanto atteso e facciamolo adesso, senza quel maledetto Hype dovuto alla portata del prodotto che forse avrebbe anche potuto condizionare il giudizio globale.

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BANDO ALLE CIANCE

Visto che di tempo ce ne siamo presi anche troppo direi che vale la pena partire in quarta parlando subito di una triste verità: Mass Effect 3 non è un gioco di ruolo; giriamoci attorno quanto ci pare ma è palese che si tratta di un Third Person Shooter. Questo titolo non ha niente a che vedere con i veri GDR generazionali e sopratutto con il primo capitolo della saga, ad oggi sicuramente uno dei migliori giochi di questa generazione di consoles. Come TPS il titolo si presenta molto bene, sopratutto se giocato alla massima difficoltà regala un certo livello di sfida e qualche soddisfazione che gli amanti dei titoli action riusciranno di certo ad apprezzare. Ben altra musica per chi invece ha speso sessanta euro convinto di portarsi a casa un RPG occidentale made in Bioware. L’esplorazione praticamente non esiste, ma ancor peggio è l’interazione che ha subito una semplificazione totale a partire dall’orribile metodo per sbloccare missioni secondarie, per di più tutte molto simili tra loro, dove Shepard si limiterà al passar di fianco ai PG non giocanti origliandone i discorsi per poi aiutarli a loro insaputa.

Parliamo invece della Galassia, luminosa, sconfinata e piena di pianeti su sui scendere con l’odiosissimo Mako, mezzo di locomozione del primo capitolo, fortunatamente eliminato in Mass Effect 2 per far spazio a sonde di recupero da spedire nei punti focali dei corpi celesti segnalati dal radard. Un’idea alternativa e ponderata per via della necessità di acquistare carburante e sonde spaziali, nonché utile per recuperare materiale con il quale potenziare poi la cara e vecchia Normandy, un’idea buttata via nel terzo capitolo in favore di Niente!

Quindi non solo non si può scendere sul 90 per cento dei pianeti presenti ma non li si può nemmeno sondare a meno che non sia previsto il recupero di qualche particolare manufatto che farà la felicità di un personaggio non giocante al quale abbiamo origliato informazioni durante le passeggiate sulla Cittadella. Per ovviare a queste lacune, Bioware, ha pensato bene di inserire una particolare scelta iniziale con tre opzioni: cominciare il titolo in modalità Narrazione, combattimenti semplici e dialoghi a scelta multipla, in modalità classica di Mass Effect oppure in modalità “sparabumbum” con combattimenti ostici e nessuna scelta durante i dialoghi, e pace all’anima di chi ha avuto il coraggio di iniziare così Mass Effect 3.

In realtà la differenza tra le scelte descritte si riduce ad un nulla relativo per lo più alla difficoltà, comunque personalizzabile nelle opzioni, anche perché i dialoghi a scelta multipla, che hanno reso celebre tutti i prodotti Bioware e che da sempre aiutano nella caratterizzazione dei loro personaggi, sono davvero ridotti all’osso e da ponderare seriamente solo in rare occasioni sparse qui e là per lo storyline. Ci si trova dunque al punto di non ritorno, come valutare questo Mass Effect 3?! Analizzandolo come un TPS non ci si può affatto lamentare, le meccaniche di base sono le classiche della saga e presentano pur sempre una componente da gioco di ruolo fatta di level-up e potenziamenti vari in grado di occupare il giocatore ad un livello superiore rispetto al classico sparatutto, ma sono ancor più improntate all’azione e indissolubilmente legate alle coperture dinamiche.

Tutto sommato il gioco diverte ed appaga i sensi sopratutto in un paio di boss fight più che epiche, ma è sufficiente? Per gli amanti dei titoli action probabilmente sì, per gli amanti dei GDR probabilmente no a meno che non decidano ad accontentarsi gustandosi una delle trame più epiche della storia dei videogames… seppur magari con un po’ di amaro in bocca.

QUANDO LA NARRAZIONE E’ TUTTO

Uno dei punti forti di questa saga risiede senza alcun dubbio nella trama ma per prima cosa bisogna assolutamente sfatare il mito che giocando solo a Mass Effect 3 se ne può godere a pieno l’esperienza. No, non è così. Per godere di questo Brand si può solo e soltanto giocare ogni capitolo dal primo all’ultimo, saltarne uno ne mina in modo totale la sua complessità. Ovviamente si può anche iniziare dal 2 e farselo piacere, del resto io potrei noleggiare il secondo capitolo de Il signore degli anelli, guardarlo saltando il primo e senza guardare poi il terzo e reputarlo il miglior film che abbia mai visto, ma quanto ne avrei capito realmente de Il signore degli anelli? Nulla! E per Mass Effect vale la stessa identica cosa. Non stiamo parlando di tre giochi ma di un solo grande gioco diviso in tre parti legate direttamente non solo dai salvataggi precedenti ma anche dallo storyline e da una moltitudine di citazioni.

Un particolare che va ad incidere perfino sulla valutazione complessiva del prodotto, perché lega assieme un racconto epocale in un’opera complessiva che si protrae per più di un centinaio d’ore di pura emozione videoludica. Mass Effect gode di una narrazione senza eguali che raggiunge il suo apice artistico proprio con questo capitolo conclusivo e si permette di soffermarsi in particolar modo sul carattere e sui pensieri del valoroso Shepard, tanto forte quanto fragile dinanzi alla minaccia incombente, e con lui trovano spazio anche le amicizie di sempre a monito di un’unione che può abbattere qualunque ostacolo.

Va da se che non posso lasciarmi andare in fuorvianti spoiler solo per esaltare la caratteristiche della stroria, anche se il titolo è uscito da qualche tempo molti tra voi potrebbero non aver ancora portato a termine l’ultima fatica Bioware, mi limito dunque a sottolineare quanto cinematografico sia questo prodotto e quanta epicità trasuda da questi pixels. Impossibile non farsi trascinare dagli eventi, impossibile non commuoversi in determinati momenti, impossibile dimenticare un’avventura così grande anche negli anni a venire.

Peccato che il finale d’autore sia stato travisato ed incompreso da quasi tutta la fanbase del titolo Bioware. Dopo insulti variopinti ed arroganti ma in parte giustificate petizioni il popolo del web ha avuto la meglio portandoci ad oggi e al nuovo finale esteso disponibile come DLC gratuito.

Ed è proprio giocando questa nuova fine che tutte le incongruenze della precedente vengono a galla, ora finalmente tutto ha un senso sebbene anche prima con un po’ di inventiva ed un pizzico di fantasia personale si potevano tratte le giuste conclusioni. Mass Effect 3 ha dunque il suo giusto e sudato epilogo? Mai risposta fu più gradita: SI’ !

COSA C’E’ SCRITTO LI’? MULTIPLAYER!?

Quanti di noi si sono chiesti che diavolo ci fa una modalità multiplayer in un gioco di ruolo? Molti presumo e con tutte le ragioni del caso. Se Bioware avesse speso tempo e risorse per eliminare bug e glitch invece che per inserire una modalità cooperativa che sa tanto di forzatura sarebbe stato meglio indubbiamente, non avremmo dovuto attendere patch correttive per lo meno. Nonostante questo non ci si può affatto lamentare del multi di Mass Effect 3, profuma di valore aggiunto e si presenta come un ottimo diversivo tra una missione in singolo e l’altra… per lo meno all’apparenza!

Ciò che può far perdere le staffe ai puristi è invece l’importanza strategica della modalità online che non serve solo per qualche spensierata partita ma diviene una risorsa necessaria per aumentare il livello di reattività galattica, il quale andrà poi ad incidere sulle sorti della battaglia finale contro i Razziatori. Il giocatore si trova obbligato a partecipare a svariate partite tutte simili tra loro ed alla lunga ripetitive e noiose per chi non vi trova interesse. La modalità in se altro non è che una sorta di orda alla Gears of War dove una squadra di quattro giocatori è alle prese contro diverse ondate di nemici in tre livelli di difficoltà scelti preventivamente, bronzo, argento e oro, su mappe che riprendono pari pari locations del single player.

L’unica variante sono degli obiettivi primari casuali segnalati nel corso delle ondate stesse, come uccidere prioritariamente alcuni nemici oppure trovare e attivare dei segnalatori. Terminare tutte le orde da soli è un’impresa impossibile, è quindi indispensabile aiutarsi a vicenda nei momenti di difficoltà curandosi in caso di ferite o studiando postazioni tattiche da cui costruire strategie di attacco e difesa. Niente di rivoluzionario sotto il sole dunque ma una modalità extra che sarebbe più che gradita se fosse, come dice il termine stesso, un “extra”. Il suo peso strategico invece è quanto di peggio Bioware o chi per lei potesse mai ponderare, un calcio nei denti a chi compra Mass Effect in quanto Gioco di ruolo, a chi ha sempre amato la saga per il suo genere di appartenenza, il tutto aggravato dalla ripetitività delle missioni coop e dalla noia che sopraggiunge fin dopo i primi minuti online. Un vero scempio, una scelta illogica, macabra e sadica verso tutti i fans del brand. Ma non finisce certo qui, forse per spingere i giocatori a non mollare la componente multiplayer, il non giocare online per qualche tempo sarà causa di un progressivo calo di reattività sino al 50 per cento iniziale, ergo se volete rivedervi il finale migliore di Mass Effect 3 a distanza di mesi vi toccherà prima buttare via altre preziose ore di vita nel multi.

MIRANDA NON E’ MAI STATA COSI’ BELLA

1280*720p nativi come da tradizione dell’ Unreal Engine ma accompagnati da un FX Anti-aliasing al posto dell’ MSAA 2X del predecessore (versione xbox 360), è così che si presenta questo Mass Effect 3 dal punto di vista tecnico. La scelta di un anti-aliasing post processing è dovuta probabilmente alla necessità di Bioware di abbassare un po’ il peso computazionale del suo ultimo pargolo, così da migliorare altri parametri dell’engine tra cui una nuova illuminazione molto più realistica rispetto al passato, accompagnata dai migliori shaders di armature e metalli mai visti nella saga.

L’ FXAA non è certo il miglior algoritmo in circolazione, anzi, il suo lavorare sui contrasti provoca come effetto collaterale una fastidiosa sfocatura delle textures che però nel caso specifico di Mass Effect 3 non è affatto invasiva ne poi così evidente, grazie per lo più allo stile stesso delle ambientazioni futuristiche che non necessitano di grandi quantità di textures differenti, e nel complesso si può affermare che questo nuovo filtro giovi all’impatto generale ben più di quanto non facesse il più preciso ed allo stesso tempo più pesante Multisample 2X. L’impatto grafico ha quindi giovato di un netto passo in avanti rispetto al capitolo di mezzo ma non si può dire altrettanto delle prestazioni. Il Frame-rate è settato a 30fps con V-sync sempre attivo su Playstation 3 e dinamico su Xbox 360, scelta che fa pendere l’ago della bilancia prestazionale proprio a favore della console Microsoft.

Nei momenti di maggiore stress, disattivando il V-sync, l’engine gode di una maggiore stabilità mentre fatica molto di più nei lidi di mamma Sony, con pesanti e duraturi crolli in fase di gameplay con molti nemici a schermo. La versione per 360 è quindi quella più performante ma non mancano dei vantaggi anche per la controparte sulla rivale, in primis l’uso del Bluray che contiene tutte le missioni su di un solo disco, senza così scomodare il giocatore con svariati cambi di dvd, mentre per quanto riguarda il lato tecnico nudo e crudo su Playstation 3 abbiamo un’ombreggiatura superiore e l’assenza totale di tearing. Nel complesso abbiamo un prodotto che non stupisce certo per impatto visivo o per top tecnici raggiunti ma che vive di uno stile davvero unico in grado di ammaliare il giocatore ad ogni passo pianeta dopo pianeta.

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IN CONCLUSIONE
Ebbene è arrivato il fatidico momento in cui scegliere un voto e stendere le ultime righe di recensione. Che compito ingrato questa volta. Mass Effect 3 è un titolo così controverso da non poter essere valutato con un sol voto, secco e altisonante pronto a distruggerne la maestosità o ad elevarne ancor più la fama. Bisogna studiare attentamente la natura di questo prodotto che non è più ciò che abbiamo amato in passato, non è IL gioco di ruolo che ci ha fatto impazzire di emozioni per ore ed ore. Ciò che ne resta è ormai un gioco più che commerciale, morto sotto i colpi del mercato di massa ma la domanda nasce spontanea: Perché? Non vendeva abbastanza così com'era? Non piaceva a moltissime persone per come è stato creato? Davvero così piace di più? Queste domande se le saranno sicuramente poste i capoccia di Elettronic Arts che dall'alto della loro indiscutibile brama di denaro hanno optato infine per trasformare il “Mass Effect gioco di ruolo” nel nuovo “Mass Effect sparabumbum” e ci sono riusciti perfino bene. Dobbiamo dunque valutare per prima cosa la nuova veste di Mass Effect che ne fa un titolo incentrato sull'azione, con meccaniche aggressive basate sullo sfruttamento intelligente delle coperture e che da il meglio di se solo se alle alte difficoltà, abbiamo poi una misera e castrata componente da GDR che piange in castigo in un angolo e che per forza di cose farà incavolare i puristi del genere, con ottime ragioni. Infine c'è sempre lui, Mass Effect inteso come saga, quel racconto che va avanti da inizio generazione, che ha finalmente trovato il suo epilogo e che merita tutti gli applausi di questo mondo. Ma basta sprecare parole, comé realmente questo Mass Effect 3? Un buon titolo, un buon TPS con una trama epica, un pessimo gioco di ruolo privato della sua vera natura. Un prodotto che affoga nel limbo a causa di scelte puramente commerciali, un prodotto che poteva segnare per sempre l'intera storia videoludica e che lo farà in ogni caso, ma non certo grazie alla piega presa nella sua ultima incarnazione. Lo farà per ciò che ci ha regalato in questi anni, per le emozioni che ci hanno accompagnato fin da quanto dei razziatori sapevamo pochissimo ed è un peccato, un vero peccato, che tutta la carica emotiva di questo brand sia stata limitata proprio sul finire alla sola narrazione, quando fino a poco prima era plasmata in un'esperienza ruolistica a tutto tondo. Indi per cui grazie Bioware per questa saga, mortacci EA per questo ultimo capitolo!
Grafica:
Gameplay:
Longevità:
Sonoro:
8.0
8.0
7.5
9.0
Z-Voto:
7.5
Voto dei lettori:
7
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Una "poi corretta" conclusione
COMMENTI
  1. Michele Lerda Andrew Ryan scrive:

    Gli hanno fornito un assist d’oro, potevano confutare l’indottrinamento e avere uno dei migliori finali della storia dei videogame. Peccato

  2. aspetta andiamoci piano… io ancora non ho visto quello originale, questa modifica lo allunga o lo cambia?

  3. Io ho preferito così! La storia dell’indottrinamento andava a cozzare con un paio di situazioni che non scrivo quì e ora per questioni di spoiler.

    @ Night: In parte lo cambia, aggiungendo una quarta scelta finale, in parte lo allunga con sequenze inedite, in parte lo aggiusta con la spiegazione di determinate situazioni.

    Lascia perdere il vecchio finale e scaricare il DLC senza pensarci due volte… ;) .

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