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Recensione
TESTATO SU PS3
22 aprile 2011, 20:28
MotorStorm: Apocalypse
MotorStorm: Apocalypse mobile

MotorStorm: Apocalypse

Alzi la mano chi non sta aspettando il 2012 con un po’ di scetticismo e di apprensione, se siete tra i terrorizzati all’idea di un’imminenete apocalisse, niente paura, Evolution Studios ha pensato anche a voi, scherzando e giocando su quanto possa essere divertente la fine del mondo conosciuto, se sotto le chiappe si hanno circa cinquecento cavalli rombanti e si è in corsa per la sopravvivenza in un mondo che cade a pezzi e di certo non sta ad aspettare i vostri porci comodi.

In poche parole è facile riassumere uno dei racing game più distruttivi degli ultimi anni, anche se a prima vista si ci può trovare di fronte all’ennesimo MotorStorm, vi assicuro che ben presto vi scorderete i precedenti capitoli di una serie nata da poco e che è da sempre un esclusiva più o meno importante per le console Sony. Infatti il primo MotorStorm, ambientato nell’imponente Monument Valley, esce in concomitanza con PlayStation 3, affermandosi da subito come uno dei migliori titoli di lancio, dopo più di un anno troviamo sempre sviluppato da Evolution Studios, MotorStorm: Pacific Rift, ambientato come da titolo in un’isola dell’Oceano Pacifico, che aggiungeva alla serie, un online più stabile, una grafica migliore, più piste, l’introduzione di un nuovo mezzo, il Monster Truck, e il supporto dei trofei che nel frattempo avevano sfondato su Ps3. Infine abbiamo potuto apprezzare anche un terzo capitolo, ambientato nei pressi del Circolo Polare Artico: MotorStorm Arctic Edge, nato su PSP e poi convertito successivamente sull’indimenticabile PS2, purtroppo, Artic Edge, sviluppato dai BigBig Studios. faceva sentire la mancanza dei suoi veri padri e mostrava molte lacune relative allo sviluppo e alla console portatile di Sony. Ora MotorStorm è tornato, riuscirà Evolution a superare se stessa? Riuscirà a portare il suo titolo a livelli mai raggiunti prima? Scopriamolo insieme…

APOCALYPSE NOW

La ricetta di MotorStorm Apocalypse, in apparenza è molto semplice. Si prende un paesaggio post apocalittico e lo si trasforma in una mortale corsa all’ultima sportellata, dove funge da unico e vero perno centrale dell’azione, una modalità denominata “Festival”, che ci viene presentata attraverso tre differenti pazzi e furiosi personaggi. Ad ogni personaggio viene associato un grado di difficoltà che non aumenterà soltanto la cattiveria dei nostri avversari, ma chiederà anche di tagliare il traguardo in una certa posizione per passare al prossimo stage. I vari mezzi che hanno fatto famosa la serie, tornano anche in questa nuova reincarnazione, anche se il parco veicoli è stato nettamente rimaneggiato rispetto al passato con qualche taglio qua e la. Non molto logica  la scelta di impostare un veicolo predefinito durante l’evento principale, infatti questa scelta va a scontrarsi con la varietà di mezzi a nostra disposizione, tra i quali troviamo: Quad, Pick Up, Muscle Car, e tanti altri. Mentre con grande dispiacere tornano anche le varie moto che anche in Apocalypse si confermano una spina nel fianco e un pesce fuori dall’acqua, soffrendo di una giocabilità pessima, andando a rendere snervante l’esperienza di gioco con quest’ultime. Un ottimo lavoro è invece stato svolto per la realizzazione dei vari tracciati “33 in tutto”, farciti da rampe, sottopassaggi, sopraelevate ed autostrade che vengono completamente distrutte e capovolte da eventi catastrofici, che possono essere inquadrati attraverso una speciale telecamera che attiveremo premendo l’apposito pulsante.

Tutti questi eventi e queste rivoluzioni territoriali non solo sono belle a vedersi, ma vanno anche a stravolgere il gameplay, facendo abuso dei nostri riflessi. Tuttavia oltre ai nostri riflessi e una buona dose di fortuna, per vincere le gare dovremo andare a correre rischi su rischi e talvolta giocare sporco, facendo sempre attenzione al nostro caro amico Boost, che si surriscalderà se usato in maniera scorretta, andando a scoppiare il motore e portandoci automaticamente al Game Over. Fortunatamente gli sviluppatori ci hanno lasciato alcuni stracci di speranza per salvaguardare il motore, come: attraversare un fiume in piena, colpire dei fusti d’acqua, oppure -la più semplice – rilasciare l’acceleratore durante i vari salti. Tutte tecniche ottime e ben implementate che ci costringono a mettere in moto il cervello, dando un’impronta tattica al titolo di Evolution. Decisamente deludente la longevità che si attesta attorno alle sei ore circa, compresa di Festival e di alcune modalità che andremo a sbloccare. Infatti, arrivare primi, sblocca una specifica corsa negli “Eventi Speciali”, cioè una corposa modalità extra che altro non è che una sorta di Time Attack, che infatti come obiettivo chiederà di completare i giri previsti entro un tempo limite. Inutile dirvi che tutto è circondato da una sorta di storia che viene raccontata da alcune vignette e serve solamente a far da contorno per l’azione vera e propria, e succede raramente che gli eventi di una gara abbiano qualcosa a che fare con i contenuti delle sequenze animate. Lo stile di disegno è quello dei più famosi comics americani e i personaggi si presentano dunque con un aspetto molto ben caratterizzato ma finiscono per non centrare assolutamente nulla con i modelli poligonali realizzati per le gare vere e proprie

Per quanto riguarda la modalità multiplayer i passi avanti sono notevoli con l’aggiunta di nuove feature come il passaggio da dodici giocatori a ben sedici ed un Festival online che funzionerà sulla falsa riga della modalità principale in single Player, con l’aggiunta di una azzeccatissima carriera che assomiglia molto a quella vista nei piu recenti FPS e consente al giocatore di acquistare  upgrade ed abilità con i punti guadagnati attraverso le partite. Inoltre viene riconfermato anche in Apocalypse lo split-screen a quattro giocatori, che contiene una modalità “Attacco al tempo” e poco altro, giusto a fare da contorno.

UN MOTORE ROMBANTE?!?

Ciò che colpisce a prima vista di MotorStorm Apocalypse è sicuramente la stabilità dell’impressionante motore grafico, che getta poligoni a schermo come fossero coriandoli e non osa abbassarsi mai, nemmeno di mezzo frame al secondo, anche nei momenti di gioco particolarmente concitati dove disordine e distruzione regnano sovrani la scena, il motore di gioco resta impavido a 30 fps senza impallidire minimamente di fronte a tutto ciò. Ahime a fare le spese di tutto questo ben di dio ci pensa una texturizzazione grezza e pessima, accompagnata da svariati problemi di Pop Up  e qualche imprecisione nelle collisioni che comunque non vanno ad intaccare la giocabilità del prodotto. Anche il sonoro è degno di nota, con un degno doppiaggio in italiano e ispirate musiche dai film di stampo Hollywoodiano con effetti che risultano davvero ben realizzati e contribuiscono a rendere il gameplay, nel complesso, sempre più eccitante.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=2lKa5Po9eD8[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Distruttivo e cattivo, i ragazzi di Evolution Games, hanno dato vita a uno dei racing game più spacconi di sempre, stravolgendo la serie, guadagnandone in divertimento e spensieratezza con "finalmente" una buonissima modalità multiplayer a fargli da contorno. Ma MotorStorm è tutto tranne che esente da difetti, tre su tutti: la mal calibrata curva di apprendimento, l'incauta decisione di obbligare il giocatore ad usare un veicolo predefinito e le varie moto che oltre ad essere inguidabili, non ci azzeccano per niente nel contesto di gioco. Tuttavia se sarete in grado di sorvolare sui vari problemi e a tavola mangiate giochi di corse di stampo arcade, vi consiglio caldamente di accendere la vostra auto e correre a comprare MotorStorm, facendo attenzione a non surriscaldare troppo il vostro motore.
Pro-1
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