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Recensione
TESTATO SU X360
18 maggio 2011, 15:45
Portal 2
Portal 2 mobile

Portal 2

Se dovessi andare a cercare l’ago nel pagliaio, per dirvi cosa mancava nel primo Portal (gioco apparso all’interno della confezione Orange Box di Half Life 2), la risposta sarebbe scontata e superflua. In effetti l’unico neo del capolavoro a sorpresa di Valve è proprio il suo essere stato concepito come una sorta di esperimento, piuttosto che un gioco vero e proprio. Cosi dopo un successo più che meritato,Valve decide di dare un seguito ed una copertina tutta sua ad uno dei giochi più innovativi dell’ultima decade, con il concetto di base che ovviamente è rimasto lo stesso: crea due portali, entra nel primo ed esci dal secondo. Una filosofia semplicissima, che apre al contempo una miriade di possibilità per gli sviluppatori che si trovano ad impiegarla in un ambiente 3D, come sanno bene i creatori del complesso map pack amatoriale Portal: Prelude. Resta immutato anche il protagonista, interpretato dall’enigmatica Chell del primo episodio la quale, nonostante siano passati cento anni o più dalla “distruzione” di GLaDOS, si troverà perfettamente a suo agio impugnando di nuovo la Portal Gun per affrontare orde di test veramente allucinanti.

VERSION 2.0

La storia di Portal 2 ci catapulterà 5 anni dopo la conclusione del primo capitolo, sempre nei laboratori Aperture creati per testare una particolare arma, chiamata portal gun che è in grado di sparare portali comunicatori con cui la protagonista si può trasferire da un punto all’altro. Come già detto sopra, impersoneremo nuovamente Chell, l’ enigmatica protagonista del primo Portal che svegliatasi da un periodo di sonno criogenico grazie all’aiuto del simpatico robot Whetley, ci indirizzerà verso l’unica via per uscire dai laboratori Aperture. Durante la fuga per sbaglio Whetley riattiverà GLaDOS, l’intelligenza artificiale incaricata di gestire tutti gli impianti degli Aperture Laboratories, che si dimostrerà subito cruenta e piena di risentimenti verso Chell che nel primo capitolo l’aveva distrutta, lasciandola un rottame. Sicuramente la storia non è il perno centrale di Portal 2 e serve più che altro a dare un senso alle miriadi di test che andremo ad affrontare, ma nel complesso risulta comunque carina e divertente grazie al sarcastico humor dei due robot. Infatti, per capire che la storia non è il punto di forza di Portal basterà giocare i primi livelli di gioco e da subito si noterà che gli sforzi di Valve sono stati tutti incentrati sul gameplay, che è il vero punto di forza del puzzle-game. Certo la formula è rimasta invariata, ma ci sono molteplici novità che sono state introdotte con grande successo, novità capaci di variare costantemente l’ azione, dotando il gameplay di caratteristiche particolarmente fresche, fantasiose e fondamentali per risolvere i complessi enigmi progettati da GLaDOS. Cambiano anche le varie mappe-test di gioco: se infatti nel primo capitolo gli ambienti erano principalmente rappresentati dalle asettiche camere di test, questa volta accompagneremo Chell, oltre che nelle camere già visitate nel vecchio capitolo, anche dietro le celebri pareti bianche, dove si celano i macchinari e le condutture elettriche mai mostrate prima nella serie e che danno un senso di casa e di vita ai laboratori Aperture. Questi scenari infatti hanno permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi ed inserire nel loro interno nuovi oggetti con cui interagire, inventando nuovi enigmi e nuovi schemi risolutivi.

Prima e più tangibile novità è l’Excursion Funnel: infatti quando si attiveranno dei portali sarà possibile utilizzare un raggio tipo arcobaleno ma di colorazione blu, che aprirà una sorta di autostrada tra i due portali. Questo raggio traente bloccherà gli oggetti, Chell o qualunque cosa vi resterà all’interno, ovviamente forza di gravità permettendo. Seconda novità meritevole di rilievo è l’Aerial Faith Plates, ovvero dei trampolini molleggianti che permetteranno a Chell di rimbalzare attraverso i livelli, e combinandoli all’utilizzo opportuno dei portali, le concedono di ottenere una spinta in avanti in grado di catapultarla oltre ogni ostacolo. Dunque questi trampolini andranno a velocizzare per brevi momenti il ritmo di gioco, che comunque conserverà la sua componente strategica, ma aggiungerà un pizzico di velocità. Infatti se con i piedi per terra risulterà semplice ed intuitivo attivare un portale, in volo la prontezza di riflessi e la precisione risulteranno fondamentali per attraversare il prossimo portale. Tornano anche in Portal 2 i meccanismi di difesa dell’Aperture che minacceranno costantemente la salute di Chell, dando al giocatore il pretesto di non sostare troppo a lungo nella stessa posizione durante la risoluzione di un problema.

Come vi avevo già accennato nell’ introduzione, in Portal 2 troveremo una corposa modalità multiplayer a farci compagnia, che può essere giocate in due, sia online, che in sistem link. Una modalità multiplayer che mette i protagonisti in una stanza comune, dando quindi la possibilità di scambiarsi e invertirsi i compiti, ma non deviando mai da un cammino fatto di situazioni in cui bisogna cooperare e dall’intenzione di proporre meccaniche di gioco esclusivamente legate al ragionamento e alla risoluzione di puzzle. E’ strabiliante infatti come ogni elemento di questa modalità sia pianificato in funzione del lavoro in coppia. Non c’è praticamente nessuna speranza e una singola azione che possa essere intrapresa senza il supporto di un compagno. Luoghi che possono essere raggiunti solo utilizzando quattro portali, magari da attivare al momento giusto. Pulsanti da tenere premuti mentre il proprio compare ne sfrutta gli effetti. Barriere da abbassare al momento ideale per garantire una breve finestra di mobilità all’altro. Tutto ruota attorno a questo concetto e non a caso gli sviluppatori hanno ideato un sistema di comunicazione particolarmente utile, che aggiunge un ulteriore strato alla chat vocale permettendo di “taggare” punti dello scenario per indicarli al volo al compagno. Perché, se bisogna richiedere l’apertura di un portale in un punto specifico, un bell’adesivo colorato sul muro sbriga la faccenda ben più in fretta che in mille parole. La comunicazione col compagno è poi impreziosita anche da una serie di gesti, come darsi il cinque, oppure abbracciarsi per festeggiare la risoluzione di un enigma. Tutto questo si inserisce poi in un contesto che richiama prepotentemente le atmosfere del primo episodio, virandole però verso una situazione molto meno destabilizzante. Se per la campagna principale ci aspettiamo di tornare a vivere le fastidiose sensazioni cui ci aveva abituato il primo Portal, in cooperativa ci si trova invece accompagnati da una GLaDOS molto più benevola e simpatica, forse perché affezionata ai suoi due simpatici amici.

Detto del gameplay, passiamo all’analisi tecnica, analisi in cui Portal 2, esattamente come il primo capitolo, non surriscalda di certo il chipset grafico di PC, Playstation 3 ed Xbox 360 ma può contare in primis su un’ottima implementazione della fisica oltre a splendide animazioni per quanto riguarda le intelligenze artificiali sempre fluide e ben azzeccate all’interno del titolo di Valve. Un titolo quindi raffinato ed elegante, che riesce a creare il giusto appeal, grazie ad una paletta cromatica molto “fredda”. Ottima anche la componente sonora, composta da effetti ambientali in perfetta sintonia con l’azione di gioco,con una splendida varietà di musiche e soprattutto dai tanti ottimi dialoghi, sottotitolati in italiano e pregni di uno humour tutto americano, veramente molto sarcastico, ma anche molto convincente.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=tax4e4hBBZc[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Portal 2 evolve ciò che è stato il primo capitolo, ma non lo stravolge, anzi lo completa sotto tutti i punti di vista. Valve ha sfornato l'ennesimo capolavoro e lo ha riempito con un cast di personaggi portato alla vita attraverso la scrittura brillante di talentuosi sceneggiatori e alcuni dei migliori doppiatori del panorama videoludico. I suoi puzzle sono difficili, senza essere irragionevoli e, una volta finita la modalità single-player, vi attende una delle migliori esperienze di cooperazione presenti sul mercato. Fin dall'inizio della storia in single-player, passando per fine della modalità co-op, Portal 2 è un'esperienza indimenticabile, pari ad un grandissimo romanzo, che ci sentiamo di consigliare a qualsiasi persona si definisca un videogiocatore.
Pro-1
9
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