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Recensione
9 marzo 2012, 9:00
Realitwsdy_Fighters copia
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  • Piattaforma: PS Vita
  • Genere:
  • Sviluppatore:
  • Produttore:
  • Distributore: Sony
  • Uscita: 22/02/2012

Recensione | Reality Fighters

Una delle caratteristiche di PS Vita è la Realtà Aumentata, tecnologia già messa in atto con la PSP utilizzando una telecamera venduta separatamente attraverso due giochi, Eyepet e Invizimals, dedicati a un pubblico giovane. Le potenzialità di questa tecnologia sono abbastanza evidenti, ma fino a questo momento non sono state sfruttate a dovere. Del resto sta muovendo ancora i primi passi e perlopiù implementata in giochi dai budget limitati e indirizzati a un’utenza poco smaliziata che potrebbe essere facilmente catturata da una novità come questa.

Con Reality Fighters non ci si aspettava un cambio di marcia in tal senso che potesse cambiare le carte in tavola in favore della Realtà Aumentata (da ora RA) ma neanche che il gioco fosse così poco curato e superficiale in alcuni suoi aspetti. Nella nostra anteprima ci siamo lasciati così: “Un po’ come per Little Deviants, c’è il timore che il titolo possa offrire un livello di sfida basso e che il parco mosse alla fine dei conti sia piuttosto limitato. Sono due punti fondamentali per far emergere il prodotto altrimenti condannato a essere un semplice e mero esperimento di realtà aumentata”. Be’, non crediamo di aver portato sfiga, ma i nostri timori hanno trovato purtroppo conferma.

Ma cosa ci fanno nella Galleria di Milano?

SPECIAL GUEST: MIYAGI SENSEI

Dopo qualche tocco sullo schermo per selezionare le opzioni del menù, saremo immediatamente invitati a creare il nostro personaggio, partendo dalla fotografia del nostro volto che verrà stampata sull’alter ego. Poi potremo modificare parametri quali, aspetto fisico, stile di combattimento, tra una manciata inizialmente disponibili – gli altri sbloccabili spendendo le stelle acquisite in combattimento – vestiti, armi e accessori in abbondanza e anche due brevi frasi vocali, una per l’ingresso l’altra come esultanza finale. Dal punto di vista della quantità in fase di personalizzazione, nulla da dire, oltretutto l’anima del gioco si basa su personaggi per la maggior parte bizzarri per cui anche gli oggetti che andremo a sbloccare seguiranno questa “moda”.

Le modalità presenti sono quelle classiche: Storia, nella quale affronteremo quattordici valorosi combattenti presentati dal famoso maestro Miyagi (giardiniere nel tempo libero), avete capito bene, che guiderà il nostro cammino verso lo spirito del guerriero tramite piccoli consigli e tante battute più o meno divertenti. La modalità Allenamento in cui provare le poche mosse a disposizione legate allo stile di combattimento scelto, non servirà dunque una memoria di elefante per ricordarle tutte evidenziando come il prodotto sia rivolto verso un’utenza più casual. Ancora, ci sono Combattimento Veloce che non ha bisogno di presentazioni, le Sfide a Tempo (dieci in tutto) dove distruggere degli elementi all’interno dell’ambiente di gioco in sessanta secondi per realizzare un punteggio che ci assegni quantomeno la medaglia di bronzo; Sopravvivenza chiede invece di affrontare in un round infiniti nemici finché la nostra salute non sarà terminata. A chiudere il tour delle modalità c’è quella Multigiocatore che permette di giocare offline o online tra due persone. L’online, eccetto alcuni problemi di disconnessione, è efficiente in termini di stabilità durante i match.

La Storia si terminerà nell’arco di un’ora e mezza al massimo senza grosse difficoltà sbloccando lo stesso percorso da ripetere però con l’utilizzo delle armi, questo sia scegliendo il personaggio creato che quelli disponibili, nessun lottatore ha una piccola storia da raccontare, dovremo sorbirci le stesse frasi del maestro Miyagi o tutt’al più saltare a piè pari premendo il tasto cerchio. A rendere mediocre il gioco contribuiscono un tasso di sfida bassissimo che può essere regolato solo nei combattimenti veloci e una risposta dei comandi che più di qualche volta fa cilecca. Se la vera attrazione di questo picchiaduro è la RA, questa, alfine, si dimostra addirittura dannosa per il gioco: le diverse sollecitazioni dovute alla continua pressione dei tasti in pieno button mashing (gioco permettendo) e allo spostamento degli stick analogici causano diversi movimenti alla telecamera che impediscono una corretta inquadratura dell’azione di gioco, per non parlare poi di quando si eseguono combinazioni aeree. Va da sé che il continuo spostamento delle braccia oltre che stancarle impedisce il corretto esercizio di alcune mosse e diciamocelo, fa girare anche le ……

Il colpo d’occhio è gradevole grazie ai circa venti sfondi ispirati a diversi paesi del mondo, mentre i poligoni dei personaggi sono appena sufficienti, diversamente, emergono dei buoni effetti quando si attivano i colpi speciali, i quali alterano in minima parte gli ambienti di gioco. Ritornando alla RA spesso capita che i personaggi passino attraverso gli elementi inquadrati dalla telecamera vanificando un po’ l’esperienza di gioco segno ulteriore di come questa tecnologia sia ancora ai primi stadi in questo genere di sperimentazioni. Il sonoro sicuramente ne esce vincitore dall’analisi tecnica con un buon numero di musiche che accompagnano piacevolmente gli incontri e con un campionamento, dei colpi e degli effetti speciali, discreto.

Tra le modalità di un picchiaduro non può mancare l’Allenamento dove provare, colpi speciali e combo

IN CONCLUSIONE
Siete amanti dei picchiaduro e ne volete uno per la vostra PS Vita? Andate su Ultimate Marvel Vs Capcom allora. Lo avete già su console casalinga? Aspettate altro o fatevelo bastare. Reality Fighters è chiaramente indirizzato a un pubblico giovane in cerca di un picchiaduro per passare qualche minuto spensierato magari intrigato dalla Realtà Aumentata. Gli amanti del genere invece non riceveranno soddisfazioni da questo titolo e la stessa RA è ancora acerba per valere l’acquisto.
Pro-1
Una buona quantità di oggetti per la personalizzazione
6.0
Contro-1
Poco longevo e rigiocabilità ridotta
Pro-2
(Per gli amanti dei trofei) Ha il Platino......
Contro-2
La realtà aumentata non aggiunge quasi niente, anzi
Contro-3
Gameplay anonimo e parco mosse limitato

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