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Recensione
TESTATO SU PS3
11 settembre 2011, 9:00
Resistance 3
Resistance 3 mobile

Resistance 3

La serie Resistance sotto l’esperta guida della Software House Insomniac Games, da sempre in stretta collaborazione con le console Sony, è riuscita a ritagliarsi nell’arco di pochi anni un ottima fetta di utenza tanto da diventare uno degli esponenti di maggior successo del genere FPS.

Fall of Man fu un solido Launch Title capace di proporre un’intrigante interpretazione di questa inflazionata tipologia videoludica, grazie ad una coinvolgente Campagna, una trama terribilmente affascinante e un Multiplayer efficace. Purtroppo il seguito non riuscì a convincere sotto molti aspetti – forse a causa delle elevate aspettative o per certi versi di un allontanamento dallo spirito originario – finendo inevitabilmente ad affiancare la concorrenza.

Resistance 3 è il capitolo conclusivo della trilogia che – oltre a riconquistare la fiducia dei fan – si prepara a regalare un degno epilogo ad una serie che sicuramente ha lasciato un impronta indelebile nel panorama videoludico. Un Singleplayer entusiasmante, un comparto grafico invidiabile, un Gameplay solido e assodato, ed ultimo una Campagna Multiplayer adrenalinica e varia, costellata da un elevato numero di contenuti, rende questo FPS dai toni apocalittici un prodotto Must Have.

VERSO LA LIBERTÀ

Sono passati quattro lunghi anni dai fatti accaduti in quel sorprendente finale di Resistance 2. Indosseremo i panni di Joseph Capelli, proprio il soldato che aveva premuto il grilletto facendo esplodere la testa di Nathan Hale (protagonista dei primi due capitoli) per salvarlo ed evitare che il virus dei Chimera, del quale era stato infettato, potesse sottometterlo. Il sacrifico di Nathan però non è stato vano: infatti dal suo sangue è stato possibile sintetizzare un potente antidoto in grado di bloccare il decorso del morbo alieno che ha continuato il suo processo distruttivo ai danni della specie umana.

Joseph, per il gesto dettato dalla disperazione e dall’epicità della situazione, viene congedato con disonore dall’esercito. Ritiratosi in un piccolo villaggio dell’Oklahoma si costruisce una nuova vita e decide di metter su famiglia con la sorellastra dello stesso Hale, Susan. Nel frattempo, il mondo è ormai sotto il dominio incontrastato dei Chimera, i pochi superstiti sono costretti a cibarsi di qualsiasi tipo di alimento disponibile per sopravvivere e, ad utilizzare come unico sostentamento energetico i core dei Chimera, prelevati di nascosto da una loro astronave. Fin dai primi istanti appare chiaro il clima di rassegnazione e amarezza che pervade ogni uomo, la ferocia degli alieni ha spento ogni piccola fiamma di speranza e salvezza, rendendo i sopravvissuti entità vuote prossime alla distruzione, incapaci di opporre una pur minima resistenza al destino che li attende. L’avanzata dei Chimera è inarrestabile, la tecnologia di cui dispongono è anni luce avanti a quella umana. La sopravvivenza dell’intera razza umana è solo una mera illusione che lentamente sbiadisce per poi svanire del tutto.

UN PO’ DI STORIA…

L’incedere della narrazione poggia le sue fondamenta su questo spirito di disperazione e miseria, sull’assenza di prospettive positive su una guerra che ha logorato gli animi e la speranza. In seguito ad un attacco improvviso ad opera di un contingente alieno, Joseph combatte per difendere la sua famiglia ma soprattutto il figlio Jack, gravemente ammalato a causa delle rigide temperature che attanagliano tutto il pianeta. Vinto lo scontro, fa la sua apparizione al villaggio il dottor Malikov, una delle figure più importanti nella storia della resistenza, che gli propone di imbarcarsi in un impresa disperata, attraverso la città di New York, al fine di distruggere un macchinario alieno che lentamente sta abbassando la temperatura del pianeta.

Il nostro eroe spinto dalla volontà di garantire alla sua famiglia un futuro migliore decide di intraprendere il viaggio, consapevole però di gettarsi in una missione senza speranza dalla quale potrebbe non fare ritorno. Lungo il cammino si renderà conto di come i Chimera stanno inesorabilmente mutando il volto del nostro pianeta, agendo non solo sul clima, ma anche sulla composizione morfologica. Incontreremo altri gruppi di rifugiati: alcuni pronti ad opporre un ultima e simbolica resistenza, altri intenti a pregare, altri ancora dediti alla razzia e alla distruzione a scapito della loro stessa specie.

In un mondo in cui regna il caos e la distruzione toccherà a noi riportare l’ordine e salvare la specie umana dall’estinzione.

UN SOLO MODO DI FARE RESISTENZA

L’atmosfera non è l’unico elemento che distingue Resistance 3 dagli anonimi FPS di cui il mercato è saturo. Il titolo marchiato Insomniac si presenta immediatamente come un Shooter di altri tempi, in cui le coperture non erano dinamiche e bisognava intermezzare piani strategici all’utilizzo della semplice forza bruta. Defilarsi dal fuoco nemico non basterà a rigenerare la nostra salute: per ripristinare la nostra vitalità dovremo raccogliere i medikit sparsi per il livello, o in alcuni casi, lasciati cadere dai nemici più ostici.

Ad affiancare l’efficace sistema di mira ci sarà un arsenale di tutto riguardo, composto da vecchie conoscenze e da nuove introduzioni. Ogni ferro ha le sue peculiarità ed offre al giocatore una soluzione di fuoco alternativa a quella primaria. Il Bullseye, evoluzione del fucile d’assalto, è dotata di un colpo secondario chiamato tracciatore che, se utilizzato contro un nemico, consente a tutti i colpi sparati di colpire quel bersaglio, ma ha una durata limitata. Il celebre Auger capace di oltrepassare con i sui proiettili speciali ogni tipo di superficie. Fanno la loro comparsa il Mutator, utile per trasformare il nemico in un orrida poltiglia organica, mentre il fuoco secondario crea una nube tossica altamente nociva. L’atomizer è un’arma energetica devastante negli scontri a corto raggio, in grado di prosciugare le forze vitali dell’avversario. Senza svelare le numerose caratteristiche delle armi, basti sapere che alla fine della campagna il giocatore avrà avuto modo di sperimentare il doppio potere distruttivo che ogni ferro è capace di rilasciare. Se la varietà non dovesse bastare, gli sviluppatori hanno introdotto un pratico sistema di potenziamento per ottenere effetti aggiuntivi, come munizioni incendiare o il DeadEye, atto a rivelare presenze nemiche.

COMBAT SYSTEM

Resistance 3 evoca un’affascinante commistione fra l’opacità della guerra e le architetture sintetiche dell’invasione aliena, alternando scontri a fuoco in spazi ristretti a sparatorie di ampio respiro. L’incessante ritmo delle battaglie spingerà il giocatore a restare in continuo movimento ed utilizzare appieno le duplici potenzialità dell’armamentario.

L’Intelligenza artificiale non è certo esorbitante, ma se applicata a nemici tra loro molto diversi per routine di combattimento, rende il livello di difficoltà “normale” estremamente impegnativo fin dalle prime battute. Tra i più evocativi troviamo: gli Assaltatori (LongLegs), equipaggiati con un jetpack che gli permetterà di saltare da una parte all’altra della mappa, risultando piuttosto evasivi e difficili da colpire; I Chimera, difesi da un drone da combattimento, che andrà distrutto prima di poterli danneggiare, tenteranno di avvicinarsi al giocatore braccando ogni possibile via di fuga, mentre le teste d’acciaio, dotate di Auger, manterranno la posizione bersagliandoci costantemente.

Sebbene sia palese la linearità che regna durante l’intera esperienza, il level design contribuisce a ricreare un senso di apparente libertà attraverso percorsi alternativi. I frammenti di “Intelligenze” sparsi per le varie location spingeranno il giocatore ad una perlustrazione più meticolosa dell’area di gioco, peccato però, che molte delle informazioni raccolte non siano perfettamente integrate con la trama.

La Campagna riesce nell’impresa di mantenere alto il livello di attenzione del giocatore intermezzando sequenze ad alto tasso adrenalinico – a bordo di una barca o di un treno in corsa – a frenetiche Boss Fight, tipiche della serie, come sempre orchestrate in più fasi.

MULTIPLAYER

Come ci si aspettava Insomniac ha prestato molta cura e dedizione nello sviluppo del Multiplayer, distaccandosi profondamente da quanto visto nel predecessore. Da un parte abbiamo la possibilità di completare tutta la campagna in modalità cooperativa con un altro giocatore – solo previo invito – sia online che in split screen.

Dall’altra parte ci aspetta la componente competitiva rivista e aggiornata – ispirata chiaramente alla celebre serie Call Of Duty – completa di Perks, KillStreak e un sistema di personalizzazione e crescita del proprio alter ego virtuale con relativo equipaggiamento. Il bilanciamento delle abilità è buono e le proporzioni degli scontri – limitate dal numero massimo di 16 giocatori –  rendono gli scontri lineari ma al contempo frenetici e veloci, grazie ad un arsenale di tutto rispetto e ad un level design che propone una vasta gamma di mappe, alcune inedite non riciclate dalla campagna principale e ambientate in tutto il mondo.

La novità più interessante è rappresentata da poteri speciali sbloccabili e equipaggiabili, connessi ad una riserva limitata di energia. Si parte da un ologramma di sé da esporre come diversivo al fuoco nemico, per passare ad un rivelatore in grado di delineare l’esatta posizione dei nemici, per concludere con uno scudo energetico.

LA REALTÀ DELLA RESISTENZA

Resistance 3 si mantiene su standard qualitativi medio-alti. L’engine grafico si difende davvero bene nella rappresentazione di ampi distese visive ma presenta alcune incertezze a livello di dettaglio nei paesaggi distanti. Buona la densità poligonale e la texturizzazione in generale mentre le animazioni non sempre sono soddisfacenti. Un funzionale gioco di luci e un eccellente effettistica riescono a coprire imperfezioni e nascondere una cura per i particolari non sempre perfetta. Il filtro anti-aliasing fa il suo dovere e la fluidità raggiunge picchi qualitativi elevati nonostante qualche rallentamento nelle concitate fasi finali dell’avventura. Ad impreziosire il tutto ci pensa il comparto stilistico che riesce nel compito di riprodurre una terra dai toni grigi e cupi, contornata da scene caratteristiche ed evocative, quali i discorsi della resistenza in pub adibito a quartier generale, spettrali centri di detenzione divenuti la base di una banda di fuorilegge. Resistance 3 supporta il 3D ed il Move.

Il comparto audio è, come da tradizione Sony, sempre all’altezza delle aspettative. Le voci del doppiaggio sono espressive e personalizzate e la tracce sonore, piuttosto rare, aggiungono spessore e qualità all’intera esperienza.  Questi elementi fanno di Resistance 3 un prodotto tecnicamente riuscito, sopra il livello delle migliori produzioni multipiattaforma ma nel complesso lontano dai fasti delle grandi esclusive marchiate Sony.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Px2VThf9D30[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Resistance 3 è una degna conclusione di una saga, griffata Insomniac, che da sempre è riuscita a riscuotere notevoli consensi presso il mondo videoludico. Eppure è chiaramente palpabile che manca qualcosa per raggiungere vette qualitative di altre esclusive. Una trama troppo lineare e traballante destinata a concludersi con un finale sbrigativo che lascerà un senso di insoddisfazione a molti giocatori, una campagna in singolo evocativa e ricca d’atmosfera con l’attitudine però, a prolungare eccessivamente diverse sequenze ed un grafica non sempre all’altezza, caratterizzata da incertezze ed imprecisioni, che rivelano una scarsa cura ai dettagli. Dall’altra parte della barricata Resistance 3 diverte, grazie ad un gameplay solido ed appagante contornato da una grande varietà di nemici e un arsenale dal doppio potere distruttivo. Il buon livello di difficoltà, i diversi approcci alle battaglie e una personalizzazione della propria bocca da fuoco promettono un alto livello di rigiocabilità. A chiudere l’offerta ci pensa il Multiplayer Cooperativo e Competitivo. Rispettivamente il primo in compagnia di un amico (in locale o in rete), il secondo più adrenalinico e frenetico, ricco di modalità e mappe, alcune delle quali inedite.

Resistance 3 è un titolo irrinunciabile per chiunque si professi fan della serie, unico limite una chiusura narrativa deludente. Se amate giocare in rete o siete alla ricerca di un FPS con carattere e personalità, allora l’ultima fatica Insomniac saprà conquistarvi fin dai primi istanti, racchiudendo in voi l’ultima speranza di una specie, quella Umana.
Pro-1
Atmosfera fantastica
8.5
Contro-1
Trama lineare
Pro-2
Duplice arsenale
Contro-2
La grafica vive di alti e bassi
Pro-3
Multiplayer di pregiata fattura
Contro-3
Finale non all'altezza
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