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Recensione
TESTATO SU X360
10 dicembre 2012, 9:19
The Elder Scrolls V: Skyrim
The Elder Scrolls V: Skyrim mobile

Skyrim: Dragonborn – Recensione

Il 4 Dicembre abbiamo avuto l’occasione di mettere le mani sopra il nuovo DLC di casa Bethesda per Skyrim, Dragonborn. L’espansione, ci teniamo a puntualizzare fin da subito, è di tutto rispetto e comporterà minimo 10 ore per la campagna principale e 20/25 ore per il completamento in toto.

SANGUE DI DRAGO

Siamo in quel di Solstheim che altro non è che un’isola appartenente al regno di Morrowind. La nostra avventura è iniziata quando due Cultori sono giunti a Skyrim in cerca di colui che si faceva chiamare Sangue di Drago. Poche battute e subito i due ci attaccano accusandoci di essere il falso Sangue di Drago così, per far valere tutto il nostro potere e dimostrare al regno la nostra unicità, siamo costretti a imbarcarci alla volta delle coste dell’isola di Solstheim. Attracchiamo nel porto di Roccia di Corvo, un piccolo insediamento nella parte più arida del territorio, dove un elfo ci sprona a seguire le regole del posto ricordandoci di non essere più a Skyrim ma a Morrowind.

Il nemico che dovremo affrontare è molto potente e porta un nome altrettanto minaccioso, Miraak, ovvero il primo Sangue di Drago comparso, in grado di poter richiamare un’armatura draghesca utilizzando un Urlo (ci riusciremo anche noi) e di domare anche il più feroce dei draghi con un solo bisbiglio. Ci troveremo in un primo faccia a faccia quando entreremo in possesso del Libro Nero all’interno del suo Tempio, adornato da scheletri di drago. Una volta aperto, dei tentacoli neri ci avvolgeranno e ci ritroveremo ad Apocrypha, il regno del sapere oscuro del dio Daedrico Hermaeus Mora, un essere rivoltante composto da tentacoli oscuri e centinaia di occhi. Il suo regno è formato da libri, infatti Mora altro non è che il dio della conoscenza. I custodi sono i Cercatori e gli Abissali, creature oscure che ci daranno non poco filo da torcere.

Senza osare troppo, la vera chicca di questo DLC è senza ombra di dubbio il mondo onirico, oscuro e affascinante di Apocrypha. Solsheim offrirà infatti “solamente” alcune forme di potere, come nuovi urli, nuove magie, armi rare e inedite e armature, tutto il resto lo apprenderemo da Mora stesso. Infatti una volta eliminati i diversi Cercatori o Abissali e cercando tra i loro cadaveri, vi troveremo alcuni libri magici o di abilità utili per salire di livello; ma il vero sapere sta alla fine dei capitoli che ogni Libro Nero ha, dove apprenderemo il sapere ultimo racchiuso in quel dato libro. Venirne a capo non sarà cosa semplice data la resistenza e la forza dei nostri avversari e dei diversi enigmi da risolvere all’interno del mondo del dio Daedrico.

I BELIVE I CAN FLY

Parlando invece sull’aspetto più tecnico di Dragonborn, non ci sono da segnalare grosse lacune o novità eccetto alcune degne di nota. La prima novità sicuramente apprezzata è la possibilità di teletrasportarsi in diversi luoghi con anche il compagno d’avventura e inoltre la graditissima e inedita, per quanto riguarda XBOX, possibilità di resettare le abilità ripartendo da zero e riassegnandole.

Solstheim e Apocrypha sono davvero due gioiellini rari in grado di sorprendere e stupire per bellezza e varietà. Il mondo riprodotto è davvero eccellente e sprona il giocatore a scoprirlo in ogni singolo anfratto. Gli sbloccabili sono molteplici e davvero apprezzabili, tra cui 3 nuovi Urli e diverse inedite capacità magiche che avrete modo di comprendere e approfondire davvero in breve tempo. Inoltre con Dragonborn salire di livello non sarà cosa difficile, infatti noi siamo saliti di 11 livelli in 15 ore di gioco. Tuttavia la delusione c’è e risiede nel poter cavalcare i draghi. Infatti una volta appresa l’ultima Parola del Potere, dell’Urlo Piega Volontà (inedito) potremo ammaliare un bel bestione e cavalcarlo. Purtroppo però, l’emozione della prima volta svanisce dopo pochi istanti quando prenderemo coscienza del fatto che non avremo alcun modo di guidare la sontuosa bestia per il regno ma solamente dirli chi e quando attaccare agganciando il bersaglio con Y e ordinandogli di attaccarlo premendo Ls, mentre lui beato svolazza senza meta e in circolo verso un determinato punto della mappa. Dobbiamo però dire che sentirci dire “come desiderate padrone” o “ai suoi ordini padrone” da un drago, ci ha dato non poche soddisfazioni.

[youtube]http://youtu.be/TRmdXDH9b1s[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Dragonborn è una vera espansione, in grado di intrattenere e divertire e per ultimo, ma non meno importante, di non farci pentire dei soldi spesi per acquistarla (1600 MP). Miraak è un nemico carismatico, Solstheim è un'isola ben costruita e Apocrypha è un mondo ispirato e davvero ben caratterizzato, pieno di segreti e di sapere per tutti i gusti. Insomma un DLC creato ad hoc per chiunque voglia riprendere in mano Skyrim e il proprio Sangue di Drago. Dal punto di vista del volo cavalcando i draghi, si poteva fare di più e noi personalmente ci aspettavamo di meglio, peccato! Per il resto, Bethesda si merita un applauso.
Pro-1
Tante succose novità
8
Contro-1
Alcuni bug
Pro-2
Storia principale ottima
Contro-2
A tratti può annoiare
Pro-3
Ritorno a Morrowind
Contro-3
Cavalcare i Draghi regalerà poche emozioni
DA GIOCARE!!!
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