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Recensione
TESTATO SU PC
10 ottobre 2012, 7:51
The Elder Scrolls V: Skyrim
The Elder Scrolls V: Skyrim mobile

Skyrim: Hearthfire – Recensione

Dopo il buon Dawnguard (mai uscito su PS3), Bethesda sforna subito un altro DLC, dal gusto un pochino diverso dal solito. Infatti Hearthfire, ufficialmente la terza espansione di Skyrim, non porterà missioni e altre variazioni al gioco originale, ma introdurrà solamente la possibilità di costruire la propria casa dei sogni, con annessa possibilità di adozione di figli presso l’orfanotrofio di Riften. Già apparso su Xbox come esclusiva temporale, il DLC arriva anche su PC al solito prezzo di 5 euro circa, ma ne vale veramente la pena? Vediamolo insieme.

CASA DOLCE CASA

Ah come è dura la vita del Sangue di Drago.. Essere un eroe ha sicuramente i suoi vantaggi, ma la guerra e il pericolo costante devono per forza di cose essere seguiti da un periodo di meritato riposo. Così, Draghi permettendo, ecco che le ultime fatiche del nostro affatico personaggio le passeremo nella costruzione di casa e famiglia, con classica moglie schiava (è più un dipendente che una moglie), ed ora con la possibilità di adottare presso l’orfanotrofio di Riften due bambini da crescere – anche se poi non cresceranno. Inutile dire che anche per quanto riguarda i promettenti figli del Dragonborn le opzione e l’utilità saranno pari a zero. Nessun mini gioco, nessuna soddisfazione. In realtà potremo vederli mentre giocano a nascondino o suonano strumenti oppure potrete sgridarli, ma in men che non si dica vi scorderete dei vostri marmocchi come è successo per la moglie virtuale.

Passato questo triste inconveniente, passiamo alla costruzione della casa, ovvero la grande novità introdotta da questo DLC. Novità che purtroppo si va ad affievolire subito dopo aver scoperto che i lotti a disposizione per la costruzione saranno predefiniti e solamente tre, cioè Hjaalmarch, Falkreath e Pale. Con sole 5000 monete d’oro potremo prendere cosi questo terreno parlando con il servo dello Jarl di turno, che ci mostrerà la proprietà acquisita e  i nostri strumenti da lavoro, quali: Tavolo da disegno, sul quale poter lavorare al progetto acquisito (che potete osservare nella foto sopra), quello da lavoro nel quale costruiremo l’intera casa, ed un incudine con la quale potremo creare dai lingotti di ferro i chiodi e tutti gli altri elementi fondamentali per la costruzione di una casa ad hoc.

Come potrete ben immaginare si comincerà sempre da una casa piccola, fino ad aumentare le proporzioni ad una casa sempre molto affascinante e bella ma purtroppo predefinita. Se infatti potremo scegliere dove posizionare la stalla, la camera dei bambini e quant’altro, nella fattezza della casa non potremo fare nulla e il gioco costruirà per noi concludendo la casa come gli pare e piace.  Anche nell’addobbo dei semplici oggetti da interno sarà il gioco a scegliere dove posizionare alcune cose, mentre a noi sarà solo dato scegliere se mettere per esempio una candela o un candelabro tramite la classica finestra di dialogo. In quest’ottica il DLC ha mostrato i fianchi, perché da Hearthfire si ci aspettava una sorta di The Sims, o comunque la massima libertà di scelta visto il glorioso nome del gioco, e invece ci dovremo accontentare di semplici dialoghi che una volta terminati riveleranno la casa già bella e pronta, senza contare che se nel gioco avete già a disposizione  un bel mucchio di grana, potrete saltare la parte relativa alla ricerca degli oggetti che servono per costruire casa (tipo materiali grezzi, legna) e comprarli dal mercante più vicino, finendo in men che non si dica questa minuta espansione.

Da lì nasce la frase ad effetto “fuori in 60 secondi” del commento finale, visto che Hearthfire per un giocatore ormai esperto di queste lande durerà veramente una manciata di minuti… bug permettendo, perché come ovvio che sia anche gli errori di programmazione ci sono e si riscontrano sopratutto nella impossibilità di spostare la famiglia da una dimora all’altra, oppure nel comprare tutti e tre i progetti messi a disposizione da Bethesda per questa terza espansione di Skyrim. Insomma piccolo DLC, grandi problemi come era quasi lecito aspettarsi.

[youtube]http://youtu.be/TvhQZoyZn1g[/youtube]

IN CONCLUSIONE
In conclusione possiamo nettamente dire, che Hearthfire è una delusione totale. Infatti sia la costruzione della casa, che la gestione familiare a conti fatti non sono nemmeno paragonabili a quello che l'utenza si aspettava. Con pochi minuti e un po di soldi infatti, sarà possibile completare il DLC (bug permettendo), che si, mantiene un prezzo decisamente basso, ma non giustifica la visibile e classica fretta di sviluppo da parte di Bethesda, ed una mancata libertà di costruzione che non è per niente congrua ed in linea con quello che rimane uno dei titoli più grandi del 2011. Insomma un vero peccato, perché un espansione alla Minecraft o alla The Sims avrebbe giovato ancor di più a tutto il mondo di Skyrim.
Pro-1
L'idea era buona
5
Contro-1
Chi si aspetta una sorta di Minecraft resterà deluso
Pro-2
Prezzo tutto sommato contenuto
Contro-2
Zero libertà di costruzione
Contro-3
Stranamente ci sono bug
FUORI IN 60 SECONDI
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