Recensione | Spec Ops: The Line

Cover Spec Ops: The Line
PC - PS3 - Xbox 360
TESTATO SU
X360
Genere: ,
Sviluppatore:
Produttore:
Distributore: Cidiverte
Lingua: ND
Giocatori: ND
Data di uscita: 29/06/2012
Pegi 18 Compra su AmazonPS3X360
EUR 26,45EUR 29,85
Pro-1
Gameplay classico e appagante allo stesso tempo, grazie all'utilizzo della sabbia
Contro-1
Scelte praticamente ininfluenti
Pro-2
Ambientazione particolarmente azzeccata
Contro-2
Multiplayer marginale
Pro-3
Narrazione piuttosto interessante

Spec Ops: The Line è un titolo che sin dal suo annuncio ha calamitato su di sé l’attenzione dei giocatori di tutto il mondo, grazie a un’ambientazione praticamente mai sfruttata in ambito videoludico e al fatto che a supportare i ragazzi di Yager ci fosse 2K Games. Dopo quindi una lunga attesa il gioco è arrivato sugli scaffali, dandoci così la possibilità di analizzarlo in ogni suo particolare e decidere se si tratta o meno di un titolo degno di nota. Scopriamolo insieme in questa recensione.

Alcuni ambienti interni sono piuttosto macabri

DUBAI COME NON L’AVETE MAI VISTA

Ci troviamo a Dubai, nei panni del capitano Martin Walker accompagnato dai sue due compagni del team Delta. La città è in uno stato di completa distruzione dovuta a brutali tempeste di sabbia che hanno seminato morte tra la popolazione e disastri tra gli edifici. La squadra Delta è stata inviata in questi luoghi altamente pericolosi per scoprire cosa sia accaduto al 33° battaglione composto dai migliori soldati USA e capitanato dal colonnello John Konrad, che durante il ritorno dall’Afghanistan ha raggiunto le zone colpite dalle tempeste in aiuto della popolazione e contro gli ordini dei superiori. Inizierà così la nostra avventura alla ricerca di eventuali superstiti e dello stesso Konrad, che per Walker non rappresenterà un semplice obiettivo, bensì colui che gli ha salvato la vita in una passata missione a Kabul.

I nostri fidi alleati non ci abbandoneranno praticamente mai

GIOCHI DI SABBIA

Il gioco è un classico sparatutto in terza persona, che non aggiunge molto a quella che è la massa di titoli dello stesso genere. Il gameplay infatti non si discosta da titoli come Gears Of War, disponendo quindi di un sistema di coperture e la possibilità di trasportare contemporaneamente due armi senza distinzione tra primarie e secondarie. Quasi tutte le armi avranno una caratteristica peculiare da attivare con la croce digitale: alcune permetteranno di montare il silenziatore, altre di attivare un lanciagranate oppure cambiare rateo di fuoco e zoom per i fucili di precisione. Le armi presenti sono piuttosto numerose, mentre i proiettili spesso e volentieri verranno a mancare, costringendoci a cambiare arma o usare in modo più sapiente i pochi proiettili a disposizione, con la speranza di raggiungere al più presto una cassa di munzioni. Questo aggiunge un pizzico di strategia che può far solo piacere.

Durante la campagna in single player saremo praticamente sempre affiancati dai nostri due compagni, uno dotato di fucile di precisione e pistola mitragliatrice, l’altro di fucile a pompa e mitragliatrice leggera, i quali potranno eseguire ordini basilari come lanciare una granata stordente o eliminare un bersaglio designato. Se mai uno dei due dovesse esser ferito gravemente, avremo poco tempo per curarlo o, se uno dei due è nel pieno delle sue funzioni vitali, ordinargli di curare il compagno ferito. Molto interessante è la presenza di un elemento come la sabbia nel mondo di gioco, spesso ci troveremo infatti nel bel mezzo di tempeste di sabbia che disorienteranno i nemici, permettendoci di headshottarli senza particolari problemi (ad ogni colpo alla testa ci sarà un brevissimo bullet time). Altro elemento interessante è la presenza di molte vetrate che contengono enormi quantità di sabbia che una volta infrante con le nostre armi, riverseranno il tutto sui nostri nemici mettendoli KO. Se non dovesse poi essere abbastanza, sarà possibile giustiziare una volta per tutte gli avversari al tappeto con un colpo ravvicinato e letale, simile a quanto visto nel titolo Epic Games. Durante l’arco narrativo saremo inoltre messi di fronte ad alcune scelte morali, peccato però che tali scelte non apportino particolari modifiche alla narrazione.

Qui dovremo agire con molto sangue freddo, vista la scarsità di proiettili

CHIAMATA ALLE ARMI

La campagna offline è affrontabile in quattro livelli di difficoltà (l’ultimo sarà disponibile una volta finito il gioco), proponendo un livello di sfida piuttosto alto se giocato a difficile, senza però risultare frustrante (e a patto di usare sapientemente le coperture). Chi non si accontenterà del single player, della durata di circa 10 ore, potrà dedicarsi alla raccolta di alcuni extra sparsi per i vari capitoli oppure giocare online. Il comparto multiplayer del gioco è piuttosto omologato a quanto visto in altri giochi, permettendo di salire di livello e sbloccare perk, armi e personalizzazioni estetiche per il nostro personaggio. Ci saranno 7  mappe e diverse modalità piuttosto classiche (si spazia dal classico detahmatch al conquista i territori), anche se è presente un certo elemento di varietà rappresentato dalle tempeste di sabbia e dalle sopraccitate vetrate che possono dare quel tocco in più ad un gameplay piuttosto classico.

Il titolo si appoggia all’ormai più che collaudato Unreal Engine, che mostra come sempre di essere un motore più che valido, nonostante la grafica del gioco non raggiunga quanto visto nel terzo capitolo di Uncharted (la cui sabbia rimane il top). Anche il motore fisico è più che discreto, con un effetto rag doll che muove molto bene i nemici una volta colpiti. Il comparto sonoro presenta un doppiaggio completamente in italiano di buona fattura (non mancheranno battutacce tra commilitoni) e delle musiche abbastanza immersive durante gli scontri a fuoco (il tutto è gestito da un radiofonista che metterà i dischi e seguirà le nostre azioni).

Questo ragazzo ha proprio perso la testa

IN CONCLUSIONE
Spec Ops: The Line è un buon titolo, sia per quanto riguarda l'ambientazione, molto originale e di indiscutibile impatto, sia per quanto concerne il gameplay, che nonostante si basi su meccaniche piuttosto classiche risulta essere molto fluido e appagante, grazie all'introduzione della sabbia come vera e propria arma. Chi è in cerca di uno sparatutto in terza persona riuscirà sicuramente a trovare nel titolo Yager un titolo interessante, soprattutto in questo periodo di magra, mentre se siete in cerca di qualcosa di particolarmente innovativo fareste meglio a scegliere altro.
Grafica:
Gameplay:
Longevità:
Sonoro:
8.0
8.0
7.5
8.5
Z-Voto:
8.0
Voto dei lettori:
7.5
Loading ... Loading ...
LASCIA UN COMMENTO
Risolvi la seguente operazione (per evitare spam bot):


1 × = uno


SCHEDA DEL GIOCO
RaiDeN_91
Redattore
IMMAGINI DEL GIOCO
ULTIME NEWS DEL GIOCO
TRUCCHI
SOLUZIONE
Z-Giochi
zlogo
©2010 - 2013
FacebookTwitter Google Plus YouTube
Link Utili
I più attesi Top Games
Z-Giochi non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 7/3/2001.