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Recensione
TESTATO SU 3DS
15 giugno 2011, 21:13
Super Street Fighter IV 3D Edition
Super Street Fighter IV 3D Edition mobile

Super Street Fighter IV 3D Edition

Dopo aver saltato le console Nintendo,finalmente l’ultimo capitolo del picchiaduro Capcom per eccellenza si è degnato di farsi vivo,accompagnando al lancio il Nintendo 3DS. Dopotutto,la console N era la candidata ideale per accogliere un gioco del genere,non soltanto per la sua natura portatile,ma anche per le ottime funzionalità online e capacità grafiche di cui è in grado. La software house nipponica tuttavia non si è limitata ad una semplice conversione,ma ha implementato efficacemente molte delle features della console,introducendo nuove modalità ed extra pensati per l’occasione. Vediamo dunque cos’ha da offrire di nuovo questo Street Fighter 3D Edition.

Dalla sala giochi al mondo intero,passando per il salotto

Le origini di SFIV sono radicate nel passato. Lo stile,il gameplay,tutto è facilmente riconducibile ai cabinati anni ’90,dove il picchiaduro bidimensionale dettava legge. Salvo fugaci apparizioni su home console,questo genere videoludico è andato pian piano svanendo dal panorama,cedendo il posto ai picchiaduro tridimensionali,che più attiravano le masse. Ovvio che il ritorno di uno dei più grandi classici della storia dei videogiochi arcade abbia esaltato non poco i giocatori più attempati. E dopo il tripudio visto su console HD,questa trasposizione per il portatile N. Una cosa contraddistingueva i vecchi SF: una plancia dotata di ben 6 tasti,3 adibiti ai pugni e 3 ai calci. E se i classici pad possono essere rimpiazzati dall’arcade controller,che riproduce fedelmente la mappatura originale,lo stesso non si può dire del 3DS.

I controlli sono da sempre lo scoglio maggiore quando si operano porting del genere,ma fortunatamente il design del portatile N e la possibilità di personalizzare lo schema dei tasti non ha creato grossi grattacapi. Le possibilità sono ampliate dalla presenza sia del pad scorrevole che della croce direzionale,ma se non si è dei cultori dei picchiaduro,Capcom viene incontro ai nuovi utenti con un intelligente implementazione del touch screen. Similmente a quanto visto in Bleach the Blade of Fate,sullo schermo inferiore sono presenti 4 pulsanti,cui è possibile assegnare liberamente combinazioni di tasti,prese o attacchi speciali,attivabili con un semplice tocco. Se pensate che questo possa sbilanciare il gameplay,dovrete ricredervi,in quanto sono stati ideati due stili di gioco: Lite,per i principianti,che possono utilizzare anche Super e le Ultra Combo,e Pro,per i giocatori navigati,i quali possono accedere solo a tecniche base o brevi sequenze di attacchi. Questo settaggio è attivo anche durante le partite online,in modo che non si vengano a mischiare le due categorie. Insomma,se temete la presenza di touch-abuser,potete dormire sonni tranquilli.

Come ti entro nel ring

Come è risaputo,la realtà aumentata offerta dal 3DS amplifica la profondità degli ambienti,rendendo meglio il senso della distanza e permettendo di godere appieno degli spazi aperti. Seguendo questa logica,quale potrà mai essere il risultato se applicato ad un titolo a due assi orizzontali? Semplice: non serve assolutamente serve a nulla. Attivare l’effetto stereoscopico permette di osservare il campo di gioco come una scatola aperta,quasi un diorama,ma a causa del calo di frame rate è difficile apprezzare appieno di questa feature. Se poi si considera che gli occhi vanno tenuti puntati sui combattenti,piuttosto che sullo sfondo,ci si rende conto che tutto gioca a sfavore della propria vista. In sunto,una breve sessione di allenamento in 3D può dare qualche soddisfazione,ma lo si terrà disattivato per il resto del tempo in quanto superfluo ai fini del titolo.

Capcom deve aver avuto la stessa sensazione durante la realizzazione del gioco,pertanto ha ben pensato di realizzare una modalità alternativa per sfruttare degnamente il 3D,nominata Dinamica. Si tratta del classico Versus,la differenza sta nella visuale,che passerà sulle spalle del giocatore(un pò come in un SPS). Da questo punto di vista il 3D risulta più efficace,e anche i disturbi visivi ed i rallentamenti si attenuano. Questo simpatico extra è abilitato anche per il multiplayer locale,e per quanto possa sembrare inutile,mostra l’impegno da parte del team di sviluppo di sfruttare globalmente le caratteristiche della console,che in parte sarebbero andate sprecate per motivi strutturali.

Confronti e mancanze

Si potrebbero perdere benissimo delle ore nel parlare della pulizia del gameplay,della precisione dei controlli e delle collisioni,o del modo in cui ogni mossa di ogni personaggio si amalgami alla perfezione con l’intera struttura di gioco…Street Fighter si dimostra nuovamente come il re dei picchiaduro,ed il lavoro compiuto da Capcom per adattarlo ai piccoli schermi del 3DS è a dir poco impressionante,tanto da permettergli di rivaleggiare senza troppe limitazioni con le controparti casalinghe. I modelli poligonali dei lottatori sono splendidamente curati,così come le loro tante animazioni,e gli effetti speciali si sprecano in un tripudio a schermo che sfrutta magistralmente le potenzialità del portatile. Graficamente lo scarto dal formato HD è breve,purtroppo durante la conversione qualcosa si è perso per strada. Durante gli accesi scontri è difficile notarlo,ma è certamente desolante constatare l’immobilità delle arene,generalmente piene di vita. E così il sontuoso palcoscenico in primo piano deve convivere con uno sfondo spento,triste e malinconico,visto che anche gli episodi più anziani vantavano background animati. Una scelta dettata forse dal timore di appesantire troppo l’hardware,e visti i 60 frames in azione si può condividere ciò,ma la delusione rimane. Dal punto di vista della colonna sonora invece è stata eliminata la possibilità di settare il doppiaggio originale,per il resto effetti sonori,voci e brani funzionano a meraviglia,anche se questi ultimi passano abbastanza in secondo piano durante i match.

Prendere a pugni il mondo

E se per i tipi solitari di carne al fuoco ce n’è per settimane,se non mesi,ampliando con l’esperienza multiplayer la longevità del titolo Capcom sfiora picchi vertiginosi. Oltre al classico deathmatch locale(anche via game-sharing),è infatti presente una corposa modalità online. Dalle prove fatte finora non si sono riscontrati lag nè rallentamenti di sorta,e questo entro i confini europei,mentre con il resto del globo qualche lieve ritardo,comunque insignificante. Il risultato di ogni incontro verrà accuratamente registrato,e acquisendo una certa notorietà si sbloccheranno titoli esclusivi con cui personalizzare il proprio profilo.

Arrivati a questo punto mi sembra opportuno spendere due parole per  il Channel Live di SFIV. Una delle peculiarità dei picchiaduro in sala giochi era la possibilità di entrare nelle partite altrui,e sfidarlo per avere il privilegio di continuare da dove si era interrotto. Perchè dunque non rivivere quei momenti mentre si gioca comodamente sul divano o mentre si è a zonzo con la propria console? Mentre si giocala modalità Arcade è infatti possibile attivare le funzionalità wireless e wi-fi del 3DS,che permetteranno ai giocatori nelle vicinanze o in rete di accedere al vostro incontro e lanciarvi la loro sfida. Di certo per i nostalgici sarà un tuffo al cuore,ed aumenta la già eccellente connettività di questo titolo.

Per finire un’altra esclusiva della versione portatile di Street Fighter: lo Street Pass e i modellini. Combattendo o facendo quattro passi,è possibile accumulare punti,che andranno spesi in una slot-machine dispensante modellini,delle riproduzioni in scala dei lottatori,ognuna con particolari statistiche. Sono in tutto 500 da collezionare,ed oltre ad essere liberamente scambiabili,se ne possono scegliere un massimo di 5 che formeranno il vostro “team da passeggio”. Incontrando altri 3DS le due squadre si scontreranno nel giro di pochi attimi,senza che l’utente se ne renda conto,e in caso di vittoria si otterranno i modellini dell’avversario e punti per incrementare il proprio grado. Un’altra trovata nel complesso superflua,ma ideale se si è soliti portarsi dietro la console.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=M9wchpNNHmY[/youtube]

IN CONCLUSIONE
35 personaggi di cui padroneggiare lo stile di combattimento,un gameplay limato nel corso degli anni ed ora alla soglia della perfezione,una mastodontica mole di contenuti ed una modalità multiplayer articolata e dalle tante sfaccettature. Super Street Fighter IV 3D Edition si dimostra come il migliore tra i picchiaduro portatili,profondo come un oceano,immediato e divertentissimo. Senza dubbio il titolo più valido della line-up al lancio,e tutt'ora il più completo nella ludoteca del 3DS,in grado di far gola non solo ai fan del genere,ma anche alla nuova utenza,grazie alle introduzioni adottate per rendere questo capolavoro quanto più accessibile senza snaturarlo in alcun modo. A meno che non abbiate già spolpato fino all'osso la sua versione da salotto,è difficile resistere a questo gioco,ed al momento è l'unico che valorizza come si deve il portatile Nintendo,fatta eccezione per un 3D poco incisivo(per cause congenite). La concorrenza con Dead or Alive Dimensions è spietata,ma Street Fighter la spunta per un sistema di combattimento più tecnico e pulito,oltre ad un'anima hardcore rimasta intatta dopo più di 20 anni dagli albori della saga. Imperdibile.
Pro-1
8.5
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