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Recensione
TESTATO SU X360
7 marzo 2013, 14:26
Tomb Raider
Tomb Raider mobile

Tomb Raider – Recensione

Quando parliamo di protagoniste femminili nei videogiochi è praticamente impossibile non citare Lara Croft, che sin dalla sua prima apparizione su Sega Saturn fece innamorare una miriade di giocatori, diventando una vera e propria icona del videogames. Dopo svariati titoli ed altrettante delusioni, che hanno coperto qualunque dispositivo da gioco disponibile, arriva il primo vero capitolo dedicato alla rinascita di un brand ormai da troppo tempo sottotono, attraverso il quale i ragazzi di Crystal Dynamics riconsiderano da zero la storia della bella archeologa, narrandoci così le sue origini e cosa l’ha portata a divenire quella che tutti noi oggi conosciamo.

tomb raider

A SURVIVOR IS BORN

La trama alla base del titolo non è particolarmente intricata, infatti impersoniamo una giovane Lara alle prime armi a bordo di un’enorme imbarcazione in compagnia di diversi lupi di mare, una troupe televisiva e altri archeologi, tra i quali Sam, cara amica della protagonista sin dai tempi dell’università. In cerca di un luogo misterioso l’intero gruppo si imbatterà nel Triangolo del Dragone, dove a causa di una fortissima tempesta naufragheranno su di un’isola sconosciuta. Sarà qui che avrà inizio la nostra avventura, in cui la bella Lara si ritroverà a dover cercare i suoi compagni e affrontare numerosi pericoli, dal momento che la popolazione locale non è delle più accoglienti. Non approfondiamo però ulteriormente la trama per non rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuriamo che non mancheranno tantissimi colpi di scena e momenti particolarmente spettacolari. L’unica cosa che però va assolutamente sottolineata è la grande cura riposta dagli sviluppatori nel cambiamento di Lara dal momento del naufragio sino al termine del gioco, infatti la nostra archeologa non si trasformerà in una killer spietata dalla sera alla mattina, e anche la sola uccisione di un animale per la propria sopravvivenza avrà un certo peso sulla sua psiche.

Passiamo ora a quello che è il cuore del gioco, ovvero il gameplay. Dimenticatevi completamente dei vecchi capitoli in cui il sistema di salti era particolarmente macchinoso, la possibilità di gestire l’inventario e la presenza dell’ormai (purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista) vetusta barra dell’energia. A livello di gameplay questa volta il titolo si ispira in maniera piuttosto palese ad Uncharted (che paradossalmente si basava su titoli come Tomb Raider), infatti il sistema di movimento è estremamente simile a quanto visto nel titolo targato Naughty Dog, con una gestione del salto più libera e maggiore focalizzazione sulle fasi sparatutto. Durante il corso dell’avventura oltre a diverse bocche da fuoco disporremo di un utilissimo arco, il cui utilizzo non sarà limitato ai combattimenti, ma attraverso diversi upgrade potremo sfruttarlo anche nelle fasi di esplorazione e per risolvere svariati enigmi ambientali. Il nostro equipaggiamento ovviamente non sarà costituito dal solo arco, ma comprenderà ad esempio un’utilissima accetta che servirà ad aprire porte, scalare pareti rocciose e altro ancora. La sensazione di progressione che si ha nel corso della storia è però costante: ogni upgrade e nuovo oggetto che verrà sbloccato man mano che andremo avanti ci darà la possibilità di scoprire sempre cose, persino in prossimità dell’end game. Tale senso di progressione non riguarderà esclusivamente la quantità di cose presenti nel nostro inventario, ma anche la loro qualità e le abilità stesse della giovane protagonista. Sparsi per la mappa ci sono dei falò il cui ruolo è molto simile a quello visto in Dark Souls. Infatti oltre a spostarci tra i falò visitati in precedenza, potremo potenziare Lara sotto diversi punti di vista grazie ai punti abilità che otterremo cacciando animali, scoprendo tesori ed eliminando nemici. Potremo quindi sbloccare nuove mosse corpo a corpo, migliorare la resistenza ai colpi avversari, trasportare più munizioni e così via. Per andare invece a migliorare le varie armi avremo bisogno di raccogliere quella che rappresenta la moneta di gioco, ovvero dei generici “materiali” attraverso i quali ad esempio potremo aumentare la precisione dell’arco piuttosto che le dimensioni dei caricatori della pistola.

La campagna di gioco richiederà una decina d’ore per essere portata a termine, ma state certi che se mai vi venisse la voglia di sbloccare i vari segreti e completare il titolo al 100% sarà richiesto un quantitativo di tempo decisamente maggiore. Come accennato poco sopra infatti, tra una missione e l’altra saremo liberi di muoverci all’interno della mappa, le cui dimensioni non sono particolarmente generose, ma non mancano certo di nascondere al suo interno un gran numero di segreti. Come il più classico dei metroidvania ci ritroveremo, man mano che il nostro arsenale sarà più ricco, a poter aprire nuovi varchi per accedere, ad esempio, alle caverne che contengono dei segreti più corposi, e che richiederanno la risoluzione di piccoli enigmi per essere risolte. Le difficoltà disponibili sono tre, ovvero facile, normale e difficile, tutte sbloccate sin dal primo istante. Il nostro consiglio è quello di iniziare direttamente con la più alta, visto che la sfida offerta non è particolarmente elevata. Per chi volesse prolungare la propria esperienza con il gioco ci sarà una modalità multiplayer, attraverso la quale, dopo aver scelto il proprio personaggio con tanto di classi e perk, potremo giocare nelle classiche modalità presenti ormai in qualunque titolo dotato di comparto competitivo. Praticamente identico alla controparte Uncharted, anche il multiplayer risulta abbastanza gradevole, anche se sicuramente agli occhi sarà visto come un opzione, e dalla maggior parte dei giocatori non verrà calcolato. Il nostro consiglio comunque è di dargli una piccola chance, noi lo abbiamo trovato si uguale e identico a tanti altri, ma nella breve giocata molto divertente, sopratutto per la sfida regalata contro avversari umani.

Sul piano tecnico il titolo riesce a difendersi egregiamente anche su console, mostrando un comparto grafico di tutto rispetto, pur risultando, per ovvi motivi, inferiore alla controparte PC, la quale permette (oltre ai classici upgrade) l’abilitazione di un particolare effetto, denominato TressFX, che donerà ai capelli della bella Lara un realismo mai raggiunto prima (i più appassionati sanno quanto sia complessa la gestione dei capelli all’interno dei videogiochi, il che ha spesso e volentieri portato gli sviluppatori ad optare per protagonisti calvi), anche se, sia su schede Nvidia che AMD abbiamo riscontrato un drastico calo di framerate con l’attivazione di tale effetto, che a conti fatti risulta una pessima scelta e più un opzione marginale, che sicuramente verrà migliorata in futuro. A parte qualche difettuccio grafico, dunque il gioco è bello da vedere e la fluidità dell’azione non può che coinvolgere il videogiocatore, dal momento che tra cutscene (tantissime) e gioco non vi sono momenti di interruzione. Non è solo la grafica nuda e cruda ad essere più che positiva, ma anche le animazioni della protagonista sono davvero ben realizzate, adattandosi sempre al contesto, anche se Uncharted rimane ancora il top in questo settore, sicuramente la nuova e bellissima Lara, può dire la sua.  Ottimo anche il comparto sonoro, che gode di un più che discreto doppiaggio completamente in italiano (il quale risulta lievemente inferiore rispetto all’originale) e di un sonoro più in generale di buona qualità, con musiche che progrediscono aiutando l’immersione e la suspence ricreata perfettamente dai Crystal Dynamics.

[youtube]http://youtu.be/AXJ9aB8h4iQ[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Tomb Raider rappresenta ciò che dovrebbe essere un vero reboot, ovvero azzerare completamente una saga e ridarle nuova linfa. Il lavoro svolto dai ragazzi di Crystal Dynamics è davvero encomiabile e c'è veramente poco da dire riguardo la loro ultima fatica. La nuova e secondo noi più bella Lara di sempre viene immersa in un titolo pieno zeppo di azione spettacolare che riuscirà a divertire e intrattenere con successo per tutta la durata del gioco, grazie al continuo senso di progressione dato al videogiocatore. Unica nota dolente riguarda la parte legata alla sopravvivenza, la quale è stata chiaramente ridotta all'osso per favorire i giocatori più inesperti, fatto sta, che un maggiore approfondimento della stessa e magari una difficoltà più elevata, avrebbe reso il gioco ancora più affascinante di quanto non lo sia già di suo. In conclusione non possiamo che consigliare il titolo non solo agli appassionati, ma più in generale a tutti gli amanti dei giochi d'azione e d'avventura, che sicuramente ameranno il ritorno in grande stile di Lara Croft.
Pro-1
Ottimo comparto tecnico
9
Contro-1
Livello di sfida rivolto verso il basso
Pro-2
Tanti momenti spettacolari
Contro-2
La parte legata alla sopravvivenza poteva essere sviluppata meglio
Pro-3
Senso di progressione costante
Contro-3
Purtroppo finisce
Lara is back
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