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Recensione
TESTATO SU XONE
28 novembre 2015, 9:37
The Crew
The Crew mobile

The Crew: Wild Run – Invecchiando si migliora

Un anno è ormai passato dall’uscita del particolare driving game open world massivo proposto dai coraggiosi ragazzi di Ivory Tower (creatori di Test Drive Unlimited) in collaborazione con Ubisoft Reflections. La produzione, però, nonostante la pantagruelica quantità di contenuti sparsi per l’enorme mappa di gioco ed il fatto che riusciva pure a divertire, era ben lontana dall’esser perfetta. Sin da subito, infatti, l’esperimento sociale massivo propugnato da Ubisoft attirò su di sé non poche critiche provenienti da più parti e dovute principalmente ai frustranti problemi di tenuta dei server, a qualche magagna tecnico-stilistica di troppo per gli esigentissimi videogiocatori moderni e, soprattutto, al fatto di aver voluto gettare nel calderone sin troppa roba poco amalgamata. Tutto ciò non poteva di certo calamitare l’attenzione del giocatore medio sul lungo periodo.

Anche senza fiato, il titolo ha continuato per la propria strada riuscendo, nel tempo, a ritagliarsi anche una discreta fetta di appassionata utenza che ancora oggi popola i server di gioco e scorrazza liberamente per gli Stati Uniti. Al momento dell’uscita il team di sviluppo (ed ovviamente Ubisoft, che da poco ha rilevato la proprietà di Ivory Tower) aveva promesso un supporto costante per la sua creatura; ma poco si è visto, facendoci intendere – almeno sino ad oggi – che anche gli stessi sviluppatori potessero aver probabilmente gettato la spugna concentrandosi su altro (magari direttamente sul sequel) per ripartire da zero. Invece no. Ci siamo dovuti ricredere in occasione dello scorso E3, quando Ubisoft rivelò al mondo non solo che il progetto era ancora vivo e vegeto, ma che avrebbe ricevuto un aggiornamento molto importante entro la fine dell’anno promettendo faville. Quindi eccoci qui, pad alla mano e motore su di giri, per provare l’attesissima prima, enorme, espansione del particolare MMO targato Ubisoft.

The Crew Wild Run logo

BORN TO BE WILD

Wild Run segna un punto di svolta per The Crew. Possiamo dire che, ad un anno di distanza dalla sua release, il titolo può finalmente rialzare la testa. Wild Run, infatti, non è una semplice espansione che si limita ad aggiungere qualche evento o una manciata di auto in più. Essa è più un’iniezione di linfa vitale e fiducia per l’intero progetto, il quale ne trae enorme beneficio, sfruttando l’occasione per scrollarsi di dosso incertezze, critiche e raggiungere una volta per tutte la piena maturità. Già. The Crew è un titolo finalmente capace di intendere e volere, attraente tanto per i nuovi giocatori quanto per chi, deluso dall’acquisto, l’ha abbandonato ormai da mesi e non ha alcuna intenzione di spendere una Lira. Anzi, un Euro.

Ancor prima dell’espansione a pagamento vi sono, infatti, una marea di cambiamenti e novità per tutti i giocatori – introdotte tramite una patch – che apportano sostanziali miglioramenti, principalmente sotto il profilo tecnico e stilistico, all’esperienza di gioco. Lo si nota sin dal primo avvio dopo l’aggiornamento. Il mondo di gioco è finalmente vibrante di vita ed in costante mutamento. Forse, era proprio questo l’effetto alacremente cercato sin dall’inizio. Viene modificato il sistema di illuminazione, ora molto più naturale; la qualità delle texture – nonostante il comparto grafico rimanga, sostanzialmente, quello visto l’anno scorso – aumenta sensibilmente contribuendo a creare un effetto più omogeneo e “tondo”. Abbiamo notato con immenso piacere che finalmente è aumentata in modo deciso anche la draw distance e la fluidità dell’immagine, grazie ad una maggiore stabilità del frame rate. A completare il quadretto idilliaco, infine, ci pensa l’introduzione delle condizioni meteo variabili con piogge leggere e violente che si abbatteranno random sulla mappa di gioco modificando, in questo modo, le condizioni di guida ed il feedback del veicolo sull’asfalto bagnato. Non dovete fraintendere, la natura prettamente arcade del titolo rimane del tutto invariata. Ciò che muta è, in sostanza, il ribilanciamento dell’esperienza di guida, maggiormente raffinata grazie a diversi accorgimenti riguardanti la fisica ed il controllo dei veicoli, nonché della telecamera. Insomma, anche chi non ha alcuna intenzione di acquistare l’espansione si troverà comunque di fronte ad un titolo finalmente rivisto e corretto (anche sotto il profilo della stabilità del comparto multiplayer), a tutto vantaggio del divertimento.

PAURA E DELIRIO AL SUMMIT

Per tutti coloro, invece, che non vedono l’ora di gettarsi nella mischia assassina del multiplayer competitivo, l’aggiornamento di The Crew riserva una rimappatura completa delle sfide “Guida Libera” – un passatempo ora divertente – ed una pletora di nuovi contenuti tutti da spolpare. L’esperienza di gioco, estremamente frenetica ed arcade rimane immutata, quindi non aspettatevi alcun approfondimento del titolo in termini simulativi. Giusto per avvertirvi. La prima, importantissima, novità con cui ci siamo scontrati è il famigerato Summit, ossia un evento itinerante che ogni mese comparirà in una zona diversa della mappa di gioco, toccando le location più evocative degli Stati Uniti. Prima di poter accedere al Summit, però, i giocatori devono passare le selezioni. Ogni settimana l’evento prevede due turni di qualificazione e, alla fine, i qualificati potranno accedere all’evento finale. Un punto di pregio, a nostro avviso, dato che questa costanza ed organizzazione invogliano il giocatore a collegarsi più spesso, anche solo per vedere le novità, le leaderboard con i risultati dei migliori piloti e partecipare a nuovi eventi. Insomma, ciò che ci si aspetta da un qualsiasi MMO moderno. Si ha finalmente la sensazione che il mondo di gioco abbia raggiunto la sua agognata indipendenza. Vive, respira, si modifica proprio come ci si aspetterebbe da un mondo persistente in costante evoluzione, indipendentemente dalla nostra permanenza al suo interno.

Wild Run introduce non solo i mezzi a due ruote, seguendo la moda attuale, ma anche tre nuove modalità: drift, monster truck e dragster. Tutte divertenti da giocare, seppur con qualche riserva che vedremo tra poco. Va detto che le moto, al momento, purtroppo non godono di eventi ad hoc e si limitano a qualche acrobazia stuntfreestyle. La speranza per il futuro è che il comparto motociclistico riesca a ritagliarsi la sua fetta di gameplay. Le tre nuove modalità cui facevamo cenno, invece, coprono in maniera egregia l’intera offerta di questo pacchetto. In primis, Drift vi vedrà impegnati a sfruttare tutte le vostre abilità di piloti sul controsterzo per accumulare il maggior punteggio possibile grazie ad incredibili derapate (il bagnato, questa volta aiuta non poco a far scivolare l’auto). Monster Truck, invece, non ha bisogno di presentazioni. Alla guida di mostruosi Big Foot dovrete dare il meglio di voi nel freestyle, percorendo in totale libertà una enorme arena dotata di rampe, scivoli, quarter pipe, giri della morte e quant’altro per cercare di guadagnare tutti i bonus sparsi per il percorso. L’unica nota dolente è il feedback, troppo arcade, di queste bestie, sin troppo elementare e stranamente “leggere” da manovrare. Dragster, infine, non fa altro che testare i vostri riflessi e – a nostro avviso – sul lungo periodo potrebbe rivelarsi l’unica modalità un tantino noiosa e, alle volte, poco realistica (da quando in qua nelle gare di dragster ci sono le curve?). Questa, si sviluppa al meglio dei tre round. Ad ogni round, per aumentare il punteggio, dovrete semplicemente imbroccare il giusto timing di tre diversi obiettivi: sgommata, partenza e cambio marce. Nulla di più. A queste gradite novità, comunque, ne seguono molte altre, a partire dalle nuove gare di abilità, contro il tempo e l’immancabile PvP – tutte modalità che ovviamente si possono affrontare da soli o con la nostra crew – nonché una caterva di nuovi veicoli e relativi settaggi interamente customizzabili grazie ad oggetti tutti nuovi. Insomma, di carne al fuoco ve n’é davvero tanta e tutta da annoverare tra i buoni motivi per riprendere in mano The Crew.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=cTk6yFIQzac[/youtube]    

IN CONCLUSIONE
Il voto che vedete in calce all’articolo non è frutto di un errore. Esso riflette semplicemente l’impegno e l’alacre lavoro svolto dagli sviluppatori in questo primo, difficile, anno per The Crew. Questa volta, tutto considerato, Ivory Tower se l’è meritato. Certo, nessuna scusa può essere accampata per la precedente versione del titolo ed una votazione del genere, anche per rispetto nei riguardi dell’utenza, doveva essere guadagnata sul campo, per merito, già lo scorso dicembre e non solo ora. Ad ogni modo, con Wild Run, The Crew ha finalmente preso coscienza di sé, raggiungendo l’età della ragione. Si ha finalmente la sensazione che il mondo di gioco abbia raggiunto la sua agognata indipendenza. Vive, respira, si modifica proprio come ci si aspetterebbe da un mondo persistente in costante evoluzione, indipendentemente dalla nostra permanenza al suo interno. Un Racing MMO ora finalmente delineato, con questo ottimo DLC, e con una direzione ben precisa. Un titolo che rimane lontano dalla perfezione, intendiamoci, ma enormemente migliorato rispetto ad un anno fa. I server funzionano bene e sono molto popolati, segno che la particolarissima produzione targata Ubisoft inizia ad ingranare.
Pro-1
Grafica rivista e migliorata
8
Contro-1
Sistema di guida come sempre estremamente arcade, anche per i Monster Truck
Pro-2
Molti nuovi contenuti e modalità di gioco
Contro-2
Modalità Dragster alla lunga ripetitiva e sin troppo meccanica
Pro-3
Eventi dinamici - come ci si aspetta da un qualsiasi MMO - per una community molto attiva
Contro-3
Le moto non hanno ancora una dignità propria
Sbagliando s’impara
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