Prima di addentrarci nella recensione bisogna ringraziare gli svliluppatori, che hanno permesso a tutti i nuovi utenti che si avvicinano al titolo di poter giocare Amercan McGee’s Alice del 2001, prequel di Alice: Madness Retunrs, disponibile sotto forma digitale tramite un codice da scaricare gratuitamente per chi acquista il nuovo episodio.
UNA STORIA COMPLICATA…
Alice ritorna sui nostri schermi 10 anni dopo il primo capitolo, questa volta più violento di prima. La storia è ambientata nel 1863, un giorno la casa dove viveva la famiglia Liddell fu distrutta da un terribile incendio in cui morirono i genitori e la sorella maggiore della piccola Alice, che fu l’unica a salvarsi da quel pericoloso incendio portando con se un grave sconvolgimento psichico. D’allora la mente di Alice è migliorata e vive con il dottor Bumby, che la osserva e la studia per farle superare i ricordi del trauma. Nonostante tutto Alice rievoca in se ancora orrende visioni che la portano a rifuggiarsi nel suo amato Paese delle Meraviglie, che però non è più quello di una volta, poichè un treno infernale sta mettendo sotto sopra i mondi che lo compongono costringendo Alice a rimettere le cose a posto.
FUCILI PISTOLE E..SALTI!!
Durante i primi minuti ,un ricco tutorial, ci illustrerà le meccaniche di gioco, i tasti e le rispettive funzioni. Siccome nel gameplay di questo Madness Return la componente “Platform” gioca un ruolo dominante è importantissimo imparare e gestire i 3 tipi di salto disponibile: il salto normale, il salto a mezz’aria ed infine , con la pressione continua del tasto adibito, un salto prolungato grazie al quale, volando su di una scia di farfalle, Alice riuscirà a raggiungere le piattaforme più lontane. Ma non cullatevi troppo, la magior parte dei dungeon sono costruiti da varie piattaforme che vi costringeranno a saltare da una parte al’altra calibrando attentamente la distanza con il rischio di cadere nel vuoto sempre dietro l’angolo.
Giunti per la prima volta nel paese delle meraviglie, le creature che incotreremo sono tutto fuorchè liete di conoscerci e per tanto avremo bisogno di armi per poterci diffendere. Le armi le otterremo automaticamente durante il corso dell’avventura e sono:
- la Lama Vorpale, un coltello da cucina utilissimo per i nemici raviccinati
- Il Cavaluccio, un bastone con la testa di cavallo che fa le veci di un potente martello ideale per spezzare le difese o schiantare i nemici atterrati.
- Il macina pepe, è un’ arma a distanza che spara raffiche di pepe contro i nemici ed è utile per rilevare oggetti segreti facendo starnutire i grugni di maiale nascosti qua e là.
- Il Canone Teira, è un’altra arma a distanza che vi permetterà di colpire a suon di cannonate i nemici
- L’ombrello, non è una verà e proria arma ma serve da scudo per parare alcuni colpi dei nemici.
- Bomba ad Orologeria, un coniglio con un timer che potrete far esplodere tramite un tasto o lasciar scorrere il tempo e farlo esplodere da solo, inoltre la bomba ad orologeria è in grado di distrarre i nemici.
Potremo inoltre potenziare l’armamento raccogliendo dei “denti” , lasciati a terra dai nemici uccisi o nascosti all’interno delle classiche casse da rompere. Nonostante tutte queste armi, sarà facile prendere il controllo dei comandi visto che ogni tasto è organizzato in modo da avere sempre a disposizione tutto l’armamentario (un tasto per la Vorpale, uno per il Cavalluccio, uno per la Bomba ad Orologeria…)
L’energia di Alice è raffigurata da un ramo di rose in alto a sinistra dello schermo, subendo danni le rose perdono “petali” e sullo schermo iniziano ad apparire delle crepe, segno che la sua mentalità sta andando a pezzi. Se Alice rimane solo con una rosa di energia, può attivare la modalità Isteria dove diventa invulnerabile, infliggendo più danni e ottenendo energia dai nemici. E’ bene ricordare che la modalità isteria ha una breve durata, per tanto siate cauti perchè una volta tornati allo stato normale, alcuni attachi nemici posso eliminare Alice anche se ha più di una rosa di vita residua. Durante il corso dell’avventura sarà possibile far rimpicciolire Alice, in questo modo riuscirà ad attraversare piccole fessure e cosa ancor più importante, acquisirà il “Senso del Restringimento”, un “sesto senso” in grado di individuare passaggi e piattaforme altrimenti invisibili. Unica pecca di questa forma e che non sarà possibile difendersi, attaccare e sopratutto saltare. Ciò significa che dovrete rimpicciolirvi per scovare i passaggi segreti per poi percorrerli a dimensione normale.
La maggior parte delle sequenze platform sono strutturate su binari ed il titolo nel complesso è molto lineare. Non mancano però gli svaghi, tra un capitolo e l’altro sarà possibile guidare Alice nel mondo reale, anche se in realtà si tratta soltanto di portare la protagonista dal punto A al punto B. All’interno del Paese Delle Meraviglie invece sarà possibile avventurarsi in alcuni puzzle o giocare ad alcune fasi arcade come lo shooter a scorrimento subacqueo.
MACABRO E’ DIR POCO…
Per quanto riguarda il lato tecnico del gioco, Alice Madness Return, possiede alcuni elementi pregievoli e altri che lasciano a desiderare. Esaminiamoli nel dettaglio: il level design è curatissimo, ogni piattaforma è collegata bene all’altra, i passagi segreti sono ben celati e una volta trovati non sarà sempre semplice riuscire ad arrivare fino alla fine. Ben fatti i modelli dei personaggi, a partire da Alice e i suoi nemici fino ai burberi cittadini della Londra reale. Peccato per un invasivo pop-up delle textures ed altri bug che però non ne intaccano il gameplay.Nulla da eccepire sul fronte audio che presenta colonne sonore che vanno dai temi calmi delle fasi d’esplorazione ai ritmi più acidi e concisi durante gli scontri contro i nemici. Ben fatti anche gli effetti sonori e discreto il doppiaggio in italiano.















Ottima rece, sicuramente un titolo da provare…Bravo!!!
Ottimo articolo nico complimenti
grazie ragazzi, imparo da voi.