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Speciale
8 febbraio 2015, 12:00

5 Mondi letterari che vorremmo vedere nei videogiochi

Qualche settimana fa avevamo discusso con voi su quali sono i migliori mondi creati dai videogiochi. In quel pezzo abbiamo valutato la ricchezza, la coerenza e l’importanza degli universi digitali, oggi però vogliamo farvi una domanda differente: quali sono per voi i mondi che meriterebbero di ospitare un nuovo gioco? Abbiamo provato a rispondere secondo i nostri gusti, ma è innegabile che questa volta non esistano parametri oggettivi su cui basare le proprie scelte. Anche questa volta non abbiamo stilato un listone o una classifica, ma abbiamo provato cercare spunti originali su cui ragionare. Fateci sapere quali sono secondo voi i mondi che sarebbe ideali per una grandiosa avventura.

I mondi ancora inespressi

Il Quinto Giorno – Frank Schätzing

Gennaio, costa del Perù. Il povero pescatore Juan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, si stende davanti a lui un enorme banco di pesci. Ma il terrore cancella ben presto la felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, distruggono la rete, ribaltano la barca e impediscono all’uomo di raggiungere la superficie. Marzo, Norvegia. A bordo di una nave oceanografica un biologo e una scienziata osservano milioni di “vermi” luminescenti che sembrano aver invaso lo zoccolo occidentale. Da dove vengono? Cosa sono? Pochi giorni dopo, Canada. Un gruppo di balene attaccano la Barrier Queen e la affondano. Il mondo intero sarà drammaticamente coinvolto in questi avvenimenti in apparenza così lontani tra loro.

Il quinto giorno è un romanzo techno thriller creato dallo scrittore tedesco Frank Schätzing. La trama tratta di misteriosi eventi che nascono dalle profondità acquatiche, modificando gli abitanti dei mari e rendendoli cosi incredibilmente aggressivi in modo che causino attacchi su scala globale minacciando la sopravvivenza del uomo sulla terra. Per quanto la trama possa sembrare quella di un B-Movie degli anni ’90, quella di una puntata dei Simpson, lo scrittore tedesco ha saputo distanziarsi completamente da questa tipologia grazie ad un minuzioso lavoro di ricerca, atto dare uno spiegazione a tutte le possibili aggressioni rivolte verso l’uomo. Non mancano un po’ di supercazzole, ma è indubbio che dietro non ci sia solamente un lavoro di fantasia e che molti concetti si basino su una conclamata base scientifica. Senza spoilerarvi gli avvenimenti, l’uomo che improvvisamente si trova a scoprire che tutto quello che riguarda l’acqua e il mare lo può uccidere è una ambientazione originale. Il Quinto giorno potrebbe essere un teatro originale per un gioco open world di tipo survival, allontanandosi dalla classica apocalisse Zombie.

La Torre Nera – Stephen King

L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì.
Il deserto era l’apoteosi di tutti i deserti, sconfinato, vasto fino a traboccare nel cielo per quella che sembrava un’eternità in tutte le direzioni. Era bianco e accecante e arido, amorfo salvo che per l’abbozzo labile e nebuloso delle montagne all’orizzonte e per l’erba diavola che portava dolci sogni, incubi, morte. A indicare la via appariva di tanto in tanto una lapide, perché un tempo la pista semicancellata scavata nella spessa crosta alcalina era stata una strada importante, percorsa da carri e corriere. Da allora il mondo era andato avanti. Il mondo si era svuotato.

La serie de La Torre Nera rappresenta la grande opera del famosissimo scrittore americano Stephen King. La trama ruota attorno al personaggio di Roland Deschain, ultimo sopravvissuto ad una stirpe di pistoleri vissuti in un mondo a metà tra il western e il medioevo. La Torre Nera è letteralmente il pilastro attorno a cui ruotano tutte le altre storie di Stephen King, con particolari riferimenti soprattutto verso le più famose e apprezzate. La Torre nera non è mai riuscita ad arrivare su grande schermo a per numerosi motivi, probabilmente anche a causa delle situazioni estreme e poco adatte allo schermo che vivono i personaggi. Qualche anno fa ci sono stati dei rumors e sembrava che il progetto sarebbe partito con Ron Howard alla regia, sfortunatamente tutto si è realizzato in un niente di fatto. Nonostante questo una ambientazione fantasy con le pistole potrebbe funzionare estremamente bene e sarebbe un teatro ideale per una gdr o un tps. A questo se aggiungiamo il nome di Stephen King e tutti personaggi carismatici da lui creati ne esce fuori una base dal grandissimo potenziale, non possiamo che augurarci che qualche major raccolga la sfida.

Il libro Malazan dei caduti –  Steven Erikson e Ian Cameron Esslemont

Anno 1154 del sonno di Burn, il vasto impero Malazan perde il suo Imperatore Kellanved. Surly, comandante dell’Artiglio, ha preso il potere, divenendo Imperatrice ed assumendo il nome Laseen, che nella sua lingua madre Napan significa Signora del Trono. Un ragazzo di nobili origini, Ganoes Stabro Paran, osserva dall’alto della Roccaforte di Mock i tumulti che sconvolgono il Quartiere Topo della Città di Malaz e confessa ad un soldato, un arsore di ponti e comandante del Terzo, il suo desiderio di arruolarsi e divenire un eroe. Il ragazzo riferisce anche che ha saputo che la Prima Spada dell’Imperatore, Dassem Ultor, è morto nelle Sette Città in quanto “ha tradito un dio”.

Nata originariamente come ambientazione per un gioco di ruolo cartaceo, dopo essere stata rifiutata dall’editore Stephen Erikson ha preso tutto il materiale e l’ha trasformato nella più grande epopea fantasy dei tempi moderni. In un mondo dove non esiste il “legale buono”, ma il confine tra gli eroi e i tiranni è tremendamente sottile, una guerra tra divinità che inevitabilmente si ripercuote sugli umani sarà il teatro di tutte le vicende che andremo a leggere. Il nome Malazan non è particolarmente famoso e chi non è un grande appassionato di fantasy probabilmente non l’avrà mai sentito nominare. Il motivi sono molteplici ma uno su tutti, ti tratta di una serie estremamente complicata con centinaia di personaggi e guerre combattute su sei continenti differenti. In particolare il primo libro parte troppo velocemente e non lascia al lettore il tempo di abituarsi a tutte le sue peculiarità che già c’è qualche elemento nuovo da assimilare. Un universo di assassini, una trama adulta e centinaia di creature differenti, le storie che ruotano attorno all’impero Malazan sarebbero una ambientazione ideale per un serie di gdr in stile Baldur’s Gate.

A scanner darkly – Philip K. Dick

California: in un futuro non molto remoto una potente droga anfetaminica nota come “Sostanza Morte” o più semplicemente “Sostanza M” (e in gergo anche come morte) si diffonde rapidamente. Bob Arctor, vive alla giornata in una casa affollata insieme ad altri tossicodipendenti. Le giornate del gruppo di Bob trascorrono tra sballo, conversazioni sconclusionate, avventure tra il comico e il tragico. Bob nasconde però un segreto: è un agente infiltrato della narcotici con nome in codice Fred. Nella sua casa vi sono telecamere che riprendono tutto quel che avviene. Bob/Fred conduce quindi una doppia vita ma la situazione si complica quando la Sostanza M lo porta gradualmente a una vera e propria schizofrenia, causata dalla progressiva separazione dei due emisferi cerebrali.

Un oscuro scrutare è uno dei romanzi più apprezzati e allucinogeni del già di per se allucinato Philip K. Dick (Blade Runner è la sua opera più famosa) e mescola abilmente momenti tragici a momenti di folle comicità. La storia di per se non si presta particolarmente bene ad una avventura di stampo investigativo, naturalmente con degli adeguati accorgimenti potrebbe nascere una bellissima avventura come accadde con la versione pc di Blade Runner. Da questo romanzo è stato tratto un film a cui hanno partecipato numerose star, Keanu Reeves, Winona Ryder, Robert Downey Jr e Woody Harrelson. Guardatevi il trailer, un gioco con questo particolare stile grafico ottenuto tramite una tecnica chiamata Interpolated rotoscoping potrebbe essere decisamente interessante.

La notte eterna del coniglio – Gardumi Giacomo

Un’inaspettata apocalisse nucleare distrugge la razza umana e trasforma la terra in un pianeta morto. Sopravvivono quattro piccoli nuclei familiari, rinchiusi in mini rifugi anti-atomici nella città di San Francisco. I superstiti possono comunicare tra loro grazie a un trasmettitore satellitare. Improvvisamente gli occupanti di uno dei rifugi cominciano a sentire dei colpi battuti sulla porta, come se qualcuno volesse entrare, benché la telecamera che inquadra la superficie riveli chiaramente che nessuno si è avvicinato. Gli avvenimenti misteriosi si moltiplicano, finché un «coniglio» rosa penetra nel rifugio e compie un orrendo massacro. Gli altri membri del gruppo si rendono presto conto che il «coniglio» è solo all’inizio della sua missione di morte…

La notte eterna del coniglio è una piccola perla italiana, e nonostante sia poco conosciuto è assolutamente da consigliare a chiunque sia alla ricerca di un horror psicologico. La storia si adatterebbe molto bene a un gioco story driven tipo The Walking Dead, possibilmente con un po’ più di interazione, oppure ad una produzione in grande stile come Heavy Rain.

Adesso tocca a voi. Quali sono i vostri universi preferiti che vorreste vedere in un videogame?

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