Speciale | Dark Souls vs Demon’s Souls

Speciale | Dark Souls vs Demon's Souls
Speciale  MULTI   20 aprile, 9:21

Dark Souls è uscito per console oramai da qualche mese e si prepara a fare il botto anche sul pc, per chi non lo conoscesse si tratta di un fantastico Dungeon Crawler con forti elementi presi dai GDR occidentali. In molti si sono chiesti quale tra Dark Souls e il suo precedente Demon’s Souls fosse migliore, cerchiamo una risposta analizzando i due giochi punto per punto.

Il questi giochi non c’è il rischio di morire… è una certezza

GRAFICA

Ho scelto per primo questo aspetto perché è quello che ritengo meno importante, entrambi i giochi sotto questo aspetto sono più che soddisfacenti, Demon Souls essendo uscito anni prima e indubbiamente più limitato, le aree sono più piccole, l’illuminazione è più semplice e i modelli dei nemici molto più semplici. Gli sviluppatori hanno preso tutto quello che avevano fatto di buono nel primo capitolo e l’hanno espanso, le armature e i nemici sono più curati e dettagliati, le zone sono tutte collegate per un’esperienza free roaming, potremo infatti attraversare tutti i mondi senza nessuna pausa di caricamento. Tutto questo però vien penalizzato da un framerate che non riesce ad essere stabile durante le fasi più concitate di alcune specifiche zone, dove l’illuminazione affatica a sufficienza la console.

Escludendo questo ultimo fattore, tutto gioca in favore di Dark Souls quindi il primo punto se lo becca lui .

Solo un folle oserebbe addentrarsi nelle profondità di Anor Londo

ATMOSFERA E AMBIENTAZIONI

I due giochi sono molto simili, Dark Souls come il primo riprende ed espande zone classiche del mondo fantasy, avremo torri, castelli, mondi sotterranei e le paludi. Dark Souls è decisamente più grande, però tante zone non sono sviluppate a dovere con il risultato che appaiono molto più anonime e con una costruzione dei livelli molto più elementare. Se il secondo capitolo può vantarne un numero maggiore di locazioni dobbiamo dire che quelle di Demon’s Souls sono fatte meglio e riescono a trasmettere molto di più una sensazione di cupezza e di mondo in rovina, soprattutto possono vantare un level design molto più curato, questo è dettato anche dalla mancanza di punti di ripristino, ripartendo dall’inizio della sezione dopo ogni morte il percorso deve necessariamente essere più accattivante con scorciatoie e passaggi segreti vari necessari per rendere l’esplorazione interessante. Il castello di Boletaria o la Torre di Latria riescono ad essere molto più evocative ed immersive della  Fortezza di Sen, idem il mondo sotterraneo dello StoneFang Tunnel che colpisce di più della comunque interessante Lost Izalith

Quanto ad Atmosfera e realizzazione delle ambientazioni non ci sono dubbi, vince Demon’s Souls.

Secondo voi quanto possiamo durare sotto i colpi di un’ascia così grande?

GAMEPLAY

Nonostante le maccaniche di base dei due giochi siano molto simili entrambi hanno alcune peculiarità molto interessanti, Demon’s Souls propone il sistema delle tendenze del mondo, dove con le nostre azioni più o meno buone sbloccheremo determinati eventi, inoltre c’è una sostanziale differenza tra giocare dal vivi o da morti, infatti se nel primo caso avremo più energia i nemici ci attaccheranno con ancora maggiore frequenza mentre da morti saremo più elusivi al prezzo di una barra dell’energia drasticamente ridotta e un drop rate ridotto. Bisogna dire che la World Tendecy non ha mai funzionato troppo bene e far cambiare drasticamente da buono a cattivo sovente succedeva troppo in fretta soprattutto se giocate online (cosa possibili solo più per poco). Dark Souls ha abbandonato tutto questo per favorire un’esplorazione più classica, ma molto più estesa, avremo boss e aree secondarie assolutamente accessorie, inoltre sono stati aggiunti i patti con determinate divinità che daranno bonus e malus specifici. Risulta implementata la rivisitazione delle aree per cercare tutti i segreti e vedere che fine faranno i npg che incontreremo durante l’avventura. Anche qui avremo un sistema chiamato umanità in cui i cambiamenti si riducono al drop rate e poco altro. Dark Souls ha apportato cambiamenti alla gestione dell’energia e delle magie, nel primo ci troviamo le classiche barre da caricare con erbe e pozioni nel secondo è tutto limitato grazie alle fiaschette di Estus da ricaricare a ogni fuoco, anche gli incantesimi sono fortemente limitati e potremo usarne solo in un numero stabilito per poi andare a ricaricarli in davanti a un focolare.

Grazie alla modifiche e ai miglioramenti Dark Souls si guadagna il punto gameplay.

Preparate le trappole perchè questo topo vanta una velocità impressionante

ASPETTO SOCIAL E MULTIPLAYER

Entrambi i giochi vanno assolutamente giocati in single player, per quanto ammettano la possibilità di chiedere l’aiuto ad altri, giocato in co-op diventa troppo facile e si rischia di perdere la magnifica sensazione di solitudine che i due giochi hanno la magia di creare. Nonostante questo esiste il fattore social che considero il vero lato muliplayer del gioco, in entrambi i titoli potrete lasciare messaggi agli altri creando indizi o false piste, inoltre tramite le macchie di sangue potremo vedere come sono morti gli altri avventurieri e magari fare una fine diversa. Questo aspetto è stato realizzato meglio nel primo capitolo grazie ad una migliore mappatura dei tasti, se in demon’s souls basterà premere select per lasciare un suggerimento, nel suo seguito dovremo usare uno specifico oggetto che oltre ad occupare posto nell’inventario delle scelte rapide comporta una maggiore lentezza con il risultato di scoraggiare tale azione. In entrambi i giochi è presente un sistema PvP sfortunatamente non è stato ben bilanciato con il risultato che non funziona molto bene in nessuno dei due.

L’aspetto social quindi vince Demon’s Souls, due pari.

Il drago blu ha causato incubi a centinaia di giocatori

DIFFICOLTA’

Questo è un paramtro particolare, prima dell’uscita di Dark Souls gli sviluppatori avevano annunciato di aver aumentato ancora di più difficoltà, per fortuna o purtroppo così non è stato. Il secondo gioco è molto più bilanciato, la difficoltà dei nemici e dei boss cresce in maniera graduale insieme ai nostri poteri e al nostro armor set e questo è indubbiamente un bene per tutti quelli che non sono alla ricerca di un’esperienza di gioco estrema. Demon’s Souls al contrario non aveva questa premura, ti sbatteva in mezzo alla battaglia con una spada rotta e uno scudo di legno, l’entry level era di una difficoltà che faceva piangere e i boss escludendo alcuni erano di un ostico che da far accapponare la pelle. Le cose non miglioravano neanche quando dopo decine di ore finalmente riuscivamo a guadagnarci un’armatura e una spada come degna di tale nome visto che anche allora ogni scontro con un qualunque nemico minore si poteva rilavare fatale visto che il loro move set spesso era, insomma non era mai concesso abbassare la guardia.

Oltre alla proibitiva aggressività degli avversari Demon’s Souls presentava una serie di situazioni canaglia che avrebbero fatto bestemmiare il Papa, chiunque  abbia terminato il gioco si ricorderà la furiosa corsa lungo il cornicione mentre si evita l’alito allo zolfo del drago blu e i fat ministers che ci bloccano la via.

I Boss meritano un discorso a parte, in Dark Souls tra main e secondari ne abbiamo un numero maggiore e quasi tutti di gran qualità, in genere la loro difficoltà per quanto tarata verso l’alto resta sempre su livelli accettabili, soprattutto una volta imparato il loro set di mosse che tendono ad usare in maniera più o meno semplice. Escono da questa categoria Quelaag, demone ragno decisamente imprevedibile che richiederà enorme pazienza, Sif enorme lupo che taglierà la nostra difesa come il burro, Ornstein e Smough in grado di aggirarvi e lasciarvi ben poco spazio di reazione, probabilmente la coppia di boss più ostica di tutto il gioco. I Boss di Demon’s Souls sono mediamente fattibili e di questo ringraziamo gli sviluppatori, dopo un percorso dove anche l’ultimo dei peoni è in grado di ucciderci quasi con un colpo ci fossero stati boss iperpotenziati è probabile che il pad sarebbe finito fuori dalla finestra, ovviamente ci sono delle eccezioni, queste si chiamano: Guardiano della Torre, Flamelurker e Mangiauomini. Questi tre Boss hanno convinto più di una persona a vendere il gioco, se il primo dei nominati si poteva distruggere a distanza, gli altri due erano implacabili e sconfiggerli significava conoscere il terreno e saperlo sfruttare.

Analizziamo i Boss finali, da un lato abbiamo il Falso Re Alant contro Gwyn il signore dei tizzoni. Per quanto Gwyn ad una prima occhiata possa sembrare una furia inarrestabile resta vittima di un moveset troppo limitato e basilare, se avete un personaggio magico grazie a il fuoco lo potrete eliminare facilmente una volta capito quando attaccare e quando scappare; se invece preferite il corpo a corpo lo scontro si rivela ancora più facile visto che contro Gwyn è terribilmente facile usare le parry( la mossa che lascia l’avversario scoperto, da fare con lo scudo quando si sta ricevendo un attacco) . Nella creazione del Falso Re Alant, gli sviluppatori hanno messo tutta la cattiveria che ancora avevano dentro e il risultato si vede, Alant ha uno dei set di mosse più infami che si siano mai visto, attacca rapidamente con lo scatto, colpisce a distanza, ha una istant kill dal raggio decisamente elevato e come se non bastasse tutto questo ha il terribile potere di rubarvi i livelli, essere sconfitti dal Falso Re non vi farà solo perdere le anime rischierete pure di essere molti più deboli di quando avete iniziato lo scontro.

Quanto a difficoltà non ci sono dubbi a riguardo il voto va assolutamente a Demon’s Soul per una cattiveria e malvagità senza pari.

Il Dio Drago non ha nessuna intenzione di lasciarsi domare

KO TECNICO

Tirando le somme in questo scontro tra titani ad uscirne vincitore è il primo capitolo Demon’s Souls, abbiamo comunque davanti due giochi favolosi che meritano tutto il tempo e le imprecazioni che gli dedicherete. A far pendere l’ago della bilancia verso l’avventura più anziana è stato il livello di difficoltà (a parer mio più è difficile meglio è) se invece volete le soddisfazioni di una battaglia dura, ma non estrema date pure il punto e cambiate il risultato in favore del più recente Dark Souls. In ogni caso, se non l’avete ancora fatto date una possibilità a questi due giochi difficilmente resterete delusi.

COMMENTI
  1. Che voglia di giocare che mi hai messo!

  2. Michele Lerda Andrew Ryan scrive:

    Co-Op?????? Eretico!!!!

  3. portospeed scrive:

    Letta solo ora l’analisi e mi trovo d’accordo in tutto e per tutto, avrei inserito anche la longevità nel paragone che da un punto a dark soul, però è un’arma a doppio taglio perchè se è vero che dura di più, la mancanza di una trama comincia a farsi sentire il che ti porta a finire il gioco solo come una sfida personale e niente più, dove al contrario, Demon’s souls dura il giusto Imho. Comunque si le torri di Latria non si battono come atmosfera hehehe.

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Dark Souls
Sviluppatore:
Editore:
Uscita: 06/10/2011
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Michele Lerda
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