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Speciale
8 aprile 2013, 13:50
MotoGP 13
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Speciale | MotoGP 13: Intervista a Michele Caletti

Il giorno dopo la gara di Losail in Qatar che ha inaugurato ufficialmente la stagione del Motomondiale 2013 e che ci ha consegnato, tra l’altro, un Valentino Rossi che evidentemente, tanto bollito non è, rimaniamo in tema pubblicando un’intervista al game director del videogioco ufficiale del campionato FIM di MotoGP World Championship 2013. Grazie alla collaborazione del PR Manager di Milestone Daniele Caso abbiamo potuto intervistare Michele Caletti che ha risposto alle nostre domande fornendo interessanti elementi che danno un quadro abbastanza chiaro di quello che sarà MotoGP 13, in uscita il prossimo giugno su PlayStation 3, PC, Xbox 360 e PlayStation Vita. MotoGP 13 promette di portare a casa dei giocatori e degli appassionati la vera esperienza del Motomondiale potendo contare sui piloti, i circuiti, le livree della stagione 2013 e su un nuovo motore di gioco che permetterà di gestire al meglio tutti gli aspetti grafici e la fisica delle moto. Questo e tanto altro nella nostra intervista.

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Potete raccontarci qualcosa circa l’acquisizione del brand: quando è avvenuta e quando avete deciso di metterci le mani sopra?

Il processo di acquisizione di nuove licenze è sempre in corso. Milestone ha una chiara Vision e un DNA che la porta nella direzione del Racing Game. Dopo l’esperienza conclusasi nel 2008 con MotoGP e i passi tecnologici fatti in questi 4 anni abbiamo deciso che fosse arrivato il momento di cimentarci nuovamente con un titolo ed una licenza di grande spessore come MotoGP.

Le ultime iterazioni della serie MotoGP – l’ultima nel 2011 – sviluppate da Capcom hanno sfiduciato molti giocatori amanti delle corse a due ruote che hanno potuto rivolgere il loro interesse solo su SBK, sviluppato da voi. Quali sono quindi le idee e le caratteristiche che renderanno MotoGP 13 diverso dalla serie SBK? L’intenzione sarà sempre quella di mettere in mano ai giocatori una modello di guida prima di tutto simulativo, con diverse opzioni per renderlo scalabile?

MotoGP13 si differenzia dai nostri SBK su molti piani: partiamo da quello tecnologico, con un engine completamente diverso con caratteristiche come cieli dinamici, HDR, un nuovo sistema di animazioni… sul piano grafico l’evoluzione è evidente. Anche la fisica è stata rivista dalle basi, in parte per adeguarsi al nuovo contesto: le MotoGP hanno reazioni molto, molto diverse da una SBK, e non dimentichiamoci delle Moto2 e Moto3, che sono classi incredibilmente diverse tra loro. E poi, volevamo cambiare molto il feeling in sella, con una guida più intuitiva, fluida, che si adeguasse agli stili di guida dei giocatori, da scorbutico a vellutato, ed in questo il tuning della moto, anche durante la gara, con le mappature del traction control in tempo reale, fa la differenza. Ma MotoGP 13 è un reboot anche concettuale, ci sono idee forti come quella di mettere il giocatore in prima persona, dagli occhi del pilota, o dell’integrazione profonda della licenza, a partire dai menu fino al commento audio dei telecronisti di ogni nazione.

Come sarà strutturata la modalità Carriera e quali novità troveremo al suo interno?

Si parte con la “Debut Season”, una stagione da wildcard in Moto3, in cui non faremo tutte le gare, ma solo alcune, con ingaggi “volanti”. Qui l’obbiettivo è farsi notare in fretta, per emergere. Poi con un ingaggio in tasca si inizia a lottare nelle categorie minori, Moto3, poi Moto2, per raggiungere la regina MotoGP. Durante tutta la carriera, prenderemo decisioni dal nostro motorhome, che è un ambiente 3D interattivo.

Qui dal PC potremo valutare le offerte dei team, dialogare con il nostro manager personale e quello del team, che avranno obbiettivi sempre più ambiziosi da raggiungere. Battere un certo pilota potrebbe generare interesse in noi da parte del suo team, e portare ad un ingaggio migliore… e anche avere una buona fama sui social network aiuta: è un altro elemento da tenere d’occhio, i fan salgono e scendono a seconda delle prestazioni in pista, ed i loro commenti  (e quelli dei colleghi piloti!) danno il polso della situazione.

Dopo ogni gara vale la pena di vedere se si parla di noi nei giornali specializzati: finire in copertina dopo una bella vittoria è di scuro motivante!

Insomma, le attività fuori dalla pista non mancano, in una carriera longeva, ma che premia i giocatori più abili con una rapida ascesa verso la leggenda, con cambi di team o categoria che possono arrivare anche a metà stagione, ponendo scelte strategiche: rimanere in Moto2 per cercare di vincere il titolo, o passare in MotoGP subito e iniziare a farmi notare per il prossimo anno?

Quale sarà il motore di gioco, lo Spike Engine di WRC o X Engine di Superbike? Una tecnologia assolutamente interessante in grado di restituire ancora più realismo agli appassionati è l’Evolution Track, una feature che permette al tracciato di trasformarsi in tempo reale diventando più gommato, più asciutto o più bagnato in base alle condizioni meteo. Vedremo un potenziamento di questa tecnologia in MotoGP 13?

La risposta è molto semplice: nessuno dei due! L’evoluzione tecnologica del nostro engine è costante, e ogni titolo ha costanti miglioramenti. Siamo partiti dall’engine di WRC3, ma ovviamente alcune tecnologie non erano utili, mentre ne servivano altre di nuove. Quindi, su quella base che era già molto buona, si sono aggiunti nuovi elementi. Per esempio, MotoGP13 avrà un sistema di gestione e rendering del cielo dinamico.  Le nuvole si muovono, la qualità è molto più elevata, e l’illuminazione è enormemente più credibile. Si è anche passati ad un sistema HDR che sottolinea i contrasti di luce in modo molto più naturale, il sistema di animazioni è stato rivisto in profondità, e questi sono solo gli aspetti più macroscopici, ci sono tantissimi elementi minori o troppo tecnici (o meglio, noiosi!) che fanno la differenza. In sostanza MotoGP13 usa un nuovo step evolutivo del nostro engine, che sarà la base per i titoli futuri.

I giocatori potranno contare su tutte le licenze, le livree, le moto e le piste, come il neo circuito di Austin in Texas?

Texas? Ancora non posso svelare nulla!! Posso confermare che avremo tutte e tre le categorie, con tutti i piloti. E’ uno sforzo immenso, dato che i team hanno presentato modelli, livree, piloti, solo all’ultimo, nei test di Jerez.

Inoltre la qualità di modellazione dei modelli 3D per cui Milestone è famosa non verrà assolutamente a meno, anzi, è stata ulteriormente migliorata grazie all’engine.

La vostra passione per i motori a due o quattro ruote sembra essere immensa, ai vostri giochi dedicati ai campionati di Superbike, Motocross e Rally si aggiunge adesso anche la MotoGP. Riuscirete a gestire tutti questi franchise senza correre il rischio di dare un’identità simile a ognuno di loro?

Certamente! Sono discipline talmente diverse, che viene naturale dare loro una forte identità. E poi ogni titolo è seguito da persone diverse che lo seguono e lo fanno evolvere. Questo non vuol dire che in ogni gioco non ci sia in qualche modo uno “stile Milestone”, ma questo è un bene, e vogliamo che diventi sempre più riconoscibile e amato. Gli ingredienti? Realismo, attenzione al particolare, profondità di gioco, qualità visiva.

La nuova generazione di console scalpita e quindi vi chiediamo dei vostri pensieri a proposito delle caratteristiche tecniche, delle feature che secondo voi segneranno la prossima generazione e se siete già al lavoro sui vostri motori grafici in prospettiva next-gen.

La nuova generazione porterà, oltre alla forza bruta del nuovo hardware, anche una maggiore facilità di sviluppo, dato che si parla di architetture hardware molto simili ad un PC di fascia alta. Questa trasversalità favorirà di certo chi come noi usa un engine proprietario cross-piattaforma, ed in generale aiuterà a spremere l’hardware a dovere.

E poi ci sono le nuove caratteristiche di piattaforma, che andranno di certo nella direzione “social”, ed in quella dell’allargamento dei servizi offerti (gioco in streaming, update continuo…). Ci sarà da divertirsi.

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