Speciale | NVIDIA GTX 660 Ti

Speciale | NVIDIA GTX 660 Ti
Speciale  PC   27 agosto, 12:40

In un periodo insolito per il mercato di casa nostra (in Italia ad agosto, crisi o non crisi, si fatica a trovare un panettiere aperto, figuriamoci un rivenditore di componenti informatici) NVIDIA ha finalmente presentato al pubblico la nuova GeForce GTX 660 Ti, la scheda video che, nelle intenzioni del chipmaker californiano, dovrebbe occupare la fascia di prezzo generalmente definita come “media”, quel segmento di prodotti alla portata dei più e che non dovrebbero eccedere i 300 euro di prezzo finale. E lo diciamo subito, così dovrebbe essere ma non è. Nonostante il prezzo suggerito da Nvidia di 259 euro, l’ultima nata nella famiglia denominata Kepler, la serie di schede video di Nvidia caratterizzate da un processo produttivo a 28 nanometri, è ad oggi decisamente più costosa.

Se avete familiarità con le nostre rubriche (e se così non fosse recuperate subito) saprete come l’approfondimento riguardo alle viarie componenti hardware nudo e crudo non costituisca il target principale del nostro sito, ma abbiamo deciso di proporre un articolo su questa nuova arrivata che, tra l’altro, ha portato con sé un deciso abbassamento dei prezzi delle schede video concorrenti, quelle di AMD-ATI, il tutto per la gioia di noi consumatori e videogiocatori. L’attesa dei fan Nvidia è stata premiata? La GTX 660 Ti si dimostrerà un prodotto valido quando le sorelle maggiori GTX 680, GTX 670 e la dual-GPU GTX 690?  Il rapporto prestazioni/prezzo si dimostrerà sensato? Andiamo a scoprirlo insieme.

GTX 660 Ti L’ARMA SEGRETA DEI VIDEOGIOCATORI?

Cambiare scheda video per il proprio computer, almeno per l’utente medio, è sempre una scelta dolorosa che porta con sé dubbi, preoccupazioni, ore e ore spese a controllare e ricontrollare su Internet i requisiti di sistema, le dimensioni, i test che indicano le prestazioni, l’amperaggio sulla linea dei 12 Volt dell’alimentatore, per esempio, la quantità di banda passante, per tacere delle ermetiche tipologie di ingressi (generalmente le caotiche uscite HDMI) tra scheda video e monitor del PC o della nostra televisione HD posizionata in bella vista nel salotto. Ed è proprio in questo segmento di mercato che, a nostro avviso, trova una certa ragione d’essere la GTX 660 Ti. Se siete giocatori incalliti che amano circondarsi di schermi LCD guardate altrove, la GTX 660 Ti non fa per voi.

Se invece, come chi scrive, sentite la giusta necessità di affiancare alla vostra TV a 1080p un media center grintoso, che all’occorrenza possa impressionare i vostri amici premettendovi di giocare più che bene alla maggior parte dei videogiochi di ultima generazione e attendere l’arrivo delle nuove console con calma, senza aprire un mutuo, e all’occorrenza guardare qualche Blu-ray in alta definizione, la GTX 660 Ti diventa un prodotto da prendere in seria considerazione. Presentiamo la nuova arrivata offrendovi qualche informazione tra quelle fornite da Nvidia; preferiamo non sbizzarrirci troppo in improbabili benchmark, per due motivi: il primo, non siamo specialisti in questo, a noi piace giocare. Il secondo, essendo la nostra scheda video uscita da una decina di giorni, la presentazione è avvenuta il 16 agosto, avrete già controllato tutto il controllabile. Secondo Nvdia:

“La scheda grafica GeForce GTX 660 Ti combina potenza, prestazioni e convenienza. La tecnologia GPU Boost aumenta dinamicamente la velocità di clock per incrementare le performance. Le nuove modalità di antialias eliminano i bordi frastagliati senza sacrificare il framerate e NVIDIA Surround permette di giocare su tre monitor usando una sola scheda grafica [...] e rappresenta un aggiornamento eccellente per gli utenti di schede come la GTX 260 o la GTX 470. La GTX 660 Ti offre prestazioni più che sufficienti per darvi un’esperienza semplice e altamente giocabile nei titoli nuovi e futuri.”  Ancora, secondo Nvidia la GTX 660 Ti è veloce quanto una GTX 580, la portabandiera della scorsa generazione. Ecco qualche tabella, da leggere per ciò che sono, direttamente dal sito delle verdone.

Abbiamo messo le mani su una versione reference prodotta da EVGA, ovvero il modello base privo di overclock di fabbrica, di una GTX 660 Ti, acquistata per sostituire una vetusta ma mai doma GTX 460 GS GLH. Secondo Nvidia questa, la GTX 660 Ti, dovrebbe eguagliare una SLI di quelle. La scheda si presenta come direttamente derivata dalla sorella maggiore GTX 670 e ne eredita le dimensioni generose. E’ infatti lunga, considerando sia il corpo della scheda stessa, minuscolo, che il dissipatore, 24,1 cm. Misurate bene lo spazio nel vostro case prima di acquistarne una. Abbiamo optato per una versione reference in quanto le versioni “overcloccate” di fabbrica, oltre a richiedere un consumo maggiore di energia, richiedono un maggiore esborso economico andando a rendere troppo simile sia nel prezzo che nel consumo la GTX 660 Ti alla premiata GTX 670.

La confezione di EVGA è ricchissima. Oltre alla scheda video troviamo il nostro codice che permetterà ai possessori di GTX 660 Ti di scaricare una copia di Borderlands 2, due connettori da 6 pin – cavi molex, qualora il vostro alimentatore ne fosse sprovvisto, numero uno disco di installazione driver che contiene il software per la gestione della scheda video EVGA Precision X, non il top se comparato con quelli della concorrenza, la guida utente e per ultimo un graditissimo pacchetto di accessori o fidelizzazione che contiene: un poster, due adesivi per chassis “enthusiast build”, un adesivo con il logo di EVGA. Insomma tutto il necessario per personalizzare il nostro desktop con l’araldica del produttore americano. Una volta montata e collegati i cavi di alimentazione abbiamo installato i driver presenti nella confezione, salvo sostituirli subito dopo con l’ultima release di Nvidia, la serie 305.68 WHQL-certified, rilasciati proprio da Nvidia il 16 agosto che portano alcune migliorie e aggiornano, come di consueto, tutte le tecnologie proprietarie delle schede verdi: PhysX, CUDA e il nuovo filtro antialiasing NVIDIA TXAA, e che hanno decisamente zittito la ventola della GTX 660 Ti che ronzava in modo fastidioso.

IN CONCLUSIONE

Dopo avere passato una decina di giorni in compagnia della GeForce GTX 660 Ti ci sentiamo di affermare che l’ultima arrivata è una buona scheda video, da prendere in considerazione se dovete aggiornare il vostro sistema e provenite dalla generazione di schede video che va dalla serie GTX 4XX in giù, facendo rientrare in questa anche la piccola GTX 550 Ti. Se invece siete già possessori di una qualsiasi declinazione della serie 560 guardate altrove, più in altro, almeno alle GTX 670 nella versione reference. Leggerete inoltre molte polemiche sulla decisione di castrare il bus della scheda a 192-bit. Ai posteri l’ardua sentenza. L’unico punto debole, anzi debolissimo, risulta essere il prezzo troppo alto. L’immediato ritocco dei listini delle concorrenti della GTX 660 Ti, cioè le ATI Radeon 7870 & 7950 (con questa vincitrice assoluta) rendono la soluzione Nvidia meno graffiante. In chiusura, quale scheda video acquistare per i vostri PC? Escludendo tutto ciò che è estremo, il sogno di ogni giocatore supportato da un alimentatore adeguato, un case spazioso e un portafoglio voluminoso, tutto dipenderà da voi. Se non avete alcuna preferenza di brand valutate anche le soluzioni AMD/ATI. Siete partigiani delle verdone? Acquistatela di sicuro, ma probabilmente avrete già una GTX 670. Voi cosa ne pensate? Quale scheda video montano o monteranno in futuro i vostro computer? Vi salutiamo con il video che Nvidia ha pubblicato per celebrare il lancio della nuova soluzione grafica discreta.

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COMMENTI
  1. Michele Lerda Andrew Ryan scrive:

    Mi hai fatto venir voglia di cambiare scheda video

  2. :D guarda anche le ATI, ad oggi la 7950 per il prezzo che ha è il top. Dipende dall’alimentatore anche, se hai 550w forse questa o la 7870.

    Comunque io la sto usando con una certa soddisfazione, ho anche appiccicato quasi tutti gli adesivi :D

  3. Michele Lerda Andrew Ryan scrive:

    Ehhhhm dovrò chiedere a Dan di censurarmi visto che in 3 parole ho fatto un errore da seconda elementare :D Aaaaaa troppe spese, ora la voglio :D

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Pablo Bernocchi
Redattore
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