Arma III
La serie Arma non è certo una delle più conosciute, tanto meno delle più ricercate e vendute nel campo degli FPS, ma la voglia di molti giocatori dell’avere qualcosa di diverso dal solito ha regalato al titolo di Bohemia Interactive un numero di fan talmente elevato che, senza contare relative espansioni, in appena cinque anni di tempo siamo già a parlare del terzo capitolo ancora in fase realizzativa. Dopo essersi mostrato, e bene, durante il corso dell’E3 2012, Arma III ha fatto capolino anche al GamesCom 2012. Ecco le nostre impressioni.
SU DUE ISOLEPrima di passare a quanto visto durante la dimostrazione, è giusto fare un piccolo riassunto su quello che sarà il plot narrativo dell’esperienza in singolo e delle ambientazioni. Premesso che si parla di uno sparatutto tattico che lascia completa libertà di movimento, e che il titolo è atteso per il 2013 esclusivamente su PC, Arma III è ambientato negli anni 2030. Le forze della NATO sono dislocate su due isole greche del Mar Egeo, compresa la Settima Divisione della Fanteria dell’US Army, cercando di fermare una grossa offensiva iraniana proveniente dall’Est. Nella modalità in single player, il giocatore prenderà il controllo del Capitano Scott Miller, facente parte delle British Special Forces; il suo compito sarà quello di sopravvivere dopo che le truppe alleate sono cadute in battaglia durante una missione stabilita dalla NATO, ed è qui che Arma III vuole stupire l’appassionato. Bohemia Interactive, a riguardo, è stata chiarissima: saremo messi alla prova in missioni di infiltrazione ed in altre d’assalto, nel compimento di vari e differenti obiettivi e con equipaggiamenti molteplici, che vanno dall’artiglieria al supporto aereo, UAV, mezzi subacquei, elicotteri e così via.
I luoghi ricreati sono Limnos e Stratis, due isole greche bagnate dal Mar Egeo, che nel gioco godranno di una realizzazione foto-realistica di tutto quel che ci circonda e saranno riproposte in scala 1:1. Almeno, questo per quanto riguarda la seconda isola di “soli” 19 chilometri quadrati; per la prima citata parliamo di oltre 470 chilometri quadrati ed il team di sviluppo non ha ancora reso nota la sua grandezza effettiva anche se, probabilmente, verrà un attimo ridimensionata per consentire maggior fluidità ed abbassare un po’ i requisiti di sistema, che comunque comprenderanno hardware di fascia alta. Oltre a questo, nelle due isole saranno presenti oltre 50 villaggi con costruzioni quasi tutte accessibili e distruttibili.
Dalla versione dimostrativa mostrata, Arma III ha messo subito le cose in chiaro: l’esperienza di gioco vissuta in Arma II ha rappresentato molto per questo sequel, visto che stiamo parlando di un ampliamento e miglioramento della versione precedente del prodotto, che quindi non ha portato stravolgimenti ma tante aggiunte ad un impianto di gioco già degno di nota nel settore degli FPS tattico-simulativi. Il lavoro degli sviluppatori è sicuramente parso degno d’elogio, viste le risorse e la creazione di scenari davvero ottimi, consentiti anche dall’uso di librerie d’ultima generazione come le DirectX 11, nonostante il gioco supporti anche la versione 10 delle stesse. Una dedizione che mostra i suoi pregi maggiori grazie ad un nuovo e stupendo sistema d’illuminazione dinamico, che ha mostrato il meglio di sé durante delle fasi notturne. Siamo rimasti favorevolmente colpiti dal fatto che la sua realizzazione rasenti la perfezione, anche grazie all’aiuto dell’hardware appropriato, e di ultima generazione, su cui il prodotto girava. La stessa cura e perizia nei dettagli delle ombre, precise e molto realistiche.
Arma III, però, non ha mostrato d’essere soltanto grosse mappe, quindi approccio militare ben diverso dai soliti FPS, ed effetti luce sbalorditivi, ma la volontà di essere un prodotto adatto nel portare tutt’una serie di situazioni di gioco molto varie, attraverso sessioni subacquee e a bordo di svariati veicoli come jeep, elicotteri e addirittura un piccolo sommergibile da usare nelle fasi subacquee. A questo bisogna aggiungere uno degli aspetti che più ci ha stupito per profondità e dedizione: l’inventario. Tramite quest’ultimo, potremo personalizzare il nostro soldato per indumenti ed equipaggiamento, dotandolo di gadget utili alla rivelazione di mine, piuttosto che di altri più adatti all’incarico da conseguire in quei frangenti. L’ottimo risultato raggiunto, in termini realizzativi per ogni piccolo e minuscolo particolare, ha influito anche sulla (ottima) definizione dei singoli soldati presenti nel campo di battaglia, ognuno dei quali è risultato essere ben particolareggiato e con una quantità di dettagli enormi, messi ancor più in evidenza dalla nuova telecamera in terza persona introdotta, ora selezionabile quando più la si preferisce.
Ma non è tutto. Unito ad un motore fisico completamento rivisto, sia per i comportamenti dei veicoli (per gli elicotteri si è preso spunto direttamente dal recente gioco Take On Helicopters) e sia per il ragdoll, la balistica dei proiettili ha messo bene in evidenza il carattere simulativo del prodotto. Lo stesso dicasi per le fasi di gioco in cui il fuoco di supporto e d’artiglieria saranno indispensabili, che restituiscono “spettacoli” niente male, a favore di quel fattore di immedesimazione e realismo tanto ricercato dai fan di questa tipologia di videogiochi. Bohemia Interactive ha però deciso di migliorarsi anche laddove, con le precedenti release, non aveva fatto il massimo, quindi ha rivisto le animazioni, ampliandone il numero e migliorandole come mai prima d’ora. Lo stesso ha fatto per quelle riguardanti le mani e gli avambracci nelle fasi di guida, opportunamente create per evitare di essere d’intralcio ed avvicinarsi il più possibile a quelle reali.
L’ampia offerta di Arma III si completa con modalità multiplayer cooperative e competitive, tramite server dedicati sia per le versioni Windows che Linux del prodotto, e dal rivisto editor che permetterà di ampliare enormemente il tanto che già Arma III ha da offrire, quindi si presterà come sempre benissimo a mod create dalla community. C’è ancora un po’ di timore sull’IA, non proprio uno degli aspetti forti della serie Arma. Speriamo che in questo caso i comportamenti dei giocatori governati dalla CPU siano molto migliorati.
Tutto il popò di roba mostrata, ovviamente, girava su un computer assolutamente performante e non è una novità che anche questo terzo capitolo richieda dei requisiti consigliati assolutamente importanti, perché di fascia alta, quindi costosi per chi non fa del pc gaming una priorità assoluta. Le perplessità su quest’aspetto, tuttavia, ci sono: quanto sarà scalabile il motore che sorregge il gioco? E come sarà ottimizzato tutto il pacchetto, visto che da sempre la serie ha sofferto di problemi del genere? Quesiti a cui daremo una risposta ben precisa soltanto in fase di review, anche se per ora ci son tutti i buoni propositi del caso.

8-05-15 
6-11-14 
25-09-14 
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