Below
L’avvento delle nuove console, più che le potenzialità offerte a livello di hardware o di sviluppo, ha evidenziato come siano stati affrettati i tempi di rilascio dei sistemi PlayStation 4 e Xbox One. Partendo da line-up non così fornite, che evidenziarono un iniziale vantaggio di Microsoft in questi termini, per arrivare ad oggi, in cui PlayStation 4 sembra essersi ripresa piuttosto bene mentre la console di Redmond vive un “periodo di riflessione” dettato dalle nuove politiche, dal cambio di gestione che ha portato a stravolgere i piani commerciali varati un anno fa, legittimando di fatto l’abbandono più o meno definitivo di Kinect in favore di un focus più ristretto sullo sviluppo di veri videogiochi, che fanno la differenza da sempre. Una delle pecche più gravi del lancio di Xbox One è stata quella di non aver provveduto a dare spazio immediato agli indie – il programma ID@Xbox sta prendendo forza in questo periodo – e di conseguenza sono emerse problematiche a livello organizzativo, soprattutto se si ritorna indietro con la mente, quando su Xbox 360 arrivavano indie esclusivi e fantastici, nei tempi in cui Sony non era affatto interessata a quel mercato, e studiava mosse commerciali per rientrare dei debiti accumulati per lo sviluppo e la produzione della costosissima PlayStation 3. Oggi le cose si son ribaltate, Sony ha guadagnato terreno anche su quel settore, e nonostante frasi da censura che ogni tanto affiorano dai simpatici tizi che rappresentano l’azienda, come “PS Vita è una console per gli indie”, che mettono ancora più in risalto il fallimento totale del sistema nei confronti di Nintendo 3DS, la community di appassionati è stata conquistata anche grazie ad un miglior sistema di pubblicazione a favore degli sviluppatori indipendenti, nonché da feature spesso alla base dei loro progetti, come il cross-save, il cross-buy e il cross-platform.
Niente è perduto comunque, a dieci mesi dal lancio di questi sistemi il bilancio globale è pressapoco identico, se non dal punto di vista delle vendite, quanto meno per quello che riguarda il software reso disponibile, pur se troppo influenzato dalla già snervante politica delle remastered. E se i tempi non sono ancora maturi per vedere sugli scaffali dei titoli imperdibili e che sfruttino appieno le potenzialità delle nuove console, va da sé che questo diventi il momento migliore in cui Microsoft e Xbox One dovrebbero tornare a puntare al top nel panorama indie, come fecero anni fa, quando giochi come Castle Crashers, Bleed, DLC Quest, Dust: An Elysian Tale, Brothers: Tale of Two Sons – e potremmo continuare per ore e ore – si presentarono su Xbox Live Arcade o sulla sezione Indie Games molto tempo prima di giungere, addirittura, sulla piattaforma digitale di Valve, ossia Steam. Perciò, oggi parleremo di Below, uno degli indie che giungerà in esclusiva temporanea su Xbox One (successivamente arriverà anche su Steam), sviluppato da un team capace ed abile.
MORTE BRUTALEDa Capybara Games, team indipendente con base a Toronto, non abbiamo mai avuto una delusione; sorvolando sulle loro produzioni esclusive per mobile, il recente passato per questo team è stato glorioso. Da Might and Magic: Clash of Heroes – di cui abbiamo apprezzato in particolar modo le versioni su PC e console – a Superbrothers: Sword & Sworcery EP, fino al più recente e altrettanto riuscito Super Time Force. L’impegno e la dedizione messe nei loro progetti hanno dato i loro frutti, sia in termini di vendite che di pareri della critica, e non possono esserci migliori presupposti di questi quando si è all’opera su un titolo particolare e con visuale top-down, che ci getterà nei panni di un piccolo guerriero intento nell’esplorazione di un’isola remota. Attenzione però, perché Below sarà a tutti gli effetti un roguelike e proprio a questo proposito il mondo misterioso attorno a cui si è avvolti, e la generazione randomica dello stesso, aiuteranno il giocatore a vivere – dopo ogni dipartita – un’esperienza di gioco sostanzialmente diversa. Non solo, è stato pensato come un titolo brutale dal punto di vista della difficoltà, ma con un sistema di combattimento leale, almeno a detta degli sviluppatori.
Quindi la volontà dello sviluppatore è quella di creare un’avventura unica nel suo genere e ambientata nei tempi nostri, in modo tale da rendere l’esplorazione – prima di tutto – un elemento fondamentale e indispensabile, grazie al quale scoprire i segreti nascosti in quei luoghi ed eliminare eventuali minacce dai dungeon. Niente avvisi, niente aiuti, niente indicazioni: Below pretenderà coraggio e attenzione dal giocatore, che nelle prime tornate potrebbe benissimo essere vittima di trappole o delle fauci di creature mostruose, mentre pian piano la storia si dipana senza appesantire le fasi di gioco. Proprio la morte permanente, e in generale le meccaniche tipiche del genere roguelike, potrebbero rappresentare un serio problema per la community di Xbox One – in generale a chi fa riferimento al mercato console – non molto abituata a giochi così brutali, che ad ogni game over costringono il giocatore nei panni di un nuovo eroe, nello stesso mondo di gioco, drasticamente cambiato per via della generazione casuale. Sarà però possibile imbattersi nei cadaveri degli eroi caduti in precedenza, raccogliendo il bottino in loro possesso, sempre che si riesca ad arrivare fino a quella posizione, proprio perché la generazione random del mondo potrebbe complicare le cose da questo punto di vista.
Un occhio di riguardo al sistema di combattimento, che secondo lo stesso team di sviluppo è stato influenzato da giochi come The Legend of Zelda: The Wind Waker e Dark Souls; sappiamo che da principio il protagonista di gioco disporrà di una spada e di uno scudo, ma esplorando a più non posso sarà possibile raccogliere ed utilizzare un buon numero di armi, in modo tale da diversificare tattiche e tipologia di lotta. Non ci si fa mancare niente, come dicevamo prima, Below sarà un gioco brutale per difficoltà, ma a quanto pare non solo per quest’aspetto: una volta feriti, il protagonista continuerà a sanguinare finché non verranno usate pozioni specifiche, oppure finché non ci si serva di un fuoco per cauterizzare la ferita riportata in battaglia; insomma, in Below si potrà arrivare alla morte anche con una semplice ferita, quindi l’uso intelligente delle risorse a nostra disposizione dovrà essere ponderato, anche perché la presenza di boss battle – confermata, ma di cui non si sa ancora molto in verità – obbligherà ognuno ad arrivare a questi scontri con più oggetti, siano essi armi o pozioni, in grado di fornirci più possibilità di sopravvivenza, quindi di vittoria, in quelli che si preannunciano scontri all’ultimo sangue!
Kris Piotrowski, Co-founder, Direttore Creativo e Game Designer di Capybara Games, ha inoltre affermato che la volontà del team di sviluppo era proprio quella di creare un gioco in cui le piccole dimensioni del protagonista venissero contrastate dalla maestosità ed enormità delle terre ricreate, creando un mondo pieno di misteri e intimidatorio, attraverso cui sarebbe venuto fuori il carattere del videogiocatore davanti allo schermo, che dovrà esser bravo nel superare i tanti ostacoli e le tante barriere che gli si pareranno davanti. È quindi un modo per aiutarlo nel farlo sentire al centro di tutto, una immedesimazione che si preannuncia fantastica grazie ad ambienti dalle tonalità contrastanti, effetti luce che ne catturano e mostrano la vera bellezza, mentre suoni atmosferici e musiche (sempre di Jim Guthrie, che curò anche le composizioni di Superbrothers) avvolgono l’esplorazione e, in fin dei conti, anche se una prima run potrebbe durare meno del previsto – a causa della morta permanente – potrebbe comunque valere la pena farsi un giro su questo Below, che attendiamo quanto prima sul canale digitale di Xbox One e su Steam, anche se non vi è data certa e non è nemmeno così sicuro che arrivi entro l’anno.

15-08-14 
14-04-14 
11-04-14 
4-04-14

