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27 giugno 2014, 9:00
Hotline Miami 2: Wrong Number
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Hotline Miami 2: Wrong Number

Il nuovo capitolo della saga indipendente più pulp dei videogiochi è prossimo all’arrivo, mostrando funzionalità inedite proprio durante l’E3 di quest’anno. Stiamo parlando ovviamente di Hotline Miami 2: Wrong Number, successore del primo Hotline Miami, gioco capace di dividere critica e pubblico e di impressionare anche i più duri di stomaco. Anche per questo numero i due capisaldi – il gameplay e la grafica – sono rimasti praticamente gli stessi: azione frenetica ed adrenalinica, colori fluo ai limiti dello psichedelico, storia contorta e di difficile comprensione. Noi di Z-Giochi abbiamo cercato di riunire tutte le informazioni accumulatesi fino ad oggi, per una disamina completa del nuovo prodotto firmato Dennaton Games.

Ruggenti anni ’90

Partiamo dalla trama: siamo arrivati ai ruggenti anni ’90 e la nostra storia di violenza si alternerà tra il seguire le vicende di Pig Butcher e quelle dei Fan. Il primo è l’attore di un film di bassa categoria, i secondi una banda di disadattati che cerca di attirare le attenzioni dei mandanti del primo capitolo di gioco. Miami ritorna nel sangue, con una trama che parrebbe ancora più articolata, forse addirittura più confusa, ma probabilmente più corposa e, diciamolo, tale da essere ricordata. Perché forse una pecca del predecessore era che, nonostante le grandi elucubrazioni fatte dai più riguardo le avventure del nostro alter ego, il comparto narrativo fosse più una scusa per presentare una violenza pixellosa e sgargiante, più che un vero e proprio racconto, privo com’era non solo di senso, ma soprattutto di contenuti. Allo stato attuale, sebbene gli sviluppatori non si siano sbilanciati per evitare spoiler, c’è da sperare bene. Sicuramente poi siamo di fronte all’ultimo capitolo della saga (sempre a detta dei ragazzi del team), pertanto ci stiamo convincendo che il gioco sarà un concentrato unico di violenza e temi caldi, a partire dall’ormai noto trailer contenente la scena di finto stupro. Indubbiamente, scuotere la critica è sempre stato uno degli obiettivi di Dennaton Games, che non si sono mai fatti problemi ad affrontare in maniera barbara e disincantata tantissimi aspetti ancora taboo, anche in un campo eterogeneo e bizzarro come quello dei videogiochi.

Passando al gameplay, bisogna dire che di grandissime novità non ce ne sono. Il riserbo della software house, unito ai video finora comparsi durante le varie manifestazioni videoludiche, ha dipinto un quadro molto simile al primo capitolo della saga. La visuale resta 2D dall’alto, i personaggi continuano a muoversi, agire e morire nello stesso identico modo, il sistema di combattimento e le animazioni paiono essere sempre le stesse. Siamo sicuri che ci siano state notevoli implementazioni dal punto di vista del numero degli oggetti, nonché delle interazioni ambientali, le quali sommate al miglioramento del motore grafico e della migliore fluidità di gioco renderanno sicuramente Wrong Number ancora più godibile. Nonostante questo, però, coloro che hanno trovato il sistema di gameplay di Hotline Miami poco soddisfacente non troveranno di certo nel numero 2 un nuovo assetto di gioco. Invece il grande passo avanti fatto da Dennaton si è rivelato essere l’editor di livelli, presentato durante la fiera losangelina di quest’anno, che ci permetterà di creare delle vere e proprie storie alternative, anche grazie al potente Workshop di Steam. L’editor pare funzionare in maniera tanto semplice quanto completa, mettendo a disposizione degli utenti tutti gli oggetti di scena, le armi, i nemici ostili dotati di diverse modalità di approccio, nonché le palette di colori per personalizzare gli ambienti ed addirittura la scelta delle musiche. Se la nuova modalità verrà implementata con questi ottimi presupposti ci si potrà aspettare un boom di modalità e storie alternative che renderanno il gioco un caposaldo del genere indie. Ricordiamo però che in sede di E3 è stata smentita la presenza di un eventuale multiplayer.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=eytK0YKJ2Hs[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Pur rimanendo fedele all'approccio grafico e di gioco visto già con il numero uno della saga, siamo piuttosto fiduciosi per il prosieguo. Innanzitutto la trama, probabilmente più consistente, aiuterà a contestualizzare l'ondata di violenza e temi scomodi promessi dai Dennaton, inoltre non bisognerà sottovalutare l'editor di livelli per creare delle vere e proprie storie alternative, dando la possibilità a chiunque di esprimersi in pieno stile Hotline.
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