Z-Giochi.comZ-Giochi.com Mobile

Z-Giochi chiude i battenti. La Redazione continua il suo cammino all'interno delle pagine di Tom's Hardware.
Il Canale YouTube e la Pagina Facebook continueranno ad essere gestiti da DevilChry. Grazie di tutto, ci vediamo su Tom's!
Anteprima
27 marzo 2015, 9:23
Solarix
Solarix mobile

Solarix – Uno stealth spaziale

Pulsetense Games ci ha permesso di provare con largo anticipo il loro Solarix, titolo in prima persona dalla forte impronta stealth che fa l’occhiolino a Dead Space per l’ambientazione futuristica e l’impostazione horror e a giochi come Splinter Cell e Thief grazie alla possibilità di nascondersi nell’ombra, spegnere le luci e il limitato numero di munizioni disponibili che ci spingono ad evitare gli scontri coi nemici. Sulla carta appare come un buon mix di diversi elementi che, se ben strutturati, rendono Solarix davvero promettente, e durante la nostra prova attraverso i primi tre livelli che abbiamo divorato in due ore circa, abbiamo visto molti aspetti positivi convincenti, mentre altri un po’ meno, che andiamo ora ad analizzare nel dettaglio.

Stavolta niente Ishimura e necromorfi

In Solarix interpretiamo Walter, un ingegnere elettrico del XXII secolo, che al suo risveglio trova la colonia del pianeta Ancyra in uno stato di totale abbandono in cui un letale virus ha non solo ucciso, ma anche portato alla pazzia e mutato nell’aspetto le persone che vivevano nella base, pronte ad ucciderci non appena ci vedranno. L’unica nostra via di salvezza è eseguire gli ordini dell’Intelligenza Artificiale che controlla la rete della colonia con cui comunicheremo via radio. L’IA ci rassicura sulla possibilità di ottenere una cura se la aiutiamo a svolgere la mansioni che solo un essere umano può eseguire, ma ben presto verremo contattati da una seconda figura misteriosa che ci metterà in guardia sulle intenzioni dell’IA senza però svelarci nulla. I primi tre livelli di gioco procedono in maniera abbastanza lineare, anche se un’esplorazione approfondita della mappa di gioco divisa in zone interne ed esterne, dall’aspetto simili a quelle di Dead Space, sono presenti dei percorsi secondari con un discreto numero di nemici da evitare in cui però possiamo trovare delle rare scorte, come munizioni e medikit, oltre ad audiolog e note testuali che svelano dei dettagli aggiuntivi della trama.

Il gameplay si basa sull’agire nell’ombra, infatti è presente a schermo l’indicatore di luminosità che indica quanto il nostro protagonista viene illuminato dalle fonti di luce circostanti, e anche perché sono presenti poche munizioni, il che consiglia di muoversi accovacciati per evitare di fare meno rumore e utilizzare alcuni oggetti situati nell’ambiente per lanciarli lontani e far sì che il rumore attiri i nemici e li faccia spostare. Suoni e rumori, assieme alla luce e le ombre, rivestono un ruolo fondamentale. L’IA è risultata piuttosto reattiva, oltre a presentare più stati di allerta. Pur non notandoci nelle vicinanze se siamo al buio, è stata in grado di sentire i nostri passi e di muoversi e controllare verso la nostra direzione, causandoci momenti di panico poiché avevamo le spalle al muro – ma per fortuna il nemico si è fermato prima che fosse troppo tardi – e se a ciò aggiungiamo che i nemici, pur avendo dei percorsi predefiniti, quando sono più di uno si muovono in maniera non sincronizzata rendono il tutto più complesso, infatti è capitato di essere visti dal nemico che era alla nostre spalle perché quello davanti rimaneva più tempo fermo di fronte a noi. Questi sono tutti aspetti che ci costringono a prestare una maggiore attenzione e a muoverci con la dovuta calma. Grande assente, ma speriamo sia solo una mancanza della demo, i cocci di vetro e simili che fanno rumore se calpestati e che ben si sposerebbero col buon sistema stealth di Solarix. Inoltre è già presente la possibilità di spegnere le fonti di luce, rompendo le lampade con un colpo di pistola, oltre ad un funzionante sistema di difficoltà, che pur non modificando l’intelligenza dei nemici, li rende molto più forti e resistenti e quindi pericolosi alla difficoltà massima.

Se le meccaniche del gameplay risultano già definite e veramente buone fin da questa prima prova, c’è invece ancora molto lavoro da fare per quanto riguarda modelli 3D e texture. Se gli interni sono già apprezzabili e abbastanza vari, gli esterni sono ancora troppo vuoti e molte zone che non dovrebbero essere accessibili, all’opposto lo sono. In ogni caso gli scenari ed edifici, soprattutto in lontananza, che fanno da contorno al livello, risultano ben integrati e studiati in modo da garantire più zone secondarie da esplorare. Anche il protagonista necessita di un lifting alle parti del corpo visibili in prima persona, così come le texture, che in questa prova sono risultate decisamente troppo poco definite e con qualche problema nell’applicazione sui muri e oggetti delle texture del sangue, tuttavia le immagine presenti sul sito ufficiale del titolo ci mostrano come appare il gioco con l’uso di texture in alta definizione non disponibili nella demo. Graficamente non siamo davanti ad un titolo eccezionale, ma comunque molto buono, nonostante qualche pecca che gli sviluppatori dovranno necessariamente rimuovere, poiché il motore di gioco scelto, l’Unreal Engine, permette una pulizia grafica nettamente migliore ed effetti particellari, come la pioggia, più realistici di quelli visti in questa demo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=39BcC5-ZUdI[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Solarix è un titolo da tenere d'occhio, visto che a breve, il 30 di aprile, sarà disponibile per tutti attraverso Steam e noi non vediamo l'ora di provarlo nella sua versione completa dopo esserti stati piacevolmente sorpresi da questa prima prova. Speriamo che nella versione finale ci sia molta carne al fuoco e la difficoltà continui sempre a salire fino all'ultimo livello. Assieme ai necessari miglioramenti tecnici di cui il gioco ha bisogno, e una storia interessante, questo titolo indie in sviluppo presso Pulsetense Games potrebbe essere una delle sorprese di questo 2015.
COMMENTI